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E’ in corso fino a Venerdì 20 Ottobre 2017 La Settimana della Sociologia, proposta e organizzata dalla Conferenza nazionale dei Direttori e dei Responsabili delle strutture didattiche di area sociologica, assieme alle Associazioni Scientifiche dei Sociologi (AIS e SiSEC).

Due gli obiettivi che questa Settimana si propone:

  1. evidenziare la capacità della Sociologia di leggere i mutamenti sociali in atto, sia come tendenze macro a livello complessivo, che collocandoli nei concreti contesti sociali e territoriali
  2. rimarcare il ruolo ‘pubblico’ dell’Università come istituzione fondamentale non solo nella formazione di competenze in grado di intervenire positivamente sulla realtà, ma anche come sede privilegiata di sviluppo scientifico e culturale, in grado di rapportarsi con le istituzioni e gli attori sociali.

Tutti i dettagli e gli appuntamenti sono al link www.settimanadellasociologia.it

Creare nuove opportunità di formazione e ricerca congiunte nei settori dell’ingegneria meccanica e dell’autoveicolo: è questo l’obiettivo del memorandum of understandig che sarà siglato questo pomeriggio tra Politecnico di Torino e Michigan State University.

 

Si consolidano, quindi, i rapporti tra l’Ateneo torinese e gli istituti universitari che dall’altra parte dell’Oceano si occupano di questi ambiti di ricerca e formazione. Sono già attivi alcuni progetti di tesi svolti da laureandi magistrali del Politecnico in Michigan e la collaborazione anche su progetti più trasversali, che riguardano ad esempio le ICT, ma il nuovo accordo mira a estendere le attività formative comuni, anche a livello di dottorato di ricerca con tesi in cotutela e altre possibilità di scambio nei due sensi, permettendo anche a studenti americani di svolgere periodi di formazione a Torino; l’accordo mira inoltre a estendere le aree di collaborazione.

 

Proprio per rafforzare la cooperazione e migliorare la conoscenza reciproca, nei prossimi giorni il rappresentante della Michigan State University John Verboncoeur, Associate Dean per la ricerca, incontrerà docenti del Politecnico per stabilire nuove opportunità di ricerche congiunte ampliando i settori coinvolti: saranno presentate le attività nei settori dell’energia, della manifattura avanzata e additiva, della mobilità e dei materiali compositi, ma anche dell’elettromagnetismo, della robotica, del calcolo e della catena di distribuzione del mercato del cibo.

 

Con l’affidamento da parte di SCR-Piemonte S.p.a. – la società di committenza della Regione Piemonte – al raggruppamento temporaneo di ICIS S.r.l. (capogruppo) della redazione dello studio di fattibilità di un campus culturale, luogo di integrazione tra didattica e ricerca, inizia il percorso per la funzionalizzazione concreta del complesso di Torino Esposizioni al parco del Valentino, costruito del 1938 come Palazzo della moda, ampliato negli anni Sessanta e utilizzato fino agli Ottanta come polo fieristico. Al Politecnico saranno attribuiti spazi per la realizzazione del Campus della Scuola di Architettura, Design e Pianificazione nei padiglioni 5, progettato dall’ingegner Riccardo Morandi, e 3B. In questi spazi troveranno collocazione aule, sale studio e laboratori didattici, laboratori di ricerca, atelier e uffici per quasi 15.000 metri quadrati. L’obiettivo è di realizzare uno spazio pubblico e culturale in grado di integrare attività di formazione e ricerca avanzata nel campo dell’architettura, della pianificazione e del design.

Nasce “C-LAB TORINO” il primo contamination lab interateneo, uno spazio dedicato a studenti e dottorandi dell’Università e del Politecnico di Torino per sperimetare nuovi modelli di apprendimento e sviluppare progetti innovativi. Un luogo di incontro tra studenti universitari e dottorandi di discipline diverse, in cui la contaminazione e l’incrocio di conoscenze e punti di vista diversi permette di sperimentare nuovi modelli di apprendimento e di sviluppare progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale e sociale, in stretto raccordo con il territorio. È questa l’idea che si ispira i Contamination Lab, spazi realizzati all’interno delle università per offrire agli studenti “un ambiente stimolante per lo sviluppo di progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale”, come spiegano le linee guida del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che promuove questa iniziativa.

