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Studi in un ateneo piemontese e sei fuori sede? Sarà possibile effettuare il rimborso dei canoni di locazione sostenuti durante il lockdown! Hai tempo dal 30 marzo al 14 maggio 2021.
Le casistiche:
⭕ Studentesse e studenti fuori sede con un ISEE non superiore ai 15.000 euro;
⭕ Studentesse e studenti che hanno beneficiato della borsa di studio EDISU come pendolari o fuori sede ma senza il valore del servizio abitativo;
⭕ Bisogna essere iscritti nell’a.a 2019-20 e/o nell’a.a. 2020/21 ad Atenei Piemontesi, Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, e non aver beneficiato per l’a.a. 2019-20 e/o per l’a.a. 2020-21 di un contributo economico, della borsa di studio o di un altro sussidio per i servizi abitativi.
ℹ️ Per leggere tutte le info consulta http://www.edisu.piemonte.it/…/rimborso-canoni-di…
ℹ️ Oppure accedi all’area Ticketing http://www.edisu.piemonte.it/…/informazioni-

Ti piacerebbe intraprendere un periodo di studio o traineeship all’estero? Per te c’è il programma Erasmus+! Oggi iniziamo con il darvi tutte le info utili rispetto il bando di mobilità internazionale Erasmus+, domani uscirà invece la seconda parte, incentrata sulle tempistiche, i contributi integrativi e i requisiti di merito.

❔Di cosa si tratta? Il bando consente alle studentesse e agli studenti dell’Università degli Studi di Torino di svolgere un periodo di studio presso un Istituto di Istruzione Superiore estero che abbia siglato un accordo bilaterale con l’Ateneo di Torino.
📘 L’invio delle domande potrò essere effettuato da giovedì 18 febbraio 2021 a giovedì 4 marzo 2021, ore 13.00. Potrai presentare domanda autenticandoti con le credenziali sulla myUniTo, selezionando iscrizioni e la voce “Domanda Erasmus per studio”.

🌏 Ecco i Paesi che partecipano al programma per l’a.a. 2021/2022: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di Macedonia Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia e Ungheria.

👉🏾 Possono candidarsi le studentesse e gli studenti dell’Università degli Studi di Torino regolarmente iscritte/i (anche part-time) ad un:
× corso di laurea;
× corso di laurea magistrale;
× corso di laurea magistrale a ciclo unico;
× corso di laurea vecchio ordinamento (ante D.M. 509/99);
× master di primo e secondo livello;
× dottorato;
× percorso di specializzazione
🔗 Consulta il bando 👉🏻 https://bit.ly/3aSkRQd

Un ciclo di seminari dal titolo “The camp: researching violence, exclusion and temporariness
I campi profughi vengono istituiti con l’intenzione di essere demoliti, non dovrebbero avere un futuro perché sono destinati ad essere dimenticati. Di questo, e molto altro, si parlerà il 19 gennaio 2021, all’incontro Refugee Heritage con Sandi Hilal and Alessandro Petti | DAAR (Decolonizing Architecture Art Research)
📝 Manda una mail all’indirizzo camillo.boano@polito.it per partecipare all’incontro online
Sostenibilità, cosa fare? Lavorare insieme

Diminuire l’impatto negativo che l’uomo ha sull’ambiente è diventato un obiettivo comune e diffuso, ma non basta: occorre agire concretamente. Lo scopo deve essere quello di creare una coscienza collettiva rispetto questi temi, molto caldi ed attuali. 

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU, ci aiuta nella comprensione del quadro generale: gli obiettivi per lo sviluppo riguardano svariati ambiti, come la dura lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, solo per citarne alcuni. Immaginare un mondo sempre più improntato alla sostenibilità, all’inclusione e alla democrazia, è un sogno ancora molto lontano dall’essere realizzato? Questi potrebbero sembrare temi utopici, ma non lo sono, per tale ragione il Pianeta interno deve lavorarci duramente, in sincronia con le istituzioni, le cittadine e i cittadini di ogni parte del Mondo.

