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Mercoledì 23 novembre 2022 si svolgerà la Giornata dello Sport del Politecnico di Torino presso il cortile centrale di Corso Duca degli Abruzzi, 24. Un’occasione per scoprire tutte le attività sportive e i servizi che l’Ateneo può offrire.

Dalle 10 alle 15,30 sarà possibile visitare i diversi corner sportivi allestiti in collaborazione con CUS Torino e provare tutte le attività proposte, divertendoti anche con gli sport point PoliTO (calciobalilla e ping-pong) sempre accessibili in Ateneo e disponibili per l’occasione presso il cortile di fronte all’Aula Magna.

Saranno presenti all’evento anche i Team studenteschi del Politecnico Policumbent, H2PoliTo, Squadra Corse e Squadra Corse Driverless e 2WheelsPolito con i loro prototipi.

Studenti e studentesse immatricolati al primo anno della laurea triennale avranno in omaggio la polo brandizzata Politecnico di Torino e CUS Torino. Si potrà ritirare dalle ore 11 alle ore 14 presso il gazebo appositamente allestito nel cortile centrale, presentando la SMART CARD. Se non si riesce a partecipare mercoledì, sarà possibile comunque ritirare la polo presso il box PolitoSport (corridoio lato Corso Einaudi) nei giorni di venerdì 25 novembre, lunedì 28 novembre martedì 29 novembre, (orario: dalle ore 11 alle ore 13) sempre presentando la SMART CARD.

Saranno i Princìpi i protagonisti della seconda edizione di Biennale Tecnologia, la prima iniziativa di carattere internazionale interamente dedicata al rapporto tra la tecnologia, l’uomo e la società che dal 2019 – con l’”edizione zero” del Festival della Tecnologia – il Politecnico di Torino organizza e promuove – insieme a numerosi partner – per riflettere sulle grandi sfide che una società a trazione fortemente tecnologica è chiamata necessariamente ad affrontare nel suo futuro.

“Princìpi” intesi come nuovi inizi, ma anche come le fondamenta sulle quali costruire il nostro futuro, che oggi appare particolarmente complesso. La pandemia, che ha così profondamente colpito l’umanità intera, e la recente guerra scoppiata nel cuore dell’Europa hanno certamente messo a dura prova la società, e in particolare i più giovani. Ed è proprio alle nuove generazioni che Biennale Tecnologia- Tecnologia è Umanità vuole parlare, proponendo per loro e con loro una riflessione complessa e articolata che, a partire ancora una volta dalla tecnologia come principio abilitante che concorre a forgiare la nostra realtà, provi a dare qualche risposta, a trovare qualche punto fermo da cui ripartire o verso cui tendere per fabbricare un mondo migliore, più giusto e democratico.

Sulla scorta di queste premesse e dopo l’edizione del 2020, Biennale Tecnologia tornerà in presenza dal 10 al 13 novembre 2022 a parlare al proprio pubblico – la comunità politecnica, le scuole, i media, i decisori politici e più in generale la cittadinanza – in una formula collaudata che vedrà alternarsi oltre 100 appuntamenti tra lezioni, dialoghi, incontri, dibattiti, mostre, spettacoli, tutti distribuiti nelle sedi principali del Politecnico di Corso Duca degli Abruzzi e del Castello del Valentino, ma anche negli spazi del Circolo dei lettori – partner fin dalla prima edizione della manifestazione –e delle Officine Grandi Riparazioni, che entrano quest’anno come sede prestigiosa grazie alla partnership con OGR Torino e al sostegno della Fondazione CRT.

