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EDISU | Agevolazioni

Parte oggi, venerdì 3 marzo alle ore 12, la procedura per l’autocertificazione del merito, termine ultimo il 6 maggio 2020 (ore 12).
Scopri tutti i dettagli per capire come farla qui

 

La mensa universitaria Edisu Olimpia di Lungo Dora Siena 102/B é aperta per studentesse e studenti con orario dal lunedì alla domenica dalle 12:30 alle 14 e dalle 19 alle 21. Venerdì 3 aprile inoltre la pizzeria sarà aperta con servizio di asporto. Qui per restare aggiornati

Locandina della mostra Cura - Racconti fotografici sulla città della salute

Gli attuali trattamenti farmaceutici, gli obiettivi della ricerca, la specificità dell’Avigan e l’importanza dell’informazione corretta. Ce ne parla il Prof. Gianluca Miglio di UniTo qui

Rinviata a data da destinarsi la 74esima edizione dei Campionati Nazionali Universitari, nella loro sessione primaverile, che si sarebbe dovuta svolgere a Torino dal 22 al 31 maggio 2020.
La decisione è stata presa dal CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano), rappresentato dal Presidente Antonio Dima, e dal Centro Universitario Sportivo torinese, rappresentato dal Presidente Riccardo D’Elicio, come ente organizzatore, in seguito al perdurare dell’emergenza legata all’epidemia di Coronavirus presente nel nostro paese, tenendo in considerazione le misure emanate dall’amministrazione statale e dagli enti locali.
Queste le parole del Presidente torinese: “E’ una scelta inevitabile vista la situazione drammatica che si sta affrontando in Italia e nel mondo intero. Lo sport universitario non può che rispettare e condividere le decisioni prese dalle istituzioni, vista l’eccezionalità dei fatti e l’importanza delle responsabilità individuali. Questo evento avrebbe portato nella nostra città oltre 4mila partecipanti da tutta Italia, tra atleti, tecnici e dirigenti accompagnatori, impegnati in 21 discipline differenti. Continuo ad essere convinto che lo sport sarà uno dei fattori di rinascita dopo questo orribile momento”.

Lunedì 30 marzo alle 14:30 in diretta su Instagram  gli studenti del Liceo Vittoria con i loro insegnanti avranno l’opportunità di incontrare Roberto Saviano, nell’ambito del ciclo Lezioni in quarantena che lo scrittore, giornalista e sceneggiatore offre a giorni alterni a una scuola italiana durante l’emergenza Covid19. Per partecipare è sufficiente un profilo Instagram; il titolo dell’evento è robertosaviano_official!

L’incontro sarà dedicato a Primo Levi e alla suggestione che la lettura di “Se questo è un uomo” può esercitare sui ragazzi in questi giorni di isolamento forzato.  “Per mantenere vivo il senso di appartenenza e di partecipazione che in una scuola rappresenta una componente fondamentale, stiamo mettendo a punto insieme al mio staff, a latere delle attività scolastiche, alcune iniziative per coinvolgere i ragazzi e farli sentire meno soli”, spiega la preside Marcella Bodo.Tra queste iniziative è previsto un appuntamento settimanale con un ospite illustre per discutere e confrontarsi su tematiche di attualità, storiche e sociali, e il primo di questi ospiti sarà appunto Roberto Saviano. Qui tutte le informazioni

In coerenza con le ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio, nei limiti del consentito, Iusto garantirà la continuità didattica e i servizi a studentesse e studenti.

Rimane infatti attivo il centralino telefonico (011 2340083) e tutti gli uffici sono raggiungibili tramite indirizzo di posta elettronica reperibile nelle specifiche sezioni  sito.

La presentazione clinica ed epidemiologica della pandemia da Coronavirus è certamente molto anomala e, alla ricerca di possibili concause o di specifici fattori di rischio, il Prof. Giancarlo Isaia, Docente di Geriatria e Presidente dell’Accademia di Medicina di Torino, e il Prof. Enzo Medico, Professore Ordinario di Istologia all’Università di Torino, anche a seguito delle recentissime raccomandazioni della British Dietetic Association, hanno approfondito il ruolo che potrebbe svolgere la carenza di Vitamina D, che in Italia interessa una vasta fetta della popolazione, soprattutto anziana.

Sono così emersi alcuni dati che, sintetizzati in un documento, già sottoposto ai Soci dell’Accademia di Medicina di Torino, sono stati giudicati molto interessanti. In esso gli Autori suggeriscono ai medici, in associazione alle ben note misure di prevenzione di ordine generale, di assicurare adeguati livelli di Vitamina D nella popolazione, ma soprattutto nei soggetti già contagiati, nei loro congiunti, nel personale sanitario, negli anziani fragili, negli ospiti delle residenze assistenziali, nelle persone in regime di clausura e in tutti coloro che per vari motivi non si espongono adeguatamente alla luce solare. Inoltre, potrebbe anche essere considerata la somministrazione della forma attiva della Vitamina D, il Calcitriolo, per via endovenosa nei pazienti affetti da COVID- 19 e con funzionalità respiratoria particolarmente compromessa.

 

In questo periodo di chiusura delle scuole a causa dell’emergenza coronavirus, il MIUR continua i lavori sui test ad accesso programmato nazionale, le prove di ingresso che si svolgono a settembre e che regolano l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato nazionale. Quest’anno si comincerà il 1 settembre con Medicina

Sabato 4 aprile IED Torino ti aspetta per il più grande Open Day multisede online d’Italia!

Anche nel contesto di emergenza generato dal Coronavirus, il Gruppo IED non si ferma e ti offre l’occasione di conoscere online l’offerta formativa delle aree di moda, design arti visive, comunicazione, arte e restauro.

Nei prossimi giorni saranno pubblicati gli orari delle dirette per poter avere tutte le informazioni necessarie relative ai corsi Triennali Post Diploma, ai Master e ai corsi di Formazione Continua.

Clicca qui per maggiori informazioni.

 

politecnico di torino

Raffrescare e riscaldare gli ambienti in cui viviamo o lavoriamo è un’esigenza comune nella maggior parte delle aree abitate. In Europa, l’energia consumata per la climatizzazione è già in aumento, ma l’innalzamento delle temperature in diverse regioni del mondo fa prevedere un possibile aggravarsi di questa esigenza. Per soddisfare il bisogno di raffrescamento degli edifici durante la stagione estiva, la tecnologia più diffusa a livello domestico e industriale è il classico condizionatore, che spesso impiega fluidi refrigeranti ad alto impatto ambientale e richiede inoltre un elevato fabbisogno di elettricità. Come ridurre, quindi, l’impatto energetico del raffrescamento degli edifici?

Una proposta arriva da un gruppo di studiosi del Politecnico di Torino (SMaLL) e dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM), che ha studiato un dispositivo capace di generare un effetto di raffrescamento senza l’utilizzo di energia elettrica, oggetto di una ricerca pubblicata sulla rivista Science Advances*. Come nei dispositivi tradizionali, anche questa nuova tecnologia diminuisce la temperatura di un ambiente sfruttando l’evaporazione di un liquido. Tuttavia, la chiave della nuova soluzione proposta dai ricercatori torinesi è quella di usare semplice acqua e comune sale invece di composti chimici potenzialmente dannosi per l’ambiente. L’impatto ambientale del nuovo dispositivo è inoltre ridotto perché basato su fenomeni passivi, ossia processi spontanei come la capillarità o l’evaporazione, invece che su pompe e compressori che necessitano di energia e manutenzione.

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