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È online il nuovo bando Out of Left Field per la Sezione Fotografia di Autofocus 9, il Concorso internazionale di Vanni Occhiali dedicato ai giovani artisti e alla libera creatività.

Dopo la conclusione, nel mese di novembre 2017, delle selezioni per le Sezioni Mostra, Video e Performance, prende avvio il bando per presentare le candidature e concorrere al Premio Fotografia.

Quali sono le nuove possibilità, gli immaginari, le dialettiche, i percorsi che si aprono nell’ambito della riflessione spontanea e urgente che la fotografia sta compiendo su sé stessa, a livello sia consapevole sia no?
Out of left field, proviene da una nuova espressione del linguaggio urban internazionale, e significa: unexpectedly, suddenly and surprisingly.
L’espressione arriva da una terminologia tecnica del baseball.
È un titolo che vuole indicare l’attenzione a tutto ciò che sta accadendo al di là dei territori convenzionali e conosciuti della pratica fotografica.

Sono ammessi al concorso i progetti di artisti (singoli o gruppi) compresi tra i 18 e i 35 anni che risiedano in Italia o in un paese europeo.

Il progetto selezionato verrà presentato con una mostra personale presso il project space Autofocus all’interno dello showroom Vanni a Torino in concomitanza con il Salone del Libro, a maggio 2018, corredato da un catalogo e usufruirà di contributo alla produzione di 500 Euro.

Il bando è scaricabile sulla pagina dedicata del sito di Vanni Occhiali.

L’immagine è parte di Meandro Rosso, di Paolo Bandinu, vincitore della sezione video di Autofocus 8.

Sul reticolo geometrico delle strade torinesi si disegnano percorsi diversi, itinerari a bordo di tram, rotte a piedi, pellegrinaggi in macchina. Poi ci sono i percorsi più fantasiosi, i veri e propri viaggi: quelli in bicicletta. Gli amanti del genere intenderanno bene questo tipo di sentimento: velocità, brezza sulla pelle, riflessi pronti, gambe che vanno su e giù, virate e sobbalzi. A volte Torino non è accogliente con i ciclisti, spesso si mostra ostile, fumosa, fredda. Ma le biciclette superano le barriere imposte e si fanno strada, corrono da un capo all’altro di questa nostra città tagliando sempre in obliquo le rotaie dei tram.

Torino in Bici

Torino in Bici è il portale del Comune di Torino dedicato alla promozione della mobilità dolce, con numerosi consigli e suggerimenti intende mostrare una diversa topografia di Torino, quella tracciata dalle ruote dei velocipedi. La sezione Muoversi in Bici segnala tutti gli strumenti e le possibilità utili al ciclista urbano, componendo un variegato prontuario atto alle sfide della strada cittadina e periferica.

BUNET

Bunet (Bike Urban NEtwork Torino) è forse il più utile e orginale, anche nel nome, degli strumenti presentati. Si tratta di un tool pensato per calcolare e condividere i propri percorsi in bicicletta. Dal punto di partenza a quello di arrivo è possibile scegliere tra un percorso più tranquillo e confortevole ed uno più diretto e veloce. Le caratteristiche del tragitto sono visualizzabili tramite un grafico che esplicita le percentuali di velocità, linearità e sicurezza. Bunet utilizza, come base cartografica, OpenStreetMap (OSM), un progetto collaborativo finalizzato a creare mappe mondiali a contenuto libero, aggiornato quotidianamente da utenti liberi e indipendenti. La mappa utilizzata per il servizio potrebbe, perciò, non essere del tutto completa o aggiornata, ma  è oggetto di costante miglioramento.

Cicloturismo

La sezione Visitare Torino in bicicletta è dedicata invece alla presentazione di ciclopercorsi nel territorio urbano e nella provincia torinese, con la possibilità di accedere ad una guida agli itinerari ciclabili, suddivisi per ambiti territoriali. Ogni percorso offre la possibilità di una conoscenza capillare del territorio e delle sue aree verdi, in un susseguirsi di particolari e scorci inattesi. Ad ogni circuito è associata una scheda descrittiva e un file gpx utilizzabile su navigatori gps e smartphone.

Ecco l’elenco dei percorsi:

Corona delle Delizie

Il percorso Corona delle Delizie circoscrive una pista di 112 km dedicata alle due ruote. L’anello unisce ciclopiste, ciclostrade e strade rurali che collegano le Residenze Reali e i Parchi metropolitani, toccando i più bei paesaggi fluviali, agricoli e storici dei comuni del circuito. Grazie all’app Corona in Bici, scaricabile da Play Store o App Store, è possibile scoprire le bellezze del territorio in sella a una bici, muniti solo del proprio cellulare. L’App sfrutta la geolocalizzazione dando la possibilità di orientarsi lungo il tracciato, calcolando anche le distanza alla meta dal punto in cui ci si trova. È possibile inoltre la condivisione e l’interazione tramite social network.

