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Il MIUR ha pubblicato le date dei test di accesso per l’anno accademico 2020/2021 per i test di accesso ai corsi di laurea a numero programmato a livello nazionale.

Ecco il calendario:

  •  Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria  –   mercoledì 1 settembre 2021

    •    Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria erogati in lingua italiana  –  venerdì 3 settembre 2021

    •    Corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto  –  entro giovedì 23 settembre 2021
    (la data è definita da ciascun Ateneo nel proprio bando)

    •    Corsi di laurea delle professioni sanitarie  –  martedì 7 settembre 2021

•    Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria erogati in lingua inglese (IMAT)  –  giovedì 9 settembre 2021

•    Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria  –  giovedì 16 settembre 2021

•    Corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie   –   venerdì 29 ottobre 2021

In occasione della Giornata mondiale contro le discriminazioni – ONU e della Settimana di azione contro il razzismo – UNAR, è prevista una settimana di seminari: “Contro le discriminazioni – Resistere all’intolleranza”, promossa del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino.

Il programma si articola dal 15 al 21 di marzo con una serie di appuntamenti online nell’ambito di PriMED – Prevenzione e Interazione nello Spazio Trans-Mediterraneo, progetto che affronta in modo interdisciplinare i bisogni conoscitivi e operativi connessi ai processi d’integrazione, inclusione sociale e comunicazione interculturale in Italia. L’obiettivo è fornire nozioni fondamentali sugli aspetti religiosi, le dinamiche socioculturali e i bisogni più diffusi che contraddistinguono la popolazione musulmana.

A questo link trovate tutte gli appuntamenti.

Da lunedì 15 e fino a venerdì 19 marzo IED presenta i nuovi Open Days dedicati ai corsi Triennali e Post Diploma. Una settimana ricca di appuntamenti per avvicinarsi ai percorsi di studio e per sperimentare in prima persona la metodologia IED.

Registrarsi all’evento per accedere ai contenuti esclusivi della settimana:

– Presentazioni delle aree Design, Moda, Arti Visive, Comunicazione: incontri di approfondimento sull’area di tuo interesse.

– Presentazioni dei corsi: per scoprire il corso di tuo interesse, in italiano o inglese, con docenti, ex studenti e advisor.

– Presentazione Accademia Aldo Galli: per tutti gli interessati all’Alta Formazione Artistica nei campi della Moda, del Design, delle Arti Visive e della Conservazione e Restauro dei Beni Culturali.

– Borse di Studio: presentazione del concorso con tutti i dettagli per partecipare.

Durante la settimana inoltre, sarà possibile prenotare un colloquio informativo con un/una advisor.

A questo link trovi il form per registrarti

Da oggi, lunedì 15 marzo, il Piemonte diventa zona rossa per almeno due settimane, con restrizioni al massimo livello dal 15 al 28 marzo, e in anticipo di due settimane rispetto al lockdown nazionale deciso dal governo dal 3 al 5 aprile.

Per quanto riguarda le aule studio Edisu, saranno perciò tutte chiuse da lunedì fino almeno a domenica 28 marzo compreso.

Controllate la pagina internet dedicata all’emergenza Covid sul sito di Edisu Piemonte per ogni aggiornamento.

Vuoi avvicinati al mondo della ricerca collaborando attivamente con docenti e gruppi di ricerca? Partecipa alla call Dallo Studio alla Ricerca, una proposta innovativa dell’offerta didattica del Dipartimento.
Hai tempo fino al 15 marzo 2021 per iscriverti alla seconda call dell’edizione 2020/2021 dell’attività Dallo studio alla ricerca promossa, nell’ambito del Progetto di Eccellenza, dal Dipartimento di Giurisprudenza.
Ma di cosa si tratta? Le partecipanti e i partecipanti potranno avere a che fare con ricerche legate al Third Party Litigation Funding, all’inquadramento giuridico delle politiche monetarie, aver modo di approfondire la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE in materia di libertà d’impresa, o tematiche legate all’agricoltura, dall’amministrazione pubblica a tecniche di data analysis e alla blockchain, infine collaborare al supporto delle attività scientifiche e organizzative connesse al seminario Diritto LGBTQ+.
ℹ️ Compila il form d’iscrizione ✌️ https://bit.ly/3uS9nWe

Nel nostro Paese si laureano più le donne e raggiungono migliori risultati, eppure la segregazione orizzontale rivela che solo il 23% di donne arriva a ricoprire la carica di professoressa ordinaria, contro il 77% della quota maschile: oggi parliamo di gender gap.

