Posts by Michele Covolan

Università degli Studi di Torino
📝 Le segreterie sono aperte solo su appuntamento nelle giornate di martedì con orario 10.00-12.00 e giovedì con orario 13.30-15.30:
• ritiro certificati uso estero;
• ritiro certificati uso privato per vecchie carriere ancora;
• gestite in modalità cartacea, non informatizzate;
• ritiro pergamena;
• ritiro smart card;
• ritiro altra documentazione;
• consegna documentazione;
• consulenza amministrativa carriera
È possibile prenotare direttamente l’appuntamento sull’agenda del proprio sito del corso.
📝 Nota bene: le segreteria del polo delle Professioni Sanitarie continuerà a erogare il servizio soltanto a distanza.
Politecnico di Torino
📝 Fino a nuove disposizioni sono sospesi i servizi di sportello in presenza. Gli studenti e le studentesse non possono quindi recarsi agli sportelli e sono invitati ad utilizzare il sistema di ticketing per tutte le pratiche di segreteria e le richieste di informazioni.
Le attività in presenza sono limitiate all’emissione di certificati e alla consegna di pergamena di laurea e smart card.

 

La rivolta degli studenti e delle studentesse del Politecnico contro il regime oppressivo della Grecia

Oggi vogliamo fare con voi un tuffo nel passato, precisamente nel 1973, quando il Politecnico di Atene si rivolta fortemente alla dittatura dei colonnelli, nota anche come la Giunta, un regime dittatoriale di stampo fasciata che dal 1967 al 1974 ha terrorizzato la Grecia. Dopo un colpo di Stato ha soppresso il governo per operare in maniera subdola contro ogni tipo di libertà politica e personale. 

 

Gli eventi di cui ci occupiamo oggi cominciano il 14 novembre e finiscono il 17, quando un carro armato sfonda l’entrata del Politecnico provocando svariati feriti e moltissimi morti.

 

 

Nel periodo di totale controllo della Giunta militare, si assiste ad una serie di proibizioni: una delle tante è la negazione di ogni tipo di associazione studentesca e delle elezioni dei consigli universitari. Lo stesso anno un gruppo di universitari occupa la facoltà di Giurisprudenza di Atene, occupazione che termina presto con l’intervento delle forze armate a sedare la rivolta. È il 14 novembre e gli studenti e le studentesse del Politecnico indicono uno sciopero, occupano così la facoltà e prendono possesso delle apparecchiature per dar vita ad una radio dissidente che trasmette un messaggio chiaro: “Qui il Politecnico! Popolo greco, il Politecnico è la bandiera della vostra sofferenza e della nostra nostra sofferenza contro la dittatura e per la democrazia”. L’occupazione abusiva dura per tre giorni, quando un enorme carro armato irrompe all’interno del Politecnico e condanna chi è presente ad una notte di scontri; il governo spegne la luce all’intera città. Una metafora quella di “spegnere le luci” che soffoca la ragione, la cultura e la libertà personale di essere studenti e studentesse. Un avvenimento che ci deve far riflettere e domandare: cosa sarebbe un paese senza le sue università? Senza quei luoghi che sono la culla del sapere?

 

 

Torniamo ad Atene, perché l’orrore non è finito. Gli scontri tolgono la vita a 24 persone che stavano lottando per la libertà del loro paese, ormai in mano ad una dittatura sempre più forte, una delle vittime aveva appena 5 anni. Oggi l’avvenimento si ricorda con sentimento e fa parte della memoria collettiva di un paese che è la culla della civiltà ellenica, ma che al suo interno è divelto. È il 17 novembre quando la Giunta militare frena le rivendicazioni degli studenti e delle studentesse, non è una data importante solo per la Grecia; lo è per il mondo intero perché è il simbolo della lotta attiva delle università. Proprio quel giorno, ma nel 1939, vengono uccisi 9 tra studenti e professori, catturati dopo le protestare contro l’occupazione tedesca e le oppressioni perpetuate dal regime nell’ex Cecoslovacchia. Il 28 ottobre viene prima ferito Jan Opletal, uno studente che morirà l’11 novembre, poi 1200 studenti e studentesse in seguito vengono arrestati e deportati in un campo di concentramento, infine, il 17 novembre vengono assassinati, senza processo, 9 dei ragazzi e dei professori presenti alla manifestazione di Praga. Ne parleremo più approfonditamente nell’articolo che uscirà martedì prossimo, sempre sul nostro blog.

