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Alla SME, la Scuola di Management ed Economia, afferiscono il Dipartimento di Management e il Dipartimento di Scienze Economico-Sociali e Matematico-Statistiche. Le sedi didattiche sono a Torino e a Cuneo, l’offerta formativa si basa sullo studio dell’economia, delle aziende ed il loro management.
📚 Corsi di l’aurea a.a. 2020/2021
• Amministrazione aziendale (on line)
• Business & management (in lingua inglese)
• Economia aziendale
• Economia (italiano/inglese)
• Management dell’informazione e della comunicazione aziendale
📚 Corsi di laurea magistrale a.a. 2020/2021
• Amministrazione e controllo aziendale (parzialmente on line)
• Business administration (in lingua inglese)
• Direzione d’impresa, marketing e strategia (parzialmente on line)
• Economia e management
• Economics (in lingua inglese)
• Finanza aziendale e mercati finanziari (parzialmente on line)
• Professioni contabili (parzialmente on line)
• Quantitative finance and insurance / Finanza quantitativa e assicurazioni (in lingua inglese)
Dad come strumento didattico: le richieste dell’organizzazione studentesca UNIDAD di Torino

In questi mesi il dibattito sulla didattica a distanza ha generato una serie di opinioni, favorevoli e non, ma è innegabile: questa nuova frontiera dell’educazione ha permesso a studentesse e studenti lavoratori di seguire le lezioni universitarie online, agevolandone il processo di apprendimento. Abbiamo spesso sviscerato, sul blog e sui nostri social, i problemi che questo metodo emergenziale di “fare scuola” ha evidenziato; uno tra molti è sicuramente il divario economico che affligge famiglie, studentesse e studenti. In questo senso la situazione non risulta essere per nulla inclusiva.

Aule universitarie piene fino all’orlo, posti esauriti e l’impossibilità di favorire un dialogo aperto tra alunni e docenti: spesso è questo lo scenario che ci si presenta davanti. Un progetto concepito in senso al DAMS di Torino ha dato luogo ad un dibattito sulla possibilità che la Dad sia mantenuta, proprio a favore di studenti e studentesse. “La Dad come strumento alla base delle università”: è questa la proposta fatta dall’organizzazione studentesca di Torino UNIDAD, il loro gruppo Facebook conta più di 7.000 iscrizioni. Una pluralità di esigenze che chiedono a gran voce che la didattica a distanza entri a far parte degli strumenti formativi in modo continuativo.

Università a dipartimenti si sono dovuti adeguare in fretta e furia alla Dad, non sarebbe quindi possibile concepire un programma organico ed organizzato che permetta di rendere la didattica online uno strumento utile all’apprendimento?

Non solo lavoratrici e lavoratori, ma anche pendorali, studentesse e studenti fuori sede: la Dad non li esporrebbe ai rischi degli affollati mezzi di trasporto verso le università. Questa proposta eviterebbe il gravoso problema degli affitti nelle città universitarie; sappiamo quanto possa essere costosa la vita di che è fuorisede. Senza contare che, se gli Atenei non valutassero di integrare questo metodo alternativo, si perderebbe uno strumento favorevole alla didattica: è possibile inserirlo in maniera stabile e non emergenzialie? Un programma step by step concordato ed organizzato permetterebbe a studentesse e studenti di seguire meglio le lezioni. Così da rendere l’università un luogo più inclusivo e aperto, senza marginalizzare le lezioni in presenza.

 

Ylenia Covalea

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Anche per il 2021 si terranno le giornate di orientamento a cura dell’Università di Torino. Sono una preziosa occasione per conoscere l’offerta formativa dell’ateneo sia per studentesse e studenti liceali sia per chi vuole cambiare il proprio corso di studi.

L’edizione 2021 si terrà a distanza in modalità online nelle giornate dal 22 al 26 febbraio

Che cosa potrai conoscere? Tutto sulle Scuole e i Dipartimenti dell’Ateneo

Scuola di Scienze Umanistiche
Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria
Scuola di Management ed Economia
Scuola di Medicina
Scuola di Scienze della Natura
Scienze Motorie
Scuola di Scienze Giuridiche, Politiche ed Economico-Sociali
Dipartimento di Lingue e Letterature straniere Culture moderne
Dipartimento di Psicologia

Con il progetto di mobilità Erasmus+ Virtual Mobility, nell’ambito del progetto UNITA – Universitas Montium, puoi frequentare gli insegnamenti offerti in mobilità virtuale dagli Atenei partner del consorzio UNITA e svolgere i relativi esami di profitto, coerentemente con il tuo percorso di studi.