In Italia le carriere femminili in ambito accademico sono estremamente penalizzate, questo riflette un antico pregiudizio molto duro da scalfire che vorrebbe le donne costrette al solo lavoro di cura o impiegate in ambiti prettamente educativi. Alcuni dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU, sottolineano chiaramente l’importanza dell’uguaglianza di genere.

Grazie al focus MIUR “Le carriere femminili in ambito accademico” del marzo 2019, ci è possibile analizzare alcuni dati. Le donne rappresentano ben oltre il 50% della popolazione studentesca universitaria italiana, più nel dettaglio siamo parlando del 55,5% delle iscrizioni ai corsi di laurea, del 57,6% della laureate rispetto ai colleghi uomini, del 50,0% delle iscrizioni ai dottorati e, infine, del 51,8% del totale delle dottoresse e dei dottori di ricerca. 

La distribuzione per genere e area di studio non è affatto omogenea, nel 2017 le studentesse laureate nelle aree umanistiche spiccano del 79,5%, la situazione è invece di chiara segregazione orizzontale rispetto le carriere universitarie, dove la presenza femminile è sinonimo di un divario di genere ancora troppo presente: 23% di donne nelle cattedre ordinarie, contro il 77% della quota maschile. 

Nell’ambito delle università STEM la parità di genere è ben lontana, ma si nota come nel tempo stia aumentando la percentuale delle donne, sia nei livelli più alti delle professioni, sia nelle aree STEM. Il focus riportante i dati della Gestione patrimonio informativo e statistica, sottolinea un dato interessante: in tutti gli ambiti, in percentuale, il numero di laureate rispetto agli uomini risulta superiore a quello delle iscritte, “ad indicare un probabile maggiore successo delle donne rispetto agli uomini nel completamento degli studi”. Infatti la percentuale maschile tra i laureati risulta essere 42%, contro il 58% delle donne. In Italia è presente una larga fetta di donne che hanno conseguito il dottorato di ricerca in area STEM, superiore alla media europea, ma la quota delle docenti e delle ricercatrici in questa area è bassa in tutti i gradi (grade a, grande b, grede c e gread b), rappresentando solo il 36% del totale. Nel 2019 la presenza femminile nel Corso di Laurea in Ingegneria a Torino ha visto un aumento del + 2% rispetto alla media maschile, arrivando a toccare quota 26% del totale. Il quadro è chiaro, le donne ad Ingegneria sono meno degli uomini e la situazione dell’Ateneo piemontese è la più florida d’Italia. 

Perché si parla di Glass Ceiling Index? È una misura largamente usata per monitorare la situazione delle donne rispetto agli uomini di raggiungere la qualifica più alta nella carriera accademica. È un indice definito ed approvato a livello internazionale che rivela un valore italiano pari a 1,63, anche se la situazione risulta più favorevole per le docenti e le ricercatrici italiane rispetto alle europee: ci vorrà ancora molto tempo, la parità in materia è ancora lontana dall’essere raggiunta.

La storia delle donne nella scienza e nella tecnologia parla chiaro: sono esistite, ed esistono tutt’ora, professioniste nella scienza. È giunto il momento di smettere di pensare che possano esistere corsi di laurea, dottorati o lavori meno adatti alle donne: la loro presenza non deve più essere un’eccezione, bensì la regola.

Dati riferiti all’anno 2017.

 

Ylenia Covalea

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IED ti invita a partecipare ai prossimi Open Days in programma per marzo. Saranno due settimane dedicate ai corsi Triennali e ai Master, per saperne di più registrati su www.ied.it.
🟣 Design, moda, arti visive e comunicazione; se ti interessa studiare uno di questi ambiti del sapere, allora IED è adatto a te!
➡️ Open days triennali: dal 15 al 19 marzo
➡️ Open days master: dal 22 al 26 marzo
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Periodo di preparazione esami…?
⏰ Nelle sale Studio Edisu Michelangelo, Ormea e Principe è in arrivo il nuovo orario serale!
📆 Da giovedì 4 fino al 28 febbraio 2021 saranno aperte fino alle ore 21 (dal lunedì alla domenica, festivi e prefestivi compresi).
🙂 Per accedere in sicurezza ti ricordiamo di:
️➡️verifica le modalità di prenotazione ✍️ prima di accedere
️➡️ indossare la mascherina su naso e bocca 😷
️➡️ igienizzare le mani all’ingresso e all’uscita.

Qui trovate tutte le info.
Buono studio!

