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Il Master in International Food & Beverage Management di ESCP Business School avanza ancora imponendosi al primo posto a livello globale nella classifica Eduniversal dei migliori programmi specialistici che preparano a una carriera manageriale internazionale nel campo dell’industria agroalimentare e delle bevande. Un riconoscimento importante che, a cinque anni dall’attivazione, conferma l’eccellenza accademica e l’unicità nel panorama internazionale di questo percorso di studio innovativo e sempre rivolto a cogliere i nuovi trend del settore. Svolto in lingua inglese tra Italia e Francia – i due luoghi simbolo dell’eccellenza enogastronomica mondiale -, si pone l’ambizioso obiettivo di creare futuri ambasciatori del «Made in Italy» nel mondo e si rivolge a laureati e giovani professionisti che vogliono sviluppare una propria idea imprenditoriale o una carriera in azienda.

 

Sono tre i criteri che hanno visto emergere ESCP tra più di 22mila master e MBA di tutto il mondo analizzati da Eduniversal: la notorietà e il riconoscimento del programma tra le aziende che si occupano del reclutamento dei giovani talenti; lo stipendio al primo impiego dopo la laurea e il raggiungimento delle migliori posizioni sul mercato del lavoro; e la soddisfazione degli studenti sulla base dei feedback ricevuti al termine degli studi.

In un settore in continua trasformazione come quello del Food & Beverage, nell’ultimo anno messo a dura prova dall’emergenza Covid-19, continua a crescere la richiesta di una formazione che sia multidisciplinare e di respiro internazionale e al tempo stesso calata nella pratica e verticale, per comprendere le dinamiche e le specificità che regolano questa industria e affrontare con consapevolezza le sfide del futuro. Per questo motivo il master di ESCP offre ai suoi partecipanti l’opportunità di entrare a diretto contatto con una straordinaria varietà di aziende – dalle multinazionali alle piccole medie imprese fino alle startup – per fornire agli studenti un reale vantaggio competitivo necessario per lavorare in questo campo o dare vita a un proprio business, approfondendo e imparando ad anticipare importanti trend in crescita come sostenibilità, digital innovation, economia circolare, food waste e strategie “from farm to fork”. L’esperienza in aula viene arricchita e corredata da progetti di consulenza, company visits e tirocini nelle migliori aziende italiane e internazionali del settore, oltre alla possibilità di accedere a un ampio network globale di top manager, professionisti ed Alumni di ESCP Business School.

 

 

Polito | Info

L’estrazione del marmo dalle cave in montagna rappresenta una tra le più rischiose attività minerarie: l’esigenza di aumentare i livelli di sicurezza
durante tutta la filiera estrattiva rappresenta sempre di più una sfida ingegneristica da cui non si può prescindere.

L’Executive Master in Ingegneria Mineraria applicata alle Cave di Pietre Ornamentali proposto dalla Scuola Master del Politecnico di Torino nasce così dall’esigenza di rispondere alla crescente domanda del mercato del lavoro di figure professionali specializzate nel settore dell’ingegneria mineraria, ad oggi difficili da reperire.

La formazione specifica di professionisti del settore delle cave di Pietre Ornamentali rappresenta un’opzione importante per il futuro di questo settore e una scelta strategica dal punto di vista occupazionale: un percorso formativo che potrà contribuire a mantenere e riaffermare il ruolo di primo piano che svolge l’Italia nel panorama internazionale di questo settore che non conosce crisi.

La leadership italiana in questo segmento di mercato è il risultato dell’impegno e della lunga tradizione che possono vantare imprese, studi di ingegneria ed enti pubblici che in Italia si occupano di Ingegneria Mineraria, che hanno contribuito alla valorizzazione delle risorse del sottosuolo e allo sviluppo di competenze gestionali e tecniche riconosciute a livello internazionale e che parteciperanno con contributi teorici e pratici alla
formazione degli studenti.

In occasione della Giornata mondiale contro le discriminazioni – ONU e della Settimana di azione contro il razzismo – UNAR, è prevista una settimana di seminari: “Contro le discriminazioni – Resistere all’intolleranza”, promossa del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino.

Il programma si articola dal 15 al 21 di marzo con una serie di appuntamenti online nell’ambito di PriMED – Prevenzione e Interazione nello Spazio Trans-Mediterraneo, progetto che affronta in modo interdisciplinare i bisogni conoscitivi e operativi connessi ai processi d’integrazione, inclusione sociale e comunicazione interculturale in Italia. L’obiettivo è fornire nozioni fondamentali sugli aspetti religiosi, le dinamiche socioculturali e i bisogni più diffusi che contraddistinguono la popolazione musulmana.

A questo link trovate tutte gli appuntamenti.

