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Dal 1 settembre e fino al 5 ottobre 2017 è possibile compilare on line le domande di immatricolazione 2017/2018 per i corsi di laurea di primo livello e laurea magistrale a ciclo Unico ad accesso libero.

Tutti i corsi ad accesso libero prevedono un test di accertamento dei requisiti minimi (TARM) obbligatorio. Per alcuni corsi ad accesso libero il sostenimento del TARM è vincolante per potersi immatricolare. Le informazioni di dettaglio sul TARM sono alla pagina Immatricolazione corsi ad accesso libero.

Per tutti gli studenti, iscritti a qualsiasi corso di studio, le tasse di iscrizione agli anni successivi al primo devono essere versate entro il 5 ottobre 2017. Il versamento effettuato oltre tale data è gravato dal pagamento della prevista indennità di mora. Il pagamento della tassa costituisce iscrizione al nuovo anno accademico.

L’elenco completo delle scadenze amministrative (pagamento tasse, trasferimenti, carico didattico) dell’anno accademico 2017-2018 e tutte le informazioni relative a iscrizioni e immatricolazioni sono reperibili alla pagina web Immatricolazioni e iscrizioni.

Per maggiori informazioni consultare i siti dei corso di studio o delle scuole.

 

Repubblica.it-Mille università del mondo per dialogare con i contadini di Terra Madre. Carlo Petrini lancia l’obiettivo per l’edizione 2018 del Salone del Gusto che sarà di nuovo a Torino: “Gli allevatori e i contadini devono essere riconosciuti come docenti e portatori di conoscenze. Vogliamo aprire un dialogo alla pari tra i nostri 7mila delegati e i professori di mille università di tutto il mondo e lo faremo a Terra Madre”, annuncia il fondatore di Slow Food, invitato a Chieri per ricevere la cittadinanza onoraria e celebrare le cento città piemontesi che nell’autunno 2016 hanno aperto le porte ai delegati dell’associazione con la chiocciola per la prima edizione all’aperto del Salone del Gusto.

Il sindaco di Chieri, Claudio Martano, ha invitato Petrini e i colleghi che si sono impegnati per costruire la rete d’accoglienza che ha reso possibile la kermesse da record dello scorso settembre: “Abbiamo scelto di darti la cittadinanza onoraria per l’impegno sociale e culturale nel campo dell’alimentazione e della difesa del territorio”, spiega Martano. E con lui a celebrare Petrini ci sono quasi una quarantina di amministratori locali, tra sindaci e assessori, in prima fila quello al Commercio della Città di Torino, Alberto Sacco, che sul Salone del Gusto ha investito molto: “Se fissiamo le date in base alla politica “lasuma perdi”. Molti non ci sono perché sono in ballottaggio, altri perché sono scaduti o appena eletti”, scherza Petrini per spiegare le defezioni degli assenti.

Come sempre però il teorico del “cibo buono, pulito e giusto” alza l’asticella: “Per la prossima edizione dobbiamo arrivare ad avere almeno 110 città del Piemonte pronte ad accogliere i delegati. L’ospitalità che avete dato è preziosissima. Ovviamente per chi ha organizzato, ma questa è un’esperienza di vita importante anche per i piemontesi. E per questo vi dico che dobbiamo rivendicare la capacità di accogliere del Piemonte che è molto più grande di quanto si racconti”.

All’evento non partecipano infatti solo gli amministratori locali (di Bra, Cavallermaggiore, Capriglio, Pecetto, Villanova d’Asti), ma anche una delegazione nutrita di quelle centinaia di famiglie che a settembre ha aperto la propria casa a delegati in arrivo da tutto il mondo.: “Abbiamo scoperto che c’era questa possibilità dal sito del comune. Abbiamo quattro figli e parlandone con loro abbiamo deciso di provare — racconta Maura Tosco, chierese — Da noi hanno dormito cinque rappresentanti della delegazione brasiliana, arrivavano da punti diversi del Paese, c’era una ragazza che difende la biodiversità della foresta amazzonica, una delegata di Slow Food, un agricoltore. E da loro ho imparato ad avere un rapporto con il tempo diverso, a essere meno schiava dell’orologio”.