Il programma completo lo trovate qui

Scadranno mercoledì 23 novembre 2022 i termini di iscrizione alla prima edizione del Master Humanalze: si tratta di un master di II livello interdisciplinare per favorire l’integrazione tra discipline umanistiche e competenze digitali,

Il Master è concepito come attività di formazione continua per persone laureate in materie umanistiche e mira a formare figure professionali ibride, come risultato della combinazione di competenze umanistiche e competenze AI e digitali.
I nuovi profili potranno operare in diversi ambiti professionali, inserendosi con successo in molteplici realtà aziendali e in particolare in equipe interdisciplinari, dove saranno in grado di supportare gli staff tecnici offrendo una visione più completa dei problemi complessi grazie alla propria formazione che integrerà saperi provenienti sia dalle scienze umanistiche sia da quelle tecniche, legato all’ambito del digitale e dell’AI.
Le figure professionali formate saranno in grado di cogliere le opportunità messe a disposizione dalla attuale evoluzione tecnologica, inclusi i cosiddetti contesti data driven, ove la creazione di valore è legata all’analisi del dato stesso, o in contesti di orientamento della produzione, della logistica e della vendita in ottica Industria 4.0.
Un grande valore aggiunto è rappresentato dai project work proposti dalle Aziende sostenitrici dell’iniziativa, membri dell’Associazione STEM by Women e co-designer del progetto formativo.
Il Master è stato progettato anche per contribuire a superare il gender gap e favorire le pari opportunità nei ruoli professionali STEM, valorizzando le capacità logiche sviluppate nei percorsi di studio a indirizzo umanistico, oggi ancora a netta prevalenza femminile.
Inoltre, tutti i contenuti del Master sono progettati nel rispetto di una cultura dell’uguaglianza e dell’inclusione.

Possono candidarsi laureate e laureati magistrali in scienze sociali e umanistiche under 30.

L’appuntamento è per martedì 25 ottobre 2022 per il career day del Politecnico di Torino, l’occasione di incontrare tantissimi recruiter e responsabili aziendali per studentesse/studenti, laureate/i del Politecnico.

Avrete l’opportunità di incontrando direttamente i referenti aziendali di 100 aziende, potrai interagire direttamente con loro e fare dei primi colloqui. 

L’evento sarà inoltre un’occasione per partecipare a numerose iniziative di orientamento e formazione sulla ricerca del lavoro.

Il Politecnico di Torino mette a disposizione alcune indicazioni utili per prepararsi al colloquio che potete trovare qui.

Torna la 25° edizione della Rowing regatta a Torino, Venerdì 7 Ottobre 2022. Questa edizione vede una special guest aggiungersi alla sfida a colpi di remo tra Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino ritorna su fiume Po: ESCP Business School.

Programma 

  • ore 17:00 – Cerimonia a cura di Rettorato Unito
  • ore 17:30 – Sfilata
  • ore 18:00
    4 di coppia femmine Unito VS Polito e partecipazione straordinaria ESCP
    8 + maschile Unito VS Polito e partecipazione straordinaria ESCP

A seguire premiazioni  e alle 19 – DJ SET

 

Le tecnologie quantistiche permettono oggi di realizzare canali di comunicazione più sicuri e calcolatori molto più potenti di quelli tradizionali. Si tratta di un innovativo campo di ricerca che, dopo decenni di sviluppo teorico, inizia a vedere le prime applicazioni di carattere industriale e promette di portare grandi cambiamenti nel mercato dei servizi informatici e digitali, con ricadute sui settori industriali che potranno farne utilizzo, dalla medicina alla logistica, fino all’energia e alla difesa.

L’Italia, grazie alle opportunità offerte dal Pnrr e i progetti di ricerca finanziati dallo European Quantum Communication Infrastructure, è all’avanguardia sia nelle proposte industriali per lo sviluppo di prodotti per la comunicazione quantistica, sia nello sviluppo di infrastrutture di comunicazione sul territorio nazionale che apriranno nuove ed importanti opportunità lavorative.

Dopo aver appena concluso la prima edizione del primo corso di perfezionamento in Quantum Communications and Computing, pensato per avvicinare professionals e altri specialisti tecnici alle opportunità offerte dalle tecnologie quantistiche in ambito di computing, comunicazione e sicurezza informatica, la scuola di Master e formazione permanente del Politecnico – grazie alla collaborazione con l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica-INRiM e Fondazione Links – farà partire ad ottobre un master specialistico di II livello per specializzare neolaureati e profili junior interessati a divenire i futuri quantum specialist nelle imprese che si collocano come early-adopter di soluzioni quantum.

