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Sì terrà questa sera il 103° appuntamento del ciclo “Mercoledì di Nexa”, organizzati dal Centro di ricerca Nexa su Internet e Società del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino ogni secondo mercoledì del mese dalle ore 18 in via Boggio 65/A, Torino.

Nella moderna società dell’informazione, o della disinformazione, tra fake news, hate speech, propaganda e istigazione in che modo è possibile gestire la libertà di espressione? Si può tracciare un perimetro di tolleranza senza per forza dover sconfinare nella censura?

A dare una risposta a questi interrogativi sarà Monica A. Senor, fellow del centro Nexa e avvocato specializzato nel diritto penale delle nuove tecnologie. A seguire, un intervento della dott.ssa Daria Santucci, international communications strategist impegnata presso l’European Training Foundation.

Qui la locandina dell’evento.

Non riesci a partecipare? Guarda il live streaming.

A Torino arriva la “quinta generazione”. Il 5G è il nuovo standard di rete mobile che promette velocità da cento a mille volte superiori al 4G.

Tim presenterà la nuova tecnologia oggi, 14 dicembre, al Politecnico di Torino nell’ambito di “Torino 5G”, progetto nato dall’accordo siglato da Tim e Comune di Torino. La città conferma la sua vocazione di capitale proiettata al futuro e all’innovazione tecnologica, ponendosi come apripista italiano nella sperimentazione della nuova rete in contesto metropolitano.

La presentazione, presso la Sala “Agorà” dell’Incubatore d’Imprese Innovative, nella sede del Politecnico di via Boggio, consentirà di poter toccare con mano la tecnologia 5G e sperimentarne alcuni casi di utilizzo. L’incontro sarà introdotto dal Pro-Rettore del Politecnico e proseguirà con interventi dell’Assessore all’innovazione e dei rappresentati di Tim e Ericsson Italia.

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“Tecnologie, strumenti e tecniche di supporto del Cultural Heritage è il titolo della tavola rotonda organizzata dal Politecnico di Torino e dal Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” per promuovere uno spazio di dialogo e riflessione tra ricercatori e stakeholder.

Il seminario avrà luogo oggi, mercoledì 13 dicembre, presso il Salone D’Onore del Castello del Valentino (Viale Mattioli 39), con un’ampia rosa di temi: dalla protezione e la conservazione del patrimonio culturale alle tecnologie impiegate nell’opera di restauro, con particolare attenzione al mondo delle ICT. Il dibattito abbraccerà anche questioni di stringente attualità come i pericoli derivati dall’impatto climatico, la resilienza e la vulnerabilità dei beni culturali.

Cospicuo anche il numero di relatori, provenienti dal settore delle arti e della cultura, presenti in qualità di stakeholder : Antonella Parigi, assessore regionale al Turismo; Guido Curto, direttore di Palazzo Madama; Enrica Pagella, direttrice del Polo Reale; il registrar Marco Rossani del Museo Egizio, Carolyn Christov-Bakargiev, direttrice della Gam e infine Luisa Papotti, soprintendente Belle arti e Paesaggio per il comune e la provincia di Torino.

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Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2017/2018 del Politecnico di Torino

7 novembre 2017, ore 11.00 – Aula Magna “Giovanni Agnelli”, Corso Duca degli Abruzzi, 24 – Torino

 

Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il programma completo è disponibile al link: http://www.politocomunica.polito.it/events/appuntamenti/(idnews)/9903

L’accredito sarà effettuato presso la Prefettura, con modalità che verranno comunicate al più presto.

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Il Rettore Marco Gilli presenterà i temi dell’Inaugurazione nel corso di una conferenza stampa

6 novembre 2017, ore 11.30 – Rettorato, Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi, 24 – Torino

 

E’ necessario l’accredito all’indirizzo: relazioni.media@polito.it

Nasce “C-LAB TORINO” il primo contamination lab interateneo, uno spazio dedicato a studenti e dottorandi dell’Università e del Politecnico di Torino per sperimetare nuovi modelli di apprendimento e sviluppare progetti innovativi. Un luogo di incontro tra studenti universitari e dottorandi di discipline diverse, in cui la contaminazione e l’incrocio di conoscenze e punti di vista diversi permette di sperimentare nuovi modelli di apprendimento e di sviluppare progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale e sociale, in stretto raccordo con il territorio. È questa l’idea che si ispira i Contamination Lab, spazi realizzati all’interno delle università per offrire agli studenti “un ambiente stimolante per lo sviluppo di progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale”, come spiegano le linee guida del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che promuove questa iniziativa.

