All posts tagged polito

Creare nuove opportunità di formazione e ricerca congiunte nei settori dell’ingegneria meccanica e dell’autoveicolo: è questo l’obiettivo del memorandum of understandig che sarà siglato questo pomeriggio tra Politecnico di Torino e Michigan State University.

 

Si consolidano, quindi, i rapporti tra l’Ateneo torinese e gli istituti universitari che dall’altra parte dell’Oceano si occupano di questi ambiti di ricerca e formazione. Sono già attivi alcuni progetti di tesi svolti da laureandi magistrali del Politecnico in Michigan e la collaborazione anche su progetti più trasversali, che riguardano ad esempio le ICT, ma il nuovo accordo mira a estendere le attività formative comuni, anche a livello di dottorato di ricerca con tesi in cotutela e altre possibilità di scambio nei due sensi, permettendo anche a studenti americani di svolgere periodi di formazione a Torino; l’accordo mira inoltre a estendere le aree di collaborazione.

 

Proprio per rafforzare la cooperazione e migliorare la conoscenza reciproca, nei prossimi giorni il rappresentante della Michigan State University John Verboncoeur, Associate Dean per la ricerca, incontrerà docenti del Politecnico per stabilire nuove opportunità di ricerche congiunte ampliando i settori coinvolti: saranno presentate le attività nei settori dell’energia, della manifattura avanzata e additiva, della mobilità e dei materiali compositi, ma anche dell’elettromagnetismo, della robotica, del calcolo e della catena di distribuzione del mercato del cibo.

 

Con l’affidamento da parte di SCR-Piemonte S.p.a. – la società di committenza della Regione Piemonte – al raggruppamento temporaneo di ICIS S.r.l. (capogruppo) della redazione dello studio di fattibilità di un campus culturale, luogo di integrazione tra didattica e ricerca, inizia il percorso per la funzionalizzazione concreta del complesso di Torino Esposizioni al parco del Valentino, costruito del 1938 come Palazzo della moda, ampliato negli anni Sessanta e utilizzato fino agli Ottanta come polo fieristico. Al Politecnico saranno attribuiti spazi per la realizzazione del Campus della Scuola di Architettura, Design e Pianificazione nei padiglioni 5, progettato dall’ingegner Riccardo Morandi, e 3B. In questi spazi troveranno collocazione aule, sale studio e laboratori didattici, laboratori di ricerca, atelier e uffici per quasi 15.000 metri quadrati. L’obiettivo è di realizzare uno spazio pubblico e culturale in grado di integrare attività di formazione e ricerca avanzata nel campo dell’architettura, della pianificazione e del design.

Nasce “C-LAB TORINO” il primo contamination lab interateneo, uno spazio dedicato a studenti e dottorandi dell’Università e del Politecnico di Torino per sperimetare nuovi modelli di apprendimento e sviluppare progetti innovativi. Un luogo di incontro tra studenti universitari e dottorandi di discipline diverse, in cui la contaminazione e l’incrocio di conoscenze e punti di vista diversi permette di sperimentare nuovi modelli di apprendimento e di sviluppare progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale e sociale, in stretto raccordo con il territorio. È questa l’idea che si ispira i Contamination Lab, spazi realizzati all’interno delle università per offrire agli studenti “un ambiente stimolante per lo sviluppo di progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale”, come spiegano le linee guida del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che promuove questa iniziativa.

Il C.Lab TORINO, che avrà sede in Via Po 17, opererà sotto la supervisione del Prof. Emilio Paolucci (CLab Chief), Vice Rettore al Trasferimento Tecnologico al Politecnico di Torino e del Prof. Germano Paini (CLab Poject Manager), Responsabile del Progetto Strategico dell’Università degli Studi di Torino “Innovazione e Competitività”.
Il C.Lab sarà gestito con il supporto del Progetto strategico di Ateneo “Innovazione e competitività” dell’Università degli Studi di Torino e della struttura TRIN del Politecnico (Trasferimento tecnologico e relazioni con l’industria) che è anche incaricata della gestione finanziaria del progetto.
Partner dell’iniziativa sono Fondazioni, Aziende, Associazioni di categoria del tessuto locale e nazionale.

