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Master in Finance di ESCP Europe al 2° posto nel ranking del Financial Times

Migliora ancora il posizionamento del Master in Finance di ESCP Europe a livello globale, che sale al secondo posto nel ranking del Financial Times, che ogni anno prende in esame i percorsi di studio delle migliori business school al mondo.

Secondo la più autorevole classifica di settore stilata dal quotidiano economico britannico, il programma ottiene il massimo dei voti per quanto riguarda il collocamento dei laureati sul mercato del lavoro internazionale nel comparto finanziario: è primo al mondo per progressione di carriera ed esperienza internazionale oltre che per efficacia del proprio career service.

A rafforzare l’avanzamento nel ranking, anche l’incremento del 48% dello stipendio annuale medio – calcolato prima e dopo la frequentazione del Master – dei partecipanti, che a tre anni dalla graduation, arrivano a guadagnare in media 111.341 Dollari annui,  pari a 96.000 Euro.

Erogato in lingua inglese e francese, fra i campus ESCP Europe di Londra e Parigi, il programma consolida la propria posizione come miglior Master in Finance nel Regno Unito, notoriamente mercato di eccellenza del settore finanziario, dove è al primo posto per il quarto anno consecutivo, davanti all’Imperial College Business School e alla Saïd Business School dell’Università di Oxford.

Rivolto a studenti che vogliono operare nel mercato bancario e in quello degli investimenti, il Master in Finance è concepito per formare specialisti dell’investment banking, sia nell’ambito della finanza aziendale che dei mercati dei capitali. La classifica del Financial Times premia, in particolare, il carattere internazionale del programma e le qualità tecniche e professionali degli insegnanti che operano a stretto contatto con i leader del mondo della finanza, fattore determinante a stabilire la sua reputazione d’avanguardia.

“Il Master in Finance è in costante dialogo con figure di spicco del settore finanziario permettendo così di adeguare i suoi contenuti alle mutevoli esigenze del mercato – afferma il Prof. Francesco Rattalino, Direttore di ESCP Europe Torino Campus -. Questo approccio pragmatico garantisce la massima qualità dei corsi erogati, un’eccellenza evidenziata dalla continuità di posizionamento ai vertici del ranking del Financial Times”.

Giunto alla 31a edizione, il Master in Finance di ESCP Europe continua a sviluppare forti legami con istituzioni finanziarie internazionali, facendo leva su una rete globale di Alumni dinamici.

“Il coinvolgimento della community dei nostri Alumni è determinante nel conferire altissimo valore al programma – prosegue il Direttore Accademico del Master in Finance, Prof. Philippe Thomas -. I nostri Alumni sono infatti molto attivi nell’Advisory Board: lavorano a stretto contatto con i nostri docenti per garantire alta qualità dei corsi e accurati criteri di selezione degli studenti”.

 “Questo Master è un programma per chi ambisce all’eccellenza accademica e professionale – conclude Prof. Frank Bournois, Dean di ESCP Europe –. Gode del posizionamento unico della nostra business school e la formula “2 Paesi, 2 lingue” permette agli studenti non solo di cogliere diversi aspetti tecnici del mestiere, ma anche di poter giovare delle rispettive caratteristiche di due mercati molto diversi fra loro, quello francese e quello inglese. In particolare la presenza a Londra, il centro finanziario del mondo, rende il nostro programma molto attraente a studenti provenienti da ogni parte del mondo”.