Il C.Lab TORINO, che avrà sede in Via Po 17, opererà sotto la supervisione del Prof. Emilio Paolucci (CLab Chief), Vice Rettore al Trasferimento Tecnologico al Politecnico di Torino e del Prof. Germano Paini (CLab Poject Manager), Responsabile del Progetto Strategico dell’Università degli Studi di Torino “Innovazione e Competitività”.
Il C.Lab sarà gestito con il supporto del Progetto strategico di Ateneo “Innovazione e competitività” dell’Università degli Studi di Torino e della struttura TRIN del Politecnico (Trasferimento tecnologico e relazioni con l’industria) che è anche incaricata della gestione finanziaria del progetto.
Partner dell’iniziativa sono Fondazioni, Aziende, Associazioni di categoria del tessuto locale e nazionale.

Ai primi accenni dello scoppio di una malattia epidemiologi, operatori sanitari, decisori politici e scienziati si rivolgono a sofisticati modelli di previsione per determinare in che modo la malattia si sta diffondendo e che cosa dovrebbe esser fatto per minimizzare il rischio di contagio. Una ricerca in collaborazione tra il Politecnico di Torino e la New York University Tandon School of Engineering sta rivoluzionando il processo di modellazione tradizionale, ottenendo previsioni più semplici da calcolare e più efficaci all’interno di un mondo iperconnesso.

Tutti i modelli predittivi correlano il movimento di una malattia alla popolazione nel corso del tempo, ma le simulazioni odierne non sempre tengono conto in maniera efficace di un aspetto ovvio: la mobilità e l’attività variano tra le persone e queste variazioni hanno un impatto sulla probabilità di contrarre o diffondere la malattia.

Un nuovo paradigma è stato esposto in un paper pubblicato sulla prestigiosa rivista Physical Review Letters da Alessandro Rizzo, professore associato del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico e visiting professor alla New York University Tandon School of Engineering, Lorenzo Zino, dottorando del Politecnico in matematica pura e applicata, e Maurizio Porfiri, professore di Ingegneria meccanica e aerospaziale alla New York University Tandon School of Engineering.

Nel futuro, i ricercatori si aspettano che questo modello possa aiutare gli operatori del settore ad affrontare un’epidemia, incluse l’attuazione di strategie di vaccinazione, la valutazione di rischi e benefici indotti dai divieti di viaggio e la misurazione dell’efficacia delle campagne di prevenzione delle malattie.

 

Domani mercoledì 30 novembre 2016dalle ore 14 alle ore 18, nell’Aula Magna del Rettoratodell’Università di Torino (via Verdi 8), si svolge il convegno formativo “Università a supporto delle vittime di violenza sessuale. Un percorso di formazione per servizi sostenibili nel tempo”, organizzato dal CIRSDe (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere dell’Università degli Studi di Torino), nell’ambito del progetto finanziato dalla Commissione Europea DG Justice, Rights, Equality and Citizenship Programme (DAPHNE-III strand) “USVReact: Università a supporto delle vittime di violenza sessuale”, che prevede la realizzazione di un percorso formativo interno all’Università e al Politecnico, un lavoro di ricerca rivolto agli/lle studenti/sse ed eventi aperti alla cittadinanza.

 

Partecipano, oltre ai rappresentanti dell’Università e del Politecnico di Torino, anche l’Assessore alle Politiche Giovanili e alle Pari Opportunità della Città di Torino, e sono previsti due interventi: la dott.ssa Linda Laura Sabbadini parla del tema “La violenza di genere contro le donne, situazione e prospettive per le politiche” e l’Avv. Elena Bigotti presenta una riflessione su “La violenza maschile sulle donne; il punto di vista legale: esperienze e riflessioni”. L’ingresso è libero sino a esaurimento dei posti.

 

Come emerso dall’indagine ISTAT (2014) Sicurezza delle donne, il 31% delle donne tra i 16 e i 79 anni ha subito atti di violenza nel corso della propria vita, tra cui il 20% ha subito atti di violenza fisica, il 21% violenza sessuale e la maggior parte (il 74%) ha subito forme svariate di molestie sessuali. Un confronto dei risultati con la precedente ricerca condotta nel 2006 mostra che: le forme meno gravi di violenza sono in declino; le donne mostrano una maggiore capacità di uscire da relazioni violente a causa di una maggiore consapevolezza della violenza; le donne esprimono maggiormente la violenza subita e ne parlano di più; più vittime riconoscono la violenza sessuale come reato (dal 14% al 30%).

 

La violenza sessuale in Italia era considerato un «crimine contro la pubblica decenza e la moralità» fino a due decenni fa. La Legge n. 66 del 1996, che stabilisce “Disposizioni contro la violenza sessuale”, ha trasformato il reato di abuso sessuale in un reato contro la persona, introducendo i reati di violenza sessuale, di atti sessuali con bambini, di corruzione di minorenne e di stupro di gruppo. Da allora, una serie di modifiche e nuove leggi per contrastare il fenomeno della violenza è stato emanato sotto la pressione delle organizzazioni della società civile. Per esempio, la Legge n. 38 del 2009 ha esacerbato la punizione per atti sessuali e ha introdotto lostalking come un tipo di reato punibile con la reclusione, mentre la Legge n. 93 del 2013 ha aggravato ulteriormente le pene e migliorato gli strumenti per la protezione delle vittime. Inoltre, misure legislative interessanti sono state recentemente adottate a livello regionale. Il Piemonte, dopo l’approvazione della Legge Regionale n.11 del 2008, ha appena approvato (16 febbraio 2016) la Legge Regionale n.142, “Misure per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere e di sostegno alle vittime e ai loro figli”, che, tra le altre importanti novità, si propone di attuare le direttive nazionali in materia di introduzione del cosiddetto “Codice rosa” per le donne vittime della violenza, al fine di offrire loro assistenza e protezione, grazie all’azione coordinata di professionisti del settore sanitario, delle forze dell’ordine e di avvocati esperti.