Ci sarà un’assistente virtuale ad accogliere e supportare gli studenti che lavoreranno nel nuovo spazio CLIK – Contamination Lab & Innovation Kitchen. Questo è il tema dell’hackathon che si terrà il 27 e 28 novembre preso gli spazi del CLIK, che apre al Politecnico di Torino come luogo per la progettualità studentesca collegata alla applicazione della ricerca, dove nasceranno progetti innovativi e prototipi pronti ad iniziare la sfida del mercato. L’idea del CLIK è offrire agli studenti uno spazio che stimoli l’incontro di background differenti (contamination) per mettersi alla prova con tecnologie all’avanguardia fornite dai ricercatori del Politecnico per creare innovazione con un impatto concreto (innovation kitchen).
Durante l’hackathon, gli studenti saranno chiamati a progettare e rendere funzionanti idee innovative per la realizzazione di un assistente virtuale con cui si possa interagire mediante la voce. Le tecnologie all’avanguardia che saranno usate in questo due giorni sono il sistema di Alexa di Amazon, e le schede di sviluppo a bassissimo costo Raspberry Pi 3; il tutto per rendere più intelligente l’ambiente del CLIK attraverso un maggiordomo virtuale che assista i suoi frequentatori mediante una intuitiva interazione vocale.

Il Politecnico di Torino ospiterà dal 25 al 29 settembre la “Open Education Training Week”, la settimana di formazione proposta nell’ambito del progetto internazionale Erasmus + “OpenMed – Opening up Education in South-Mediterranean countries” coordinato dall’Unione delle Università del Mediterraneo – UNIMED. Cinque partner europei e nove istituti universitari provenienti da quattro paesi del Mediterraneo meridionale sono impegnati nel progetto, finalizzato a incentivare e diffondere le cosiddette Open Educational Resources (OER) e Open Educational Practices (OEP), cioè risorse e pratiche educative aperte, materiali didattici in formato digitale resi disponibili con licenze che ne permettono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione. L’obiettivo è quello di offrire un’opportunità di crescita per il settore dell’istruzione superiore grazie proprio alla condivisione della conoscenza e degli strumenti didattici nei paesi partner: Marocco, Palestina, Egitto e Giordania.

Destinata a educatori, ricercatori, insegnanti e studenti in formazione o semplicemente a persone interessate alla materia, la settimana di incontri al Politecnico di Torino – partner del progetto – sarà focalizzata sui fondamenti e sugli approcci dell’educazione “open”. Lezioni introduttive, illustrazione dei principi fondamentali,  lavori di gruppo forniranno le prime informazioni e anticiperanno la seconda parte del percorso formativo, che si completerà online nei prossimi mesi. Oltre agli istituti partner del progetto, alla settimana parteciperanno altre otto università provenienti da Egitto, Giordania, Marocco e Libano per un totale di 80 persone da 8 paesi (3 paesi EU e 5 paesi della sponda sud).

L’Open Education Training Week rappresenta la prima fase del corso “Open Education: fundamentals and approaches. A learning journey opening up Teaching in Higher Education”. Al termine della settimana, inizierà la fase online del corso durante la quale i partecipanti potranno accedere ai moduli didattici online e sviluppare la propria idea progettuale di Open Education.

 

Obiettivo del progetto OpenMed è quello di analizzare le buone pratiche già attuate nella regione del Mediterraneo in materia di istruzione aperta e di ampliare poi l’adozione di questi modelli nella formazione superiore, anche attraverso corsi e seminari rivolti proprio ai formatori, come quello che si terrà a Torino. Lo scopo finale del progetto è di difendere l’educazione come un bene pubblico e diritto umano fondamentale e promuove il ruolo delle università come centri irradiatori di conoscenze non solo verso gli studenti del campus ma anche oltre i limiti istituzionali, in particolare verso le fasce più deboli e svantaggiate della società, come nuclei a  basso reddito, studenti disabili, abitanti delle zone rurali e rifugiati.

 

Il progetto ACED-IoT (Safe cities through Cloud and the Internet of Things) dell’Alta Scuola Politecnica, percorso di eccellenza creato dai Politecnici di Milano e Torino, promette di potenziare lo scambio di informazioni tra i coordinatori delle emergenze, gli operatori sul campo e semplici cittadini in caso di inondazioni in ambito urbano. Il problema delle inondazioni urbane è molto sentito in Italia a causa della peculiare morfologia del territorio. Nello svolgimento del progetto è emerso che le principali criticità risiedono nella comunicazione con il Centro di Coordinamento Soccorsi, nell’integrazione delle informazioni — eterogenee e spesso ridondanti — in possesso delle diverse organizzazioni, e nella possibilità di ricevere contenuti geolocalizzati dai soccorritori sul campo.