Noi vogliamo ricordare quei momenti e sostegno di una tesi: un mondo senza università non può esistere, un paese senza il suo sapere non può vivere. E ancora una volta capiamo quanto sia fondamentale il diritto, solo oggi inalienabile, allo studio e all’espressione personale, svincolata da ogni oppressore e regime totalitario. 

 

Il Post | Wikipedia

 

Ylenia Covalea


 

Le sale di consultazione delle biblioteche dell’Università di Torino sono accessibili solo su prenotazione, ma non come sale studio.
📝 Puoi consultare i materiali;
effettuare prestiti e restituzioni;
usare le postazioni informatiche.
📝 Ecco cosa fare per prenotarti:
– Collegati al link del catalogo elettronico di Ateneo http://catalogo.unito.it;
– Selezionare l’icona “spazio personale”;
– Inserire le proprie credenziali SCU;
– “Prenotazione posto in biblioteca” e “prenota un posto per consultare il materiale della biblioteca”;
– Scegliere la biblioteca;
– Cliccare sulla casella “Prenota”.
Ti piacerebbe fare esperienza nel mondo giuridico?
Metti in pratica le tue conoscenze e acquisiscine di nuove: tornano le Cliniche Legali dove potrai mettere in atto il learning by doing apprendendo il sapere giuridico, sperimentandolo con tutor e docenti. Sei percorsi didattici per 20 partecipanti.
👉 Candidati entro il 20 novembre 2020: https://cutt.ly/2gKnhsc
🎓 Programma:
Clinica carcere e diritti I; Clinica carcere e diritti II; Clinica disabilità e vulnerabilità; Clinica legale Famiglie, minori e diritto; Human Rights and Migration Law Clinic (attività anche in lingua inglese), Strategic Litigation: International Human Rights Legal Clinic (attività in lingua inglese).
Qui trovate un video di presentazione

È disponibile da oggi fino al 18 dicembre sulla pagina di Apply del Politecnico di Torino la procedura per richiedere un contributo per l’acquisto di un dispositivo o di una connessione per la fruizione della didattica a distanza, riguardante gli studenti immatricolati per la prima volta a un corso di laurea di I livello che non sono tenuti al versamento del contributo onnicomprensivo. Di cosa si tratta?

  • Contributo di 150 Euro per dispositivi o per la connessione;
  • si può acquistare o noleggiare computer, cuffie, webcam, modem, router, sim, Adsl-fibra, ecc;
  • per dimostrare l’acquisto, dovrete conservare la ricevuta di acquisto a nome proprio o di un componente del nucleo familiare;
  • possono fare richiesta i/le studenti/esse immatricolati/e nel 2020/2021 che non sono tenuti al versamento del contributo onnicomprensivo.

Qui trovate il bando integrale

A seguito dell’ultimo DPCM in vigore da oggi, venerdì 5 novembre, ecco che cosa cambia per le aule studio e le biblioteche Civiche.

Le aule studio Principe Amedeo e Olimpia a Torino saranno aperte solo per studenti e studentesse delle residenze EDISU;
• Chiuse le aule Michelangelo e Ormea;
Mense aperte.
Qui tutte le info
Le biblioteche civiche rimarranno chiuse fino al 3 dicembre 2020, i prestiti in corso sono prorogati ed è sospeso il servizio di prestito librario.