 

Il Master in Finance ESCP Europe si distingue per le seguenti caratteristiche:

 

  • Progressione di Carriera: 1° posto al mondo

Calcolato in base ai cambiamenti nel livello di anzianità e le dimensioni delle società per le quali gli Alumni stanno lavorando tra la laurea ed oggi

  • International course experience: 1o posto al Mondo

Componente di esposizione internazionale del Master

  • Career service: 1° posto al mondo

efficacia del servizio di orientamento scolastico in termini di orientamento professionale, sviluppo personale, eventi di networking, ricerca e assunzione di tirocinanti, secondo quanto valutato dagli alumni

  • Internazionalità del corpo docente: 78%
  • Obiettivi raggiunti: 1° posto

92% è la percentuale di partecipanti che ha dichiarato di aver raggiunto lo scopo per cui hanno deciso di frequentare il Master

  • Impiego dei partecipanti a tre mesi dal termine del Master: 100%
  • Stipendio medio: 96.000 € (111.341 $)

 

Il Master in Finance è un programma full-time della durata di un anno, rivolto a studenti con una laurea magistrale o con una laurea di primo livello ma che hanno già maturato un’esperienza professionale. Si sviluppa in tre momenti in cui si alternano i corsi intensivi tra Parigi (da settembre a dicembre) e Londra (da gennaio ad aprile) con un tirocinio della durata minima di 4 mesi in azienda. Completa il programma una tesi su un progetto di ricerca individuale, in linea con le mutevoli esigenze del mercato del settore finanziario.

 

 

Orto Botanico di Torino

L’Università di Torino ha un patrimonio museale che è spesso poco conosciuto al di fuori dei circuiti turistici tradizionali. Si tratta delle collezioni universitarie, particolari costellazioni di oggetti e artefatti che l’Ateneo torinese ha raccolto al fine di comprovare teorie accademiche, raccoglierne le evidenze materiali e, tramite queste, insegnarle ai propri studenti con lezioni sul campo.

Raccogliere per dimostrare. Questa è stata, da sempre, un’attitudine umana e antichissima. Storicamente il collezionismo è stato sempre connesso alla docenza, soprattuto nel campo delle scienze naturali. Le teaching collections nascono, di fatto, con il nascere della cultura: dall’Hortus medicus dell’imperatore cinese Sheng Nung ai giardini dei Faraoni e dei Re Assiri, dalla scuola-museo di Ur agli gli orti botanici del Liceo aristotelico e del Museion tolemaico.

L’Orto Botanico di Torino è la più antica delle istituzioni museali universitarie torinesi: fu fondato nel 1729 da Vittorio Amedeo II e conta, per questo, quasi 300 anni di storia. La struttura nacque per coltura e cultura: ovvero per la coltivazione di numerose specie botaniche e per la divulgazione delle proprietà, degli usi e delle loro caratteristiche biologiche.

Solo recentemente, a partire dal 1997, il museo ha aperto le sue porte al pubblico generalista, e non solo accademico. Secondo quanto racconta il sito dell’Istituzione, l’Orto è visitato ogni anno da circa 8000-10000 visitatori di ogni età. Attraverso il Boschetto, l’Alpineto, il Giardino, la Serra Tropicale, la Serra delle Succulente e la Serra Nuova, gli avventori sono guidati attraverso un percorso ricco di profumi, colori e biodiversità.

Con la stagione estiva, numerosi sono poi gli eventi pensati per vivere l’atmosfera bucolica del museo all’area aperta. Il programma, ricco di attività, si compone di visite tematiche, aperitivi e letture.

 

Gli eventi dell’Orto Botanico


Gli ospiti dell’Orto Botanico

Sabato 23 Giugno – ore 17

Domenica 24 Giugno 2018  – ore 11.30 e 17

La visita guidata è dedicata alla scoperta della fauna che abita l’Orto Botanico di Torino.
L’evento si ripete ogni ultimo fine settimana del mese.


Letture nell’Orto

Mercoledì 27 giugno 2018 – ore 17

Tre artisti, Maura Banfo, Jessica Carroll e Paolo Leonardo, inframezzeranno il silenzio naturale dell’Orto Botanico di Torino con una serie di brevi letture.


Visita serale dell’Orto Botanico

Venerdì 6 Luglio 2018 – ore 19

Visita guidata dedicata all’Orto crepuscolare, alla scoperta di piante e animali che popolano il Boschetto.


