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Dopo quello di Milano, anche il Politecnico di Torino ha pubblicato il bando di ammissione al corso di laurea magistrale in Architettura (oltre a quello in italiano, è possibile iscriversi anche al corso in lingua inglese) per l’anno accademico 2022/2023.

posti disponibili sono 500 (di cui 85 riservati agli studenti non comunitari residenti all’estero).

Il test di ammissione (definito TIL-A, test ingresso online Architettura) si svolgerà Martedì 26 luglio 2022 (in diverse fasce orarie, come indicato nel bando) esclusivamente da remoto: vediamo in cosa consiste e come prepararsi.

Il test di Architettura al Politecnico di Torino è composto da 50 domande suddivise in 5 sezioni:

  • comprensione del testo (10 domande)
  • conoscenze acquisite negli studi, storia e cultura generale (10 domande)
  • ragionamento logico (10 domande)
  • disegno e rappresentazione (10 domande)
  • fisica e matematica (10 domande)

Il tempo a disposizione per lo svolgimento del TIL-A è 100 minuti.

Nel caso in cui, esaurite le graduatorie, risultassero ancora posti disponibili, l’Università si riserva la possibilità di effettuare una seconda prova il 20 settembre 2022.

Per tutti i dettagli sulle modalità di iscrizione consulta il bando ufficiale.

Inaugurerà giovedì 16 giugno il nuovo spazio studio a cura dello Spaccio di Cultura

’ ’ – presso , 38 Oltre 40 posti dedicati a studentesse e studenti degli istituti, licei e dell’università e di tutti/e coloro che vorranno venire a leggere, studiare, rilassarsi. Il progetto è ideato dalla Rete Italiana di Cultura Popolare in partenariato con l’Associazione OrtiAlti e l’ Istituto Lagrange e in collaborazione con Lavazza, Meeting Service Catering – Cooperativa Sociale Onlus, GTT e Scomodo, realizzato nell’ambito di ToNite UIA Torino, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del programma Urban Innovative Actions. I Giardini sulla Dora fa parte della ̀, progetto sostenuto dal ’ – , , in sostegno alle situazioni di fragilita’ sociale della Regione Piemonte, Ministero Del Lavoro E Delle Politiche Sociali.

INFO E PRENOTAZIONI www.spacciocultura.it info@spacciocultura.it whatsapp: 3755985777 , 38, Torino

Il Politecnico di Torino ha presentato il “Gender equality plan”, pianificando le azioni e le aree di intervento per le politiche del prossimo triennio per la realizzazione dell’equità di genere in ateneo. Le azioni previste spaziano dalla formazione alla comunicazione, agli incentivi. In particolare verrà portato avanti il progetto WeAreHERe, che nel triennio di vita ha consentito alle studentesse iscritte al primo anno di ingegneria di passare dal 23.5% al 27.5% (da 1000 a 1200), con un aumento relativo di oltre il 15% dopo un decennio di stasi.

L’Ateneo ha dunque pianificato una serie di azioni illustrate nel Gender Equality Plan 2021-2024 “Obiettivo diversità”, il documento che raccoglie le aree tematiche sulle quali l’Ateneo piemontese intende articolare le proprie politiche per il raggiungimento dell’equità di genere e che prevedono, tra gli altri, una manifestazione di interesse per la chiamata diretta di docenti e ricercatrici di tutto il mondo che vogliano trasferirsi nel nostro ateneo; incentivi per la diminuzione dell’indice di “soffitto di cristallo

Sei sono le aree di intervento ciascuna delle quali declinata in azioni e obiettivi. Ad esempio entro il 2023, ogni dipendente potrà scegliere di apparire nella rubrica di ateneo in base alla propria declinazione di genere (che non sempre è quella scritta sui documenti). Saranno installati distributori di assorbenti a prezzi calmierati nei bagni. Si studierà l’attivazione di un congedo obbligatorio di paternità. Ma soprattutto si cercherà di cancellare i divari di carriera e di stipendio tra uomini e donne di un Politecnico che auspica (sulla carta) equità anche nelle stanze dei bottoni. In 150 anni di storia non è stata eletta neanche una rettrice.

Hai qualche dubbio sul percorso accademico intrapreso o che abbiano incontrato qualche difficoltà nello studio? L’Università di Torino ha inaugurato la settimana scorsa SUPERA (Sportello UniTo PEr la Riuscita Accademica), uno spazio di accoglienza in cui personale esperto ascolta individualmente ogni studente e studentessa con difficoltà accademica.

A partire dall’ascolto delle esigenze individuali, sono proposti:

● corsi sul metodo di studio in piccolo gruppo

● corsi sul metodo di studio con supporti per studenti con dsa

● percorsi individuali di orientamento e riorientamento

● colloqui presso lo Spazio di Ascolto di Ateneo

● percorsi di (ri)valutazione per eventuali disturbi dell’apprendimento.

 

Il servizio è gratuito: prenota un colloquio allo sportello scrivendo un’email a supera@unito.it. e ti verrà fissato un appuntamento il prima possibile.

