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UniTo attiva il primo corso in Italia per formare i/le Data Stewards, la nuova figura professionale nata nel contesto della European Research Area (ERA) e della European Data Strategy per promuovere i principi dell’Open Science.

L’introduzione di un Corso Universitario di Aggiornamento Professionale (CUAPper Data Steward all’Università di Torino risponde alla crescente esigenza di enti di ricercaaziende e enti pubblici di incorporare nel proprio organico questa nuova figura professionale, nata nel contesto della European Research Area (ERA) e della European Data Strategy per rispondere a una crescente esigenza di riproducibilità della ricerca e adesione ai principi di Open Science.

Data Steward svolgono un ruolo cruciale nel supporto a chi produce e tratta dati per individuare gli standard, i formati, le modalità e le infrastrutture attraverso le quali i dati possono entrare nel circuito dell’innovazione e della crescita della società nel suo insieme, in un’ottica di Open Science e di massima trasparenza, per una scienza più responsabile e in grado di rispondere alle sfide globali.

Competenza fondamentale del Data Steward è la relazione con le infrastrutture di ricerca dedicate ai dati in ambito nazionale ed europeo – tra le quali spicca la European Open Science Cloud (EOSC)  la piattaforma virtuale per la condivisione e elaborazione dei dati della ricerca europea, che rappresenta una delle azioni pilota individuate dal Consiglio d’Europa per rafforzare la nuova European Research Area.

Il Corso Universitario di Aggiornamento Professionale (CUAP) per Data Steward si terrà presso il Dipartimento di Informatica da marzo a ottobre 2024 e prevede un percorso multidisciplinare di 40 CFU e si articola in 3 macro-aree didattiche:

  • area informatico-archivistica: formazione su architetture informatiche, protocolli e paradigmi di rappresentazione; principi e modelli di archivistica;
  • area etico-giuridica e sociale: formazione su aspetti etici nella raccolta e condivisione dei dati; aspetti legali a livello nazionale e comunitario;
  • casi studio: studio di infrastrutture e di casi studio reali nell’ambito delle Scienze Umane, delle Scienze Sociali, nelle Scienze della Vita e nelle Scienze Dure (fisica, chimica, matematica, scienze della terra, agraria).

La frequenza è gratuita, l’accesso è limitato a un massimo di 25 partecipanti in possesso di laurea triennale, laurea magistrale o dottorato di ricerca ed è regolato da un colloquio di ammissione.

Le iscrizioni saranno aperte dal 5 al 14 febbraio 2024.

Il programma didattico, le scadenze e ulteriori informazioni sul corso sono disponibili al link: https://hpc4ai.unito.it/cuap-data-steward/

Con l’avvio della sessione esami da lunedì 4/12/2023 e fino a domenica 25/02/2024, l’orario rispettato dalle sale studio sarà il seguente:
Sale studio Michelangelo e Verdi 8:30/02:00 sette giorni su sette.
Sala studio Ormea 9:00/19:30 sette giorni su sette
In tutte le altre sale studio l’orario resterà invariato.

Per quanto riguarda invece ll sala studio-mensa Murazzi student zone osserverà a partire da sabato 9 dicembre il nuovo orario invernale, vale a dire dalle 09:00 alle 20:00, tutti i giorni compresi sabato e domenica.

Il Cirsde, Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere, organizza nelle giornate di venerdì 24 e sabato 25 novembre presso il Campus Luigi Einaudi il convegno “Beyond Genders. Intersezionalità tra teoria e pratiche. Sguardi interdisciplinari“.

Nato all’interno del discorso giuridico anglo-americano, dove è stato coniato dalla giurista statunitense Kimberlé Crenshaw per evidenziare come il diritto sia spesso inadeguato ad affrontare le discriminazioni fondate su più fattori e come anche inadeguate siano le politiche antidiscriminatorie a interazioni come quelle presenti nella condizione delle donne di colore, il concetto di intersezionalità mette in luce l’esistenza di gerarchizzazioni o compartimentazioni sociali descrivendo le oppressioni e discriminazioni causate dall’appartenenza a molteplici gruppi e/o categorie come sesso, genere, classe, etnia, religione, età, disabilità o orientamento sessuale. Oggigiorno, come orientamento teorico, è usato in modo trasversale negli studi di genere e delle donne per sviscerare i modi in cui gli indicatori di differenza si intrecciano con le strutture dominanti e di maggioranza.