 

Dal 18 giugno 1931, in seguito alla pubblicazione del decreto num. 773 che autorizzava “misure di pulizia” contro tutti coloro che mettevano in pericolo la morale pubblica e il buon costume, furono almeno settemila i morti e altre decine di migliaia le persone deportate nei campi e chiuse nelle prigioni. Sono i numeri, difficilissimi da stimare, dell’Omocausto, una pagina ancora troppo nascosta dello sterminio nazista nei confronti degli omosessuali.

L’Omocausto è stato studiato molto tardi e molto meno rispetto ad altre deportazioni. Ciò si deve, oltre alle difficoltà personali di chi avrebbe dovuto rivelare il proprio orientamento sessuale, soprattutto al riconoscimento dell’omosessualità come un crimine.

Ancora oggi, in circa un terzo dei Paesi del mondo l’omosessualità è considerata reato, talvolta punibile anche con la morte.

Si terrà mercoledì 24 gennaio il convegno su “Lo sterminio dimenticato” dell’Omocausto. Insieme ad alcuni studiosi e giornalisti, parteciperà, in videocollegamento, Lucy, nata Luciano nel 1924, ultima sopravvissuta italiana dell’omocausto, adolescente “diverso” nella Bologna fascista, in seguito deportato a Dachau.

Intervengono:
Lorenzo Benadusi – La persecuzione degli omosessuali nell’Italia fascista.
Maya De Leo – L’omosessualità come problema storiografico.
Giovanni Dall’Orto – La persecuzione degli omosessuali nel Novecento.
Claudio Vercelli – La deportazione degli omosessuali. Il quadro europeo.

Modera:
Silvano Bertalot, giornalista.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione del Coordinamento Torino Pride con il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale e l’Università degli Studi di Torino.

Quando e dove: ore 9.30, Cavallerizza Reale, in via verdi 9.

Qui la locandina dell’evento.

È online il bando Erasmus per studio 2018-2019, dedicato a studentesse e studenti interessate/i a trascorrere nell’a.a. 2018-2019 un periodo di studio della durata minima di tre mesi e massima di dodici mesi presso un altro Istituto di uno dei Paesi esteri che abbia firmato un accordo bilaterale nell’ambito del programma Erasmus+ con l’Università di Torino.
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 13 di mercoledì 31 gennaio 2018 ed è disponibile esclusivamente in forma telematica.
Il bando e tutti i dettagli sono disponibili nella sezione dedicata del portale di Ateneo.
More info:
Sezione Mobilità e Didattica internazionale – Direzione Attività Istituzionali, Programmazione, Qualità e Valutazione
Telefono: (+39) 011 6704425

Si è conclusa giovedì 11 gennaio la finale della Zero Robotics, la competizione che ha portato al Politecnico di Torino oltre 150 studenti delle scuole superiori provenienti da otto Paesi europei: Italia, Federazione Russa, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Romania, Regno Unito.

Tutto italiano uno dei due Team vincitori di questa edizione 2017, il BeachPin1701, composto dall’ITIS “Pininfarina” di Moncalieri (To), l’ITIS “Galielo Galilei” di Livorno e il Liceo “Leonardo da Vinci” di Treviso, che conquista il primo posto a pari merito con la squadra statunitense Naughty Prions and Lions.

Premiati anche i ragazzi del Liceo “Cecioni” di Livorno e del Liceo “Agnelli” di Torino, vincitori della virtual final, la finale della seconda categoria del campionato.

La competizione, nata nel 2009 nel Laboratorio di Sistemi Spaziali del famoso Massachusetts Institute of Technology di Boston (MIT), ha coinvolto quest’anno circa 70 istituti europei, 100 americani e 50 australiani, per un totale di circa 2000 studenti.

Gli studenti finalisti hanno potuto assistere in diretta alle ultime fasi della competizione, che si sono svolte a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e in collegamento con il MIT di Boston e con l’Università di Sidney, dove si sono ritrovati per assistere alla finale gli studenti provenienti da Stati Uniti e dall’Australia.

I finalisti si sono misurati nella programmazione degli SPHERES (Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), robot spaziali della dimensione di una palla da bowling, già utilizzati dalla NASA all’interno della Stazione Spaziale per collaudare cicli di istruzioni, per eseguire rendezvous autonomi e operazioni di attracco. Queste macchine vengono inoltre utilizzate sperimentalmente per la manutenzione e l’assemblaggio di satelliti e per il volo di formazione.

Ogni squadra è composta da 5 a 10 studenti e coordinata da un docente della scuola esperto di programmazione.

Ogni anno ai team viene affidata una missione. Quest’anno i ragazzi dovevano cimentarsi con la ricerca di forme di vita primordiale (batteri) sulla luna Encedalus di Saturno, trivellando campioni per riportarli a terra.

Al termine della prima fase, le squadre hanno potuto allearsi e collaborare fra loro per ottenere assieme un programma più efficace. La fase successiva è costituita da una gara preliminare a eliminazione, dalla quale solo 42 squadre hanno passato il turno; i programmi di questi team sono stati caricati direttamente sulle sfere robotizzate presenti sulla Stazione spaziale per la finale, dove i programmi dei gruppi vincitori sono stati eseguiti sotto la supervisione degli astronauti.

