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myunito

A partire dalle ore 15 della giornata di oggi, martedì 27 novembre, i servizi online offerti dall’area riservata MyUniTO per il percorso universitario, saranno sospesi a causa di un aggiornamento dell’applicativo di gestione delle carriere studenti (ESSE3). L’Università degli Studi di Torino avvisa, pertanto, che si potrebbero verificare discontinuità nell’erogazione dei servizi online, in particolare:

  • nei servizi relativi alla consultazione della carriera e al rilascio di autocertificazioni
  • nella prenotazione degli appelli per le strutture didattiche che utilizzano la funzionalità di ESSE3
  • nei servizi on line docente.

I servizi verranno regolarmente ripristinati a partire dalle 17.00 del giorno stesso.

Scienza e vergogna

Oggi, giovedì 17 novembre, alle ore 17, in occasione dell’80° anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia, nel quadro del progetto 1938-2018inaugura la mostra

Scienza e vergogna. L’Università di Torino e le leggi razziali
Palazzo del Rettorato, via Po 17 – Torino

La mostra rimarrà aperta fino a giovedì 28 febbraio 2019.
Sarà aperta con ingresso gratuito dal lunedì al venerdì, ore 10-18.

All’interno del ciclo di eventi, mostre e conferenze, “1938-2018.A 80 anni dalle leggi razziali”, il cui Capo fila è il Museo Diffuso della Resistenza, l’Università degli Studi di Torino organizza la mostra Scienza e vergogna. L’Università di Torino e le leggi razziali presso la sala Athenaeum della biblioteca storica “Arturo Graf” nel Palazzo del Rettorato (ingressi da via Po 17 e da via Verdi 8) a Torino.

La mostra esprime la consapevolezza del drammatico rapporto che l’Ateneo torinese ebbe con questo momento cruciale della storia del nostro paese.

Il progetto della mostra, a cura di Giacomo Giacobini, Silvano Montaldo ed Enrico Pasini del Sistema Museale di Ateneo, e con la collaborazione di Paola Novaria, dell’Archivio Storico, riflette l’ambiguità del rapporto dell’Università di Torino con questo aspetto del passato. L’Università di oggi si identifica con le vittime, l’Università di allora, che è la stessa di oggi dal punto di vista istituzionale, è giustificatrice ed esecutrice, cooperando in modo essenziale a definire il quadro scientifico, o pseudo-scientifico, che prepara le leggi; amministrativamente esegue con zelo l’azione di cacciare i discriminati e accoglie coloro che ne prendono il posto. Inoltre, attraverso il suo corpo studentesco e docente sostiene la propaganda e la mobilitazione razzista, aggiungendo un surplus di odio nei confronti delle vittime.

 

All’inaugurazione della mostra interverranno:
– Fabio Levi – Presentazione del “Progetto 1938-2018. A 80 anni dalle leggi razziali”
– Alberto Piazza – Conferenza inaugurale
– Silvano Montaldo – Presentazione della mostra
A seguire, visita all’esposizione.

 

All’interno del progetto sono state ricostruite le biografie dei 58 espulsi dall’Università che potete trovare nel sito.

Autori delle biografie: Francesco Campobello, Marco Galloni, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Giacomo Giacobini, Edoardo Greppi, Erika Luciano, Gianluigi Mangiapane, Marta Margotti, Walter Meliga, Elisa Mongiano, Silvano Montaldo, Eloisa Mura, Paola Novaria, Enrico Pasini, Andrea Pellizzari, Luigi Provero, Aldo Sandulli, Giangiorgio Satragni.


Possibilità di visite guidate: maggiori informazioni qui.

Qui l’evento Facebook della mostra.

 

Ipertesi

Si chiama Ipertesi la singolare iniziativa di Fondazione Merz: un ciclo di appuntamenti che ha portato e porterà ancora, in questa nuova edizione, laureandi e neolaureati nelle ampie sale della Fondazione. Studenti e studentesse, dell’Accademia Albertina o dell’Università degli Studi di Torino, avranno la possibilità di presentare pubblicamente il percorso di ricerca e gli studi alla base delle loro tesi di laurea. Accompagnati da docenti ed esperti del settore, le giovani voci coinvolte proporranno riflessioni, approfondimenti e gli eventuali risultati dei lavori svolti. Gli ambiti di ricerca, come il luogo esige, verteranno sui temi propri della storia dell’arte e sulle declinazioni dei linguaggi espressivi contemporanei.

