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E’ in corso fino a Venerdì 20 Ottobre 2017 La Settimana della Sociologia, proposta e organizzata dalla Conferenza nazionale dei Direttori e dei Responsabili delle strutture didattiche di area sociologica, assieme alle Associazioni Scientifiche dei Sociologi (AIS e SiSEC).

Due gli obiettivi che questa Settimana si propone:

  1. evidenziare la capacità della Sociologia di leggere i mutamenti sociali in atto, sia come tendenze macro a livello complessivo, che collocandoli nei concreti contesti sociali e territoriali
  2. rimarcare il ruolo ‘pubblico’ dell’Università come istituzione fondamentale non solo nella formazione di competenze in grado di intervenire positivamente sulla realtà, ma anche come sede privilegiata di sviluppo scientifico e culturale, in grado di rapportarsi con le istituzioni e gli attori sociali.

Tutti i dettagli e gli appuntamenti sono al link www.settimanadellasociologia.it

Sono aperte fino al 14 novembre 2017 le iscrizioni alla prova di ammissione alla Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi dell’Università di Torino, la scuola di eccellenza che premia il merito.

Approfondire tematiche che non vengono affrontate nei Corsi di studio scelti, garantendo una visione globale della complessità e dei grandi problemi della società contemporanea, oltre agli strumenti per comprenderli e affrontarli. Questo l’obiettivo della Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi, la Scuola di alta formazione che affianca e integra il percorso degli studenti che si iscrivono al I anno dei Corsi di Laurea dell’Università di Torino.

Pensata sul modello dei college inglesi, la Scuola punta a creare una comunità tra i suoi studenti, riconoscendo e premiando il merito. Per questo chi rispetta i criteri di frequenza e profitto richiesti viene ospitato gratuitamente nelle residenze convenzionate (Collegio Universitario Renato Einaudi e Residenza Universitaria EDISU Cavour), oltre a fruire del rimborso delle tasse universitarie e di un contributo annuale per lo studio.

Gli studenti interessati possono presentare domanda di ammissione con la sola modalità on-line entro il 14 novembre e partecipare al concorso in programma il 4 e 5 dicembre. 

Per l’anno accademico 2017-18 sono disponibili 30 posti per il 1° anno (per le due Classi di Scienze Umane e della Natura).

http://ssst.campusnet.unito.it/do/avvisi.pl/Show?_id=nhef

Nasce “C-LAB TORINO” il primo contamination lab interateneo, uno spazio dedicato a studenti e dottorandi dell’Università e del Politecnico di Torino per sperimetare nuovi modelli di apprendimento e sviluppare progetti innovativi. Un luogo di incontro tra studenti universitari e dottorandi di discipline diverse, in cui la contaminazione e l’incrocio di conoscenze e punti di vista diversi permette di sperimentare nuovi modelli di apprendimento e di sviluppare progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale e sociale, in stretto raccordo con il territorio. È questa l’idea che si ispira i Contamination Lab, spazi realizzati all’interno delle università per offrire agli studenti “un ambiente stimolante per lo sviluppo di progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale”, come spiegano le linee guida del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che promuove questa iniziativa.

Il C.Lab TORINO, che avrà sede in Via Po 17, opererà sotto la supervisione del Prof. Emilio Paolucci (CLab Chief), Vice Rettore al Trasferimento Tecnologico al Politecnico di Torino e del Prof. Germano Paini (CLab Poject Manager), Responsabile del Progetto Strategico dell’Università degli Studi di Torino “Innovazione e Competitività”.
Il C.Lab sarà gestito con il supporto del Progetto strategico di Ateneo “Innovazione e competitività” dell’Università degli Studi di Torino e della struttura TRIN del Politecnico (Trasferimento tecnologico e relazioni con l’industria) che è anche incaricata della gestione finanziaria del progetto.
Partner dell’iniziativa sono Fondazioni, Aziende, Associazioni di categoria del tessuto locale e nazionale.