I coniugi Bovero, di Pecetto, invece hanno accolto un ragazzo, sempre brasiliano, che da settembre è rimasto sempre in contatto con loro: “Si chiama Remy e almeno una volta al mese ci scriviamo via email. Nei prossimi mesi sarà in Germania con la sua fidanzata e ha detto che passerà di nuovo da noi con lei”. Gli scambi, di competenze e di esperienze, tra chi accoglie e i visitatori però saranno istituzionalizzati dalla prossima edizione: “Ogni città che ospita sarà sede della didattica

 diffusa di questa grande Università della terra — promette Petrini — Solo così ridiamo valore al cibo e ai contadini”. E l’appuntamento lo dà Roberto Burdese, che ai sogni di Petrini dà le gambe per camminare e già sta lavorando alla prossima edizione del Salone del Gusto: “Nei primi mesi del 2018 ci ritroveremo con tutti voi per avviare l’ideazione della prossima edizione e iniziare a organizzare questo nuovo progetto”.

Secondo le ultime indiscrezioni comparse su repubblica.it, Economia almeno per quest’anno non sarà a numero chiuso.

Il senato accademico dell’Università di Torino ieri pomeriggio ha stabilito che non ci sarà un test per iscriversi ai corsi di economia aziendale ed economia e commercio, come avevano invece chiesto i due dipartimenti, preoccupati dal numero limitato di docenti a disposizione e dalla mancanza di aule.

Lo sbarramento era stato eliminato poco più di un anno fa e aveva portato a un boom di iscritti, con un più 30 per cento di immatricolati: a febbraio i due dipartimenti, quello di Esomas e quello di Management, che hanno sostituito la vecchia facoltà di Economia e Commercio avevano proposto di prevedere un tetto di 350 posti per il corso omonimo e di 1100 per “economia aziendale”. Il rettore Gianmaria Ajani che però ha avviato un politica per l’eliminazione del numero programmato ha creato una cabina di regia per scongiurare questa ipotesi che è riuscita a trovare 16 docenti da destinare ai corsi dove mancavano: “Non è stato necessario nemmeno votare perché già il dipartimento ha stralciato la proposta – spiega la prorettore Elisabetta Barberis – Abbiamo fatto un lungo lavoro di analisi per arrivare a questa soluzione. Sul problema degli spazi ci sarà un intervento per costruire nuove aule nel medio periodo e se invece mancheranno già quest’autunno affitteremo delle sedi nelle vicinanze”.

L’ateneo ha infatti approvato un intervento da 4milioni di euro che dovrebbe portare entro la fine del 2018 alla realizzazione di 4mila metri quadri di nuove aule: “La nostra politica è quella di garantire servizi e didattica di qualità senza numeri programmati ovunque sia possibile”. Le previsioni approvate nelle linee guida votate oggi prevedono però meno nuovi immatricolati nel 2017 rispetto a quelli dell’anno passato: “I dipartimenti e la cabina di regia hanno lavorato molto per arrivare a questa soluzione, ma qualsiasi sia il numero di studenti che vorranno iscriversi a Economia garantiremo a tutti la possibilità di farlo” assicura il direttore del dipartimento di Management, Valter Cantino.

Soddisfatti anche gli universitari che dall’inizio si erano opposti alla reintroduzione del numero chiuso: “Era quello che chiedevamo fin dall’inizio – ribadisce Federico Salvatore, rappresentante in senato accademico di Studenti Indipendenti – Ora abbiamo chiesto che sia aperto un tavolo per evitare che il problema si riproponga l’anno prossimo”.

Buone notizie dal fronte occupazionale: cresce infatti il tasso dei giovani che, cinti d’alloro dall’Università di Torino, risulta occupato a tre anni dall’ottenimento del titolo.

Per quanto riguarda le lauree a ciclo unico, è sorprendente come nel gradino più alto del podio dei maggiormente occupati si classifichi chi proviene da corsi di studio letterari, con una percentuale di impiego che sfiora il 100%.

Questo secondo i dati del Rapporto di Sostenibilità che verranno ampiamente illustrati in occasione della cerimonia di inaugurazione del nuovo Anno Accademico (lunedì 28 novembre, ore 10:00 – Aula Magna della Cavallerizza Reale) dal Rettore Gianmaria Ajani.
In seconda e terza postazione si piazzano le lauree del settore chimico-farmaceutico e l’agrario-veterinario, che vedono rispettivamente un tasso di occupazione del 96,3% e 93,3%.