Il C.Lab TORINO, che avrà sede in Via Po 17, opererà sotto la supervisione del Prof. Emilio Paolucci (CLab Chief), Vice Rettore al Trasferimento Tecnologico al Politecnico di Torino e del Prof. Germano Paini (CLab Poject Manager), Responsabile del Progetto Strategico dell’Università degli Studi di Torino “Innovazione e Competitività”.
Il C.Lab sarà gestito con il supporto del Progetto strategico di Ateneo “Innovazione e competitività” dell’Università degli Studi di Torino e della struttura TRIN del Politecnico (Trasferimento tecnologico e relazioni con l’industria) che è anche incaricata della gestione finanziaria del progetto.
Partner dell’iniziativa sono Fondazioni, Aziende, Associazioni di categoria del tessuto locale e nazionale.

il Collegio Carlo Alberto, nato a Moncalieri, si è trasferito da inizio ottobre a Torino nella nuova sede che si trova nella storica ex sede della Facoltà di Economia e Commercio in Piazza Albarello 8, dove sono anche stati trasferiti i master di livello universitario e post-universitario.

Venerdì 3 novembre alle 17:30 si terrà l’inaugurazione dell’Anno Accademico e della nuova sede del Collegio Carlo Alberto in p.Arbarello 8, con la presenza del docente di Harvard Elhanan Helpman.

http://www.carloalberto.org/eventi/conferenze/show/inaugurazione-anno-accademico-2017-18

 

Ci sarà un’assistente virtuale ad accogliere e supportare gli studenti che lavoreranno nel nuovo spazio CLIK – Contamination Lab & Innovation Kitchen. Questo è il tema dell’hackathon che si terrà il 27 e 28 novembre preso gli spazi del CLIK, che apre al Politecnico di Torino come luogo per la progettualità studentesca collegata alla applicazione della ricerca, dove nasceranno progetti innovativi e prototipi pronti ad iniziare la sfida del mercato. L’idea del CLIK è offrire agli studenti uno spazio che stimoli l’incontro di background differenti (contamination) per mettersi alla prova con tecnologie all’avanguardia fornite dai ricercatori del Politecnico per creare innovazione con un impatto concreto (innovation kitchen).
Durante l’hackathon, gli studenti saranno chiamati a progettare e rendere funzionanti idee innovative per la realizzazione di un assistente virtuale con cui si possa interagire mediante la voce. Le tecnologie all’avanguardia che saranno usate in questo due giorni sono il sistema di Alexa di Amazon, e le schede di sviluppo a bassissimo costo Raspberry Pi 3; il tutto per rendere più intelligente l’ambiente del CLIK attraverso un maggiordomo virtuale che assista i suoi frequentatori mediante una intuitiva interazione vocale.

Sabato 14 ottobre 2017 si terrà “Torino Mapping Party – Collaborative mapping for a better mobility”, il primo mapping party della Città di Torino, organizzato da 5T e ITHACA nell’ambito del programma di Torino Design of the City, una settimana di incontri, esposizioni e workshop dedicati al design.

Il mapping party è un evento in cui utenti esperti si riuniscono con utenti meno esperti, cittadini e chiunque voglia partecipare e contribuire allo spirito di condivisione della mappa e ottenere una conoscenza condivisa e ampia del territorio in cui si vive.

L’obiettivo del primo Torino Mapping Party è quello di coinvolgere i cittadini e chi vive la città a contribuire alle mappe OpenStreetMap utilizzate dal servizio di infomobilità Muoversi a Torino, con la raccolta e l’inserimento di dati e informazioni di pubblica utilità a beneficio di tutti coloro che vivono, lavorano o visitano Torino. L’area oggetto di mappatura per questa prima edizione è il quartiere di Barriera di Milano.

Per maggiori informazioni e per iscriversi (fino al 12 ottobre): www.muoversiatorino.it/mapping-party.