Ipertesi, promosso dal Dipartimento Educazione della Merz, è un’occasione di accesso profondo all’arte, guidato dalla voce inaudita delle nuove leve accademiche, all’interno di spazi particolari: quelli della Fondazione Merz, centro d’arte contemporanea nato dall’ex centrale termica delle Officine Lancia. La Fondazione alterna le esposizioni dedicate a Mario e Marisa Merz a grandi progetti di artisti internazionali. Al momento è visitabile la mostra di Petrit Halilaj, vincitore della seconda edizione del Mario Merz Prize.

Programma

  • 13 novembre 2018 ore 17. Davide Ballario, in dialogo con Luca Beatrice e Maria Teresa Roberto, presenterà Alberto Garutti – Monografia e Interviste.
    La tesi nasce dalla volontà di delineare un ritratto il più possibile completo e comprensivo della figura di Alberto Garutti, nelle sue vesti di artista e di docente. All’analisi di ciascuno di questi ruoli è dedicata una parte della ricerca che racconta il lavoro di uno degli artisti italiani tra i più rilevanti sul piano nazionale e internazionale e cerca le ragioni del successo dei suoi corsi di Pittura e Arti Visive, testimoniato da un grande numero di artisti che si sono formati sotto la sua direzione.
  • 5 dicembre 2018 ore 17. Anna Pezzoli in dialogo con Francesca Comisso e Maria Teresa Roberto.
collegno

Anche Collegno avrà la sua università; si tratta del nuovo polo di Scienze della Formazione Primaria che l‘Università degli Studi di Torino ha inaugurato ieri, 15 ottobre 2018, alla Certosa di Collegno. Duecentocinquanta matricole daranno inizio al percorso accademico tra le mura della Certosa, con la previsione di raddoppiare il numero di studenti nel 2019, e aumentarlo ancora nel 2020.

La sede universitaria occuperà un’area di circa 2230 metri quadrati. Al piano terra e al primo piano vi saranno gli accessi principali, 4 aule da 35 posti, un’aula da 200, un ufficio, una reception, una control room e un locale quadri elettrici. Al piano superiore avranno sede uffici e locali dedicati all’accoglienza.

“Università vuol dire giovani e più presenza alla vita. Il futuro dell’area metropolitana cresce qui ed è un buon segno che rafforza la capacità attrattiva” ha dichiarato Sergio Chiamparino, presente all’inaugurazione insieme con il sindaco Francesco Casciano, il rettore Gianmaria Ajani e il direttore generale dell’Asl To 3 Flavio Boraso, padrone di casa.

La cerimonia  ha sancito il ritorno dell’Università a Collegno e insieme il recupero di un luogo straordinario: la Certosa. Il complesso, sito all’interno del Parco Generale Dalla Chiesa di Collegno, non è solo l’ospedale dello Smemorato di Totò, ma è anche un grandioso esempio di monastero certosino, voluto da Cristina di Francia e compreso nello spettacolare progetto del Theatrum Sabaudiae.

 
Immatricolazioni tardive

Sapevi che è possibile immatricolarsi tardivamente? Da oggi, 8 ottobre, sino al prossimo 12 novembre, l’Università di Torino permette nuove immatricolazioni, con pagamento della prevista indennità di mora.

Con l’immatricolazione, dovrai iscriverti anche al TARM. L’iscrizione è possibile fino al 15 ottobre 2018 per i corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico erogati in lingua italiana afferenti alla Scuola di Management ed Economia, alla Scuola di Scienze Umanistiche e alla Scuola di Scienze Giuridiche, Politiche ed Economico-Sociali.

Per quanto riguarda i corsi di laurea erogati in lingua inglese, l’iscrizione al TARM è consentita sino al 12 ottobre (entro le 12.30). Il test è in programma il 23 ottobre 2018 presso l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi (Lungo Dora Siena, 100a – Torino).

Per ulteriori dettagli visita la pagina di Unito dedicata.

RiStory

Torino è da scoprire, non solo nel suo tessuto urbano, ma anche in quello metropolitano. Nei comuni che circondano il capoluogo la cultura si muove e dà vita a manifestazioni uniche nel loro genere. È il caso di RiStory, un festival interamente dedicato al racconto, con sede a Rivalta di Torino. RiStory è una tre giorni (dal 5 al 7 ottobre 2018) volta alla riscoperta di un genere letterario, quello del racconto, spesso oscurato dall’ingombrante e popolare fama del romanzo.