Nelle varie assemblee che si erano tenute a proposito della protesta a cui aderiscono alcune centinaia di professori dei due poli universitari piemontesi, gli studenti e i relativi collettivi avevano chiesto agli atenei e ai professori stessi di limitare il disagio per gli iscritti. E, per il momento, sembra che le richieste siano state accolte, almeno parzialmente. Sia l’Università degli studi che il Politecnico, infatti, hanno optato per uno slittamento delle deadline burocratiche, in modo da permettere a studenti e laureandi di portare a termine esami e percorsi senza troppi problemi.

POLITECNICO Nell’ateneo d’eccellenza torinese sono due le principali misure su cui si lavora. La prima è quella di una nuova calendarizzazione degli appelli: i collettivi studenteschi raccontano di un incontro con i vertici dell’ateneo, nel quale sarebbero stati garantiti nuovi appelli d’esame, due settimane dopo quelli attualmente cancellati. Ma, avvertono sulle pagine social “vi potranno partecipare tutti gli studenti precedentemente prenotati. È quindi di fondamentale importanza iscriversi agli appelli secondo le scadenze attualmente previste, perché i termini per la prenotazione non verranno riaperti”.

Per quanto riguarda le sessioni di laurea, la richiesta rimane da inviare entro i termini prestabiliti, “anche in presenza di esami ancora non sostenuti: qualora questi siano spostati a causa dello sciopero, la domanda sarà ritenuta comunque valida”. Unica eccezione Architettura, dove, per le particolari tempistiche, potrebbe essere istituita una sessione di laurea straordinaria.

UNIVERSITA’ Anche ad Unito si corre ai ripari e si cercano soluzioni. Gli Studenti Indipendenti raccontano di un incontro con la Direzione didattica, nella quale sarebbe emersa la volontà di questa di contattare i vari dipartimenti dell’ateneo per far slittare la data di scadenza della consegna delle tesi di laurea, nel caso in cui questa arrivi prima del periodo in cui ci saranno gli appelli straordinari, in sostituzione di quelli ordinari saltati.

Se molti degli studenti avevano quindi appoggiato la causa della protesta dei professori, chiedendo però garanzie e tutela per la propria situazione, al momento sembrerebbe che siano stati accontentati. Come, d’altronde, aveva auspicato i professori stessi.

 

Dal 1 settembre e fino al 5 ottobre 2017 è possibile compilare on line le domande di immatricolazione 2017/2018 per i corsi di laurea di primo livello e laurea magistrale a ciclo Unico ad accesso libero.

Tutti i corsi ad accesso libero prevedono un test di accertamento dei requisiti minimi (TARM) obbligatorio. Per alcuni corsi ad accesso libero il sostenimento del TARM è vincolante per potersi immatricolare. Le informazioni di dettaglio sul TARM sono alla pagina Immatricolazione corsi ad accesso libero.

Per tutti gli studenti, iscritti a qualsiasi corso di studio, le tasse di iscrizione agli anni successivi al primo devono essere versate entro il 5 ottobre 2017. Il versamento effettuato oltre tale data è gravato dal pagamento della prevista indennità di mora. Il pagamento della tassa costituisce iscrizione al nuovo anno accademico.

L’elenco completo delle scadenze amministrative (pagamento tasse, trasferimenti, carico didattico) dell’anno accademico 2017-2018 e tutte le informazioni relative a iscrizioni e immatricolazioni sono reperibili alla pagina web Immatricolazioni e iscrizioni.

Per maggiori informazioni consultare i siti dei corso di studio o delle scuole.

 

L’università degli Studi di Torino ha creato una piattaforma rivolta ai futuri studenti per esercitarsi in vista dei test di accesso ai corsi universitari ma anche informazioni orientative se ancora non avete scelto il vostro percorso di studi. La piattaforma Orient@mente é quindi a disposizione al link che segue. Approfittatene per non farvi trovare impreparati.

http://orientamente.unito.it/

Venerdì 23 giugno 2017 alle ore 12.00, nel Salone del Rettorato (via Verdi 8, Torino) il Rettore Gianmaria Ajani presenterà alla stampa i due nuovi percorsi per l’alta formazione dell’Università di Torino in Modeling and Data Science e in Innovation for the Circular Economy, in attivazione per il XXXIII Ciclo di Dottorato, Anno Accademico 2017/2018.