Quali sono le opportunità formative post diploma?
🎓 Quali le offerte degli atenei pubblici e privati sul territorio?
↗️ Quali sono le modalità di accesso ai percorsi?
🏢 Quali sono i servizi per il diritto allo studio?

Si terrà giovedì 4 febbraio alle 16 l’incontro online a cura dell’Informagiovani di Torino dal titolo “Formazione universitaria e non: un mondo di opportunità” durante il quale proveremo a rispondere a queste e ad altre domande.

ℹ️ La partecipazione é gratuita
📋 Form d’iscrizione: https://rb.gy/vhctas
💻📱 Google Meet é la piattaforma utilizzata

Oltre a studyintorino del Comune di Torino, parteciperà anche l’Ente Regionale per il Diritto allo studio universitario del Piemonte EDISU

 

Procedure per l’utilizzo di Meet

Meet è un software gratuito di Google, disponibile su Google Play o su Apple Store, di comunicazione a distanza e di connessione fra più persone contemporaneamente.

Per utilizzare Meet da PC, tablet o notebook occorre avere:

  • un indirizzo e-mail
  • una connessione a internet
  • un microfono e delle casse (nei portatili sono incorporate) oppure un cavo con microfono e casse per cellulare
  • la webcam (nei portatili è incorporata)

Per utilizzare Meet da Smartphone occorre avere:

  • un telefono
  • la connessione dati
  • l’app Meet di Google (scaricabile dal Playstore)

Una volta ricevuta una email di invito per un incontro su Meet, cliccare sul pulsante verde “Partecipa alla riunione”.

Cliccando sul pulsante si apre l’app e ci si collega all’incontro con gli operatori.

Attenzione: l’utilizzo di Meet è gratuito ma prevede l’impiego della propria connessione dati. Nel caso di contratti a consumo potrebbero esserci costi elevati.

 

Lezioni in presenza per il secondo semestre da febbraio, vediamo come 

Politecnico e Università di Torino si stanno muovendo verso il ritorno in aula di studentesse e studenti per il nuovo semestre alle porte. Infatti da febbraio si tornerà in aula, in presenza, ma le nuove iscrizioni avranno la precedenza.

Dad si, o Dad no, questo è il dilemma. Al Politecnico si andrà almeno un giorno in presenza, e priorità alle matricole all’Università di Torino. Il Ministro dell’Istruzione Gaetano Manfredi parla di un 50 per cento di lezioni dal vivo: “Il sistema universitario italiano, in questo momento di estrema difficoltà, ha avuto una straordinaria reazione. Nel 2020 abbiamo avuto un numero di laureati e di esami sostenuti che è perfettamente in linea con il 2019 e in alcuni casi anche superiore come numero” dice Manfredi, partecipando in videoconferenza all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università di Camerino. 

Per il secondo semestre ci si aspetta una media di 3 mila – 5 mila studentesse e studenti, ogni giorno, presenti al Politecnico, spiega il Rettore Saracco: “Ci troviamo in una situazione non semplice: sarà il semestre più critico perché ci saranno ancora le difficoltà della pandemia, ma la capacità di sopportazione è molto diminuita”. Una scelta non facile ed un piano d’azione sicuramente da costruire. Il Politecnico amplia i suoi spazi, infatti si stanno ultimando le aule R di via Boggio, ideali per la situazione emergenziale. Nel piano del Politecnico il 30 per cento dell’aula sarà occupata nel pieno rispetto dei criteri di sicurezza. La didattica si terrà nella sede centrale, al Castello del Valentino, a Mirafiori e al Lingotto. Il rettore Saracco continua: “Dobbiamo aprire più sale studio del solito, finanziate sia da noi, UniTo ed EDISU – Servono sale studio diffuse in città”.

L’Università di Torino punta invece sulla nuove matricole e il Rettore Geuna parla di una priorità data alla didattica esperienziale, che nell’Ateneo torinese è particolarmente significativa e differenziata per ogni disciplina. Si tratta di laboratori dove la presenza di studentesse e studenti è di fondamentale importa, occorre quindi una giusta pianificazione delle lezioni. In presenza si, rispettando sempre le direttive sanitarie contro il Covid 19, ma non ci si dimentichi della Dad, la tanto criticata didattica a distanza, che in questi mesi ha permesso a molte e molti di seguire le lezioni e sostenere gli esami, anche durante il difficile momento di pandemia che stiamo vivendo, sarebbe auspicabile, magari, una compresenza dei due metodi di far didattica: a distanza e in presenza. 

 

Ylenia Covalea

Fonte Torino.repubblica.it

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