Al fine di implementare e potenziare programmi congiunti e flessibili nei tre cicli di studio, sulla base di approcci inter e multidisciplinari e con particolare attenzione alle attività pedagogiche innovative (ad esempio l’uso delle tecnologie digitali più recenti), il bando UNITA Virtual Mobility offre 22 posti di mobilità virtuale da realizzare nel 2° semestre dell’a.a. 2020-2021.

La scadenza é prorogata al 23 dicembre 2020 alle ore 12 e potete trovare qui il bando e tutte le informazioni utili.

La domanda di candidatura deve essere presentata esclusivamente in forma telematica autenticandoti con le tue credenziali sulla MyUniTO, selezionando dal menù Iscrizioni la voce Bandi di Mobilità Internazionale e poi UNITA Virtual Mobility a.a. 2020-2021.

La mobilità virtuale non prevede l’attribuzione di alcun contributo finanziario. L’Erasmus+ Virtual Mobility è considerato un’esperienza formativa di internazionalizzazione della carriera accademica: è garantito il riconoscimento delle attività formative svolte in mobilità sulla base di quanto concordato tramite il Learning Agreement for Studies.

Intendi iscriverti ad una laurea magistrale ad accesso libero presso l’Università degli Studi di Torino? Ecco cosa fare:
1️⃣ Presenta la domanda di ammissione preliminare secondo le modalità e le scadenze del tuo corso di laurea magistrale. L’invio può essere online o cartaceo, in base al tuo corso di studio;
2️⃣ Attendi l’esito. Ricorda che ogni domanda verrà valutata e potranno essere previsti eventuali date per colloqui;
3️⃣ Immatricolati entro il 20 gennaio 2021.
Trovi tutti le info su www.unito.it
Il Centro Studi Investimenti Sociali, meglio conosciuto con l’acronimo di Censis, è l’istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964, ogni anno, da vent’anni, pubblica uno strumento utile a far chiarezza rispetto l’orientamento universitario per tutte le studentesse e gli studenti alla ricerca della giusta carriera di studi.

Stiamo parlando di un’analisi piuttosto articolata, infatti il Censis classifica le università in base a molteplici fattori: atenei statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensioni e valuta le strutture disponibili, i servizi, il livello di internazionalizzazione, la capacità di comunicazione 2.0 e l’occupabilità del settore. Tutti i dati sono visionabili nelle 64 classifiche presenti sul sito del Censis. Torino si posiziona al settimo posto su dieci nella classifica dei mega atenei statali, con 81,8 punti, ma vediamo nel dettaglio l’andamento:

  • Borse: 71 punti
  • Comunicazione e servizi digitali: 94 punti
  • Internazionalizzazione: 82 punti
  • Servizi: 71 punti
  • Strutture: 78 punti
  • Occupabilità: 95 punti

 

Qual è il livello della didattica piemontese? Non possiamo che citare le posizioni d’eccellenza ricoperte dal Politecnico, in testa per il settore ingegneria industriale e dell’informazione, in quarta posizione per arte e design e alla sesta posizione, insieme all’Ateneo di Pavia, per l’ambito architettura e ingegneria civile. Un fiore all’occhiello del torinese, nato come istituzione nel 1906, ma le sue origini sono più lontane. Il Politecnico di Torino è una delle istituzioni pubbliche più prestigiose a livello italiano ed internazionale, ogni anno attrae a sé migliaia di studentesse e studenti, contribuendo quindi all’idea di Torino come città universitaria e polo all’avanguardia in ambito ingegneristico, grazie anche alle moltissime partnership tra didattica ed industria che affacciano le studentesse e gli studenti al mondo del lavoro post laurea. 

La classifica dei politecnici è guidata anche quest’anno dal Politecnico di Milano (con 94,3 punti), al secondo posto lo Iuav di Venezia (91,2 punti), che fa retrocedere in terza posizione il Politecnico di Torino (89,5 punti), seguito dal Politecnico di Bari (83 punti), che chiude la classifica.

Continuando la nostra rassegna, vediamo dove si posizionano le università statali di Torino nella classifica divisa per gruppi disciplinari. Per le lauree triennali: a Torino, Scienze Motorie e Sportive è la migliore in tutta Italia, seguita al quinto posto da Psicologia e all’ottavo dall’area scientifica. Alla nona posizione troviamo gli Atenei torinesi dell’area agraria, forestale e veterinaria, insieme a informatica e ICT.