Il 29 settembre 2017 torna, contemporaneamente in tutta Europa, la Notte Europea dei Ricercatori, la grande manifestazione promossa dalla Commissione Europea per far conoscere il mestiere del ricercatore in un contesto informale e divertente. Il Piemonte e la Valle d’Aosta ospitano la dodicesima edizione dell’evento grazie al progetto biennale CLoSER – Cementing Links between Science&society toward Engagement and Responsibility, che nel 2016 ha superato la selezione della Commissione Europea all’interno del Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione Horizon2020. Il programma completo é consultabile al seguente link  http://nottedeiricercatori.piemontevalledaosta.it/programmi/torino

Il Politecnico di Torino ospiterà dal 25 al 29 settembre la “Open Education Training Week”, la settimana di formazione proposta nell’ambito del progetto internazionale Erasmus + “OpenMed – Opening up Education in South-Mediterranean countries” coordinato dall’Unione delle Università del Mediterraneo – UNIMED. Cinque partner europei e nove istituti universitari provenienti da quattro paesi del Mediterraneo meridionale sono impegnati nel progetto, finalizzato a incentivare e diffondere le cosiddette Open Educational Resources (OER) e Open Educational Practices (OEP), cioè risorse e pratiche educative aperte, materiali didattici in formato digitale resi disponibili con licenze che ne permettono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione. L’obiettivo è quello di offrire un’opportunità di crescita per il settore dell’istruzione superiore grazie proprio alla condivisione della conoscenza e degli strumenti didattici nei paesi partner: Marocco, Palestina, Egitto e Giordania.

Destinata a educatori, ricercatori, insegnanti e studenti in formazione o semplicemente a persone interessate alla materia, la settimana di incontri al Politecnico di Torino – partner del progetto – sarà focalizzata sui fondamenti e sugli approcci dell’educazione “open”. Lezioni introduttive, illustrazione dei principi fondamentali,  lavori di gruppo forniranno le prime informazioni e anticiperanno la seconda parte del percorso formativo, che si completerà online nei prossimi mesi. Oltre agli istituti partner del progetto, alla settimana parteciperanno altre otto università provenienti da Egitto, Giordania, Marocco e Libano per un totale di 80 persone da 8 paesi (3 paesi EU e 5 paesi della sponda sud).

L’Open Education Training Week rappresenta la prima fase del corso “Open Education: fundamentals and approaches. A learning journey opening up Teaching in Higher Education”. Al termine della settimana, inizierà la fase online del corso durante la quale i partecipanti potranno accedere ai moduli didattici online e sviluppare la propria idea progettuale di Open Education.

 

Obiettivo del progetto OpenMed è quello di analizzare le buone pratiche già attuate nella regione del Mediterraneo in materia di istruzione aperta e di ampliare poi l’adozione di questi modelli nella formazione superiore, anche attraverso corsi e seminari rivolti proprio ai formatori, come quello che si terrà a Torino. Lo scopo finale del progetto è di difendere l’educazione come un bene pubblico e diritto umano fondamentale e promuove il ruolo delle università come centri irradiatori di conoscenze non solo verso gli studenti del campus ma anche oltre i limiti istituzionali, in particolare verso le fasce più deboli e svantaggiate della società, come nuclei a  basso reddito, studenti disabili, abitanti delle zone rurali e rifugiati.

 

Il progetto ACED-IoT (Safe cities through Cloud and the Internet of Things) dell’Alta Scuola Politecnica, percorso di eccellenza creato dai Politecnici di Milano e Torino, promette di potenziare lo scambio di informazioni tra i coordinatori delle emergenze, gli operatori sul campo e semplici cittadini in caso di inondazioni in ambito urbano. Il problema delle inondazioni urbane è molto sentito in Italia a causa della peculiare morfologia del territorio. Nello svolgimento del progetto è emerso che le principali criticità risiedono nella comunicazione con il Centro di Coordinamento Soccorsi, nell’integrazione delle informazioni — eterogenee e spesso ridondanti — in possesso delle diverse organizzazioni, e nella possibilità di ricevere contenuti geolocalizzati dai soccorritori sul campo.

La soluzione proposta da ACED-IoT consiste in una piattaforma web basata su tecnologie cloud che consente di raccogliere e integrare i dati provenienti da varie fonti come database “open data”, sistemi informativi geografici, informazioni semi-strutturate in possesso delle varie organizzazioni, unendoli con dati di monitoraggio provenienti da sensori “Internet of Things” installati nei punti a rischio.

La piattaforma è pensata come uno strumento di supporto per i decision-makers nella comprensione dell’evoluzione generale degli avvenimenti. Oltre all’apporto in fase di emergenza, ACED-IoT permette la raccolta di una grande mole di dati analizzabili nel post-evento e preziosi per la pianificazione futura.

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