Negli anni, la sua portata si è estesa oltre le discipline summenzionate toccando anche la sfera sociale, pedagogica, psicologica, medica o linguistica, per citare solo alcuni esempi. Un sempre maggior numero di persone che operano all’interno dell’accademia il cui interesse si estende alle disuguaglianze, alle ingiustizie sociali e alle discriminazioni si dimostra consapevole della necessità di superare binarismi o dicotomie che semplificano la complessità delle appartenenze multiple. Contestualmente alla ramificazione multidisciplinare che ha conosciuto, il concetto di intersezionalità è divenuto oggetto di divaricazioni di vario tipo. Esso costituisce l’oggetto di accesi dibattiti e di controversie epistemologiche e ideologiche, tra chi sostiene la sua natura di espressione ideologica, che non può limitarsi a un mero approccio metodologico, e chi sostiene la necessità di un’analisi che abbia come riferimento una lotta di classe, imprescindibile per qualsiasi ingiustizia sociale.

Inoltre, mentre in alcune discipline, come nei gender studies, il concetto di intersezionalità risulta noto, sia nelle sue argomentazioni teoriche sia nelle sue applicazioni pratiche, in altre resta invece un concetto nebuloso, e alla ricerca di un’identità definita, soprattutto nelle sue ricadute concrete. Considerata la natura plurale del dibattito in essere e delle sue applicazioni, per loro natura diagonali, il convegno vuole presentarsi come occasione di confronto dialogico tra diverse discipline al fine di esplorare lo “stato dell’arte” della ricerca e delle riflessioni su questo tema. Quali sono le prospettive attraverso cui è stato sviscerato negli anni, e quali le sue applicazioni? Che cosa ne rende complessa l’attuazione e quali sono le insidie alla sua effettiva applicabilità? Per quale ragione alcune aree di studio sembrano dialogare in maniera più fluida con tale concetto e altre si dimostrano ancora refrattarie? Quali i metodi di ricerca più diffusi, e perché? In che modo il concetto di intersezionalità è esplorato e dibattuto nelle diverse discipline? Come si può sviluppare una prospettiva intersezionale nei contesti globali che necessariamente devono fare i conti con un passato di colonialismo e oppressione?

Per info

www.cirsde.unito.it

beyondgenders@unito.it

Fino a sabato 30 settembre si terrà TO LISTEN TO, il Festival dell’ascolto sperimentale ideato dalla scuola di musica elettronica del Conservatorio “Giuseppe Verdi”, con un’anteprima presso Gallerie d’Italia.
In programma “Dialoghi sull’ascolto” con Luciano Chessa, musicista, e Gelsomina Spione, storica dell’arte (Università di Torino) e un concerto anteprima con Luciano Chessa e la sua Orchestra of Futurist Noise Intoners.
Tutti gli appuntamenti sul sito: https://www.to-listen-to.it/
Date un’occhiata ai siti internet del vostro dipartimento per scoprire i diversi appuntamenti di benvenuto per le matricole dedicati alla presentazione dell’offerta formativa, presentazione dei servizi e delle iniziative di tutorato e dei servizi di placement e degli altri servizi offerti (ad esempio, internazionalizzazione) e molto altro.
 
  • Martedì 12 settembre alle 9 è il giorno del benvenuto alle matricole iscritte ai corsi di laurea del Dipartimento di Studi Umanistici. L’incontro sarà sia in presenza presso l’aula 3 di Palazzo nuovo in via Sant’Ottavio 20 Torino, sia online.
  • Giovedì 28 settembre alle 14 Dipartimento di Lingue e letterature moderne Aula S6 Complesso Aldo Moro in Via Sant’Ottavio 18 oltre che a distanza su Webex.