 

Dad e didattica: con il nuovo Dpcm il Piemonte é entrato nella zona rossa e la didattica torna ad essere online. È chiaro, questa emergenza ci ha insegnato che la didattica non può e non deve fermarsi, e in quanto priorità di ogni studente e studentessa, deve essere il più possibile inclusiva.

Il Digital Economy and Society Index (Desi) misura il livello di digitalizzazione dei paesi europei, dov’è posizionata l’Italia? Ultima, sia per competenze digitali che per capitale umano. Nel 2020 l’uso di internet si è drasticamente alzato, ma è un dato relativo al confinamento domestico in risposta alla pandemia da Covid-19, è sicuramente un dato che deve essere letto tenendo conto del contesto in cui viviamo (le persone che usano internet almeno una volta a settimana sono l’85 %).

La DaD, simpatico acronimo di didattica a distanza, ha acceso non poche critiche: non ti gli studenti e le studentesse possiedono una sufficiente connessione ad internet, un pc e una stanza tutta per sé dedicata allo studio. Questo è solo l’apice della disuguaglianza nelle nostre scuole e università, di Dad ha parlato Antonio Schizzerotto, Professore Emerito del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento: “Con la didattica a distanza tutte le disuguaglianze si sono acuite, innanzitutto perché sappiamo che non tutte le zone del paese sono ugualmente coperte da connessione internet, inoltre secondo i dati ISTAT, una quota non banale di popolazione scolastica non ha accesso diretto o indiretto a strumenti come tablet, pc portatili, o i-phone”.

 

Manca l’inclusività, c’è molto lavoro da fare

Basta entrare in un’aula universitaria per capire che sì, sicuramente la didattica deve essere rimodulata. Perché non adottare il cosiddetto “students-centered learning”, l’apprendimento rivolto allo studente?

La didattica centrata allo studente deve investire tempo e risorse per la creazione di conoscenze e competenze dell’allievo, rendendolo dunque parte attiva nella nostra società. Non solo conoscenza, ma anche creatività, capacità critica e propensione a prendere iniziative: è la creazione di un nuovo studente, partecipe, interessato e creativo. Si parla di problem-based learning; task-based learning; learning by doing; group learning: tutte iniziative che vogliono lo studente al centro del discorso educativo.

L’SCL (students-centeredlearning) ha bisogno una definizione chiara delle competenze da sviluppare; l’implementazione di una varietà di approcci adatti a tutti, perché non tutti gli allievi imparano e si esprimono allo stesso modo: occorre più flessibilità nel discorso educativa, lo studente dovrebbe poter sviluppare il proprio piano di studio secondo le sue esigenze di apprendimento.

 

 

La didattica italiana dovrebbe prendere in considerazione il fatto di valorizzare ogni studente e ogni studentessa nelle loro diversità e peculiarità. Conoscete Howard Gardner? È uno psicologo e professore alla Harvard University, tra i più importanti esponenti della scienza cognitivista (The Mind’s New Science, 1983), ha teorizzato l’esistenza delle intelligenze multiple. L’intelligenza non può essere misurata da un Quoziente d’intelligenza, ma piuttosto è bene adottare un atteggiamento più dinamico.

Parliamo di:

  • Intelligenza logico-matematica
  • Intelligenza linguistica
  • Intelligenza spaziale
  • Intelligenza musicale
  • Intelligenza cinestetica o procedurale
  • Intelligenza interpersonale
  • Intelligenza intrapersonale
  • Intelligenza naturalistica
  • Intelligenza filosofico-esistenziale

Lo studio è ricerca, miglioramento, “doing” e risoluzione di problemi, in questo il ruolo dell’insegnante è fondamentale: deve essere una Virgilio per i suoi studenti, accompagnarli e sostenerli nel loro percorso di formazione. Sarebbe utile tornare a ripensare alla mission dell’università: la formazione di nuove e giovani menti in grado di sviluppare un pensiero critico nei confronti della realtà e l’università dovrebbe fornire gli strumenti adeguati a tutti e tutte per farlo, senza lasciare nessuno indietro. 

