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Il Campus di Torino di ESCP Business School si prepara ad accogliere 672 giovani talenti da tutto il mondo e lancia la nuova specializzazione del Master in Management in Strategic Foresight and Digital Transformation.

Il campus di Torino

Negli ultimi anni, la politica di internazionalizzazione della Business School e l’ampliamento dell’offerta formativa hanno portato un incremento rilevante delle iscrizioni sul campus di Torino. Azioni volte a rendere la sede italiana di ESCP sempre più internazionale, innovativa e competitiva ne hanno aumentato esponenzialmente l’attrattività: dal 2015 ad oggi è quintuplicato il numero di studenti nel capoluogo piemontese, passati da 134 a 672, quest’anno suddivisi, in 563 ragazzi fisicamente presenti in aula e 109 iscritti al track online del Master in Management (MIM).

 

Giovani talenti che arrivano da America, Asia e Africa, oltre che da tutta Europa, per perfezionare il proprio percorso di studi nella sede italiana della Business School: nell’Anno Accademico 2021-2022, infatti, saranno 45 diverse nazionalità rappresentate in classe, con un’età media compresa tra i 20 e i 28 anni e una percentuale generale di internazionalità del 60%.

 

I programmi erogati spaziano dai percorsi più classici in General Management – Bachelor, MIM e MBA – ai Master specialistici che preparano ad un percorso professionale focalizzato su ambiti specifici come Food & Beverage e Tourism & Hospitality, fino a programmi rivolti a Executive o realizzati su misura per le aziende. In Italia ESCP si distingue per la rapidità di carriera e per il placement offerto dai suoi master: il 98% degli studenti viene assunto entro tre mesi dalla conclusione del percorso di studi, trovando impiego negli ambiti più diversi, dalla Finanza alla Consulenza, dal settore industriale al Terziario.

 

Le novità didattiche e tecnologiche

Tra le novità accademiche il campus di Torino conferma la sua vocazione per le tematiche imprenditoriali: alle specializzazioni in Impact Entrepreneurship, Food & Beverage Management, Go-to-market e Investment Banking, già attive per il percorso MIM dal 2020, quest’anno si aggiungerà anche quella in Strategic Foresight and Digital Transformation. Il corso è progettato per rispondere ad alcune esigenze urgenti di manager e decision maker: comprendere il panorama competitivo in rapida evoluzione, programmare di conseguenza una strategia a prova di futuro e guidare efficacemente le organizzazioni future-ready. Grazie a una combinazione di lungimiranza strategica e digital trasformation, questa specializzazione fornirà agli studenti un ricco kit di strumenti per navigare e prosperare in un avvenire non prevedibile.

 

Settembre segna anche l’introduzione di diverse innovazioni tecnologiche di cui potranno avvalersi gli studenti. Insieme alla società Habilitatem ESCP ha sviluppato un passaporto digitale che fornisce una sintesi delle competenze tecniche e delle conoscenze professionali che il laureato ha acquisito durante il proprio percorso di studio e gli stage effettuati. “Vogliamo valorizzare il profilo dei nostri graduate – spiega Dominique Pépin, Career Development & Corporate Relations Director – e questo strumento crediamo possa diventare un vantaggio aggiuntivo per aiutarli a entrare nel mondo del lavoro nelle migliori condizioni possibili”. Sempre in quest’ottica tutti i diplomi saranno certificati dalla tecnologia Blockchain non falsificabile, facilitando così il lavoro di verifica delle aziende che reclutano studenti ESCP in tutto il mondo. Infine, la Business School sarà la prima istituzione ad offrire un’unica carta studentesca europea ufficiale, valida nei sei campus internazionali, per accedere a servizi interni (fotocopiatrici, biblioteche, ristoranti, ecc.) e offerte esterne alla propria sede di studio.