La pagina verrà via via aggiornata man mano che altri appuntamenti di benvenuto verranno pubblicati.

 

Il progetto “iliadship”, promosso da iliad, prevede l’assegnazione di 10 borse di studio in favore di studenti laureati triennali che intendano proseguire il proprio percorso di studi in materie S.T.E.M, Scienze sociali e Arts & Literature. Il progetto ha l’obiettivo di abilitare lo sviluppo delle competenze delle giovani generazioni in diversi settori, a partire dalla crescita personale e formativa di studenti universitari.

Destinatari/e

  • studenti in procinto di terminare ovvero che abbiano terminato il proprio corso di Laurea triennale prima dell’invio della domanda di partecipazione e che intendano proseguire il proprio percorso di studi in ambito S.T.E.M., Scienze sociali e Arts & Literature;
  • studenti iscritti a un corso di Laurea magistrale a ciclo unico che abbiano terminato o siano in procinto di terminare il terzo anno.

Requisiti

  • residenza in Italia;
  • non aver superato i 24 anni di età;
  • essere iscritti per la prima volta a un corso di Laurea magistrale nell’anno accademico 2023/2024 e aver conseguito nel percorso di studi della Laurea triennale una media ponderata di minimo 26/30;

oppure

  • essere iscritti a un corso di Laurea Magistrale a ciclo unico con una media ponderata di minimo 26/30 e aver ottenuto nei primi tre anni accademici del percorso di studi almeno il 90% dei Crediti Formativi Universitari (CFU) previsti dal proprio piano di studi;
  • voler redigere una tesi di Laurea che affronti tematiche inerenti al futuro delle connessioni e alle connessioni del futuro.

Le borse “iliadship” messe a concorso sono dieci, di cui sei riservate ai candidati del gruppo delle materie S.T.E.M, due ai candidati del gruppo delle materie appartenenti alle Scienze sociali e due ai candidati del gruppo delle materie Arts & Literature.

L’importo di ciascuna borsa è di 15.000,00 euro lordi.

La domanda di partecipazione deve essere presentata inderogabilmente entro le ore 18:00 dell’11 agosto 2023 tramite compilazione dell’apposito modulo presente sul sito https://corporate.iliad.it/iliadship. L’assegnazione della borsa sarà comunicata sia mendiante graduatoria sul sito https://corporate.iliad.it/iliadship sia mendiante apposita comuncazione, tramite l’indirizzo mail indicato in fase di iscrizione.

 

Da domani, giovedì 20 luglio 2023, sarà attiva la procedura per richiedere i benefici di borsa di studio e servizio abitativo o sola borsa di studio, per gli studenti e le studentesse dei corsi di laurea, laurea magistrale e magistrale a ciclo unico.
Il termine per la presentazione della domanda è il 5 settembre alle ore 12 (ora italiana).
Gli sportelli studenti Edisu sono chiusi al pubblico, e per qualsiasi informazione sarà necessario utilizzare il servizio ticketing.
Dal 20 luglio 2023 sarà attivo il servizio telefonico Help desk per la compilazione della domanda (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 13.00 alle 16.30 al n. 011-6522701).
Il servizio Help desk è da utilizzare esclusivamente per informazioni relative alla compilazione della domanda, e sarà chiuso dall’11 al 18 agosto (riaprirà il 21 agosto).

Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono scuole ad alta specializzazione tecnologica, nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche.

Gli ITS offrono percorsi gratuiti biennali post diploma o qualifica. La sede della Fondazione é in Via Jacopo Durandi 10 a Torino e ha organizzato per venerdì 21 luglio a partire dalle ore 16 la presentazione dei corsi relativi al biennio 2023/25.

Si tratta di percorsi biennali hanno una durata totale di 1800 ore (1200 ore in aula e 600 ore di stage in azienda).
Per essere ammesse/i al corso sono previste prove di selezione in base ai posti disponibili.
Per il biennio 2023-2025 i corsi inizieranno a ottobre 2023.
Le iscrizioni  riapriranno indicativamente a settembre 2023.
I percorsi sono rivolti a residenti in Italia, in possesso di diploma quinquennale di scuola secondaria superiore, con priorità di accesso per under 35.