Una Didattica sostenibile, aperta a nuove forme di dialogo e impegnata alla diminuzione dell’impatto negativo in termini ambientali, etici, sociali ed economici, è possibile? Che che ruolo ha la didattica in materia ambientale? Vediamo quali sono gli Atenei più virtuosi rispetto le questioni ambientali:

Bologna è al 1° posto della classifica nazionale GreenMetric 2020, seguita da Torino al 2° posto con l’Università degli Studi di Torino e al 3° con il Politecnico. L’Ateneo Torinese si piazza al 22° posto della classifica globale, con ben 19 posizioni in più rispetto all’anno precedente. Il Politecnico, invece, risulta essere al 3° posto in Italia e al 25° nel mondo, quando nel 2015, si trovava nelle ultime posizioni della graduatoria internazionaleLa classifica GreenMetric 2020 valuta la sostenibilità ambientale e sociale di più di 900 campus universitari. Vediamo le percentuali raggiunte da UniTO:

 

Infrastrutture: aree verdi e budget dedicato alla sostenibilità: 15%

Energia: consumi e politiche per ridurne l’impatto:  21%

Rifiuti: trattamento e riciclo: 18%

Acqua: conservazione e riciclo: 10%

Trasporti: mobilità sostenibile nelle sedi universitari: 18%

Didattica e ricerca: 18%

 

A Torino le emissioni di CO2 si sono ridotte del 33 percento tra il 1991 e il 2017 e, grazie alle ulteriori misure, nel 2020 la riduzione raggiungerà il 35 percento. Nel rapporto di monitoraggio del piano d’azione per l’energia sostenibile, si indicano le azioni da realizzare entro il 2020. L’impegno per ampliare l’utilizzo di lampade LED nell’illuminazione pubblica e l’istallazione di nuovi punti acqua SMAT sul territorio urbano, il potenziamento dell’utilizzo dei parcheggi di interscambio, l’estensione della rete del protocollo Ape (Acquisti pubblici ecologici). E ancora: nuovi interventi di forestazione urbana e l’aumento della raccolta differenziata.

 

Nel 2020 l’obiettivo volto ad incrementare la sostenibilità negli atenei italiani deve diventare un goal condiviso, infatti nell’agosto scorso è stata firmato l’Accordo della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile per concorrere insieme alle diffusione delle “buone pratiche di sostenibilità” anche all’interno delle università. Diminuire l’impatto sull’ambiente, migliorare le attività di gestione degli aspetti ambienti e sociali, creare formazione ed orientamento rispetto i temi della sostenibilità ambientale, collaborare con istituzioni e privati; sono solo alcune degli interventi che promuove il RUS (Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile).

Ylenia Covalea

Il Centro Studi Investimenti Sociali, meglio conosciuto con l’acronimo di Censis, è l’istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964, ogni anno, da vent’anni, pubblica uno strumento utile a far chiarezza rispetto l’orientamento universitario per tutte le studentesse e gli studenti alla ricerca della giusta carriera di studi.

Stiamo parlando di un’analisi piuttosto articolata, infatti il Censis classifica le università in base a molteplici fattori: atenei statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensioni e valuta le strutture disponibili, i servizi, il livello di internazionalizzazione, la capacità di comunicazione 2.0 e l’occupabilità del settore. Tutti i dati sono visionabili nelle 64 classifiche presenti sul sito del Censis. Torino si posiziona al settimo posto su dieci nella classifica dei mega atenei statali, con 81,8 punti, ma vediamo nel dettaglio l’andamento:

  • Borse: 71 punti
  • Comunicazione e servizi digitali: 94 punti
  • Internazionalizzazione: 82 punti
  • Servizi: 71 punti
  • Strutture: 78 punti
  • Occupabilità: 95 punti

 

Qual è il livello della didattica piemontese? Non possiamo che citare le posizioni d’eccellenza ricoperte dal Politecnico, in testa per il settore ingegneria industriale e dell’informazione, in quarta posizione per arte e design e alla sesta posizione, insieme all’Ateneo di Pavia, per l’ambito architettura e ingegneria civile. Un fiore all’occhiello del torinese, nato come istituzione nel 1906, ma le sue origini sono più lontane. Il Politecnico di Torino è una delle istituzioni pubbliche più prestigiose a livello italiano ed internazionale, ogni anno attrae a sé migliaia di studentesse e studenti, contribuendo quindi all’idea di Torino come città universitaria e polo all’avanguardia in ambito ingegneristico, grazie anche alle moltissime partnership tra didattica ed industria che affacciano le studentesse e gli studenti al mondo del lavoro post laurea. 

La classifica dei politecnici è guidata anche quest’anno dal Politecnico di Milano (con 94,3 punti), al secondo posto lo Iuav di Venezia (91,2 punti), che fa retrocedere in terza posizione il Politecnico di Torino (89,5 punti), seguito dal Politecnico di Bari (83 punti), che chiude la classifica.