Se parliamo di lauree magistrali, invece, sono i laureati del ramo Difesa e sicurezza a trovare più lavoro, con il 94% di occupati nell’area Medica ed il 93,6% in quella Economico-statistica.
Anche chi, come gli studenti di Giurisprudenza, incontra più difficoltà nel post-laurea risulta comunque occupato nel 71,4% dei casi.

Il nostro compito – dichiara il Rettore tirando il ballo anche il tema caldo della Costituzione – è formare nuove competenze per il territorio. La nostra parola chiave è innovazione. L’Italia deve creare nuovi lavori e le università ne formano i profili professionali. Bisogna imparare a leggere l’art. 33 sul diritto allo studio con l’art. 1, che definisce l’Italia una Repubblica fondata sul lavoro”.

I dati occupazionali dell’Università di Torino sono dunque in controtendenza rispetto alle medie nazionali, così come lo è l’aumento di iscrizioni all’Ateneo, passato da 67.043 studenti del 2014 a 67.388 nel 2015. Sensibile anche l’incremento della percentuale di coloro che scelgono l’Università di Torino pur provenendo da altre regioni: salgono del 10% gli studenti non originari del Piemonte, con l’8% di loro annoverabile tra i nuovi immatricolati.

Sree Sreenivasan ospite d’eccezione quest’oggi, giovedì 24 novembre alle ore 17.00, all’Università di Torino.

Il Chief Digital Officer della città di New York racconterà la propria esperienza triennale come responsabile della comunicazione digitale del Metropolitan Museum, spiegando come sia stata rimodulata la strategia dei social media e degli strumenti digitali offerti ai visitatori.

Prima di essere scelto dal sindaco di New York Bill De Blasio, Sree Sreenivasan è stato non solo responsabile della comunicazione digitale al Metropolitan Museum, ma ha lavorato per oltre vent’anni alla scuola di giornalismo della Columbia University.
Inoltre è stato nominato tra i Most Creative People 2015 dalla rivista Fast Company, nonché CDO più influente del 2016.

L’incontro, che si svolgerà presso l’Aula 1 della Palazzina Einaudi (Lungo Dora Siena 68/a) sarà introdotto da Enrico Pasini, delegato dal Rettore per il Sistema Bibliotecario, Archivistico e Museale dell’Università di Torino e presidente del comitato scientifico del Sistema Museale di Ateneo, e da Anna Masera, direttrice del Master in Giornalismo dell’Università di Torino. Modera il dibattito Maria Beatrice Failla, docente di Museologia e coordinatrice dell’unità torinese del progetto PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) “La Vita delle opere, dalle fonti al digitale” dedicato alla comunicazione digitale nei musei.

Il seminario è organizzato in collaborazione con i direttori, i conservatori e i responsabili della comunicazione di diverse istituzioni museali, tra cui la Fondazione Torino Musei, i Musei Reali, il Museo Egizio, il Museo del Cinema, la Reggia di Venaria, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, oltre che dal Sistema Museale dell’Università di Torino, che animeranno la discussione finale.

Sarà possibile partecipare al dibattito e dialogare con Sree Sreenivasan e con i musei torinesi anche tramite i social media, attraverso l’hashtag #sreeturin.

Lunedì 28 Novembre alle ore 10.00 presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale (Via Verdi, 9 – Torino), si terrà la cerimonia dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2016/2017 dell’Università degli Studi di Torino.

Intervengono il Rettore Gianmaria Ajani, Loredana Segreto, Direttrice Generale Università degli Studi di Torino e Irene Raverta Presidente del Consiglio degli Studenti Università degli Studi di Torino. La prolusione sarà affidata a Tito Boeri dell’Università Bocconi e Presidente INPS.

Università, innovazione e nuovi lavori sono gli argomenti dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2016/2017 dell’Università degli Studi di Torino. La formazione universitaria opera per sua natura su una visione di lungo periodo raccordando la sua azione alla ricerca che è il principale motore dell’innovazione. L’Università di Torino oltre a affrontare i temi sociali e economici del presente deve saper individuare le sfide che emergono nelle società avanzate per contribuire a definire le risposte in termini di soluzioni e di competenze dei suoi laureati. Le competenze per i nuovi lavori sono il tema centrale dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università che vuole porsi in un rapporto sempre più attivo e propositivo nei confronti dei territori.