La soluzione proposta da ACED-IoT consiste in una piattaforma web basata su tecnologie cloud che consente di raccogliere e integrare i dati provenienti da varie fonti come database “open data”, sistemi informativi geografici, informazioni semi-strutturate in possesso delle varie organizzazioni, unendoli con dati di monitoraggio provenienti da sensori “Internet of Things” installati nei punti a rischio.

La piattaforma è pensata come uno strumento di supporto per i decision-makers nella comprensione dell’evoluzione generale degli avvenimenti. Oltre all’apporto in fase di emergenza, ACED-IoT permette la raccolta di una grande mole di dati analizzabili nel post-evento e preziosi per la pianificazione futura.

Le università si innovano e ora anche in Italia il Politecnico di Torino e l’Università La Sapienza di Roma, così come l’Università tecnica di Monaco, la University of Wolverhampton (Regno Unito), la California Polytechnic State University (San Luis, Stati Uniti) e il Politecnico di Incheon (Seoul, Corea del Sud), utilizzano sistemi di additive manifacturing (stampa in 3D).

Il più importante fornitore di tecnologie a livello mondiale per la stampa 3D industriale di metalli e polimeri, Eos, ha ora annunciato l’intenzione di ampliare il proprio programma Academia per promuovere la stampa 3D basata su polveri presso università e istituti di ricerca.

Dopo la registrazione, gli istituti che parteciperanno al programma potranno accedere in modo esclusivo ad aggiornamenti periodici sul mondo dell’Additive Manufacturing, attraverso sample, white paper e varie attività pensate appositamente per il settore accademico. Sarà anche possibile ottenere un accesso esclusivo a tre nuovi pacchetti.

La combinazione di formazione specializzata con l’utilizzo pratico dei loro stessi sistemi di stampa 3D consentirà a ricercatori e docenti di sperimentare in prima persona le numerose possibilità offerte da questa tecnologia e di insegnare attivamente ad altre persone le conoscenze acquisite. Al tempo stesso, le università potranno aumentare la loro offerta come centri di formazione, andando a sfruttare le competenze ottenute per offrire un’ampia gamma di corsi sui principali argomenti relativi alle tecnologie di stampa 3D.

“Come azienda leader di mercato e nel settore tecnologico, per noi è essenziale preparare gli scienziati e gli studenti di oggi per i requisiti professionali di domani -ha dichiarato Giancarlo Scianatico, Regional Manager per l’Italia di Eos- Per questo motivo, con il nostro programma Academia supportiamo le università e gli istituti di ricerca, fornendo loro le attrezzature migliori e più all’avanguardia”.

Nei prossimi anni, la stampa 3D industriale, anche denominata Additive Manufacturing (AM), diventerà parte integrante della produzione su larga scala, sia per i polimeri che per i componenti metallici. Di conseguenza, è ancora più importante iniziare a formare la prima generazione di “nativi della produzione additiva”. Oltre ai propri sistemi e a due sistemi entry-level di Sintratec, Eos ha incluso nel programma vari webinar, corsi e ulteriori opzioni di formazione. Il pacchetto permette di sviluppare in modo più efficiente una formazione base specifica per la tecnologia AM, da cui è possibile trarre vantaggio sia per la ricerca che a scopo didattico.

“Dopo anni di stretta collaborazione con Eos e di utilizzo dei suoi sistemi di elaborazione dei materiali metallici per la ricerca e a scopo di formazione, la grande esperienza che abbiamo acquisito con la stampa 3D e il mondo dell’Additive Manufacturing ci consente oggi di preparare gli studenti per gli scenari della produzione di domani”, ha commentato Luca Iuliano, professore di Tecnologie e Sistemi di Produzione del Politecnico di Torino.

“Al tempo stesso, questa partnership diventa una caratteristica distintiva nelle opportunità di formazione e apprendimento offerti dal nostro ateneo, permettendoci così di rimanere al passo con i tempi in termini di innovazione e tendenze legate a quel concetto di Industry 4.0 sempre più presente anche nel panorama italiano”, ha concluso Iuliano.