Continuando la nostra rassegna, vediamo dove si posizionano le università statali di Torino nella classifica divisa per gruppi disciplinari. Per le lauree triennali: a Torino, Scienze Motorie e Sportive è la migliore in tutta Italia, seguita al quinto posto da Psicologia e all’ottavo dall’area scientifica. Alla nona posizione troviamo gli Atenei torinesi dell’area agraria, forestale e veterinaria, insieme a informatica e ICT.

Complessivamente a Torino si studia bene, le lauree umanistiche risentono però della crisi del settore, infatti l’area letteraria-umanistica di Torino si trova al tredicesimo posto della classifica Censis, nella stessa facoltà in cui si è laureato Cesare Pavese. Un fatto interessante è che Pavese, nel 1930, presentò la sua tesi di laurea intitolata Sulla interpretazione della poesia di Walt Whitman, ma il Professor Federico Oliviero, la rifiutò perché “scandalosamente liberale per l’età fascista”. Intervenne quindi Leone Ginzburg, la tesi venne così accettata dal professore di Letteratura francese Ferdinando Neri e Pavese poté laurearsi con 108/110.

Male il settore medico e farmaceutico che si piazza solo al sedicesimo posto, seguito dall’area insegnamento al diciottesimo e, fanalino di cosa, al venticinquesimo posto troviamo il Dipartimento di Lingue di Torino, il più penalizzato.

Quali sono le migliori università italiane? Ce lo dice il Censis con la ventesima edizione della classifica sulle università italiane.
🌏 Il Centro Studi Investimenti Sociali, l’istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964, offre uno strumento utile a far chiarezza rispetto l’orientamento universitario per tutte le studentesse e gli studenti alla ricerca della giusta carriera universitaria.
L’analisi è piuttosto articolata e riguarda atenei statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensioni e basata sulla valutazione delle strutture disponibili, servizi, livello di internazionalizzazione, capacità di comunicazione 2.0 e occupabilità.
Stiamo parlando di ben 64 le classifiche stilate, vediamo quindi le posizioni d’eccellenza che ricopre la didattica torinese, con il Politecnico di testa per il settore ingegneristico.
PolitecnicodiTorino 👇 La classifica per le lauree triennale nelle università statali con i relativi punti raggiunti.
Ingegneria:
1. Politecnico di Torino: 104 punti
2. Bergamo: 101
3. Bologna: 100,5
Università degli Studi di Torino
📝 Le segreterie sono aperte solo su appuntamento nelle giornate di martedì con orario 10.00-12.00 e giovedì con orario 13.30-15.30:
• ritiro certificati uso estero;
• ritiro certificati uso privato per vecchie carriere ancora;
• gestite in modalità cartacea, non informatizzate;
• ritiro pergamena;
• ritiro smart card;
• ritiro altra documentazione;
• consegna documentazione;
• consulenza amministrativa carriera
È possibile prenotare direttamente l’appuntamento sull’agenda del proprio sito del corso.
📝 Nota bene: le segreteria del polo delle Professioni Sanitarie continuerà a erogare il servizio soltanto a distanza.
Politecnico di Torino
📝 Fino a nuove disposizioni sono sospesi i servizi di sportello in presenza. Gli studenti e le studentesse non possono quindi recarsi agli sportelli e sono invitati ad utilizzare il sistema di ticketing per tutte le pratiche di segreteria e le richieste di informazioni.
Le attività in presenza sono limitiate all’emissione di certificati e alla consegna di pergamena di laurea e smart card.

 

La rivolta degli studenti e delle studentesse del Politecnico contro il regime oppressivo della Grecia

Oggi vogliamo fare con voi un tuffo nel passato, precisamente nel 1973, quando il Politecnico di Atene si rivolta fortemente alla dittatura dei colonnelli, nota anche come la Giunta, un regime dittatoriale di stampo fasciata che dal 1967 al 1974 ha terrorizzato la Grecia. Dopo un colpo di Stato ha soppresso il governo per operare in maniera subdola contro ogni tipo di libertà politica e personale. 

 

Gli eventi di cui ci occupiamo oggi cominciano il 14 novembre e finiscono il 17, quando un carro armato sfonda l’entrata del Politecnico provocando svariati feriti e moltissimi morti.