Le sale della biblioteca e del Castello di Rivalta, antico maniero affacciato sulla valle del Trebbia, ospiteranno questa prima edizione del festival, pensato e progettato dal direttore artistico Alessandro Perissinotto, scrittore e docente universitario torinese.

Con reading, incontri con i ragazzi delle scuole, contaminazioni artistiche tra musica e narrazione, RiStory intende elevarsi a luogo di dibattito culturale di livello nazionale, restituendo e comunicando i valori alti della letteratura attraverso un genere popolare e di facile accesso.

L’intento, spiega Nicoletta Cerrato, assessore alla Cultura di Rivalta, è quello di creare un laboratorio permanente sul racconto, anche grazie alle importanti partnership con l’Università degli Studi di Torino e con il Teatro Stabile. Collateralmente al Festival, infatti, prenderà forma il Lab, una fucina letteraria mensile, in cui il pubblico, sotto la guida di scrittori e studiosi, potrà riflettere sulla scrittura del racconto.

Ospiti della prima edizione di RiStory saranno gli scrittori Dario Voltolini e Maurizio De Giovanni, insieme al presidente dell’Ordine dei Giornalisti Alberto Sinigallia e ai musicisti Massimo Bubola e Boosta. Tutti accomunati dall’interesse e dalla passione per le short stories.

Programma

Il Gruppo Mobilità di UniToGO,  nell’ambito della Settimana europea per la mobilità sostenibile, è lieto di invitare, il 20 settembre 2018 presso il Campus Luigi Einaudi, alla giornata Università è mobilità sostenibile

Tutti coloro che al mattino si recheranno al Campus Einaudi in bicicletta potranno partecipare all’edizione 2018 del Bike to work – Giretto d’Italia, organizzato con Legambiente e CNH Industrial, iniziativa nazionale che promuove l’utilizzo della bicicletta. Partecipare è semplice: basta recarsi al Campus Einaudi in bici, fermarsi al check point al parcheggio bici (D4) e scattare una foto che in sella alla bicicletta con la cornice speciale del Giretto e condividere la foto sul proprio profilo Facebook, Instagram o Twitter utilizzando l’hashtag #Giretto2018. In palio con estrazione una bellissima bici pieghevole elettrica New Holland!

Per tutta la giornata la Main Hall del Campus ospiterà la mostra fotografica Passeggiando in Bicicletta di Cosimo Cardea.

Nel pomeriggio, dalle 14.30, si terrà un seminario in cui saranno illustrate sia le azioni di UniTo a favore della mobilità sostenibile negli ambiti dei servizi, della ricerca e della didattica sia le attività del gruppo mobilità delle Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile e sarà approfondita la nuova legge quadro sulla mobilità ciclabile di recente approvazione.

La giornata si concluderà con la pedalata universitaria Unibike, organizzata in collaborazione con le associazioni Greento, EcoPoli Green Team Students, Bike Pride-Fiab e il CUS Torino. La partenza è prevista alle 17.30 dal parcheggio biciclette (D4) e il percorso si snoderà nel centro cittadino per raggiungere il Politecnico di Torino.

Programma della giornata

08.00/10.00 – Bike to work Giretto d’Italia

check point al parcheggio bici (D4)
con Legambiente e CNH Industrial

14.30/16.30 – Seminario (aula F3)

Università e mobilità sostenibile: servizi, didattica, ricerca, reti e
la legge quadro sulla mobilità ciclistica tra istituzioni e associazioni

17.30/19.00 – Unibike pedalata universitaria

partenza parcheggio bici (D4)
con Greento, EcoPoli Green Team Students, Cus Torino, Bike Pride Fiab Torino

Per essere ammessi ad uno dei corsi di laurea ad accesso libero dell’Università degli Studi di Torino è necessario possedere una adeguata preparazione iniziale. La verifica di tale preparazione è effettuata tramite il Test di Accertamento dei Requisiti Minimi (TARM).

