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Gli studenti e le studentesse di Unito hanno tempo fino al 31 gennaio 2019 per effettuare on line:

  • la scelta dell’impegno (full time/part time)
  • la presentazione del piano carriera.

Buona scelta

 

 

Dagli Stati Uniti di Donald Trump alla Cina di Xi Jinping, passando per la Russia di Vladimir Putin, la politica contemporanea appare sempre più dominata da uomini soli al comando. Ma questa narrazione, ormai ampiamente stereotipata, rischia forse di nascondere la realtà delle cose, mistificando gli effettivi rapporti di forza. Secondo un’altra interpretazione, infatti, il momento storico cui stiamo assistendo, più che vedere il trionfo di forti leadership politiche, starebbe invece registrando un potere crescente da parte degli apparati burocratici: si tratta dello Stato Profondo.

Prendendo le mosse da uno degli ultimi numeri di “Limes”, Dario Fabbri, esperto di geopolitica e politica internazionale, terrà un intervento sul Deep State americano. E se Trump fosse ostaggio di un potere burocratico ipertrofico?

Se ne parla il 20 dicembre (alle 15:00) alla Fondazione Luigi Einaudi (via Principe Amedeo 34 a Torino) in occasione della conferenza “Deep State. Il lato nascosto dell’America di Trump” organizzata dagli SSSTudenti, l’associazione degli Studenti SSST, in collaborazione con Altrimenti e la Fondazione Einaudi.

 

https://ssst.campusnet.unito.it/do/avvisi.pl/Show?_id=xw4y

A 100 anni dalla Grande Guerra, il Politecnico di Torino celebra i suoi caduti con la Cerimonia di chiusura delle commemorazioni cittadine. Un momento di riflessione che vedrà, oltre agli interventi di diversi studiosi ed esperti del periodo storico, la presentazione del numero monografico 10/2018 della rivista “Storia dell’Urbanistica” dal titolo “Gli spazi dei militari e l’urbanistica della città. L’Italia del Nord-Ovest (1815-1918)” a cura di Chiara Devoti del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio.

L’appuntamento é per lunedì

17 dicembre 2018

h.10.30

Salone d’Onore – Castello del Valentino

Viale Mattioli, 39 – Torino

http://www.politocomunica.polito.it/news/allegato/(idnews)/12157/(ord)/0

#justthewomaniam

Sono aperte da oltre un mese le iscrizioni alla prossima edizione di Just the woman I am che avrà luogo il 3 marzo 2019. Un appuntamento importante per sostenere la ricerca e la parità di genere allo stesso tempo.

A questo link http://www .torinodonna.it/ 

Tutte le info

collegno

Anche Collegno avrà la sua università; si tratta del nuovo polo di Scienze della Formazione Primaria che l‘Università degli Studi di Torino ha inaugurato ieri, 15 ottobre 2018, alla Certosa di Collegno. Duecentocinquanta matricole daranno inizio al percorso accademico tra le mura della Certosa, con la previsione di raddoppiare il numero di studenti nel 2019, e aumentarlo ancora nel 2020.

La sede universitaria occuperà un’area di circa 2230 metri quadrati. Al piano terra e al primo piano vi saranno gli accessi principali, 4 aule da 35 posti, un’aula da 200, un ufficio, una reception, una control room e un locale quadri elettrici. Al piano superiore avranno sede uffici e locali dedicati all’accoglienza.

“Università vuol dire giovani e più presenza alla vita. Il futuro dell’area metropolitana cresce qui ed è un buon segno che rafforza la capacità attrattiva” ha dichiarato Sergio Chiamparino, presente all’inaugurazione insieme con il sindaco Francesco Casciano, il rettore Gianmaria Ajani e il direttore generale dell’Asl To 3 Flavio Boraso, padrone di casa.

La cerimonia  ha sancito il ritorno dell’Università a Collegno e insieme il recupero di un luogo straordinario: la Certosa. Il complesso, sito all’interno del Parco Generale Dalla Chiesa di Collegno, non è solo l’ospedale dello Smemorato di Totò, ma è anche un grandioso esempio di monastero certosino, voluto da Cristina di Francia e compreso nello spettacolare progetto del Theatrum Sabaudiae.

 
urban nature

Urban Nature è pronto ad invadere le città e i parchi di tutta Italia. L’edizione 2018, che si svolgerà domenica 7 ottobre, è tutta dedicata alla natura urbana. Con questo evento, WWF Italy invita i cittadini ad esplorare le città che abitano, conoscendo e “ricostruendo” le biodiversità delle metropoli italiane.

Dalla parte dei più piccoli

Questa edizione intende rilevare gli effetti che provoca uno stile di vita artificializzato sui più piccoli, partendo anche dalle proposte dei giovani stessi, dirette a valorizzare la biodiversità urbana e a ideare soluzioni da sottoporre all’attenzione di amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole.

Il tema di Urban Nature 2018 parte da un’allarmante constatazione: le nostre città non sono progettate per i bambini. Circa l’80% dello spazio pubblico urbano è occupato dal traffico automobilistico, che isola i bambini nei parchi della città, uniche aree protette e adatte a loro, anche se spesso insufficienti nel numero e poco curate.