 

 

Nel periodo di totale controllo della Giunta militare, si assiste ad una serie di proibizioni: una delle tante è la negazione di ogni tipo di associazione studentesca e delle elezioni dei consigli universitari. Lo stesso anno un gruppo di universitari occupa la facoltà di Giurisprudenza di Atene, occupazione che termina presto con l’intervento delle forze armate a sedare la rivolta. È il 14 novembre e gli studenti e le studentesse del Politecnico indicono uno sciopero, occupano così la facoltà e prendono possesso delle apparecchiature per dar vita ad una radio dissidente che trasmette un messaggio chiaro: “Qui il Politecnico! Popolo greco, il Politecnico è la bandiera della vostra sofferenza e della nostra nostra sofferenza contro la dittatura e per la democrazia”. L’occupazione abusiva dura per tre giorni, quando un enorme carro armato irrompe all’interno del Politecnico e condanna chi è presente ad una notte di scontri; il governo spegne la luce all’intera città. Una metafora quella di “spegnere le luci” che soffoca la ragione, la cultura e la libertà personale di essere studenti e studentesse. Un avvenimento che ci deve far riflettere e domandare: cosa sarebbe un paese senza le sue università? Senza quei luoghi che sono la culla del sapere?

 

 

Torniamo ad Atene, perché l’orrore non è finito. Gli scontri tolgono la vita a 24 persone che stavano lottando per la libertà del loro paese, ormai in mano ad una dittatura sempre più forte, una delle vittime aveva appena 5 anni. Oggi l’avvenimento si ricorda con sentimento e fa parte della memoria collettiva di un paese che è la culla della civiltà ellenica, ma che al suo interno è divelto. È il 17 novembre quando la Giunta militare frena le rivendicazioni degli studenti e delle studentesse, non è una data importante solo per la Grecia; lo è per il mondo intero perché è il simbolo della lotta attiva delle università. Proprio quel giorno, ma nel 1939, vengono uccisi 9 tra studenti e professori, catturati dopo le protestare contro l’occupazione tedesca e le oppressioni perpetuate dal regime nell’ex Cecoslovacchia. Il 28 ottobre viene prima ferito Jan Opletal, uno studente che morirà l’11 novembre, poi 1200 studenti e studentesse in seguito vengono arrestati e deportati in un campo di concentramento, infine, il 17 novembre vengono assassinati, senza processo, 9 dei ragazzi e dei professori presenti alla manifestazione di Praga. Ne parleremo più approfonditamente nell’articolo che uscirà martedì prossimo, sempre sul nostro blog.

Noi vogliamo ricordare quei momenti e sostegno di una tesi: un mondo senza università non può esistere, un paese senza il suo sapere non può vivere. E ancora una volta capiamo quanto sia fondamentale il diritto, solo oggi inalienabile, allo studio e all’espressione personale, svincolata da ogni oppressore e regime totalitario. 

 

Il Post | Wikipedia

 

Ylenia Covalea


 

È disponibile da oggi fino al 18 dicembre sulla pagina di Apply del Politecnico di Torino la procedura per richiedere un contributo per l’acquisto di un dispositivo o di una connessione per la fruizione della didattica a distanza, riguardante gli studenti immatricolati per la prima volta a un corso di laurea di I livello che non sono tenuti al versamento del contributo onnicomprensivo. Di cosa si tratta?

  • Contributo di 150 Euro per dispositivi o per la connessione;
  • si può acquistare o noleggiare computer, cuffie, webcam, modem, router, sim, Adsl-fibra, ecc;
  • per dimostrare l’acquisto, dovrete conservare la ricevuta di acquisto a nome proprio o di un componente del nucleo familiare;
  • possono fare richiesta i/le studenti/esse immatricolati/e nel 2020/2021 che non sono tenuti al versamento del contributo onnicomprensivo.

Qui trovate il bando integrale

Parte la prima call 2020/2021 dell’attività “Dallo studio alla ricerca” del Progetto di Eccellenza.
📝 Iscrizioni fino al 15 novembre
📌 Il progetto:
“La libertà d’impresa tra diritto europeo e nazionale”; il progetto consiste nello studio della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE in materia di libertà d’impresa, con un approfondimento anche su alcuni ordinamenti nazionali, a cominciare da quello italiano.
📌 Gli obiettivi:
Favorire l’apprendimento delle modalità con le quali si conduce una ricerca giurisprudenziale ragionata.
Qui il bando
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