 

L’Opening Ceremony “The Choice: Innovazione e crescita”

L’innovazione e la crescita saranno anche i temi protagonisti dell’Opening Ceremony dell’Anno Accademico 2021-22, che si terrà venerdì 1° ottobre al Grattacielo Intesa Sanpaolo e sarà trasmesso in streaming sui canali YouTube e Facebook di ESCP. Quattro top manager, che condividono i principi e la mission di ESCP, daranno il benvenuto ai nuovi studenti offrendo loro spunti di riflessione e storie di successo per ispirare i giovani futuri manager che puntano a cambiare le regole, sono attenti alla sostenibilità delle loro idee, nativi digitali eppure capaci di cogliere il valore intrinseco delle esperienze reali.

 

IAAD mette a disposizione 10 borse di studio a favore di studenti e studentesse diplomati/e che intendono frequentare il primo anno, per l’a.a. 2021-22, del corso di Diploma Accademico di I livello in Social Innovation design.

Tali borse di studio verranno assegnate con il solo criterio del merito: in questo caso specifico, non vi sono requisiti di partecipazione legati al reddito.

La partecipazione è gratuita non è in alcun modo vincolante rispetto all’iscrizione in IAAD. Le borse di studio suddette andranno a coprire il 50% della retta di frequenza per il primo anno accademico.

Per valutare l’idoneità al percorso, è necessario completare l’iter di ammissione che prevede due step obbligatori:

1. candidatura

2. sostenimento della prova di ammissione

CHI PUÒ RICHIEDERE LA BORSA DI STUDIO Studenti e studentesse in possesso del diploma di maturità – conseguito al termine della scuola secondaria di secondo grado – con una votazione finale non inferiore a 90/100 (novanta/centesimi) e con età non superiore ai 25 anni.

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE Sarà necessario presentare copia del diploma originale di maturità , documento di identità, modulo di partecipazione (in allegato) al bando debitamente compilato e firmato. In alternativa alla copia del diploma originale, i diplomati 2020/21 possono richiedere il certificato sostitutivo del diploma di maturità con l’indicazione del punteggio finale conseguito. La certificazione sostitutiva è rilasciata dall’Istituto scolastico ove è stato conseguito il titolo di studio.

COME PARTECIPARE Gli studenti e le studentesse interessati/e devono compilare online, sul sito IAAD, la domanda di candidatura e manifestare il loro interesse per il percorso triennale in Social Innovation design. Contestualmente, la documentazione richiesta dovrà essere inoltrata tramite e-mail, in formato digitale, con oggetto “ domanda borsa di studio Social Innovation design” e destinatario orientamento@iaad.it. Al ricevimento della documentazione IAAD provvederà a ricontattare i candidati. Qualora il candidato non riceva alcun riscontro dopo 3 giorni dall’invio dei materiali è pregato di contattare l’Ufficio Orientamento IAAD Torino (011.548.868 orientamento@iaad.it). Il termine ultimo per l’invio della domanda di richiesta borsa di studio è giovedì 30 settembre 2021.

CRITERI DI VALUTAZIONE PER L’ASSEGNAZIONE La graduatoria verrà stilata da un’apposita commissione che considererà i seguenti fattori:

– votazione finale – non inferiore ai 90/100 – ottenuta con il diploma di maturità ;

– candidatura (curriculum vitae, lettera motivazionale);

– prova di ammissione (obbligatoria per l’ammissione IAAD)

Maggiori dettagli e la domanda di partecipazione li trovate qui 

Save the date! 📌 Giovedì 8 ottobre alle 17:30 avete un appuntamento con UniToGO — Eppur mi muovo
Presentazione dei dati raccolti durante l’indagine nazionale sulla mobilità casa-università.
Si parlerà delle nuove abitudini di mobilità degli studenti e delle studentesse durante il Covid-19.
In una città universitaria come Torino oltre 100.000 persone raggiungono le sedi di Ateneo per studiare o lavorare. Quanto e come prevede di muoversi la comunità universitaria ai tempi del Covid-19? Quali le differenze con il resto del paese?