Da lunedì 15 e fino a venerdì 19 marzo IED presenta i nuovi Open Days dedicati ai corsi Triennali e Post Diploma. Una settimana ricca di appuntamenti per avvicinarsi ai percorsi di studio e per sperimentare in prima persona la metodologia IED.

Registrarsi all’evento per accedere ai contenuti esclusivi della settimana:

– Presentazioni delle aree Design, Moda, Arti Visive, Comunicazione: incontri di approfondimento sull’area di tuo interesse.

– Presentazioni dei corsi: per scoprire il corso di tuo interesse, in italiano o inglese, con docenti, ex studenti e advisor.

– Presentazione Accademia Aldo Galli: per tutti gli interessati all’Alta Formazione Artistica nei campi della Moda, del Design, delle Arti Visive e della Conservazione e Restauro dei Beni Culturali.

– Borse di Studio: presentazione del concorso con tutti i dettagli per partecipare.

Durante la settimana inoltre, sarà possibile prenotare un colloquio informativo con un/una advisor.

A questo link trovi il form per registrarti

Il decreto Milleproroghe ha prolungato l’anno accademico 2019/2020 fino al 15 giugno 2021. Lo slittamento al 15 giugno dell’ultimo termine per gli studenti e le studentesse universitari per laurearsi in corso senza dover pagare tasse aggiuntive. Questa misura risulta importante in particolare per aiutare quegli studenti e quelle studentesse che a causa della pandemia hanno rallentato i propri studi.

 

Le informazioni nel dettaglio verranno pubblicate sulle pagine web dei corsi di laurea e sul portale di Unito.

Da oggi, lunedì 15 marzo, il Piemonte diventa zona rossa per almeno due settimane, con restrizioni al massimo livello dal 15 al 28 marzo, e in anticipo di due settimane rispetto al lockdown nazionale deciso dal governo dal 3 al 5 aprile.

Per quanto riguarda le aule studio Edisu, saranno perciò tutte chiuse da lunedì fino almeno a domenica 28 marzo compreso.

Controllate la pagina internet dedicata all’emergenza Covid sul sito di Edisu Piemonte per ogni aggiornamento.

Vuoi avvicinati al mondo della ricerca collaborando attivamente con docenti e gruppi di ricerca? Partecipa alla call Dallo Studio alla Ricerca, una proposta innovativa dell’offerta didattica del Dipartimento.
Hai tempo fino al 15 marzo 2021 per iscriverti alla seconda call dell’edizione 2020/2021 dell’attività Dallo studio alla ricerca promossa, nell’ambito del Progetto di Eccellenza, dal Dipartimento di Giurisprudenza.
Ma di cosa si tratta? Le partecipanti e i partecipanti potranno avere a che fare con ricerche legate al Third Party Litigation Funding, all’inquadramento giuridico delle politiche monetarie, aver modo di approfondire la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE in materia di libertà d’impresa, o tematiche legate all’agricoltura, dall’amministrazione pubblica a tecniche di data analysis e alla blockchain, infine collaborare al supporto delle attività scientifiche e organizzative connesse al seminario Diritto LGBTQ+.
ℹ️ Compila il form d’iscrizione ✌️ https://bit.ly/3uS9nWe

Nel nostro Paese si laureano più le donne e raggiungono migliori risultati, eppure la segregazione orizzontale rivela che solo il 23% di donne arriva a ricoprire la carica di professoressa ordinaria, contro il 77% della quota maschile: oggi parliamo di gender gap.

In Italia le carriere femminili in ambito accademico sono estremamente penalizzate, questo riflette un antico pregiudizio molto duro da scalfire che vorrebbe le donne costrette al solo lavoro di cura o impiegate in ambiti prettamente educativi. Alcuni dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU, sottolineano chiaramente l’importanza dell’uguaglianza di genere.

Grazie al focus MIUR “Le carriere femminili in ambito accademico” del marzo 2019, ci è possibile analizzare alcuni dati. Le donne rappresentano ben oltre il 50% della popolazione studentesca universitaria italiana, più nel dettaglio siamo parlando del 55,5% delle iscrizioni ai corsi di laurea, del 57,6% della laureate rispetto ai colleghi uomini, del 50,0% delle iscrizioni ai dottorati e, infine, del 51,8% del totale delle dottoresse e dei dottori di ricerca. 

La distribuzione per genere e area di studio non è affatto omogenea, nel 2017 le studentesse laureate nelle aree umanistiche spiccano del 79,5%, la situazione è invece di chiara segregazione orizzontale rispetto le carriere universitarie, dove la presenza femminile è sinonimo di un divario di genere ancora troppo presente: 23% di donne nelle cattedre ordinarie, contro il 77% della quota maschile. 