Il Master integrerà gli aspetti di ricerca e di applicazione industriali, finora poco o nulla rappresentati in questo tipo di offerta formativa in Italia, necessari per arrivare ad avere applicazioni quali un computer quantistico connesso ad una Quantum Internet, capace di simulare, ad esempio, la sintesi di una molecola in pochi minuti. La comprensione dei principi di base della tecnologia e dei relativi investimenti e benefici permetterà ai futuri specialisti di poter formulare scenari su ambiti e dinamiche temporali di impiego delle tecnologie quantistiche per attività di comunicazione e di computing. Queste competenze avranno applicazioni in una varietà di settori che include i servizi finanziari, il software, le telecomunicazioni, l’aerospazio, la difesa.

Il Master partirà nel mese di ottobre (con iscrizioni aperte da maggio sul sito della Scuola Master e Formazione permanente del Politecnico) e rappresenta un percorso che prevede 420 ore di didattica frontale distribuite in nove mesi, tra lezioni in aula ed esercitazioni in laboratori fisici e l’alternarsi nella docenza di professori del Politecnico di Torino e responsabili di programmi di ricerca sul Quantum di INRiM e Fondazione Links. Il Master si rivolge a laureati nelle discipline di ingegneria informatica, elettronica e delle telecomunicazioni, fisica, scienza dei materiali e matematica, e intende formarli sugli elementi di calcolo, comunicazione e crittografia, dove l’applicazione della fisica quantistica è chiamata nei prossimi anni a produrre una vera e propria rivoluzione tecnologica.

A partire da settembre 2022, sarà pubblicato un bando per la richiesta di rimborso delle spese di acquisto dell’abbonamento annuale o plurimensile ai servizi di trasporto GTT.

Agli/alle studenti di UniTo sarà rimborsata una quota dell’abbonamento, che dovrà essere acquistato esclusivamente sul sito e-commerce della GTT.

L’assegnazione del rimborso seguirà l’ordine dell’ISEE, fino all’esaurimento dei fondi assegnati (€3.000.000).

Le informazioni sull’iniziativa e sulle modalità per fare richiesta saranno pubblicate sul portale unito.it nei prossimi mesi.

Questa iniziativa rientra tra gli interventi di UniTo a supporto della mobilità sostenibile.

 

Si è concluso il primo corso, della durata di tre anni, della laurea professionalizzante in “Tecnologie per l’industria manifatturiera” progettato per la creazione di figure tecniche di alto profilo professionale che possano essere operative rapidamente nel settore della produzione di realtà manifatturiere.

 

Il Politecnico di Torino è stato il primo ateneo in Italia ad istituire un corso di primo livello ispirato al modello tedesco dando immediata attuazione al DM 6/2019 che prevede l’avvio, in via sperimentale, di nuovi percorsi di laurea a orientamento professionale.

 

Il 20 luglio si laureano così i primi 8 studenti, che possono vantare una formazione in grado di rispondere alle esigenze delle aziende, soprattutto PMI, interessate a figure professionali più multidisciplinari, formate alla soluzione di problemi complessi tramite metodologie learning by doing e learning by thinking; in cui le conoscenze vengono trasmesse principalmente con attività pratiche di laboratorio e attività progettuali riducendo il numero di ore dedicate alle lezioni frontali tradizionali.

La peculiarità di questo percorso formativo è infatti il rapporto con le realtà aziendali fin dal primo anno di corso e che nell’ultimo anno assume una connotazione fortemente orientata ad affrontare casi ed esperienze reali del mondo del lavoro.

“Oggi festeggiamo la conclusione di un percorso sperimentale in cui l’Ateneo ha creduto fortemente fin da subito – commenta il professor Carlo Rafele, coordinatore del Collegio di Ingegneria Gestionale – soprattutto perché lo ha ritenuto particolarmente adatto alla realtà produttiva del territorio e i risultati ci hanno dato ragione: la maggior parte degli studenti ha già concrete prospettive di lavoro, soprattutto grazie ai contatti avviati durante i tirocini e i project work che sono previsti fin dal primo anno”

Sono in arrivo i bagni neutri al Politecnico di Torino. Le toilettes genderless potrebbero essere tra le prime di questo tipo a fare la comparsa nelle università italiane: i bagni neutri sono per esempio già stati inaugurati, proprio lo scorso giugno, all’Ateneo di Pisa. In autunno lo studio di fattibilità potrebbe essere già pronto: gli studenti del collettivo Alter.Polis che avevano avanzato la proposta per migliorare gli spazi universitari, avevano chiesto di aggiungere i bagni senza alcuna distinzione tra i sessi a quelli già esistenti, ma dal Senato Accademico spiegano che non è escluso che si intervenga su quelli già presenti.