La pianta del mese

Sabato 7 Luglio – ore 17

Domenica 8 Luglio – ore 11.30 e 17

Percorso guidato tra le piante che fioriscono nel mese di luglio, con curiosità,  approfondimenti storici e utilizzi.


Api e Miele

Domenica 15 Luglio – dalle 10 alle 19

Visita dedicata alle api che abitano l’Orto, con degustazione del miele.


Movie Your Mind

Venerdì 20 Luglio 2018 – ore 20

Primo appuntamento con la Summer Edition 2018 della rassegna cinematografica Movie Your Mind, con proiezione all’aperto e aperitivo nel giardino.


Le cento piante utili all’uomo

Sabato 21 Luglio – ore 17

Domenica 22 Luglio 2018 – ore 11.30 e ore 17

Le cento piante utili all’uomo è una visita guidata che si ripete ogni terzo fine settimana del mese. L’appuntamento di luglio è dedicato alle piante alimentari, tessili, tintorie che hanno caratterizzato lo sviluppo delle civiltà umane.


 

Per rimanere sempre aggiornato sulla calendarizzazione degli eventi, visita la pagina facebook dell’Orto!

 

 

 

big open day ied

Gli Open Day di IED tornano con un appuntamento estivo giovedì 12 luglio 2018 presso la sede torinese di Via San Quintino 39.

La giornata sarà dedicata alla presentazione dell’offerta formativa IED: laboratori, aule e spazi progettuali destinati agli studenti saranno le tappe del tour di orientamento per tutti gli interessati ad intraprendere un percorso di studio con l’Istituto Europeo di Design.

Il ventaglio dell’offerta della scuola prevede Corsi Triennali, Master e Corsi di Formazione Continua, erogati sia in lingua inglese che in italiano. Gli staff delle scuole di modadesigncomunicazione e arti visive, insieme con docenti e studenti, saranno presenti per rispondere a tutte le domande e ai dubbi dei futuri alunni.

 

Programma


Corsi Triennali

10.00 – 12.30
Colloqui su prenotazione

14.00 – 14.30
Apertura porte e Registrazione – Giardino

Per i corsi di:

Fashion Design
Design del Gioiello e Accessori
Transportation Design
Interior Design
Product Design
Graphic Design
Fotografia
Illustrazione
Design della Comunicazione

14.30 – 15.00
Benvenuto da parte della Direzione – Aula Magna

16.30 – 18.00
Colloqui motivazionali su prenotazione


Master

10.00 – 12.30
Colloqui su prenotazione

14.00 – 14.30
Apertura porte e Registrazione

14.30 – 15.00

Benvenuto da parte della Direzione – Aula Magna

Possibilità di colloqui di approfondimento con i Coordinatori dei corsi di:

Marketing e Comunicazione
Transportation Design


Corsi di Specializzazione

10.00 – 12:30
Colloqui su prenotazione

14.00 – 14:30
Apertura porte e Registrazione

14.30 – 15:00

Benvenuto da parte della Direzione – Aula Magna


Registrati qui all’Open Day!

 

Murazzi Student Zone Re-Start

Un Re-Start dopo l’alluvione

Un anno e mezzo fa il Po, uscito dal suo letto, inonda le arcate dei Murazzi. È il 24 novembre 2016 e dopo giorni di precipitazioni torrenziali, le acque della piena sommergono la Murazzi Student Zone, scardinando il grande portone di legno e trascinando tavoli, sedie e arredi.

Dal giorno della prima apertura, avvenuta il 10 maggio 2013, la Murazzi Student Zone diviene punto di riferimento per la comunità studentesca torinese e per i liberi professionisti, accogliendo, accanto all’attività di aula studio, numerosi dibattiti e presentazioni di libri, mostre e corsi.

