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È stata pubblicata oggi l’Indagine AlmaLaurea 2022 su Profilo e Condizione occupazionale dei laureati che considera 76 atenei italiani.

La percentuale di chi lavora dopo un anno tra gli studenti e le studentesse italiani/e è del 74,5%, ma il dato sale per quanto riguarda l’Università di Torino e il Politecnico supera il 76%.

Il dato di riferimento più significativo risulta comunque quello che riguarda i laureati magistrali a un anno dalla laurea, che continua a salire rispetto agli anni precedenti, in controtendenza con l’andamento nazionale: è occupato l’89,5% dei laureati magistrali del Politecnico di Torino, un valore di gran lunga superiore alla media nazionale del 74,6%. Sempre molto alto il tasso di occupati a un anno dalla laurea magistrale nell’area dell’Ingegneria90,5% (a fronte di una media nazionale di 82,8%); al di sopra della media nazionale (del 79,8 %) anche il dato relativo ai laureati magistrali in Architettura, con l’82,8% di occupati.

La percentuale di occupati aumenta ancora, secondo gli ultimi dati di Almalaurea, a cinque anni dal conseguimento dal titolo, quando raggiunge il 92,9% a fronte dell’88,5% del dato nazionale.

Interessante la tipologia di occupazione di questi laureati (il 43% può contare su un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato) e con una significativa differenza di retribuzione tra i laureati magistrali del Politecnico e la media italiana: 1.599 euro netti mensili a fronte di una retribuzione media di 1.407 euro a un anno dal titolo e 1.872 euro rispetto a 1.635 euro a cinque anni dalla laurea.

I dati di Almalaurea mostrano che uno/a studente/essa su tre tra i/le laureati/e triennali e quasi la metà dei magistrali è entrato/a prima nel mondo del lavoro grazie a tirocini, e la metà degli studenti lavora già durante gli studi.

Sapete che cos’è una carriera alias?

Per garantire il benessere psico-fisico delle persone che studiano e che lavorano nell’Ateneo, a qualsiasi titolo facenti parte della comunità universitaria dell’Università degli Studi di Torino, nonché per favorire la realizzazione di un ambiente di studio e di lavoro inclusivo, l’Università di Torino, in sinergia con il CUG, pone in essere le misure di protezione per le persone che abbiano la necessità, all’interno dell’Ateneo, di un nome diverso rispetto a quello anagrafico, mediante l’attivazione di una carriera alias.

Può essere richiesta da chi partecipa alla comunità universitaria: popolazione studentesca, personale docente, personale tecnico-amministrativo, dirigenza, docenti a contratto, collaboratori/trici, componenti esterni/e degli organi collegiali e quanti/e a vario titolo operano, anche occasionalmente e temporaneamente, nelle strutture dell’Ateneo.

Il Politecnico di Torino ha presentato il “Gender equality plan”, pianificando le azioni e le aree di intervento per le politiche del prossimo triennio per la realizzazione dell’equità di genere in ateneo. Le azioni previste spaziano dalla formazione alla comunicazione, agli incentivi. In particolare verrà portato avanti il progetto WeAreHERe, che nel triennio di vita ha consentito alle studentesse iscritte al primo anno di ingegneria di passare dal 23.5% al 27.5% (da 1000 a 1200), con un aumento relativo di oltre il 15% dopo un decennio di stasi.

L’Ateneo ha dunque pianificato una serie di azioni illustrate nel Gender Equality Plan 2021-2024 “Obiettivo diversità”, il documento che raccoglie le aree tematiche sulle quali l’Ateneo piemontese intende articolare le proprie politiche per il raggiungimento dell’equità di genere e che prevedono, tra gli altri, una manifestazione di interesse per la chiamata diretta di docenti e ricercatrici di tutto il mondo che vogliano trasferirsi nel nostro ateneo; incentivi per la diminuzione dell’indice di “soffitto di cristallo

Sei sono le aree di intervento ciascuna delle quali declinata in azioni e obiettivi. Ad esempio entro il 2023, ogni dipendente potrà scegliere di apparire nella rubrica di ateneo in base alla propria declinazione di genere (che non sempre è quella scritta sui documenti). Saranno installati distributori di assorbenti a prezzi calmierati nei bagni. Si studierà l’attivazione di un congedo obbligatorio di paternità. Ma soprattutto si cercherà di cancellare i divari di carriera e di stipendio tra uomini e donne di un Politecnico che auspica (sulla carta) equità anche nelle stanze dei bottoni. In 150 anni di storia non è stata eletta neanche una rettrice.

La scadenza della 4ª rata dell’Università di Torino è alle porte. Martedì 31 maggio 2022 scade infatti il termine ultimo per pagare l’ultima rata della contribuzione studentesca. 

Ricordate che

  • la no-tax-area fino a 22.000 Euro di valore ISEE;
  • il pagamento può avvenire solo ed esclusivamente con PagoPA;
  • puoi verificare sempre lo stato dei tuoi pagamenti sulla sezione dedicata alle TASSE su MyUnito;
  • per ogni dubbio puoi contattar la Sezione Diritto allo Studio Telefono: (+39) 011 6709902 (da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00)

    Supporto
    Invia un help desk alla Direzione Didattica e Servizi agli Studenti.
    Per maggiori informazioni sull’utilizzo del servizio consulta la guida online

Hai qualche dubbio sul percorso accademico intrapreso o che abbiano incontrato qualche difficoltà nello studio? L’Università di Torino ha inaugurato la settimana scorsa SUPERA (Sportello UniTo PEr la Riuscita Accademica), uno spazio di accoglienza in cui personale esperto ascolta individualmente ogni studente e studentessa con difficoltà accademica.