Complessivamente a Torino si studia bene, le lauree umanistiche risentono però della crisi del settore, infatti l’area letteraria-umanistica di Torino si trova al tredicesimo posto della classifica Censis, nella stessa facoltà in cui si è laureato Cesare Pavese. Un fatto interessante è che Pavese, nel 1930, presentò la sua tesi di laurea intitolata Sulla interpretazione della poesia di Walt Whitman, ma il Professor Federico Oliviero, la rifiutò perché “scandalosamente liberale per l’età fascista”. Intervenne quindi Leone Ginzburg, la tesi venne così accettata dal professore di Letteratura francese Ferdinando Neri e Pavese poté laurearsi con 108/110.

Male il settore medico e farmaceutico che si piazza solo al sedicesimo posto, seguito dall’area insegnamento al diciottesimo e, fanalino di cosa, al venticinquesimo posto troviamo il Dipartimento di Lingue di Torino, il più penalizzato.

Quali sono le migliori università italiane? Ce lo dice il Censis con la ventesima edizione della classifica sulle università italiane.
🌏 Il Centro Studi Investimenti Sociali, l’istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964, offre uno strumento utile a far chiarezza rispetto l’orientamento universitario per tutte le studentesse e gli studenti alla ricerca della giusta carriera universitaria.
L’analisi è piuttosto articolata e riguarda atenei statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensioni e basata sulla valutazione delle strutture disponibili, servizi, livello di internazionalizzazione, capacità di comunicazione 2.0 e occupabilità.
Stiamo parlando di ben 64 le classifiche stilate, vediamo quindi le posizioni d’eccellenza che ricopre la didattica torinese, con il Politecnico di testa per il settore ingegneristico.
PolitecnicodiTorino 👇 La classifica per le lauree triennale nelle università statali con i relativi punti raggiunti.
Ingegneria:
1. Politecnico di Torino: 104 punti
2. Bergamo: 101
3. Bologna: 100,5
Università degli Studi di Torino
📝 Le segreterie sono aperte solo su appuntamento nelle giornate di martedì con orario 10.00-12.00 e giovedì con orario 13.30-15.30:
• ritiro certificati uso estero;
• ritiro certificati uso privato per vecchie carriere ancora;
• gestite in modalità cartacea, non informatizzate;
• ritiro pergamena;
• ritiro smart card;
• ritiro altra documentazione;
• consegna documentazione;
• consulenza amministrativa carriera
È possibile prenotare direttamente l’appuntamento sull’agenda del proprio sito del corso.
📝 Nota bene: le segreteria del polo delle Professioni Sanitarie continuerà a erogare il servizio soltanto a distanza.
Politecnico di Torino
📝 Fino a nuove disposizioni sono sospesi i servizi di sportello in presenza. Gli studenti e le studentesse non possono quindi recarsi agli sportelli e sono invitati ad utilizzare il sistema di ticketing per tutte le pratiche di segreteria e le richieste di informazioni.
Le attività in presenza sono limitiate all’emissione di certificati e alla consegna di pergamena di laurea e smart card.

Contest fotografico: vuoi vincere un buono da 150 euro?

In occasione di #SharperTorino, l’Università degli Studi di Torino e il Centro Interdipartimentale per lo Studio delle Biotecnologie Molecolari, lanciano il concorso fotografico “La scienza attraverso il mio obiettivo”.
Ti basta scattare una foto e inviarla al link che trovi qui.
La partecipazione al concorso è aperta a tutti i fotografi non professionisti che abbiano compiuto almeno 18 anni di età.

Cultura e turismo nell’era digitale: parte la sfida delle studentesse e degli studenti di UniTo e Polito
Per “Cultura e Turismo nell’era digitale” lanciata dal Contamination Lab di Torino, in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, i 30 studenti e studentesse partecipanti, cercheranno di riflettere rispetto a domande molto attuali. “Come il digitale cambierà i meccanismi di valorizzazione delle identità e dei patrimoni artistici? Come cambierà il modo di fruire delle opere d’arte e della loro storia? Quali sono i cambiamenti degli attori del settore?”.
Lo scopo è di arrivare a conclusioni interessanti che coniughino la cultura con la tecnologia, ormai due cambi interconnessi che sanno dialogare e carpire l’uno i punti forti dell’altro. Studenti e studentesse progetteranno soluzioni per innovare la fruizione dell’arte e del restauro per valorizzare i beni culturali della nostra città. Partiranno dalla comprensione dei fattori relativi ad uno specifico ecosistema, avendo sempre a mente questa “nuova normalità” che stiamo vivendo e che si riflette anche nella fruizione dei beni culturali.
L’obiettivo è dunque quello sviluppare idee per rispondere alla digitalizzazione della cultura e i suoi effetti.
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