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Dal 7 al 15 giugno 2021 si terrà la Conferenza GARR! Dal sul tema “Sostenibile/Digitale.

Il tema centrale è la sostenibilità digitale, ovvero sia le modalità sostenibili di sviluppo della tecnologia, sia i modelli (con particolare riferimento agli obiettivi di Agenda 2030) con i quali si possono utilizzare le tecnologie digitali per produrre impatti ed effetti positivi su ambiente, società ed economia.

Il tema sarà declinato mantenendo il focus sulle specificità della comunità GARR che per sua natura è multidisciplinare. La conferenza sarà quindi l’occasione per presentare esperienze di innovazione e spunti di riflessione per il mondo dell’università, della ricerca, della scuola, della ricerca biomedica, della cultura.

Hai tempo fino al 16 aprile 2021 candidarti come speaker. Il tema centrale è la sostenibilità digitale, con particolare riferimento agli obiettivi di Agenda 2030.
Studi in un ateneo piemontese e sei fuori sede? Sarà possibile effettuare il rimborso dei canoni di locazione sostenuti durante il lockdown! Hai tempo dal 30 marzo al 14 maggio 2021.
Le casistiche:
⭕ Studentesse e studenti fuori sede con un ISEE non superiore ai 15.000 euro;
⭕ Studentesse e studenti che hanno beneficiato della borsa di studio EDISU come pendolari o fuori sede ma senza il valore del servizio abitativo;
⭕ Bisogna essere iscritti nell’a.a 2019-20 e/o nell’a.a. 2020/21 ad Atenei Piemontesi, Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, e non aver beneficiato per l’a.a. 2019-20 e/o per l’a.a. 2020-21 di un contributo economico, della borsa di studio o di un altro sussidio per i servizi abitativi.
ℹ️ Per leggere tutte le info consulta http://www.edisu.piemonte.it/…/rimborso-canoni-di…
ℹ️ Oppure accedi all’area Ticketing http://www.edisu.piemonte.it/…/informazioni-

Vogliamo raccontarvi qualcosa dei corsi di laurea magistrale della Scuola di Medicina di Unito. Lo sapevate che ne offre sia a ciclo unico e no?

corsi di laurea magistrale per l’a.a. 2020/2021
• Biotecnologie mediche
• Molecular biotechnology / Biotecnologie molecolari (in lingua inglese)
• Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione
• Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche
• Scienze infermieristiche e ostetriche
• Scienze riabilitative delle professioni sanitarie
👨🏿‍⚕️ Corsi di laurea magistrale a ciclo unico a.a. 2020/2021 👩🏽‍⚕️
• Medicina e chirurgia (6 anni)
• Medicine and surgery (6 anni) (in lingua inglese)
• Odontoiatria e protesi dentaria (6 anni)
Per tutti i dettagli sul piano di studio e molto altro, qui trovi tutte le info.

Mercoledì 27 gennaio dalle ore 14.00 si terrà l’info day di IAAD con una presentazione dei corsi di Diploma Accademico e open-lessons tematiche.

Potrai  andare di persona presso IAAD, cosa fanno e qual è la filosofia didattica finalizzata a trasformarti in futuro un professionista della creatività.
Potrai approfondire la conoscenza del percorso di studio di tuo interesse.

Programma generale:
– benvenuto del Direttore e presentazione IAAD
– la dimensione europea dello IAAD e il suo ruolo nella creazione del polo europeo dell’alta formazione in design
– il valore legale del titolo di studio, Diploma Accademico di I livello (180 CFA)
– presentazione dei corsi di diploma accademico di I livello a cura dei singoli Coordinatori
– possibilità di concordare singoli incontri di approfondimento con i referenti dell’ufficio orientamento.

A partire dalle ore 16,00 – OPEN LESSONS
Una lezione tematica, una per ciascun corso di specializzazione, tenuta dai docenti IAAD.