 

 

A partire dall’anno accademico 2022/2023 saranno attivi nuovi corsi per i quali è già possibile presentare domanda di ammissione

È stata inoltre richiesta l’approvazione dei piani di studio per i corsi accademici di II livello in Chitarra Jazz e Contrabbasso Jazz. Per questi ultimi, si prega di monitorare il sito internet del Conservatorio per ulteriori informazioni relativamente alla possibilità di iscrizione.

I termini di presentazione delle domande di  iscrizione potrebbero variare,
pertanto si consiglia di controllare periodicamente la pagina dedicata alle Ammissioni

Inizierà mercoledì 16 marzo all’Auditorium G. Quazza a Palazzo Nuovo a Torino il ciclo “Professioni della cultura”, una serie di appuntamenti dedicati all’approfondimento del lavoro nel settore culturale, ideato e realizzato da Piemonte dal Vivo/Hangar Piemonte in collaborazione con il DAMS – Università degli Studi di Torino.

Si tratta di un format nuovo, ideato e promosso interamente da studenti/esse per studenti/esse, con l’obiettivo di fornire gli strumenti per capire come entrare nel mondo del lavoro, attraverso l’analisi di alcune parole chiave: “tu, il lavoro, il futuro”. Nove incontri, in programma il mercoledì alle ore 11 fino a giugno, indagheranno, attraverso il format dell’intervista condotta da una redazione di studenti, quali competenze occorrono oggi e le possibili evoluzioni future.

Durante il confronto sarà dato spazio a domande e interventi sia dei presenti sia al pubblico online, in una formula di fruizione ibrida. Il calendario degli incontri coinvolgerà Alberto Ferrari (16 marzo) fondatore di Club Silencio – progetto innovativo per la valorizzazione di musei e di edifici storici, Vera Gheno (23 marzo), sociolinguista specializzata in comunicazione digitale; Maddalena Cazzaniga e Francesca Tablino di Babel Agency (30 marzo) agenzia di ufficio stampa, social event e produzione artistica, a Irene Dionisio, regista cinematografica (6 aprile), Giusy Vena (13 aprile), influencer e tiktoker specializzata in arte contemporanea. E ancora: Gipo Di Napoli (11 maggio), musicista e frontman di Bandakadabra; Samanta Isaia (18 maggio), direttore gestionale del Museo Egizio di Torino; Matteo Negrin (25 maggio), direttore di Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare dello spettacolo dal vivo e infine Valeria Dinamo (1 giugno), segretario generale della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus.

Nel rispetto delle misure di contenimento e gestione epidemiologica del Covid19, per partecipare è necessario prenotarsi alla mail professionicultura@unito.it. Per accedere in sala sarà necessario essere in possesso di Green pass valido. Tutti gli incontri saranno registrati e visibili sul canale Unito Media (media.unito.it) dell’Università di Torino, sia in diretta che on demand.

Scadrà il prossimo 18 febbraio alle ore 12 la possibilità di candidarsi al Bando per le collaborazioni a tempo parziale dell’Università di Torino.

La graduatoria verrà stilata sulla base del numero dei crediti conseguiti (massimo 70 punti) e della media ponderata (massimo 30 punti). L’ISEE viene preso in considerazione in caso di parità di merito privilegiando chi in condizioni economiche più svantaggiate.

Alla collaborazione corrisponde un riconoscimento economico di 1.800 euro pagate in due tranche di 900 euro ciascuna.

Possono presentare domanda gli studenti e le studentesse dell’Università degli Studi di Torino iscritti nell’anno accademico 2021-2022 e che si trovino in una delle seguenti condizioni:

– iscrizione ad un anno successivo al primo di tutti i corsi di studio di primo livello (laurea triennale);

– iscrizione ad un anno successivo al primo di tutti i corsi di studio a ciclo unico (laurea magistrale a ciclo unico);

– iscrizione ad un corso di studio di secondo livello (laurea magistrale/specialistica).

 

 

Sono prorogate fino alle ore 15 di mercoledì 26 gennaio 2022 le scadenze per i processi di:

  • iscrizione a corsi di laurea magistrale ad accesso libero
  • abbreviazione di carriera verso corsi di laurea magistrale ad accesso libero
  • trasferimenti da altro ateneo verso corsi ad accesso libero
  • passaggi all’interno dell’ateneo (di corso, di ordinamento, di sede) verso corsi ad accesso libero
  • trasferimenti ad altro ateneo.

 

La proroga è stata decisa in conseguenza dei problemi tecnici che si sono registrati nella giornata di ieri, 20 gennaio 2022.

 

Trovi maggiori informazioni alla pagina Corsi di laurea magistrale ad accesso libero e Passaggi e trasferimenti.

 

Per la stessa ragione, è prorogato fino a mercoledì 26 gennaio alle ore 13:00 il termine per partecipare al Bando Erasmus+

Scadrà martedì 15 febbraio prossimo il termine per presentare la propria candidatura come assistente di lingua all’estero.

Per un intero anno scolastico, avrai l’opportunità di affiancare i docenti di lingua italiana in istituti scolastici europei allo scopo di contribuire alla promozione e alla conoscenza della lingua e della cultura italiane grazie a un bando del Ministero dell’Istruzione.