Nel pomeriggio (alle 14.30) partecipano alla tavola rotonda, moderata da Germano Paini, studiosi dell’Università, Tito Boeri, Federico Butera della Fondazione IRSO, Marco Mancini del MIUR, Mario Rasetti della Fondazione ISI e Paolo Sestito di Banca d’Italia.

The future makers” è il nome del progetto targato BGC – The Boston Consulting Group che anche quest’anno è alla ricerca di 100 studenti talentuosi provenienti dalle 25 Top Universities d’Italia per offrire loro un’occasione di formazione e di interazione con i più autorevoli rappresentanti della Business Community.

Per la rosa dei 100 talentuosi studenti selezionati BGC mette a disposizione il suo osservatorio, le sue competenze e il suo network!

Per conoscere il progetto “The future makers” e le modalità di partecipazione, è in programma un incontro martedì 22 novembre 2016 dalle 11.00 alle 13.00 presso l’Aula Rosa (Nuovo Polo Didattico) della Scuola di Management ed Economia dell’Università di Torino (C.so Unione Sovietica, 218bis – Torino).

Per partecipare all’incontro occorre compilare il form di registrazione entro le ore 15.00 di lunedì 21 novembre.

 

Si consolida ulteriormente la collaborazione tra il Politecnico di Torino e l’azienda aeronautica Avio Aero.

Il 14 novembre 2016, l’incontro “L’Advanced manufacturing nei Corsi di Laurea Magistrale” ha messo a fuoco le competenze necessarie ai professionisti dell’ Advanced Manufacturing e discusso della possibilità di attivare nuove partnership tra l’azienda aeronautica e l’ateneo piemontese per formare personale altamente qualificato per la produzione nel settore del manifatturiero avanzato.

Modelli educativi e industria devono evolvere in sinergia, secondo i paradigmi riscritti a velocità impensata dall’era della digitalizzazione e dell’industrial internet.
Ecco perché il Politecnico, per voce dello stesso Rettore Marco Gilli, ritiene essenziale offrire un contributo concreto alla formazione dei professionisti del futuro, che nasca dall’integrazione tra le esigenze del mondo accademico e quelle delle realtà industriali.

«Il Politecnico di Torino – ha dichiarato Gilli – offre un’ampia gamma di corsi nel settore dell’Advanced Manufacturing, sia a livello della Laurea Magistrale con l’orientamento in Fabbricazione Additiva del Corso di Ingegneria meccanica, che a quello del Master. In particolare, nel settore dell’Additive Manufacturing, una delle componenti più di frontiera della manifattura del futuro, il Politecnico si posiziona tra i migliori centri di ricerca a livello nazionale e internazionale e l’Ateneo ha investito in modo consistente anche in un nuovo centro interdipartimentale su queste tematiche.
Pensiamo che, anche per contribuire sempre meglio a produrre ricadute dell’attività di ricerca sul territorio, sia necessario portare in modo ancora più consistente anche nei nostri percorsi formativi competenze così avanzate, per formare professionisti pronti a rispondere alle richieste che provengono dal mondo aziendale. In questo senso, il confronto con Avio Aero anche nell’ambito della formazione, forti di
una collaborazione solida che presto si arricchirà di un nuovo laboratorio congiunto proprio nel nostro Campus, servirà sicuramente anche a progettare percorsi formativi con un approccio trasversale e interdisciplinare, competitivo e capace di offrire al mercato le professionalità altamente qualificate richieste dalla cosiddetta Industria 4.0».