Scopri i Diplomi Accademici di I livello IAAD e le novità dell’anno accademico 2021-2022.
Per confermare la tua partecipazione, registrati direttamente sul sito IAAD cliccando qui 

Dad come strumento didattico: le richieste dell’organizzazione studentesca UNIDAD di Torino

In questi mesi il dibattito sulla didattica a distanza ha generato una serie di opinioni, favorevoli e non, ma è innegabile: questa nuova frontiera dell’educazione ha permesso a studentesse e studenti lavoratori di seguire le lezioni universitarie online, agevolandone il processo di apprendimento. Abbiamo spesso sviscerato, sul blog e sui nostri social, i problemi che questo metodo emergenziale di “fare scuola” ha evidenziato; uno tra molti è sicuramente il divario economico che affligge famiglie, studentesse e studenti. In questo senso la situazione non risulta essere per nulla inclusiva.

Aule universitarie piene fino all’orlo, posti esauriti e l’impossibilità di favorire un dialogo aperto tra alunni e docenti: spesso è questo lo scenario che ci si presenta davanti. Un progetto concepito in senso al DAMS di Torino ha dato luogo ad un dibattito sulla possibilità che la Dad sia mantenuta, proprio a favore di studenti e studentesse. “La Dad come strumento alla base delle università”: è questa la proposta fatta dall’organizzazione studentesca di Torino UNIDAD, il loro gruppo Facebook conta più di 7.000 iscrizioni. Una pluralità di esigenze che chiedono a gran voce che la didattica a distanza entri a far parte degli strumenti formativi in modo continuativo.

Università a dipartimenti si sono dovuti adeguare in fretta e furia alla Dad, non sarebbe quindi possibile concepire un programma organico ed organizzato che permetta di rendere la didattica online uno strumento utile all’apprendimento?

Non solo lavoratrici e lavoratori, ma anche pendorali, studentesse e studenti fuori sede: la Dad non li esporrebbe ai rischi degli affollati mezzi di trasporto verso le università. Questa proposta eviterebbe il gravoso problema degli affitti nelle città universitarie; sappiamo quanto possa essere costosa la vita di che è fuorisede. Senza contare che, se gli Atenei non valutassero di integrare questo metodo alternativo, si perderebbe uno strumento favorevole alla didattica: è possibile inserirlo in maniera stabile e non emergenzialie? Un programma step by step concordato ed organizzato permetterebbe a studentesse e studenti di seguire meglio le lezioni. Così da rendere l’università un luogo più inclusivo e aperto, senza marginalizzare le lezioni in presenza.

 

Ylenia Covalea

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Il Premier britannico: “una decisione difficile

Con la Brexit la Gran Bretagna ha deciso che uscirà in modo definitivo dal programma per la mobilità delle studentesse e degli studenti universitari Erasmus+.

Il Premier Johnson, da sempre favorevole alla Brexit, ha ribadito lo stop alla partecipazione di Erasmus+, che prevede uno scambio co-finanziato dall’Unione Europea, di giovani studentesse e studenti sul territorio europeo. Ogni anno partecipavano circa 17 mila studentesse e studenti provenienti dalla Gran Bretagna e 32 mila dall’intera Unione Europea. 

Quali saranno le sorti di chi sta ancora svolgendo il programma in Inghilterra? L’accordo di recesso è già entrato in vigore il 1º febbraio 2020, L’Unione Europa precisa che rispetterà pienamente i propri obblighi in relazione al presente accordo e che i soggetti giuridici nel Regno Unito continueranno a ricevere finanziamenti per il programma Erasmus+, come se il Regno Unito fosse uno Stato membro, fino al completamento dei programmi. È quindi stata assicurata la continuazione fino alla scadenza del periodo di soggiorno per studentesse e studenti già in mobilità Erasmus+ nel Regno Unito.

Sembra che la decisione sia stata presa principalmente, ma non solo, per salvaguardare l’economia britannica. In Inghilterra si sta già pensando alla formazione di un nuovo programma di respiro globale che vedrebbe così la partecipazione di ragazze e ragazzi da tutto il mondo, portando avanti l’idea di una Global Britain. Il Turing Scheme, il nuovo programma di interscambio universitario, nel nome del matematico e crittoanalista britannico Alan Turing (nel 2014 è stato prodotto un film sulla sua vita, The Imitation Game, con protagonista Benedict Cumberbatch).