 

 

Il Comune di Torino ha indetto una selezione comparativa per lo svolgimento di due tirocini curriculari della durata
prevista e autorizzata dal corso di laurea (max 20 ore settimanali), rivolto a studenti laureandi iscritti presso il
Politecnico di Torino e che si svolgeranno a partire dal mese di febbraio.

Gli/Le studenti/esse che intendono candidarsi, non devono avere ancora svolto il tirocinio curriculare previsto dai singoli Corsi di Laurea al fine del riconoscimento dei CFU e devono verificare la coerenza del progetto con il proprio percorso di studi.

Qui potrai trovare i bandi di riferimento e i moduli per la domanda online, compilabile entro e non oltre il 25 gennaio.

Maggiori informazioni su stage, tirocini formativi, praticantati e assunzioni sono disponibili online nella sezione concorsi del sito del Comune.

Torna ARCo Giovani, premio dedicato alle tesi universitarie magistrali che abbiano approfondito con temi nuovi e originali il tema del restauro, del recupero e del costruito storico, sia in forma di progetto che di ricerca analitica e/o teoriche.

L’ARCo, Associazione per il Recupero del Costruito, riunisce ricercatori e operatori europei con lo scopo di promuovere il dibattito sui principali temi del restauro e promuove incontri multidisciplinari, convegni e seminari di approfondimento specialistico per stimolare l’opinione pubblica su temi di rilievo.

Il premio ARCo Giovani è riservato a Tesi di Laurea magistrale o quinquennale a ciclo unico aperto a coloro che abbiano conseguito il titolo a partire dal 2015 e fino alla data di scadenza del bando con una valutazione non inferiore a 108/110 (o equivalente).

Termine ultimo per la presentazione del materiale richiesto è il 15 marzo 2018. In palio per il primo classificato una somma di 1500 euro e di 500 per il secondo. Apri il bando per scoprire ulteriori dettagli.

Chiudono il 28 febbraio le iscrizioni a N.I.C.E. – New Independent Curatorial Experience, il corso dedicato agli aspiranti curatori di mostre di arte contemporanea. N.I.C.E è un’esperienza immersiva nel settore delle pratiche curatoriali ed allestive, un percorso concreto, finalizzato alla realizzazione di una vera e propria mostra, completa di catalogo, all’interno di Paratissima 2018, manifestazione off della fiera torinese Artissima.

L’offerta didattica propone ai giovani curatori lezioni teoriche e applicazioni pratiche. L’impostazione è orientata al lavoro sul campo, al learning by doing e alla capacità di collaborazione. Partendo dall’ideazione e costruzione del progetto curatoriale, si affronteranno argomenti di fondamentale importanza come fundraising, comunicazione e allestimento delle mostre.

L’obiettivo, attraverso la condivisione di competenze ed esperienze,” si legge nella pagina web dedicataè quello di offrire ai giovani aspiranti curatori gli strumenti per potersi costruire una professionalità autonoma, capace di operare anche attraverso canali alternativi“.

Al termine della parte teorica del corso, chi si sarà contraddistinto nelle tre doti avrà la possibilità di entrare nello staff di Paratissima come assistente alla Direzione Artistica dell’evento, da settembre a metà novembre, a fronte di un rimborso spese di 1500 euro (consulta il bando per ulteriori dettagli).

Il corso per curatori d’Arte Contemporanea si terrà a Torino e prevede 3 settimane di lezione (1 settimana al mese a marzo, aprile e maggio) e degli incontri intensivi nei mesi di luglio, settembre e ottobre, per un totale di 132 ore.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo: nice.paratissima@gmail.com

o al numero di telefono: +39 3479941125

Rateizzazione contributi servizi aggiuntivi per alcuni corsi di SME: pubblicazione requisiti, modalità e termini di presentazione della domanda.

Come decretato nella seduta del 21 dicembre 2017 del Consiglio di Amministrazione di Ateneo, gli studenti in possesso di un ISEE inferiore a € 30.000 hanno la possibilità di rateizzare i contributi per servizi aggiuntivi previsti per l’iscrizione ai seguenti corsi di studio:

  • Business & Management
  • Business Administration
  • Management dell’informazione e della comunicazione aziendale

requisiti, le modalità per beneficiare della rateizzazione ed i termini per la presentazione della domanda (a partire dall’8 ed entro il 30 gennaio 2018) sono stati pubblicati sul Portale di Ateneo. Si raccomanda la lettura dell’avviso per tutti gli approfondimenti.

 

L’Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia bandisce per il 2018 il concorso a premio “Paola Rigo”. Il premio è stato indetto per volontà del fratello in memoria di Paola Rigo studiosa di filologia e critica dantesca.
Il premio una tantum di € 3.000 sarà assegnato a una tesi inedita di laurea magistrale o dottorale discussa dopo il 31 gennaio 2015 che riguardi la figura, l’opera e la fortuna di Dante Alighieri.
Possono partecipare al premio studiose e studiosi di qualsiasi nazionalità, che non abbiano compiuto al 2018 l’età di 40 anni.
Scadenza per la domanda di partecipazione: 31 marzo 2018.

 

Qui il bando.

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