Alla pagina dedicata del portale di ateneo saranno disponibili le informazioni per il Test di Accertamento dei Requisiti Minimi che dall’anno accademico 2018/19 è unico per tutti i corsi ad accesso libero dell’Università degli Studi di Torino. Tali informazioni sono in corso di progressivo aggiornamento. Pertanto, ti consigliamo di consultare la sezione con frequenza.


Cos’è il TARM e in cosa consiste

L’immatricolazione a tutti i corsi ad accesso libero è subordinata al sostenimento obbligatorio del TARM.

A partire dall’a.a. 2018-2019, il TARM è un test unico richiesto a tutti gli studenti che vorranno immatricolarsi ad un corso di laurea triennale o laurea magistrale a ciclo unico ad accesso libero, cioè tutti i percorsi che non prevedono un test di ammissione, quindi un numero programmato di studenti.

Il TARM dovrà essere sostenuto una sola volta all’interno dell’Ateneo, anche se non superato. Coloro che lo hanno già sostenuto a maggio 2018 senza superarlo dovranno sostenerlo nuovamente a partire da settembre 2018.

 

Tarm Unito

 

Il test intende verificare le capacità trasversali. Si articola in sei sezioni e sarà composto da 55 domande (come da infografica) ciascuna con più risposte possibili, di cui 1 esatta, da svolgersi entro il tempo massimo di 100 minuti.

La soglia minima di superamento è fissata a 30/55.

  • Se il test risulterà superato (almeno 30 risposte corrette su 55) potrai procedere all’immatricolazione. Dopo l’immatricolazione sarà possibile compilare il piano carriera a partire da ottobre per poter sostenere gli esami nella prima sessione utile.
  • Se il test risulterà non superato (punteggio inferiore a 30), potrai procedere con l’immatricolazione, sempre a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla data di sostenimento della prova, ma ti verranno assegnati degli OFA (Obblighi Formativi Aggiuntivi), che consistono nel percorso Passport.U.
    Passport.U è un percorso online finalizzato ad aiutare gli studenti a conoscere le soft skills, a riconoscere le proprie soft skills e a promuoverne lo sviluppo. Al termine dell’autovalutazione è possibile ricevere un feedback individuale a seguito del quale il percorso propone attività di auto-riflessione, letture-lezioni, esercitazioni on-line, video e altro ancora.
    Gli OFA sono considerati assolti con il completamento del percorso unico di rafforzamento delle soft skills individuali, da completarsi per poter procedere alla compilazione del piano carriera, a partire da ottobre. In caso di mancata frequenza del corso, sarà bloccata la compilazione del piano carriera e non potrai sostenere esami.
  • Per chi ha ottenuto un punteggio compreso tra 30 e 40, è suggerito seguire comunque il percorso on line Passport.U.

 

Sulla piattaforma Orient@mente è presente un’area dedicata al fac-simile della prova per prepararsi al meglio.

Come e quando ci si iscrive al TARM

È possibile iscriversi alla prova dal 17 luglio 2018.

Come fare per iscriversi:

  • accedi alla tua area riservata MyUniTO con le credenziali (username e password) che hai ottenuto in seguito alla registrazione al portale (qui potrai trovare le istruzioni per la registrazione al portale);
  • seleziona la voce Iscrizioni nel menu in alto a sinistra, successivamente la voce Test di valutazione e a seguire Test di accertamento requisiti minimi (TARM);
  • compila la domanda scegliendo data e ora (turno) in cui sostenere il test.

Se sei uno studente con disabilità, in fase di iscrizione al test di valutazione potrai chiedere di disporre di particolari ausili durante lo svolgimento del test di valutazione e/o di tempi aggiuntivi (50% in più). A tal fine devi obbligatoriamente provvedere al caricamento, in formato pdf, della documentazione medica attestante l’invalidità/disabilità (non con omissis). Per le specifiche della certificazione consulta la pagina dedicata.

Se sei uno studente con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) in fase di iscrizione al test di valutazione potrai chiedere di disporre di un tempo aggiuntivo pari al 30%. A tal fine devi obbligatoriamente provvedere al caricamento, in formato pdf, della certificazione che indichi la diagnosi di DSA. Per le specifiche della certificazione consulta la pagina dedicata.