La nuova Murazzi

Dopo 558 giorni di chiusura, centinaia di chili di fango spalato e innumerevoli ore di lavoro, la Murazzi Student Zone è rinata, con un Re-Start che ha presentato l’aula completamente rimessa a nuovo. Da novembre 2017, infatti, i lavori di ristrutturazione hanno ripristinato gli impianti elettrici e gli intonaci, così come le porte d’accesso, gli arredi interni e i servizi igienici.

Mercoledì scorso, 6 giungo 2018, lo spazio è stato così restituito alla cittadinanza, o meglio, a quei “cittadini speciali” che sono gli studenti, così come sono stati definiti dall’assessore Marco Giusta. “Dedico questa giornata a tutti coloro che hanno permesso a questo luogo di tornare a essere punto di riferimento per lo studio e il divertimento, vista anche la prossima sessione di esami che rende uno spazio come questo ancora più importante per tutte le studentesse e gli studenti” ha aggiunto. Alla conferenza stampa di presentazione c’era anche Sergio Scamuzzi, vicerettore per la Comunicazione di ateneo dell’Università degli Studi di Torino: “Se non ci fosse la Murazzi Student Zone bisognerebbe inventarla” ha chiosato.

Un pezzo di città che riapre, un luogo di studio, concentrazione e condivisione per i tanti studenti che si apprestano a fronteggiare la sessione estiva. Uno spazio di 650 metri quadrati, colorato e vivace, con 270 posti disponibili e wi-fi libero e gratuito. Il tutto in una location d’eccezione, sotto arcate antiche, accanto allo scorrere incessante del fiume e alla vegetazione dei parchi cittadini.

Murazzi Student Zone è un progetto promosso dalla Città di Torino e dal servizio per l’orientamento universitario, StudyinTorino.

Buono Studio!

 

home food

Dall’Università di Genova arrivano le home food, aule-pranzo dove poter riscaldare e mangiare comodamente i pasti portati da casa. “Siamo stanchi di mangiare in corridoio, di non trovare posto per studiare, di mangiare cibo freddo” protestavano a gran voce, qualche settimana fa, gli Spazi-entiti di Torino, gruppo di studenti che al Campus Luigi Einaudi denunciava mancanza di spazi dove poter consumare i baracchini portati da casa. Se Unito non si è mossa, Genova è invece un esempio da imitare.

Il disagio del pranzo è trasversale. A Genova come a Torino gli studenti devono organizzare la propria giornata in università, decidere cosa e dove mangiare, incastrare il pranzo tra una lezione e l’altra. Così, alcuni decidono portare il cibo da casa: baracchini, tupperware e schiscette. Comincia poi la ricerca del posto dove consumare il pasto, rigorosamente freddo.

Paolo Comanducci, rettore di Unige, ha così deciso “di rispondere alle sempre crescenti richieste degli studenti”. Le aule home food sono state dotate di forni a microonde, tavoli e sedie, lavandini per lavarsi le mani e wi-fi libero. E Torino? Nessuna risposta concreta finora, ma l’Università degli Studi dispone oggi di un caso-studio virtuoso a cui prestare attenzione: quello di Genova.

Progetto Start@UniTo

Stai per iniziare il tuo percorso di studi universitario e intendi iscriverti all’Università di Torino?
Qualunque sia il corso di laurea che ti interessa, UniTo mette a tua disposizione 20 insegnamenti on line gratuiti che puoi seguire mentre frequenti la scuola anche se non sei ancora uno studente universitario.

Il Progetto è stato realizzato dai Dipartimenti dell’Università di Torino con il contributo della Compagnia di San Paolo.

Potrai studiare con il ritmo più adatto a te, allenarti con i test di autovalutazione e sostenere l’esame appena immatricolato. Iscriversi è semplice e veloce: collegati alla piattaforma Start@UniTO e scegli i corsi più vicini ai tuoi interessi, accedi con un clic utilizzando le tue credenziali social e dai subito inizio al tuo nuovo percorso di studi.