In anteprima verranno presentati i risultati per UniTo dell’Indagine nazionale sulla mobilità casa-università promossa dalla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile e patrocinata dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Indicazioni che verranno messe a confronto con le politiche di mobilità degli Enti locali, Politecnico di Torino, Comitato Torino Respira e Assemblea Popolare.

Per registrarti all’evento, clicca qui.

Saranno 200 milioni i fondi a disposizione dal Governo per finanziare il buono pc (ma non solo pc).

Chi ne ha diritto

L’accesso all’incentivo è pensato per la fascia più in difficolta della popolazione. Esistono due diversi requisiti minimi per due accessi diversi al bonus:

  • L’intero bonus di 500€ per le famiglie con un ISEE inferiore ai 20.000€
  • Solo i 200€ dedicati alla connettività per le famiglie con un ISEE inferiore ai 50.000€

Come richiederlo

La procedura di richiesta del bonus definita dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede l’interazione diretta con i propri fornitori di connessione internet. Gli operatori e le operatrici, infatti, dovranno registrarsi al portale Infratel per poi interfacciarsi con gli utenti finali e fornirgli il voucher tramite i consueti canali di vendita. Le famiglie potranno presentare domanda a partire dal 20 Settembre.

Tutte le informazioni relative alla misura, l’elenco degli operatori accreditati e le offerte dedicate ai beneficiari del bonus, saranno pubblicate su  infratelitalia.it e bandaultralarga.italia.it dopo la pubblicazione del decreto ministeriale relativo alla misura.

 

BREAKING NEWS: Torino sarà la sede dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A).

Obiettivo dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A) – uno dei tasselli principali della strategia definita dal Ministero per lo sviluppo economico (MISE) in ambito AI – è quello di creare una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico capace di attrarre talenti dal “mercato” internazionale e, contemporaneamente, diventare un punto di riferimento per lo sviluppo dell’AI in Italia, in connessione con i principali trend tecnologici (tra cui 5G, Industria 4.0, Cybersecurity).
I settori principalmente coinvolti saranno quelli della manifattura e robotica, IoT, sanità, mobilità, agrifoood ed energia, Pubblica amministrazione, cultura e digital humanities, aerospazio.
Che l’Intelligenza Artificiale sia una delle frontiere del futuro è fuor di dubbio. Su di essa si stanno progettando tecnologie di avanguardia che potranno migliorare concretamente la vita di ognuno di noi. Sviluppi per alcuni aspetti anche difficili da immaginare, ma molto più vicini e concreti di quanto possiamo pensare.

Premio ha la scopo di rafforzare i legami tra il Canada e l’Italia per quanto riguardo l’innovazione, è rivolto a esperti, ricercatori, scienziati, startupper, creativi e innovatori italiani interessati a sviluppare progetti con partner canadesi in diversi settori quali:

Diversità e Inclusione
Un Mondo interconnesso
Uso delle nuove tecnologie
Crescita demografica globale
Nuovi metodi di apprendimento

Per tutte le informazioni visita il sito 

 

Visionary Days 2018

Sono stati oltre 600 i giovani “visionari” per il primo esperimento nazionale di confronto collettivo sul futuro guidato da un’intelligenza artificiale.

Quest’anno, la seconda edizione dei Visionary Days è ospitata alle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino, Sala delle Fucine (Corso Castelfidardo 22,Torino)  il 1 dicembre 2018, dalle 9 alle 19.

Grazie a un software, che integra un sistema di Intelligenza artificiale, le informazioni di Visionary Days diventeranno un “live book” stampato in tempo reale.