In convenzione con la Città di Torino e con Intesa Sanpaolo, i Dottorati di ricerca proposti dall’Università di Torino si caratterizzano per l’impronta innovativa, industriale, intersettoriale e interdisciplinare, rappresentando un’importante occasione di collaborazione e di interscambio di conoscenza tra l’Università e il territorio, per l’alta formazione degli addetti delle imprese e degli enti e per la ricerca congiunta, in attuazione delle linee d’azione strategiche dell’Ateneo.

Alla conferenza stampa interverranno:

Paola Pisano, Assessora all’innovazione della Città di Torino;

Fabio Spagnuolo, Responsabile del Servizio Network e Cultura dell’Innovazione all’interno dell’Area CIO di IntesaSanpaolo.

Dottorato di ricerca in Modeling and Data Science

La grande produzione di dati nei diversi contesti della vita di ciascuno richiede lo sviluppo di adeguate competenze negli enti e nelle aziende dedicate allo sviluppo di metodi di analisi e modellizzazione dei Big Data, per l’individuazione di nuovi contesti in cui poterli valorizzare nell’ottica della realizzazione di nuovi prodotti e servizi più orientati alla popolazione.

 Dottorato di ricerca in Innovation for the Circular Economy

I processi di produzione e di gestione dei beni e dei servizi secondo logiche lineari hanno esaurito le loro capacità espansive e di produzione di valore. La curva dei costi delle materie prime si approssima alla curva dei prezzi dei prodotti, generando rilevanti criticità per l’economia e per il pianeta. In quest’ottica nell’ambito della crisi globale e delle sue molteplici implicazioni, il modello della Circular Economy prevede un ripensamento, in ottica innovativa, della progettazione di beni e servizi.

 

Repubblica.it – l’Università di Torino aprirà mercoledì uno sportello per i diritti dei ricercatori precari. Sarà ubicato nel palazzo del rettorato il primo punto di assistenza per chi ha un contratto a termine con l’ateneo e non sa quali siano i suoi diritti. Sarà aperto una volta al mese dalle 12 alle 14 nell’aula “Barbara Villa” di via Verdi 8 ed è stato voluto dal Coordinamento Ricercatori Non Strutturati dell’Università di Torino (CRNSU-TO) che hanno ottenuto il supporto e la collaborazione della Flc Cgil: “In questi anni di battaglie ci siamo resi conto che molti colleghi non conoscono quali opportunità e diritti abbiano e cosa debbano fare per farli valere e quindi anziché fornire supporto ai singoli in via telefonica abbiamo pensato fosse giusto dare un luogo fisico dove chiedere aiuto”, spiega Silvia De Francia, ricercatrice e componente del Coordinamento.

“Quali tutele e quali diritti hanno le tantissime e i tantissimi precari dell’Università? Come si possono tenere informati? E come possono affrontare i problemi del precariato e le criticità del loro lavoro?” si domanda il volantino di presentazione dell’iniziativa che vedrà un mercoledì al mese presenti un funzionario del sindacato e un militante del coordinamento: “Con l’ultimo decreto è stata estesa la possibilità ai precari dell’università di avere l’assegno di disoccupazione una volta finito il contratto, ma molti non sanno come si chieda – racconta De Francia – Cercheremo di dare assistenza a queste persone, ma anche alle tante colleghe che non sanno quali sono i diritti che hanno durante il periodo di maternità e ci chiedono consiglio”.

Quello sarà il primo punto di ascolto, ma poi i ricercatori saranno indirizzati a chi può fornirgli l’assistenza più adeguata: “Non si chiederà l’iscrizione al sindacato o il pagamento di una tessera” assicurano gli organizzatori.