Gli insegnamenti riguardano discipline dei primi anni accademici di quasi tutti i corsi di studio dell’Ateneo – dalla fisica alla sociologia, dall’informatica all’antropologia culturale, dal diritto alle lingue, dalla matematica alla zoologia –  e sono pensati appositamente per chi deve avvicinarsi agli studi universitari; sono facilmente accessibili perché si trovano su una piattaforma multimediale dedicata.

Troverai tanti contenuti multimediali da esplorare con il ritmo che preferisci e potrai metterti alla prova con i test di autovalutazione. Terminato il percorso e superato il test finale, otterrai un certificato di frequenza del tuo primo corso universitario e potrai sostenere l’esamenon appena immatricolato, con subito i primi crediti sul libretto.

Start@UniTO ti fa iniziare l’Università con il piede giusto: non solo ti aiuta ad orientarti nella scelta del percorso di studi più adatto a te, ma ti permette di ottenere già ad inizio carriera un esame universitario superato!

Il Rettore Ajani presenta il Progetto Start@Unito.

 

Murazzi Student Zone

È ora. Si riparte. Prepara i libri… Riapre la Murazzi Student Zone!

Inaugurazione mercoledì 6 giugno

Programma della giornata:
Ore 11.00 – 12.00 Conferenza stampa
Ore 12.30 – 18.30 Si torna a studiare!
Ore 19.00 – 22.00 Re-Start Party, con aperitivo e DJ Set!

Segui l’evento su Facebook!

Grazie allo stanziamento di oltre 50mila euro la Murazzi Student Zone tornerà ad essere un un punto di riferimento, un luogo di incontro, di studio e di scambio aperto a giovani e studenti, uno spazio accogliente e piacevole sulle rive del Po.

Dopo il disastro dell’alluvione che nel 2016 danneggiò la struttura rendendola completamente inagibile, il 25 novembre 2017, ad un anno esatto, iniziarono i lavori di ristrutturazione. Oggi sono finalmente terminati. Gli impianti elettrici sono stati rimessi a nuovo, così come l’intonaco, le porte d’accesso e gli arredi interni; i servizi igienici sono stati ripristinati.

La messa a disposizione dell’aula studio si inseriva, e si inserisce tutt’ora, nel proseguimento delle opere di riqualificazione delle arcate dei Murazzi del Po, assai frequentate in special modo dagli studenti universitari.

Segui Murazzi Student Zone su Facebook.

 

Un sabato sera alternativo con la Notte dei Musei

Sarà un sabato sera alternativo, quello di domani, sabato 19 maggio 2018, in cui torna la Notte dei Musei, prezioso appuntamento per gli amanti della cultura. Numerosi musei cittadini  apriranno i propri cancelli in orario serale e notturno al prezzo di un euro. L’iniziativa, alla sua 14esima edizione, intende promuovere il patrimonio culturale e museale del territorio, divulgandolo a pubblici nuovi e sempre diversi.

I  musei aperti

  • Palazzo Carignano. Aperto dalle 18.00 alle 21.00. La biglietteria chiude alle 20.
  • Villa della Regina. Aperta dalle 18.00 alle 21.00. La biglietteria chiude alle 20.
  • Musei Reali: Giardini Reali, Armeria Reale, Biblioteca Reale, Sale Chiablese, Galleria Sabauda, Palazzo Reale, Museo di Antichità, Cappella della Sindone. Aperti dalle 20.00 alle 23.00). La biglietteria chiude alle 22.
  • Fondazione Torino Musei: GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica (a partire dalle 18.00), MAO Museo d’Arte Orientale (a partire dalle 19.00), con ingresso a tariffa speciale fino alle 23.00 di 1 euro per le collezioni permanenti. Le mostre temporanee saranno a tariffa ordinaria. I musei chiuderanno alle 23.00, con ultimo ingresso alle 22.00.
  • Museo Nazionale del Cinema: dalle 20 alle 23, ingresso a 3,50 euro.
  • Planetario di Torino: visitabile dalle 18 alle 24 (ultimo ingresso alle 23), visita gratuita.
  • Palazzo degli Istituti Anatomici : Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando”, Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”, Museo della Frutta “Garnier Valletti”. Visita gratuita durante tutto l’orario consueto giornaliero (10 – 18) e nel prolungamento serale fino alle 24. Dalle 21 alle 24 sono disponibili visite guidate.