REQUISITI

  • Età inferiore ai 30 anni;
  • la cittadinanza italiana, europea o extra-europea (ma con comprovata conoscenza della lingua italiana);
  • Il possesso di una laurea specialistica/magistrale conseguita nelle materie e nell’arco di tempo indicati nell’avviso;
  • aver sostenuto almeno due esami relativi a lingua, letteratura o linguistica del Paese per il quale presentano la domanda e due esami relativi a lingua, letteratura o linguistica italiana e non aver già svolto il servizio di assistentato all’estero.

IMPEGNO E RICONOSCIMENTO ECONOMICO

Agli/alle assistenti è riconosciuta una borsa di studio, di importo variabile a seconda del Paese ospitante. L’attività copre un periodo di circa otto mesi e comporta un impegno di circa 12 ore settimanali.

I Paesi che aderiscono al Programma sono sette: Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito e Spagna. È possibile candidarsi per un solo Paese ed esprimere tre preferenze sulle città di destinazione.

 

Sono stati proclamati questa mattina al Politecnico di Torino la prima laureata e il primo laureato nell’orientamento “Climate Change” del corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Si tratta di Vittorio Giordano, già laureatosi al primo livello al Politecnico di Torino, che ha discusso una tesi sulle prospettive future dell’impronta idrica delle coltivazioni nel continente Africano, con il supporto in qualità di relatori dell’ingegnera Marta Tuninetti e del professor Francesco Laio, attualmente Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) dell’Ateneo. Insieme a lui, è stata proclamata Yara Hammoud, studentessa proveniente dalla Lebanese American University, che ha discusso una tesi sulla modellazione del ruolo della criosfera nella definizione della temperatura a terra nell’area alpina caratterizzata dal permafrost. Ad accompagnarla come relatori il professor Jost von Hardenberg e due relatori esterni di ARPA Piemonte, il dottor Christian Ronchi e il dottor Luca Paro.

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio del Politecnico di Torino forma futuri ingegneri e ingegnere in grado di affrontare le sfide ambientali che riguardano l’interazione tra le componenti naturali (aria, acqua, suolo, biosfera) e l’uomo e di sviluppare soluzioni sostenibili per le attività umane. Dall’anno accademico 2019/2020, accanto agli esistenti orientamenti in Tutela ambientale, Rischi naturali e protezione civile e Geo-Engineering, è stato attivato un nuovo orientamento dedicato al “Climate Change”. L’orientamento, è interamente offerto in lingua inglese, divenendo così il primo corso di ingegneria in Europa dedicato ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di preparare una nuova generazione di ingegneri e ingegnere ambientali capaci di rispondere alle sfide ambientali e sociali che derivano dai cambiamenti climatici, e di cogliere le opportunità del futuro mercato del lavoro.

Migliorare quantità e qualità delle produzioni agricole, garantendo l’adattamento sostenibile ai cambiamenti climatici, rappresenta una delle grandi sfide globali per favorire la transizione ecologica – precisa l’ingegnera Marta Tuninetti con riferimento alla tesi di Giordano.  Mentre, in relazione alla tesi di Hammoud, il professor Jost von Hardenberg commenta: “La degradazione del permafrost rappresenta uno dei più significativi impatti in area alpina dei cambiamenti climatici in atto e la modellistica numerica del manto nevoso rappresenta uno strumento fondamentale per la comprensione del fenomeno e per sviluppare proiezioni di scenario future.”

L’orientamento in “Climate Change” è parte integrante del progetto cambiamenti_climatici@polito, finanziato dal MUR che ha riconosciuto il DIATI tra i “Dipartimenti di Eccellenza” che hanno ottenuto fondi straordinari per il quinquennio 2018-2022. Il progetto ha visto ingenti investimenti per il potenziamento delle attività e delle infrastrutture di ricerca sugli aspetti del monitoraggio, dell’adattamento e della mitigazione dei cambiamenti climatici. In ambito di formazione, oltre al nuovo orientamento della Laurea Magistrale, a gennaio 2020 è stato lanciato un master post laurea su questi temi, con un forte partenariato con il mondo industriale e dei servizi.

Crediamo che sviluppare una cultura che sia in grado di affrontare la sfida del cambiamento climatico con competenza scientifica e tecnica, con pensiero razionale e in maniera non demagogica sia uno degli obiettivi fondamentali da porsi per progredire in questo campo e per mettere in campo azioni e soluzioni concrete – sottolinea la professoressa Laura Valentina Socco, Coordinatrice del Collegio di Ingegneria dell’Ambiente e il Territorio e referente del corso di laurea – Anche la conoscenza e la formazione sono una forma di adattamento al cambiamento. L’affacciarsi al mondo del lavoro di questi nuovi laureati accanto a coloro che provengono dagli indirizzi già da tempo consolidati ci consente di proporre profili esperti in ambiti diversi dell’ingegneria ambientale, pronti a rispondere alle numerose sfide che la questione ambientale oggi ci pone”.

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