Consulta anche il sito della Fondazione ITS per le Tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

 

L’Università degli Studi di Torino ha una forte vocazione all’internazionalizzazione e alla promozione della cooperazione scientifica e didattica con i Paesi in via di sviluppo (PVS) e i Paesi emergenti, allo scopo di realizzare azioni volte alla sostenibilità e alla lotta contro le disuguaglianze.
Il Progetto UNI.COO prevede l’attivazione di percorsi di mobilità in uscita nell’ambito di progetti di cooperazione allo sviluppo prevalentemente in Paesi dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia.
È aperto quindi il bando 2023-2024 per 👉n. 11 borse di mobilità in uscita nell’ambito di progetti di Cooperazione allo Sviluppo di cui l’Università di Torino è partner.
👉Destinatari/e: studenti/esse iscritti/e a corsi di I, II, III ciclo e scuole di specializzazione di UniTo per l’a.a.2022-2023 e che risulteranno iscritti/e all’a.a.2023-2024 alla data del termine del periodo di mobilità.
La borsa di mobilità UNI.COO, della durata 👉da 3 a 5 mesi, copre i costi di volo, visto e assicurazione, più un contributo mensile per le altre spese (vitto, alloggio, etc.).
👉Scadenza per la presentazione della candidatura: 7 agosto 2023, entro le ore 11.
Maggiori dettagli sulla pagina dedicata del portale di Ateneo:

L’Istituto Universitario Salesiano Torino (IUSTO), con sede in Piazza Conti di Rebaudengo 22, aggregato alla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana propone, in collaborazione con l’Istituto Universitario Salesiano Venezia (IUSVE), il primo corso di laurea triennale in Relazioni pubbliche e Comunicazione delle Organizzazioni.

Il corso si caratterizza per un approccio didattico attivo, in cui i docenti uniscono una solida formazione accademica a una vasta esperienza professionale. Un elemento distintivo del programma è l’attenzione specifica rivolta ai contesti digitali, preparando gli studenti ad affrontare le sfide dell’era digitale e ad utilizzare in modo etico le opportunità che essa offre. Il tutoraggio didattico, i laboratori grafici e l’insegnamento dell’inglese per tutta la durata del percorso di laurea sono aspetti chiave del programma formativo. Inoltre, l’esperienza di tirocinio permette agli studenti di acquisire una preziosa esperienza sul campo. Il corso si concentra sullo sviluppo di competenze e abilità nei settori delle Public Relations, delle Human Resources, del terzo settore e delle organizzazioni.

“La collaborazione tra i nostri Istituti universitari – ha commentato il direttore accademico di IUSVE don Nicola Giacopini – ha fatto emergere un’abbondante convergenza di valori e prospettive già in fase di progettazione del corso, nel costante desiderio che la persona, sia essa docente o discente, sia sempre posta al centro. In una fase storica nella quale le relazioni personali e pubbliche si rivelano un patrimonio sempre più rilevante siamo certi che la professionalità e l’esperienza che IUSTO potrà aggiungere al progetto condiviso si riveleranno un importante valore aggiunto nella proposta del nuovo corso”.

Per tutti/e coloro che stanno valutando di iscriversi a questo corso, l’appuntamento è giovedì 6 luglio alle ore 17.00; interverrà il prof. Mariano Diotto con uno speech su “Marketing e comunicazione d’impresa: i nuovi modelli guidati dalle neuroscienze”. Il prof. Diotto è Coordinatore del Dipartimento Brand dell’AINEM (Associazione Italiana Neuromarketing), membro dell’Associazione Internazionale NMSBA (Neuromarketing Science & Business Association), membro dell’AISS (Associazione Italiana di Studi Semiotici), Direttore del Dipartimento di Comunicazione dello IUSVE fino al 2019.

Si potrà visionare il campus, conoscere alcuni docenti del corso, e porre le proprie domande al responsabile. Per maggiori informazioni e per confermare la partecipazione, visita il sito dell’Istituto: www.ius.to

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