Buona visita!

photo by Yayawol

L’Orientamento Unito continua! L’edizione 2018 delle Giornate di Orientamento si è conclusa, ma una serie di eventi è ancora a disposizione per gli studenti con le idee ancora poco chiare.

Nell’ambito di Università a Porte Aperte, sono stati organizzati numerosi incontri con docenti e studenti seniores, lezioni e visite guidate nelle sedi universitarie. Il programma è rivolto principalmente agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado, ma anche a tutti coloro che hanno bisogno di orientarsi per proseguire il loro percorso di studi.

Oltre all’attività Università a Porte Aperte, le singole Scuole e Dipartimenti organizzano nel corso dell’anno accademico anche altre attività. Il Catalogo delle attività di orientamento riporta tutte le iniziative previste insieme con i riferimenti a cui rivolgersi per avere maggiori informazioni circa le singole realtà dipartimentali.

Se sei ancora in dubbio e non sai quale percorso universitario intraprendere, scarica il catalogo in pdf, consulta il programma e trova l’incontro di orientamento che fa al caso tuo! Catalogo attività di orientamento 2017-2018.

CSI, NCIS: verità e finzioni sulla scena del crimine

E’ la scienza a risolvere i casi? Ed è così semplice come ci fanno sperare le fiction?  CSI-NCIS… la scienza sulla scena del crimine, tra verità e finzione risponderà a questi ed altri quesiti oggi, 7 maggio, presso l’Aula Magna “Cavallerizza Reale” dell’Università degli Studi di Torino, a partire dalle ore 17.

L’evento, organizzato dall’Associazione Amici dell’Università di Torino, sta già riscuotendo un enorme successo, con oltre 400 adesioni. Per prenotarsi è possibile chiamare il numero di telefono 011 660 42 84  o scrivere alla mail info@amiciunito.it

Questo interesse eccezionale è in buona parte imputabile al successo delle serie TV, ma quanto sono reali gli scenari delle fiction?

Risponde Luciano Garofano ex Comandante RIS Carabinieri di Parma e Presidente dell’accademia Italiana Scienze Forensi:

Le fiction ovviamente hanno tempistiche che portano a velocizzare e semplificare molto il lavoro della Scientifica; noi siamo legati alle normative, le quali richiedono formalità nel rispetto dei diritti della persona: nella realtà è necessario fare verifiche, convocare tutte le parti; i tempi reali sono allungati nel rispetto delle leggi. Inoltre, dobbiamo mettere in conto problematiche molto serie e frenanti: se da un lato la scienza oggi ci offre delle possibilità incredibili, per cui basta una minima traccia e abbiamo immediatamente dei risultati fruibili, dall’altro purtroppo siamo rimasti un po’ indietro rispetto a quelle che sono le procedure che riguardano la scena del crimine. Quindi, per certi versi siamo riusciti a fare dei passi da gigante nell’attività di laboratorio, però non si è sviluppata parallelamente l’attenzione alla scena del crimine. Le tecniche hanno migliorato la sensibilità, ma hanno aumentato il rischio di “contaminazione innocente”; serve assolutamente recuperare in termini di formazione e migliorare le procedure”.

E il punto di vista del medico legale?

Roberto Testi, Medico Legale Asl della Citta di Torino, trova interessanti e spesso divertenti le serie con protagonisti i suoi “colleghi”:

“La realtà è meno romanzata ma a volte più interessante della fiction – afferma – La realtà ha delle intuizioni e offre degli spunti che gli sceneggiatori non arrivano neanche a immaginare”.