Un atteggiamento di forte chiusura verso lo scambio di idee e di esperienze all’interno dell’Unione Europea, decisione che non è stata presa bene nemmeno dalla Direttrice di Universities Uk International, Vivienne Stern, che la reputa “deludente ma non sorprendente”.

 

Fonti corriere.it | ec.europa.eu

Ylenia Covalea

 

Immatricolazioni e Covid, sono scese drasticamente oppure la situazione è stabile? Vediamo l’andamento delle nostre università sul territorio piemontese. Il Piemonte è tra le regioni italiane più colpite dalla pandemia, ma pare che questo non abbia influito sulla volontà di studentesse e studenti di iscriversi all’università.

Uno studio condotto da IRES Piemonte ci permette di avere uno sguardo ampio rispetto la situazione degli atenei piemontesi, vediamo cos’è emerso. Sembra che le immatricolazioni per quest’anno, complessivamente, non abbiano risentito troppo degli effetti negativi del Covid19, le università piemontesi si sono preparate alla didattica a distanza che è tornata ad essere una realtà, in modo da permettere a tutte e tutti di proseguire il percorso universitario, a dispetto della difficile situazione che stiamo vivendo. Politecnico di Torino e UniTO hanno investito fondi per la distribuzione gratuita agli studenti e alle studentesse, in comodato d’uso, di computer portatili, tablet, router e sim, a sostegno come intervento diritto per favorire la fruizione della didattica a distanza.

Arriviamo a parlare di percentuali, il Piemonte Orientale ha visto un incremento del 3,5 per cento delle iscrizioni, incremento sostanziale si è registrato nelle facoltà in ambito medico, esse contano 577 immatricolazioni rispetto alle 399 dell’anno precedente, in totale, sono 3.926 gli studenti e le studentesse che frequentano UPO, l’Università del Piemonte Orientale. In tutto il resto della regione i dati rispecchiano una situazione pressoché stabile. Secondo il dossier di IRES che analizza la situazione geografica, calano studenti e studentesse residenti sul territorio piemontese, a fronte di un aumento dei fuorisede, in particolare coloro che provengono da oltre Ticino.

 

 

L’Università degli Studi di Torino vanta oltre 13 mila studenti e studentesse che alzano la soglia delle iscrizioni al 6 per cento, grazie anche ai vincitori e alle vincitrici delle graduatorie dei test di Medicina. Calano di poco le iscrizioni tra coloro che risiedono in Piemonte (-2 per cento) e nel Sud Italia, aumentano i fuorisede (6 per cento) insieme ad una crescita di studenti e studentesse internazionali (3 per cento), aumentano del 48 percento , invece, i provenienti dalla Lombardia.

 

Meno iscrizioni a Giurisprudenza, Economia, Statistica per le Organizzazioni e Scienze Politiche, studenti e studentesse preferiscono i corsi teledidattici: Amministrazione Aziendale e Scienze dell’Amministrazione. Cala drasticamente, invece, la percentuale di immatricolazioni a Scienze Gastronomiche, con il 22 per cento di iscrizioni totali in meno.

 

Studio IRES Piemonte | Fonte Corriere Torino

 

Ylenia Covalea


 

Sono tre i corsi a cura della Fondazione ITS ICT Piemonte che hanno ancora alcuni posti del biennio 2020/2022:
1) Tecnico superiore per Web & Mobile App Developer
2) Tecnico superiore per Backend System Integrator
3) Tecnico superiore per Cloud Specialist
Pertanto continuiamo la selezione per studentesse e studenti.
Per partecipare è necessario consegnare la documentazione entro mercoledì 25 novembre alle ore 13:00. 
Alla sezione “Avvisi pubblici”  del sito internet della Fondazione ITS è disponibile l’avviso pubblico con modalità e tempistiche.