 

Sempre più studenti scelgono il Politecnico di Torino per il proprio percorso di studio, confermando un trend ormai pluriennale; per il 2017/2018 è stata superata la quota di 12.000 iscritti ai test per i corsi di Ingegneria, Architettura, Design e Pianificazione dell’Ateneo, con un incremento del +10% rispetto allo scorso anno.

 Per quanto riguarda gli aspiranti ingegneri, il numero dei preimmatricolati provenienti da Regioni italiane diverse dal Piemonte e dall’estero continua a essere superiore rispetto a quello dei residenti in Piemonte: sono il 60% e arrivano dalle Regioni storicamente più legate all’Ateneo come Sicilia, Puglia, Lazio, Liguria, Sardegna, Campania. Il Paese straniero più rappresentato si conferma essere la Cina, dove per il secondo anno consecutivo sono state organizzate sessioni in loco del test di ammissione; un’azione mirata a incentivare la partecipazione ai test d’ingresso da parte degli studenti stranieri che risiedono in Paesi geograficamente più lontani, che per l’anno accademico 2017/2018 è stata estesa anche a Cile e Argentina con buoni risultati. Nonostante l’introduzione della soglia minima e del test obbligatorio anche per chi ha studiato all’estero, quest’anno gli studenti stranieri che intendono iscriversi al Politecnico sono in grande crescita: + 40%.

Per accogliere al meglio gli studenti internazionali e anche gli italiani che non conoscono bene la città, anche quest’anno è stato allestito un punto informativo in collaborazione con il CUS Torino all’aeroporto di Caselle, che fornirà le prime indicazioni.

Si è registrato un forte incremento degli studenti che hanno sostenuto il test per i corsi dell’area dell’ingegneria nelle sessioni anticipate: sono  7.300 e quasi il 40% di loro ha raggiunto il 50% del punteggio complessivo del test, mentre il 23% ha conseguito il 60% del punteggio; soglie che hanno consentito a quasi 1.300 ragazzi di immatricolarsi in anticipo rispetto alla chiusura dell’ultima sessione di test di settembre e di usufruire, anche quest’anno, della riduzione delle tasse offerta dall’Ateneo come segno tangibile del riconoscimento del loro merito. Sempre in riferimento alla qualità degli studenti che aspirano ad accedere al Politecnico, è da segnalare il fatto che quasi il25% dei preimmatricolati ha conseguito il diploma di maturità con una votazione di 100/100 o 100/100 lode.

Fra i corsi di laurea dell’area dell’ingegneria che superano le 800 e in alcuni casi le 1000 preiscrizioni si evidenziano Ingegneria Biomedica, Ingegneria Informatica, Ingegneria Meccanica, Gestionale e Aerospaziale. I corsi che hanno registrato un incremento maggiore di preferenze rispetto allo scorso anno sono Electronic and Computer Engineering e Ingegneria per l’ambiente e il territorio.

Per l’area dell’architettura, è sempre molto elevato il numero di studenti che scelgono il corso di Design e comunicazione visiva, che anche quest’anno ottiene più di 1000 preimmatricolazioni, a fronte di 250 posti disponibili.  Restano stabili i preiscritti ai corsi di laurea in Architettura e Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale.

Continua poi l’investimento dell’Ateneo e della Fondazione CRT sui giovani meritevoli e di talento, a partire dalla laurea triennale, con il progetto “Qualità e Impegno”, che premia con una riduzione delle tasse e un percorso formativo aggiuntivo i 200 studenti con il miglior punteggio ai test nell’area dell’ingegneria e che dal secondo anno di studi coinvolge anche gli iscritti ai corsi dell’aera dell’architettura. Più di 400 studenti hanno già formalmente espresso il proprio interesse a partecipare al progetto, ancor prima dell’uscita del bando, nonostante oltre 2.700 studenti debbano ancora sostenere il test previsto a settembre.

Inoltre, quest’anno, grazie ad una convenzione tra l’Ateneo e l’Associazione Abbonamento Musei.it, tutti i nuovi immatricolati riceveranno l’abbonamento musei Torino e Piemonte per accedere a mostre e esposizioni che rientrano nel circuito; sono inoltre previste agevolazioni per l’abbonamento ai mezzi pubblici GTT per tutti gli studenti con un’ISEE inferiore a 30.500 euro. L’investimento del Politecnico per queste iniziative è pari a 2 milioni e 300 mila euro.