 

 

Ylenia Covalea

Da oggi fino all’11 novembre, è possibile fare richiesta per la prima tornata di distribuzione. Si potrà richiedere 1 DEVICE, in comodato d’uso gratuito per 12 mesi. Per richiedere un dispositivo in questa PRIMA TORNATA:
📍 Devi essere iscritto/a ad un corso di studio di I o II livello per l’a.a. 2020-2021 ed essere in regola con il pagamento delle tasse
📍 Devi avere un ISEE universitario (o un ISEE parificato) valido per l’anno 2020 oppure, in assenza di ISEE anno 2020, quello valido per l’anno 2019. Per l* studenti con residenza estera, in assenza di un ISEE, verrà utilizzato il valore del PIL pro-capite PPA del Paese di residenza.
📍 Il tuo ISEE non deve superare i 40.000 euro
Non devi essere in possesso o avere fatto richiesta di un dispositivo analogo messo a disposizione da altri Enti.
➡️ Se non rientri in questi criteri devi sapere che ci sarà una SECONDA TORNATA di distribuzione verso la fine dell’anno, quando le iscrizioni ai corsi saranno chiuse; in questa tornata non sarà fissato il limite di 40.000 di ISEE. A questo link https://www.unito.it/…/iniziativa-ict4student-computer… trovi la procedura per fare domanda.
❗️ ATTENZIONE: Nella domanda devi dichiarare: l’ordine di preferenza tra le tre tipologie di dispositivi elettronici (PC, Tablet o SIM dati). Purtroppo soltanto le SIM dati e i tablet saranno spediti presso l’indirizzo richiesto, mentre i PC andranno ritirati presso i punti indicati dall’Università, quindi i PC saranno disponibili solo per chi potrà recarsi (o è già) fisicamente a Torino. Tieni a mente questa cosa durante la compilazione della richiesta!
I dispositivi verranno assegnati in ordine crescente di ISEE e secondo l’ordine di preferenza indicato nella domanda, fino ad esaurimento del numero di dispositivi previsti per questa tornata. Se non dovessi ottenere un dispositivo con la prima tornata, potrai ripresentare domanda per il secondo turno.
❗️ ATTENZIONE: tutte le comunicazioni, riguardo l’assegnazione e la consegna del dispositivo, avverranno tramite EMAIL ISTITUZIONALE (xxxxx@edu.unito.it), per cui ti invitiamo a controllarla periodicamente! Le comunicazioni arriveranno dall’indirizzo mail ict4student@unito.it
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Riapre oggi, mercoledì 4 novembre, un’altra aula studio Edisu. Si tratta dell’aula studio di Via Buonarroti che si aggiunge alla Ormea, Principe Amedeo e Olimpia.

La capienza della sala è attualmente di 184 posti studio.

Questi gli orari di apertura:

  • dalle 08.30 alle 20.00
  • tutti i giorni compresi sabato, domenica e festivi
  • l’accesso avviene esclusivamente previa prenotazione del posto/studio (numerato) da remoto per frazioni di tempo non inferiori all’ora.

Per prenotare occorre inviare una email all’indirizzo di posta elettronica: salastudio.michelangelo@edisu-piemonte.it

Qui trovate tutti i dettagli e le informazioni

Parte la prima call 2020/2021 dell’attività “Dallo studio alla ricerca” del Progetto di Eccellenza.
📝 Iscrizioni fino al 15 novembre
📌 Il progetto:
“La libertà d’impresa tra diritto europeo e nazionale”; il progetto consiste nello studio della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE in materia di libertà d’impresa, con un approfondimento anche su alcuni ordinamenti nazionali, a cominciare da quello italiano.
📌 Gli obiettivi:
Favorire l’apprendimento delle modalità con le quali si conduce una ricerca giurisprudenziale ragionata.
Qui il bando
Iscriviti qui
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