Nell’ambito delle università STEM la parità di genere è ben lontana, ma si nota come nel tempo stia aumentando la percentuale delle donne, sia nei livelli più alti delle professioni, sia nelle aree STEM. Il focus riportante i dati della Gestione patrimonio informativo e statistica, sottolinea un dato interessante: in tutti gli ambiti, in percentuale, il numero di laureate rispetto agli uomini risulta superiore a quello delle iscritte, “ad indicare un probabile maggiore successo delle donne rispetto agli uomini nel completamento degli studi”. Infatti la percentuale maschile tra i laureati risulta essere 42%, contro il 58% delle donne. In Italia è presente una larga fetta di donne che hanno conseguito il dottorato di ricerca in area STEM, superiore alla media europea, ma la quota delle docenti e delle ricercatrici in questa area è bassa in tutti i gradi (grade a, grande b, grede c e gread b), rappresentando solo il 36% del totale. Nel 2019 la presenza femminile nel Corso di Laurea in Ingegneria a Torino ha visto un aumento del + 2% rispetto alla media maschile, arrivando a toccare quota 26% del totale. Il quadro è chiaro, le donne ad Ingegneria sono meno degli uomini e la situazione dell’Ateneo piemontese è la più florida d’Italia. 

Perché si parla di Glass Ceiling Index? È una misura largamente usata per monitorare la situazione delle donne rispetto agli uomini di raggiungere la qualifica più alta nella carriera accademica. È un indice definito ed approvato a livello internazionale che rivela un valore italiano pari a 1,63, anche se la situazione risulta più favorevole per le docenti e le ricercatrici italiane rispetto alle europee: ci vorrà ancora molto tempo, la parità in materia è ancora lontana dall’essere raggiunta.

La storia delle donne nella scienza e nella tecnologia parla chiaro: sono esistite, ed esistono tutt’ora, professioniste nella scienza. È giunto il momento di smettere di pensare che possano esistere corsi di laurea, dottorati o lavori meno adatti alle donne: la loro presenza non deve più essere un’eccezione, bensì la regola.

Dati riferiti all’anno 2017.

 

Ylenia Covalea

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Studi in un ateneo piemontese e sei fuori sede? Sarà possibile effettuare il rimborso dei canoni di locazione sostenuti durante il lockdown! Hai tempo dal 30 marzo al 14 maggio 2021.
Le casistiche:
⭕ Studentesse e studenti fuori sede con un ISEE non superiore ai 15.000 euro;
⭕ Studentesse e studenti che hanno beneficiato della borsa di studio EDISU come pendolari o fuori sede ma senza il valore del servizio abitativo;
⭕ Bisogna essere iscritti nell’a.a 2019-20 e/o nell’a.a. 2020/21 ad Atenei Piemontesi, Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, e non aver beneficiato per l’a.a. 2019-20 e/o per l’a.a. 2020-21 di un contributo economico, della borsa di studio o di un altro sussidio per i servizi abitativi.
ℹ️ Per leggere tutte le info consulta http://www.edisu.piemonte.it/…/rimborso-canoni-di…
ℹ️ Oppure accedi all’area Ticketing http://www.edisu.piemonte.it/…/informazioni-

Ti piacerebbe intraprendere un periodo di studio o traineeship all’estero? Per te c’è il programma Erasmus+! Oggi iniziamo con il darvi tutte le info utili rispetto il bando di mobilità internazionale Erasmus+, domani uscirà invece la seconda parte, incentrata sulle tempistiche, i contributi integrativi e i requisiti di merito.

❔Di cosa si tratta? Il bando consente alle studentesse e agli studenti dell’Università degli Studi di Torino di svolgere un periodo di studio presso un Istituto di Istruzione Superiore estero che abbia siglato un accordo bilaterale con l’Ateneo di Torino.
📘 L’invio delle domande potrò essere effettuato da giovedì 18 febbraio 2021 a giovedì 4 marzo 2021, ore 13.00. Potrai presentare domanda autenticandoti con le credenziali sulla myUniTo, selezionando iscrizioni e la voce “Domanda Erasmus per studio”.

🌏 Ecco i Paesi che partecipano al programma per l’a.a. 2021/2022: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di Macedonia Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia e Ungheria.

👉🏾 Possono candidarsi le studentesse e gli studenti dell’Università degli Studi di Torino regolarmente iscritte/i (anche part-time) ad un:
× corso di laurea;
× corso di laurea magistrale;
× corso di laurea magistrale a ciclo unico;
× corso di laurea vecchio ordinamento (ante D.M. 509/99);
× master di primo e secondo livello;
× dottorato;
× percorso di specializzazione
🔗 Consulta il bando 👉🏻 https://bit.ly/3aSkRQd

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