Ma cos’è Visionary Days? Un format innovativo basato sulla partecipazione attiva, sulla contaminazione e sulla suggestione che si interroga ogni anno su un quesito diverso. Il primo esperimento nazionale, con queste proporzioni, di confronto collettivo sul futuro guidato da un’intelligenza artificiale, grazie al quale 600 giovani si ritroveranno a Torino, nel luogo simbolo della città che si reinventa e propone, per rispondere alla domanda 2018: tutto sarà solo umano?

Visionary Days prevede 4 sessioni di confronto legate ognuna a un tema differente e introdotte e moderate da speaker d’eccezione: da
Simone Ungaro, già presidente dell’istituto Italiano di tecnologia, ideatore e fondatore del Rehab Technologies Lab e oggi Ceo di Movendo technology, a Anna Cereseto, biologa, ricercatrice e dirigente del laboratorio di virologia molecolare del Centro di biologia integrata dell’Università di Trento che attualmente sta lavorando sul genoma editing e sul CRISPR (ripetizioni palindromiche di gruppi di Dna estraneo disposti a intervalli regolari) o Alessandro Vespignani, fisico, professore emerito a Sternberg e direttore del laboratorio per la modellistica dei sistemi biologici e socio-tecnici presso la Northeastern University di Boston.

 

Può un’intelligenza artificiale scrivere un libro? Evidentemente sì: in Cina l’anno scorso è stata pubblicata con successo una silloge di poesie di Xiaoice che non è un poeta in carne ed ossa ma un chatbot (software progettato per simulare conversazioni) e, in Giappone, il premio letterario di narrativa fantascientifica Hoshi Shinichi è aperto anche a opere realizzate da intelligenze artificiali.

 

E, proprio sulla base di questo presupposti, i lavori della giornata culmineranno con la redazione di un live book: un volume (l’anno scorso di 72 pagine), redatto in tempo reale anche grazie un software che integra un sistema di Intelligenza artificiale realizzato da Visionary che, permetterà di selezionare e raggruppare le informazioni provenienti dai tavoli di confronto, traducendole in un vero e proprio libro.

Il futuro è in costante divenire, rapido, imprevedibile: è “live” e per questo, il live book, è la sua rappresentazione più immediata e quindi più fedele. Visionary Days, che prevede nei prossimi anni più edizioni su tutto il territorio nazionale, è organizzato dall’associazione Visionary, fondata da un gruppo di studenti del Politecnico di Torino, con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Reply, Fondazione CRT e del Politecnico di Torino e con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana e del Comune di Torino.

 

L’ingresso è GRATUITO con pre-registrazione on line obbligatoria.

Programma completo, info e registrazione su visionarydays.it

Challenge Conservazione del cibo e sostenibilità
Cara studentessa/laureata, caro studente/laureato di ogni area disciplinare, pensi di sapere come ridurre lo spreco alimentare proveniente dalle abitazioni? Vuoi contribuire alla progettazione di un nuovo scenario domestico flessibile e sostenibile, legato alla preparazione e alla conservazione degli alimenti? QUESTA È LA CHALLENGE CHE FA PER TE!

Il food waste definito anche “spreco alimentare” derivante dalla grande disponibilità di cibo nelle abitazioni, non è un problema solo di risorse economiche che si sperperano, ma incide notevolmente anche su risorse naturali e risorse energetiche utilizzate in tutti i processi della catena alimentare. Il food waste sta diventando un fenomeno sempre più emergente e le soluzioni in campo sono pressochè inesistenti.

Questa challenge intende indagare nuove e più efficienti modalità di conservazione dei cibi pensate ad hoc per ogni alimento e valutarne l’impatto sulle abitudini domestiche.

Il frigorifero è parte integrante di un paradigma fondato sulla velocità di preparazione e sul consumo dei pasti che favorisce la diffusione di alimenti precotti facendo emergere il relativo problema dello smaltimento dei packaging. Quali scenari potrebbe aprire l’introduzione di nuovi metodi di conservazione degli alimenti?