Gli stessi intenti di collaborazione sono stati confermati da Riccardo Procacci, Presidente e Amministratore delegato di Avio Aero. «Questa collaborazione con il Politecnico di Torino –  precisa il CEO  è un passo di straordinaria importanza che mi rende particolarmente orgoglioso perché crea competenze nuove e mirate, andando esattamente nella stessa direzione in cui sta andando l’industria del futuro.
Nel quotidiano di Avio Aero, infatti, la quarta rivoluzione industriale sta cominciando nelle Operations, attraverso quella che è stata chiamata Brilliant Factory, la Fabbrica Intelligente, un luogo di produzione che può continuamente auto-migliorare i propri prodotti e processi, tramite la raccolta, la trasmissione e l’analisi di dati in tempo reale. E’ necessario, quindi, un ecosistema composto da progettisti di prodotto, ingegneri di produzione e operatori di stabilimento che dialoghino costantemente e collaborino su piattaforme in grado di simulare virtualmente il processo produttivo e il prodotto stesso in forma digitale, senza maneggiare materiali o macchinari. Iniziative come questa aiutano a far sì che questa visione diventi realtà».

Crescita di iscrizioni all’Università di Torino. I numeri delle nuove immatricolazioni confermano il trend positivo con un incremento dell’8,32% rispetto all’Anno Accademico 2015/2106.

Sono in totale 15.365 i nuovi studenti iscritti ai corsi di laurea triennale e a ciclo unico ma il loro numero è destinato a crescere. Sono infatti ancora in corso gli scorrimenti di graduatoria (i ripescaggi) per gli accessi programmati locali e nazionali in Medicina, Professioni sanitarie, Veterinaria e Scienze della Formazione Primaria.

In particolare, si evidenzia un significativo aumento nel numero dei neo-iscritti per l‘Area economica-giuridica, con 3630 immatricolati (+13,7%) e per l’Area umanistica, che vede una crescita di 6220 studenti (circa + 11%) seguite dall’Area scientifica con 3853 nuove matricole (circa + 4,7%) mentre rimane stabile l’Area Sanitaria con 1662 immatricolazioni.

A contribuire alla crescita di iscrizioni sicuramente l’eliminazione del numero programmato da una vasta gamma di percorsi accademici, nonché l’introduzione di nuovi corsi di studio in area ICT (Information Communication Technology).

I dati in continua e forte crescita” commenta il Rettore Gianmaria Ajaniconfermano l’impegno dell’Ateneo a favore di percorsi didattici che ben si adattano ai cambiamenti sociali e del mondo del lavoro e ripagano dello sforzo compiuto per eliminare il numero programmato in molti corsi e garantire sempre di più accesso e diritto allo studio. Le nuove matricole hanno trovato nell’offerta formativa dell’Università di Torino una via di contatto e dialogo con le imprese più innovative, attive nei mercati internazionali e nelle scienze e tecnologie. Il significativo aumento di nuovi studenti e la buona risposta verso i corsi di nuova attivazione e in lingua inglese costituiscono una risposta positiva e concreta alla valutazione delle politiche sulla formazione e sulla didattica che abbiamo messo in atto”.

Martedì 8 ottobre in occasione delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, sarà aperta una finestra privilegiata sul voto in corso: le sale di Palazzo San Daniele del Polo del ‘900, in via del Carmine 14, resteranno aperte a tutti per seguire e commentare in diretta la sfida fra Donald Trump e Hillary Clinton.

Una vera e propria “Election Night” che a partire dalle ore 20 vedrà l’alternarsi di interventi e riflessioni di politologi, analisti, comunicatori, economisti, storici, sondaggisti ecc. nonché imprenditori, manager, giornalisti e personaggi a vario titolo legati agli Stati Uniti.

L’Università di Torino sarà presente con il Dipartimento di Culture, Politica e Società – con Franca Roncarolo, Cristopher Cepernich, Michelangelo Conoscenti, Giuseppe Tipaldo – a cui si affiancheranno le collaborazioni del Master di Giornalismo diretto da Anna Masera, dell’Istituto Affari Internazionali, presente con Lorenzo Vai e i contributi in video di Giampiero Gramaglia e Riccardo Alcaro, dell’Associazione Nexto, per cui interverrà il presidente Davide Canavesio, e della sede torinese della Scuola Internazionale di Comics con l’illustratore Gabriele Scarafia.

Un susseguirsi di testimonianze, commenti, analisi, previsioni, interpretazioni, il tutto accompagnato dalle news dei principali network d’informazione nazionali e internazionali, con la possibilità di seguire in diretta l’esito delle urne sul grande schermo fino a notte inoltrata.

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