A partire dall’ascolto delle esigenze individuali, sono proposti:

● corsi sul metodo di studio in piccolo gruppo

● corsi sul metodo di studio con supporti per studenti con dsa

● percorsi individuali di orientamento e riorientamento

● colloqui presso lo Spazio di Ascolto di Ateneo

● percorsi di (ri)valutazione per eventuali disturbi dell’apprendimento.

 

Il servizio è gratuito: prenota un colloquio allo sportello scrivendo un’email a supera@unito.it. e ti verrà fissato un appuntamento il prima possibile.

 

 

L’Istituto Universitario Salesiano di Torino (IUSTO) si presenta ai futuri studenti. Il 5 maggio ripartono gli incontri di orientamento dedicati alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori, ai professionisti che già lavorano e a tutti coloro che stanno valutando di iscriversi ad un corso di laurea in Psicologia, in Scienze dell’Educazione o in Relazioni pubbliche e Comunicazione.

Partecipando ad uno degli open day, programmati da maggio a settembre, si potranno conoscere i corsi di laurea e le prospettive professionali, le modalità di ammissione, i servizi del campus, incontrare docenti e studenti, e fare domande.

Giovedì 5 maggio si presenta il corso di laurea in Psicologia, venerdì 6 maggio i corsi di laurea in Scienze dell’Educazione (per i profili di Educatore professionale socio-pedagogico e Educatore dei servizi educativi per l’infanzia); mentre sabato 14 maggio viene presentato il nuovo corso di laurea triennale in Relazioni pubbliche e Comunicazione delle organizzazioni.

Per i laureati e laureandi in Psicologia, l’appuntamento è l’11 di maggio, si presentano i corsi di laurea magistrale in “Psicologia clinica e di comunità”, “Psicologia del lavoro, delle organizzazioni e della comunicazione” e “Psicologia applicata all’innovazione digitale”.

Per partecipare e consultare gli orari degli open day visita il sito www.ius.to.

Per ulteriori informazioni contatta l’Infopoint IUSTO: Tel. 011 2340083 | Mail. info@ius.to

Sede: Torino, in Piazza Conti di Rebaudengo 22.

Istituito nel 1997, il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) è un organo consultivo del Ministero dell’Università e della Ricerca Italiano. Il CNSU è composto da 28 studenti/esse di corsi di laurea magistrale, 1 dottorando/a e 1 specializzando/a.

Il CNSU formula pareri e proposto riguardo a:

  • progetti di riordino del sistema universitario predisposti dal Ministero;
  • decreti ministeriali con i quali sono definiti criteri generali per l’organizzazione didattica dei corsi di studio universitari.
  • criteri per l’assegnazione e l’utilizzazione del fondo di finanziamento ordinario e l’utilizzazione del fondo di finanziamento ordinario e della quota di riequilibrio delle università;
  • può rivolgere quesiti alla Ministra circa eventi di rilevanza nazionale riguardanti la didattica e la condizione studentesca, cui va data risposta entro 60 giorni;
  • presenta alla Ministra, entro un anno dall’insediamento, una relazione sulla condizione studentesca nell’ambito del sistema universitario.

Le prossime elezioni si terranno il 17, 18 e 19 maggio e cerca pertanto nella tua università.

La 34° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si terrà da giovedì 19 a lunedì 23 maggio con la lectio inaugurale dello scrittore indiano Amitav Ghosh, in collaborazione con Neri Pozza. In contemporanea, nell’Arena Bookstock, si terrà l’inaugurazione del Bookstock, lo spazio dedicato ai giovani lettori, con l’intervento di Maria Falcone, che racconterà agli studenti e alle studentesse le battaglie e il lascito morale del fratello Giovanni a 30 anni dal suo assassinio.

Diversi sono gli appuntamenti, le presentazioni e gli incontri saranno ad accesso libero fino a esaurimento posti.  Per i/le giovani dai 14 ai 23 anni é previsto un biglietto scontato a 9 € e consente un singolo accesso in uno dei 5 giorni di manifestazione. Il biglietto sarà nominativo e non cedibile

Qui il link https://www.salonelibro.it/visita/biglietti.html per acquistare i biglietti.

 

Center for World University Rankings (CWUR) ha pubblicato la nota classifica che valuta annualmente le migliori università del mondo. Nell’edizione 2022-23 sono presenti in classifica 2000 Atenei, su quasi 20.000 presi in considerazione, di cui 66 italiani.

Se a livello mondiale il podio è occupato dalle università americane Harvard University, Massachusetts Institute of Technology (MIT) e Stanford University, per quanto riguarda l’Italia l’Università di Torino consolida la sua posizione nella parte alta della classifica posizionandosi al 5° posto in Italia (230° posto a livello globale), dopo Sapienza Università di Roma (113°), Università di Padova (165°), Università di Milano (176°) e Università di Bologna (177°). La seguono l’Università di Napoli Federico II (238°), Università di Firenze (258°), Università di Pisa (265°), Università di Genoa (281°) e Università di Pavia (300°).

Non più una sola giornata bensì una intera settimana dal 25 aprile al 1 maggio dedicata alla visibilità lesbica. Una settimana dedicata a incontri e approfondimenti per aumentare non solo la visibilità ma anche la consapevolezza dell’identità delle donne lesbiche.

La prima settimana dedicata alla visibilità lesbica si é tenuta online nel 2020, in pieno lockdown, mentre l’edizione 2022 potrà finalmente tornare in presenza e sarà comunque alternata ad eventi online che potranno essere seguiti da tutto il mondo. Un’ottima occasione per prendere parte a una settimana di visibilità che anche qui, in Italia.

 

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