 

A Torino, l’Ufficio Pari Opportunità del Comune raccorda il Coordinamento Cittadino e Provinciale Contro la Violenza sulle Donne (CCPCVD), una rete che coinvolge e integra l’azione dei vari servizi territoriali e associazioni che contrastano la violenza sessuale. Gli attori che la compongono mettono a disposizione professionalità e servizi in campo sanitario, psicologico, legale, giudiziario e di ordine pubblico, culturale, socio-assistenziale ed educativo, al fine di tutelare i diritti fondamentali delle donne e offrire loro sostegno, contrastando la violenza e promuovendo una cultura del rispetto, della reciprocità e della parità tra donne e uomini.

Le università italiane, dal canto loro, anche grazie ad alcuni progetti europei, stanno sviluppando interventi volti a contrastare la violenza di genere, in tutte le varie forme che essa può assumere: dalla violenza sessuale in senso stretto, alle molestie, sino all’omofobia.

Programma: http://www.unitonews.it/application/files/2514/7930/8151/Locandina_30_Novembre_USVReact.pdf

Negli ultimi trent’anni il settore di NeurotecnologieNeuroriabilitazione e Scienze Motorie ha conosciuto uno sviluppo rapidissimo in termini non solo di ricerca e didattica, ma anche di applicazione in fase sia preventiva che riabilitativa.

Il 24 e 25 novembre (ore 14:30-18:00; 9:00-13:00) presso il Salone d’Onore del Castello del Valentino, il convegno internazionale Tradizione e innovazione tecnologica in riabilitazione neuromuscolare e scienze motorie: quale futuro? organizzato dal Politecnico di Torino, fa il punto della situazione e si propone come occasione di scambio e aggiornamento professionale tra ricercatori.

L’appuntamento vedrà presentate le ultime ricerche del LISiN, il Laboratorio di Ingegneria del Sistema Neuromuscolare – di cui l’occasione festeggia il ventennale – e dei suoi partner, con interventi di rappresentanti della ricerca dall’Università di Birmingham e dall’Imperial College di Londra.

Per ulteriori informazioni e adesioni scrivete a: eventi@polito.it

Martedì 15 novembre – ore 11.00, presso la Sala consiglio di facoltà del Politecnico di Torino , Marco Sangermano illustrerà le nuove frontiere di ricerca per la creazione di sistemi olfattivi artificiali.

Nella cornice della cerimonia di consegna dell’ IBM University Award, il Professore interverrà con un contributo dal titolo “Dallo sviluppo di sensori polimerici di gas verso la costruzione di un naso elettronico“, in cui spiegherà come la ricerca sui sistemi artificiali in grado di rilevare odori abbia fatto passi da gigante.

Nuovi materiali polimerici economici, sviluppati in collaborazione tra Politecnico di Torino e Almaden IBM Research Center con sede in California, consentiranno di passare dalla produzione di un naso elettronico industriale o per scopi scientifici a “personal e-nose” direttamente integrati nel proprio smartphone.
Ben presto un semplice dispositivo mobile sarà in grado di emulare il funzionamento biologico dell’olfatto, odorando il nostro cibo per conoscerne la qualità o identificando attraverso il respiro un’influenza prima di manifestarne i sintomi.

Per adesioni: eventi@polito.it

Il Politecnico di Torino offre agli studenti dei Corsi di studio di Ingegneria (Cinema e Informatica) e Design una serie di incontri e workshop tenuti da Steve Della Casa, con l’obbiettivo di selezionare le idee migliori per quello che diventerà il FORMAT Festival di Maggio 2017.

FORMAT è un festival dedicato alla promozione di progetti Cross/Transmediali (animazioni, gaming, cortometraggi e documentari, installazioni audio-visive), realizzate nell’ambito del percorso di studio degli allievi del Politecnico.

Il primo appuntamento è Mercoledì 16 Novembre 2016, dalle ore 11,30 alle 14,30 nell’ aula 2T in Corso Castelfidardo 30, A.

Gli incontri successivi in programma sono fissati il 21 – 23 – 28 – 30 Novembre e in data 5 – 7 Dicembre 2016. Lunedì 21, 28 e 5 gli incontri saranno in aula 5T dalle ore 8.30 alle 11,30.

Per maggiori informazioni visita il sito.

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