 “Negli ultimi cinque anni il numero degli studenti che hanno scelto di sostenere il test di accesso al nostro Ateneo è aumentato del 50 per cento”,  commenta il Rettore del Politecnico di Torino Marco Gilli, che prosegue: “E’ significativamente migliorata la qualità degli studenti italiani ed in modo ancor più marcato quella degli studenti stranieri e sono sensibilmente diminuiti gli abbandoni.

L’esigenza di garantire una formazione di elevata qualità  in linea con gli standard ed i servizi offerti dalle migliori università tecniche europee, ha comportato negli anni scorsi l’introduzione del numero programmato per i corsi di ingegneria: quest’anno, a fronte di circa 9.500 domande di preimmatricolazione, potremo accogliere soltanto 4.500 studenti, quindi meno della metà di quanti hanno presentato domanda di ammissione. In un Paese che presenta una delle percentuali di laureati più bassa a livello OCSE, l’Ateneo sta compiendo uno sforzo straordinario per accogliere più studenti nei prossimi anni, con ingenti risorse destinate al personale docente (più di 800 posizioni aperte negli anni 2013-2020) e la predisposizione di un ambizioso Master Plan, che prevede circa 80 milioni di investimenti. Lo dobbiamo  ai giovani e alle loro famiglie, che nonostante il periodo di difficoltà economica dal quale il Paese sta cominciando a riemergere solo ora, hanno continuato a investire in formazione e si attendono un elevato standard di qualità, che consenta un accesso al mondo del lavoro, garantito da un percorso di studi internazionalmente riconosciuto e apprezzato dalle aziende”. 

Il 30 e 31 agosto si svolgerà l’ultima sessione dei test per Ingegneria, Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale e Design e Comunicazione visiva; il 7 settembre, toccherà invece agli aspiranti architetti sostenere la prova di accesso regolata dal Ministero.

Come di consueto i risultati dei test saranno pubblicati sulla pagina personale degli studenti e sarà data comunicazione del risultato via sms.

Torna vincente dalla prima gara della stagione 2017 il team Squadra Corse del Politecnico di Torino: la nuova vettura SCDiciassette si è classificata al terzo posto a Varano de’ Melegari, nella prima competizione della stagione.

Come ormai da 12 anni a questa parte, il team studentesco che progetta e realizza prototipi da competizione gareggia nel campionato universitario Formula SAE, competizione internazionale fra team universitari che si svolge su circuiti del calibro di Silverstone, Hockenheim o, appunto, Varano de’ Melegari: un vero e proprio campionato mondiale per studenti che ha come obiettivo la simulazione del mondo del motorsport, dalla progettazione di una monoposto alle gare, passando per il business plan.

Ci siamo, ormai mancano pochissimi giorni all’open day del nostro evento di orientamento “READY STEADY…” che si terrà all’interno della bellissima sede del “Cineporto” in via Cagliari 40 a Torino dal 6 al 10 febbraio. La partecipazione é gratuita ed è riservata ai gruppi classe tutti i giorni fino alle 14 previa prenotazione mentre l’accesso é libero giovedì e venerdì dalle 14 alle 17.

Venite a trovarci, potrete trovare le risposte alle vostre domande che riguardano la vostra scelta dopo le scuole superiori.

Ci rendiamo conto che questa decisione non è delle più semplici, rappresenta qualcosa d’importate, una strada da percorre, un percorso.

Bene, noi sappiamo come rendervi il tutto più facile nell’affrontare al meglio questo cammino per renderlo il meno tortuoso possibile.

Avrete a disposizione studenti e studentesse universitarie per chiacchierare e capire meglio dal di dentro come funziona il mondo universitario, oltre ad orientatori professionisti

Approfittatene per toglierti dubbi e perplessità, esistiamo per questo…

Confrontate i corsi di laurea, fatelo pure, essere indecisi e avere dubbi è normale, ma fate in modo che usciti dall’esperienza realizzata da noi di “Study In Torino”, non ne abbiate neanche mezzo!

Quindi usateci, e siate più egoisti possibili perché la scelta la fate voi non noi per voi!

Allora ci si vede presto, mi raccomando.

123Next