In autunno lo studio di fattibilità potrebbe essere già pronto: gli studenti del collettivo Alter.Polis che avevano avanzato la proposta per migliorare gli spazi universitari, avevano chiesto di aggiungere i bagni senza alcuna distinzione tra i sessi a quelli già esistenti, ma dal Senato Accademico spiegano che non è escluso che si intervenga su quelli già presenti.

 

 

Tradizionalmente le università internazionali, soprattutto quelle anglosassoni, svolgono una intensa attività rivolta a scoprire e “coltivare” giovani talenti con capacità sopra la media per seguirli ancora prima che concludano le scuole superiori e per offrire loro percorsi stimolanti adattati a coltivarne interessi e potenziale.

Seguendo questo esempio, è partita nel 2018 la sperimentazione di un programma per liceali, nato dalla fortunata idea del professor Francesco P. Andriulli, giovane ordinario di Campi Elettromagnetici, che ha scelto di tornare in Italia – in particolare al Politecnico di Torino – per condurre il suo progetto ERC Consolidator Grant da 2 milioni di euro “321-from Cubic To Linear complexity in computational electromagnetics” inserendo nel suo team di ricerca due studenti appena quindicenni.

La ricerca del professor Andriulli si propone di semplificare la complessità dei modelli matematici nell’elettromagnetismo computazionale in modo che siano utilizzabili per moltissime tecnologie di uso quotidiano (telefoni cellulari, antenne, satelliti) arrivando fino alla rilevazione dell’attività elettrica del cervello, e ben si è prestata ad essere la base di una attività di ricerca per studenti liceali motivati.

L’Ateneo torinese ha quindi proposto un progetto pilota al vicino Liceo Scientifico Statale “Galileo Ferraris”, presentandolo a studenti liceali con talenti in discipline scientifiche superiori alla media ed interessati a fare ricerca presso i laboratori del Politecnico per un pomeriggio alla settimana durante l’anno scolastico.

I candidati hanno seguito durante l’estate del 2019 un MOOC – Massive Open Online Courses di algebra lineare del MIT di Boston e a settembre si sono cimentati in una prova equivalente, per complessità, ad un esame universitario di algebra lineare. Due dei partecipanti, Carlo Baronio e Giulio Cosentino, allora quindicenni, lo hanno brillantemente superato impiegando la metà del tempo a disposizione e dimostrando anche di avere le basi, acquisite autonomamente, di argomenti di solito affrontati solo dai primi corsi universitari di Analisi.

Ad oggi i due studenti, da pochi giorni diciottenni, hanno raggiunto capacità di ricerca paragonabili a quelle di un giovane dottorando, imparando moltissimo e acquisendo già un’ampia autonomia scientifica.

Inoltre, dopo soli due anni di attività, i due liceali hanno ottenuto risultati di tale rilievo che è appena stata approvata la pubblicazione del loro primo articolo scientifico, con conseguente invito a presentare negli Stati Uniti il loro lavoro nella più prestigiosa conferenza internazionale del settore, partecipazione  che è stata interamente finanziata dal Politecnico.

Visti gli incoraggianti risultati ottenuti, il programma verrà riproposto e sarà allargato ad altri licei, anche su scala nazionale.

Ha commentato il professor Andriulli “L’impegno e l’entusiasmo di Carlo e Giulio in questi anni sono stati davvero d’ispirazione per me e per la mia equipe e siamo lieti di aver potuto offrire loro questa opportunità. Credo sia cosa buona e di interesse collettivo che ci si prenda cura del talento, specie di quello dei più giovani.”

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