 

17 novembre 2020: giornata dello studente e della studentessa, vediamo perché si celebra oggi e conosciamo la (triste) storia dietro questo avvenimento

Il diritto allo studio è inalienabile e fondamentale. Lo studio forma la mente, la personalità e accresce la cultura personale, da sempre strumento avverso all’oppressione ed elemento di autodeterminazione. Questo è un concetto per noi essenziale, infatti la redazione di StudyinTorino ne ha spesso parlato; vi abbiamo raccontato di come gli studenti e le studentesse delle AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) non siano considerati e considerate dal MIUR alla stregua di chi, invece, consegue una laurea in Ingegneria o in Lettere. Abbiamo discusso rispetto il divario economico che si è creato in questi mesi di didattica a distanza, con le università che hanno cercato, seppur in parte, di supplire alla mancanza di strumentazioni tecniche e rendere quindi lo studio un diritto, come è sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU all’articolo 26: “ognuno ha diritto ad un’istruzione”. La nostra Costituzione, all’’articolo 34, è chiara: “la scuola è aperta a tutti”.

Oggi è la giornata internazionale degli studenti e (noi aggiungiamo) delle studentesse, una ricorrenza con cadenza annuale volta a rivendicare il diritto allo studio e all’espressione. Si svolge il 17 novembre, data non casuale, perché è l’anniversario degli eccidi nazisti contro gli studenti e i professori cecoslovacchi opposti al regime nazista.

Quando lo studio e la libertà d’espressione vennero “giustiziati”

È il 28 ottobre del 1939, Praga è occupata dai nazisti, in quel territorio che oggi conosciamo come Cecoslovacchia, ma che al tempo era chiamato Protettorato di Boemia e Moravia, le autorità naziste sedano una manifestazione nella capitale organizzata da studenti e studentesse della facoltà di medicina dell’Università Carolina per opporsi al regime totalitario di Adolf Hitler.

Il caos non tarda ad arrivare, presto il corteo viene preso dall’assalto e uno studente, Jan Opletal, viene colpito da un’arma da fuoco per morire l’11 novembre, dopo quasi due settimane. Qualche giorno dopo, il 15 novembre, un nutrito gruppo di di studenti e studentesse accompagnano il feretro del ragazzo verso la città natale in Moravia, il corteo funebre era composto da migliaia di studenti e studentesse fortemente opposti al regime nazista. Le forze armate arrestano ben 1200 studenti e studentesse per deportarli in un campo di concentramento. Chiudono anche tutti gli istituti di istruzione superiore: i diritti di degli studenti e delle studentesse, esattamente come di qualsiasi umano opposto al totalitarismo nazista, vengono ulteriormente calpestati. È il 17 novembre 1939, quando nove fra studenti e professori furono giustiziati senza processo: Josef Matoušek, Jaroslav Klíma, Jan Weinert, Josef Adamec, Jan Černý, Marek Frauwirt, Bedřich Koukala, Václav Šafránek e František Skorkovský. Questi accadimenti hanno dato il via a quella che oggi è ricordata come la Rivoluzione di Velluto del 1989, quando a morire è un altro studente, sempre in Cecoslovacchia, quando si stavano celebrando le ricorrenze in memoria degli orrori nazisti nel ‘39.

A Londra, nel 1941, il Consiglio Internazionale degli Studenti indice per la prima volta la questa giornata internazionale, proprio in ricordo della strage avvenuta in Cecoslovacchia, ma non solo. Questa ricorrenza ci fa riflette: anni di oppressione e sudditanza non possono essere dimenticati, bensì memorizzati, per non far cadere nell’oblio della storia quei nomi che, oggi, ricordiamo come attivi partecipanti di quella resistenza ci ha fatto ereditare un diritto oggi inalienabile; quello allo studio.

 

Wikipedia

Ylenia Covalea


 

Dal 16 al 19 novembre scopri l’offerta formativa con stand virtuali e workshop di orientamento per la tua scelta post-diploma, tutto online e sulla piattaforma Campus Orienta Digital.
Puoi incontrare le università, porre domande, partecipare agli incontri:
ITS Biotecnologie Piemonte
ITS Agroalimentare per il Piemonte
ITS Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione
ITS Abbigliamento Moda
IED
IAAD
NABA
Accademia di Belle Arti di Cuneo
IULM
Gambero Rosso Academy
👉 E molte altre possibilità. Qui trovi il  📌 programma.
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