L’inaugurazione dello sportello è la prima iniziativa di una settimana calda per il mondo della ricerca che si chiuderà venerdì

 con l’assemblea nazionale dei precari nel dipartimento di Fisica di via Giuria. La mobilitazione riguarda le regole che porteranno molti ricercatori a restare senza contratto nei prossimi anni quando raggiungeranno il tetto massimo degli anni di precarietà voluto dalle regole del ministero dell’Istruzione. Per la prima volta un’assemblea nazionale dei ricercatori sarà ospitata negli spazi dell’Università di Torino. Sono attesi precari da tutta Italia.

 

La nuova specie Galeamopus pabsti è stata descritta dai paleontologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, e della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università Nova di Lisbona e del Museo di Lourinhã in Portogallo. Questo dinosauro Giurassico è stato ritrovato durante scavi coordinati da un gruppo di ricerca svizzero guidato da Hans-Jakob “Kirby” Siber e Ben Pabst, in Wyoming (USA) nel 1995. E’ il più recente di una serie di nuove scoperte dei due paleontologi Emanuel Tschopp (Università di Torino) Octávio Mateus (Università di Lisbona) iniziata nel 2012 con Kaatedocus siberi. Il nuovo articolo scientifico è stato pubblicato online nella rivista PeerJ ieri, martedì 2 Maggio.

Galeamopus pabsti è simile al famoso Diplodocus, ma ha gli arti più robusti e un collo particolarmente alto, e quasi triangolare verso la testa. E’ laseconda specie del genere Galeamopus, che è stato identificato come genere distinto da Diplodocus dagli stessi ricercatori nel 2015. La nuova specie è dedicata a Ben Pabst, che ha trovato lo scheletro e l’ha preparato per il montaggio nel Sauriermuseum Aathal in Svizzera, dove costituisce una delle principali attrazioni.

sauropodi diplodocidi sono tra i dinosauri più emblematici: con il loro collo e la coda così lunga, rappresentano la forma tipica di un sauropode. Specie di diplodocidi sono state ritrovate in Africa, Sudamerica e Europa, ma la diversità più alta si ha negli USA: più di 15 specie di questi giganti, tra cui anche il famoso Brontosaurus excelsus, sono esistiti in Nordamerica. I ricercatori sono ancora stupiti dall’alta diversità di questi enormi animali, e continuano i loro studi per comprendere come essa potesse essere sostenuta dell’ecosistema in cui vivevano.

 

Ci siamo, ormai mancano pochissimi giorni all’open day del nostro evento di orientamento “READY STEADY…” che si terrà all’interno della bellissima sede del “Cineporto” in via Cagliari 40 a Torino dal 6 al 10 febbraio. La partecipazione é gratuita ed è riservata ai gruppi classe tutti i giorni fino alle 14 previa prenotazione mentre l’accesso é libero giovedì e venerdì dalle 14 alle 17.

Venite a trovarci, potrete trovare le risposte alle vostre domande che riguardano la vostra scelta dopo le scuole superiori.

Ci rendiamo conto che questa decisione non è delle più semplici, rappresenta qualcosa d’importate, una strada da percorre, un percorso.

Bene, noi sappiamo come rendervi il tutto più facile nell’affrontare al meglio questo cammino per renderlo il meno tortuoso possibile.

Avrete a disposizione studenti e studentesse universitarie per chiacchierare e capire meglio dal di dentro come funziona il mondo universitario, oltre ad orientatori professionisti

Approfittatene per toglierti dubbi e perplessità, esistiamo per questo…

Confrontate i corsi di laurea, fatelo pure, essere indecisi e avere dubbi è normale, ma fate in modo che usciti dall’esperienza realizzata da noi di “Study In Torino”, non ne abbiate neanche mezzo!

Quindi usateci, e siate più egoisti possibili perché la scelta la fate voi non noi per voi!

Allora ci si vede presto, mi raccomando.

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