Sono proprio i piccoli cittadini, soprattutto quelli più svantaggiati, ad aver bisogno di un contatto costante con la natura. Numerosi sono, infatti, gli studi che dimostrano come la presenza di aree verdi nelle zone residenziali sia fondamentale per garantire il benessere psico-fisico e relazionale del bambino. Incrementare questa disponibilità significa quindi migliorare la qualità dell’infanzia cittadina.

I cittadini protagonisti

La sezione del sito di WWF Italy, dedicata a Urban Nature, presenta tante iniziative e attività atte a rendere i cittadini protagonisti di questa grande festa della biodiversità urbana: ciascuno di noi, infatti, ogni giorno, può fare qualcosa per la natura in città. Scopri come poter contribuire, a cominciare dalla costruzione una casetta per gli uccellini!

Urban Nature a Torino

Domenica 7 ottobre, anche Torino chiamerà a raccolta cittadini e cittadine al festival della biodiversitàWWF YOUng, community di giovani tra i 18 e i 35 anni che hanno a cuore la natura e il futuro sostenibile, invitano al Valentino (Viale Mattioli) per l’evento torinese di WWF Urban Nature. Ricche e bio diverse le attività in programma: dalle 14 alle 18 avranno luogo il mercatino di piante aromatiche e i laboratori didattici per i bambini. Dalle 15, invece, con i ragazzi del WWF YOUng, comincerà una maratona di pulizia del parco Valentino, a seguire la “Guerrilla Gardening” con le bombe di semi.

 

Il Gruppo Mobilità di UniToGO,  nell’ambito della Settimana europea per la mobilità sostenibile, è lieto di invitare, il 20 settembre 2018 presso il Campus Luigi Einaudi, alla giornata Università è mobilità sostenibile

Tutti coloro che al mattino si recheranno al Campus Einaudi in bicicletta potranno partecipare all’edizione 2018 del Bike to work – Giretto d’Italia, organizzato con Legambiente e CNH Industrial, iniziativa nazionale che promuove l’utilizzo della bicicletta. Partecipare è semplice: basta recarsi al Campus Einaudi in bici, fermarsi al check point al parcheggio bici (D4) e scattare una foto che in sella alla bicicletta con la cornice speciale del Giretto e condividere la foto sul proprio profilo Facebook, Instagram o Twitter utilizzando l’hashtag #Giretto2018. In palio con estrazione una bellissima bici pieghevole elettrica New Holland!

Per tutta la giornata la Main Hall del Campus ospiterà la mostra fotografica Passeggiando in Bicicletta di Cosimo Cardea.

Nel pomeriggio, dalle 14.30, si terrà un seminario in cui saranno illustrate sia le azioni di UniTo a favore della mobilità sostenibile negli ambiti dei servizi, della ricerca e della didattica sia le attività del gruppo mobilità delle Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile e sarà approfondita la nuova legge quadro sulla mobilità ciclabile di recente approvazione.

La giornata si concluderà con la pedalata universitaria Unibike, organizzata in collaborazione con le associazioni Greento, EcoPoli Green Team Students, Bike Pride-Fiab e il CUS Torino. La partenza è prevista alle 17.30 dal parcheggio biciclette (D4) e il percorso si snoderà nel centro cittadino per raggiungere il Politecnico di Torino.

Programma della giornata

08.00/10.00 – Bike to work Giretto d’Italia

check point al parcheggio bici (D4)
con Legambiente e CNH Industrial

14.30/16.30 – Seminario (aula F3)

Università e mobilità sostenibile: servizi, didattica, ricerca, reti e
la legge quadro sulla mobilità ciclistica tra istituzioni e associazioni

17.30/19.00 – Unibike pedalata universitaria

partenza parcheggio bici (D4)
con Greento, EcoPoli Green Team Students, Cus Torino, Bike Pride Fiab Torino

Questa settimana riparte ufficialmente l’anno accademico 2018/2019 per ESCP Europe Business School.

Venerdì 14 settembre, il Campus ESCP Europe di Torino celebrerà l’apertura del nuovo anno accademico, il 15° in Italia.

L’appuntamento è alle ore 16.00 presso l’Aula Jona della Scuola di Management ed Economia, C.so Unione Sovietica 218bis – Torino.
Nell’accogliere i nuovi studenti, il presidente del campus italiano Francesco Profumo e il direttore Francesco Rattalino presenteranno i corsi e i professori dei nostri programmi internazionali:


– ESCP Europe: Bachelor in Management
– BSc – ESCP Europe: Master in Management
– ESCP Europe: Master in International Food & Beverage Management
– ESCP Europe MBA in International Management


La forte relazione tra ESCP Europe e la business community è consolidata dalla partecipazione di importanti personalità del mondo economico che fungono da sponsor ai nostri studenti Master. Tra questi 
Jérome Salemi, General Manager per East Mediterranean Air France-KLM e patrono del Bachelor in ManagementCarlo Ghirardo, Presidente di Motion Technologies – ITT, patrono degli studenti di ESCP Europe MBA in International Management, e Cristina Nonino, Chief Executive Officer di Nonino distillatori e patrono di ESCP Europe: Master In International Food & Beverage Management.