 

Ricorda che:

  • una volta confermata la data in cui sostenere il test, tale data non potrà più essere modificata.
  • termini di iscrizione al singolo turno: le iscrizioni a uno specifico turno chiudono 5 giorni lavorativi prima della data in cui è previsto il test e comunque al raggiungimento dei posti disponibili per aula. Quindi, raggiunta la capienza massima dell’aula e/o il termine dei 5 giorni il turno non sarà più visibile per la prenotazione.
    Per gli studenti disabili o affetti da DSA le iscrizioni al TARM, per ogni singolo turno, terminano 10 giorni lavorativi prima della data in cui è previsto il test.
codice fiscale
È online il bando per l’assegnazione di 100 annualità di borse di studio in servizi a studenti con protezione internazionale per l’accesso ai corsi di laurea, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico e dottorato di ricerca presso le Università italiane per l’anno accademico 2018/2019.

 

L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Interno e dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), con la partecipazione dell’ANDISU (Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario), ha l’obiettivo di sostenere il diritto allo studio di giovani studenti e studentesse meritevoli, titolari di protezione internazionale (con status di rifugiato o beneficiario di protezione sussidiaria), costretti ad interrompere il percorso di studi avviato nel Paese d’origine, mettendo a disposizione 100 annualità di borse di studio.

 

Possono partecipare al bando:

– gli studenti, vincitori dei bandi per gli Anni Accademici 2016/2017 e 2017/2018 per i quali sussiste lo status di titolari di protezione internazionale, che hanno diritto alla conferma della borsa di studio;

– gli studenti titolari di protezione internazionale in possesso di un titolo di studio valido per l’iscrizione al corso di laurea, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico o dottorato di ricerca prescelto, che si iscrivono per la prima volta al sistema universitario italiano.

Bando (italian version)
Bando (english version)

Le candidature potranno essere presentate entro le ore 24 del 29 luglio 2018 secondo le modalità precisate nel bando.

 

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda a:

Sito della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane);

Sportello Studenti Internazionali – Sezione Mobilità e Didattica Internazionale – Direzione Attività Istituzionali, Programmazione, Qualità e Valutazione- Vicolo Benevello, 3/a, I piano – 10124 Torino
Email: internationalstudents@unito.it

 

cliniche legali contro la tratta di esseri umani

L’Università degli Studi di Torino promuove le Cliniche Legali, realtà già largamente diffuse all’estero. Il metodo clinico-legale prevede l’insegnamento del diritto a partire da casi reali, applicando i codici a contesti concreti. Presso il Dipartimento di Giurisprudenza sono attive cinque cliniche dedicate a diversi temi di stringente attualità:  detenuti ed ex detenuti, rifugiati e migranti, persone senza fissa dimora, persone con disabilità e vittime della tratta.

Le cliniche funzionano come i corsi universitari tradizionali ma, diversamente da questi, forniscono nozioni più approfondite di diritto, promuovono la  giustizia sociale e favoriscono l’accesso concreto ai diritti e alla giustizia. Le cliniche legali hanno storia recente: partite in maniera sperimentale nell’anno accademico 2015-2016, sono entrate a pieno regime dallo scorso anno. Oggi coinvolgono dieci studenti, distribuiti a coppia su otto enti, tra cui il Comune di Torino.

La collaborazione con il Comune è avvenuta nell’ambito del progetto Anello Forte, iniziativa che la Regione Piemonte ha messo in campo per fornteggiare la tratta e lo sfruttamento degli esseri umani, mirando all’identificazione precoce delle vittime, e conseguentemente alla loro protezione e al loro inserimento sociale. Sono 19, ad oggi, le vittime di tratta incontrate dagli studenti, che stanno anche definendo 6 memorie legali, di cui non si conosce ancora l’esito.

L’operato della clinica rientra tra le attività di Terza Missione: la restituzione dei saperi al territorio. Accanto a didattica e ricerca, si profila con maggior intensità l’impegno civile dell’Università che mette le nuove generazioni al servizio della società, premettendo agli studenti una valida esperienza sul campo e la possibilità di poter applicare concretamente quanto appreso in aula.

La clinica organizza colloqui con le presunte vittime – delle 11mila donne nigeriane sbarcate in Sicilia dalla Libia, l’80% è vittima di tratta secondo i dati 2016 dell’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) – e, con la presenza di un mediatore culturale, si attiva per comprendere se è possibile attivare una protezione internazionale. Agli studenti è poi affidata la stesura di una memoria legale insieme con la ricostruzione della storia della vittima.

 

 

 

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