L’investigazione scientifica andrà a sostituire l’intuizione dell’investigatore tradizionale?

“Assolutamente no, – risponde Garofano – perché l’investigazione scientifica deve essere sempre vista in un’ottica integrata con l’indagine tradizionale. Quest’ultima dà gli spunti senza i quali l’investigazione scientifica non ha ragione d’essere, e viceversa”.

Durante l’incontro, si parlerà anche dell’approccio psicologico al soggetto criminale. Georgia Zara, Professore Associato Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, si occupa di “sex offender”, di maltrattanti e di uomini che uccidono le donne:

“Il mio campo d’azione è la fase successiva alla condanna degli autori di reato: valutazione di rischio, pericolosità sociale, cosa fare nel caso di soggetti che hanno una carriera di crimini sessuali…

Con la Medicina Legale sto lavorando a uno studio su 264 casi di donne uccise nella zona di Torino dal 1970 ad oggi; stiamo cercando di capire quali sono le dinamiche, i fattori di rischio, la tipologia di relazione con l’autore di reato, cosa ha portato al femminicidio…

Lo psicologo ha un ruolo fondamentale, soprattutto nel capire il rischio di ricaduta criminale. Perché un individuo che ha iniziato una carriera criminale continua a farlo? Molto spesso la carriera criminale di alcuni soggetti assorbe tutta la loro vita. Capire i processi di rischio che sono alla base di questi meccanismi significa poter agire a livello preventivo e intervenire a livello comportamentale sui fattori criminogenici”. 

E si ritorna alla TV e all’ interrogativo se troppi programmi di tipo “criminoso” possano influire negativamente sulla psiche di chi li guarda.

Come si è trasformata la professione dell’investigatore scientifico nel corso degli anni? E come è vissuta da chi la svolge?

Ce ne parla Sergio Festa, Maresciallo Maggiore in congedo, già operatore della Sezione Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Torino.

Qui a Torino, da un armadio con tre cassetti contenente macchine fotografiche e lente d’ingrandimento, abbiamo creato un laboratorio. Per noi, la prima svolta è avvenuta all’inizio degli anni ’90 con le indagini su Donato Bilancia (assassino seriale che colpiva tra Piemonte e Liguria) e il caso di Erika e Omar (il “delitto di Novi Ligure”). Una svolta soprattutto dal punto di vista di fiducia verso i rilievi scientifici che hanno permesso di risolvere questi casi.

La seconda parte dell’incontro sarà dedicata alla formazione. Come s’intraprende la carriera di investigatore scientifico, quali studi sono necessari e quali tipi di specializzazioni? Tutto ciò che c’è da sapere per diventare un vero “Gil Grissom”, sarà spiegato da docenti dell’Università di Torino, tra i quali Giancarlo Divella (Medicina Legale) e Cristina Giacoma (Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi).


Relatori

Luciano Garofano, Ex Comandante RIS Carabinieri PARMA. Presidente Accademia Italiana Scienze Forensi;

Sergio Festa, Mar. Maggiore in congedo, già operatore Sezione Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Torino;

Roberto Testi, Medico Legale ASL Città di Torino;

Alessio Ferrara, Biologo Forense;

Paolo Garofano, Direttore laboratorio biologia forense;

Alberto Mittone, Avvocato Penalista del Foro di Torino;

Onelio Dodero, Componente del gruppo di lavoro Criminalità Organizzata e Sicurezza Urbana della Procura di Torino;

Georgia Zara, Professore Associato Dipartimento di Psicologia, Università di Torino;

Giancarlo Divella, Professore Ordinario di Medicina Legale e Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Legale Università di Torino;

Giuliano Carlo Geminiani, Direttore di Psicologia Criminologica e Forense Università di Torino;

Cristina Giacoma, Direttrice Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi;

Marco Vincenti, Direttore del Dipartimento di Chimica – Università di Torino.

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