Dopo la cerimonia di apertura tutti gli ospiti sono invitati a festeggiare insieme: il cocktail di benvenuto si terrà presso il Bamboo Club Torino, in Corso Moncalieri 145 – Torino.

Segui l’evento su Facebook.


Da quest’anno il Miur ha riconosciuto la Business School come Università Straniera in Italia.

In occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico a Torino, ESCP Europe è lieta di celebrare il riconoscimento come “Università straniera in Italia” ottenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – MIUR.

L’incontro con la stampa si terrà venerdì 14 settembre 2018, alle ore 11.00, presso l’aula Londra del Campus ESCP Europe di Torino in Corso Unione Sovietica, 218bis – Torino.

Con questo nuovo accreditamento, ESCP Europe – insieme all’Università degli Studi di Torino e al Politecnico di Torino – diventerà effettivamente il terzo centro universitario della città.

All’evento parteciperanno

• Francesco Profumo, Presidente – Campus ESCP Europe Torino
• Francesco Rattalino, Dean – ESCP Europe Torino Campus
• Léon Laulusa, Executive Vice-President, Dean per gli affari accademici e Relazioni Internazionali – ESCP Europe
• Cyrille ROGEAU, Console Generale di Francia a Milano
• Emanuele Chieli, Console honoraire di Torino
• Daniele Livon, direttore del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca – MIUR

Qui la locandina dell’evento.

Cinema a Palazzo Reale

Cinema a Palazzo Reale animerà, anche quest’anno, le sere estive dei mesi più roventi dell’anno. Dal 17 luglio al 1 settembre, avrà luogo la settima edizione: con 41 serate di cinema all’aperto in programmazione, la rassegna esplorerà diverse tematiche del grande cinema d’autore.

Distretto Cinema, realtà nata con lo scopo di valorizzare e promuovere l’arte cinematografica, ha curato il fitto programma di proiezioni che si snoda su cinque principali direttrici: Quelle Prime Volte, sezione dedicata agli esordi di grandi registi divenuti leggenda; Amore e altra amenità, gioie e struggimenti delle pellicola d’amore; Il coraggio di essere donna, cinque ritratti intensi, risoluti e sofferti di donne; Proibitissimo, ideato da Irene Dionisio e curato da Viola Invernizzi, è il racconto, fatto di pellicole diverse, della censura in Italia; e infine Tentazioni noir: trench, pistole e femme fatale.

Il prezzo intero dei biglietti è di 6 euro, ma ridotto a 5 per gli Universitari.

Consulta qui il programma delle proiezioni!

cliniche legali contro la tratta di esseri umani

L’Università degli Studi di Torino promuove le Cliniche Legali, realtà già largamente diffuse all’estero. Il metodo clinico-legale prevede l’insegnamento del diritto a partire da casi reali, applicando i codici a contesti concreti. Presso il Dipartimento di Giurisprudenza sono attive cinque cliniche dedicate a diversi temi di stringente attualità:  detenuti ed ex detenuti, rifugiati e migranti, persone senza fissa dimora, persone con disabilità e vittime della tratta.

Le cliniche funzionano come i corsi universitari tradizionali ma, diversamente da questi, forniscono nozioni più approfondite di diritto, promuovono la  giustizia sociale e favoriscono l’accesso concreto ai diritti e alla giustizia. Le cliniche legali hanno storia recente: partite in maniera sperimentale nell’anno accademico 2015-2016, sono entrate a pieno regime dallo scorso anno. Oggi coinvolgono dieci studenti, distribuiti a coppia su otto enti, tra cui il Comune di Torino.

La collaborazione con il Comune è avvenuta nell’ambito del progetto Anello Forte, iniziativa che la Regione Piemonte ha messo in campo per fornteggiare la tratta e lo sfruttamento degli esseri umani, mirando all’identificazione precoce delle vittime, e conseguentemente alla loro protezione e al loro inserimento sociale. Sono 19, ad oggi, le vittime di tratta incontrate dagli studenti, che stanno anche definendo 6 memorie legali, di cui non si conosce ancora l’esito.

L’operato della clinica rientra tra le attività di Terza Missione: la restituzione dei saperi al territorio. Accanto a didattica e ricerca, si profila con maggior intensità l’impegno civile dell’Università che mette le nuove generazioni al servizio della società, premettendo agli studenti una valida esperienza sul campo e la possibilità di poter applicare concretamente quanto appreso in aula.

La clinica organizza colloqui con le presunte vittime – delle 11mila donne nigeriane sbarcate in Sicilia dalla Libia, l’80% è vittima di tratta secondo i dati 2016 dell’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) – e, con la presenza di un mediatore culturale, si attiva per comprendere se è possibile attivare una protezione internazionale. Agli studenti è poi affidata la stesura di una memoria legale insieme con la ricostruzione della storia della vittima.

 

 

 

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