Conservazione del cibo e sostenibilità.
Dinamiche sociali e comportamenti digitali relativi alla conservazione e all’utilizzo del cibo. Una giornata con il frigorifero. In collaborazione con Fablab e Kynerion.
La call è aperta a tutti i laureati, studenti magistrali e dottorandi del Politecnico e dell’Università di Torino.
Il termine delle iscrizioni è prorogato a Lunedì 29 ottobre 2018 ore 12:00.

La candidatura dovrà pervenire tramite Apply (http://apply.polito.it).
Per sottoporre la tua candidatura clicca su “Registrazione” e compila una breve anagrafica per creare un account, tieni a portata il codice fiscale e la carta d’identità.

Una volta ricevute le credenziali di accesso segui questa procedura:
– Clicca su Scegli percorso, Aggiungi iscrizione, LABORATORI, CLab Workshop
– Continua la procedura sulla voce “Laboratori” nella barra laterale, fino a selezionare la challenge CLab corrente.
– Gli allegati richiesti sono CV, lettera di motivazione e un allegato a scelta per presentarsi al meglio.

Gli studenti selezionati accederanno al colloquio con modalità che verranno comunicate il 29.

La challenge si svolgerà , dal 5 al 8 novembre 2018 presso il CLab, Cortile del Rettorato dell’Università di Torino in via Verdi n°8, il 9 novembre in sede da definire e presso il FabLab sito in via Egeo n°16, dal 12 al 16 novembre.

I pitch finali verranno presentati il 19 novembre nuovamente presso l’aula Clab.(Via Verdi 8)
Per informazioni visita il sito.

Per ulteriori chiarimenti scrivi a: clabtorino@gmail.com
O contattaci al: 0116702028-2029-2063


Ma cos’è il “C.Lab – Torino” – Contamination Lab?
C.Lab è il primo Contamination Lab Interateneo Italiano


Uno spazio dedicato a studenti e dottorandi del Politecnico e dell’Università di Torino per sperimentare nuovi modelli di apprendimento e sviluppare progetti innovativi.  C.Lab TORINO – Contamination Lab Torino, promosso e finanziato dal MIUR: il primo e unico in Italia ad essere frutto della collaborazione di due Atenei.

Un luogo di incontro tra studenti universitari e dottorandi di discipline diverse, in cui la contaminazione e l’incrocio di conoscenze e punti di vista diversi permette di sperimentare nuovi modelli di apprendimento e di sviluppare progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale e sociale, in stretto raccordo con il territorio. È questa l’idea che si ispira i Contamination Lab, spazi realizzati all’interno delle università per offrire agli studenti “un ambiente stimolante per lo sviluppo di progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale”, come spiegano le linee guida del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che promuove questa iniziativa.

C.Lab TORINO offrirà a studenti di Università e Politecnico un ambiente informale e creativo dove seguire un percorso formativo extracurriculare innovativo, per creare nuove competenze e proporre soluzioni innovative alle sfide emergenti dal territorio e dai mercati.

C.Lab TORINO è progettato per realizzare soluzioni alle sfide che la società, le imprese e gli enti lanceranno ai 100.000 studenti della “Torino Città Universitaria”. Attraverso la contaminazione tra le diverse competenze, gli studenti e i dottorandi destinatari del progetto acquisiranno strumenti utili per affrontare il mercato del lavoro in un’ottica imprenditoriale, realizzando soluzioni innovative, con la possibilità di avviare nuove start-up.

Dal punto di vista formativo, il C.Lab TORINO propone Laboratori attivati da “sfide” tematiche basate su tre principali linee di azione: proposte di studenti e dottorandi, in una logica bottom-up; proposte degli Atenei, orientate a temi rilevanti per lo sviluppo dei territori; proposte di imprese, enti pubblici e privati, per affrontare temi di particolare criticità.

Il progetto C.Lab TORINO rientra nella prospettiva dell’Enterpreneurship Education, con l’obiettivo di creare valore sociale e promuovere la cultura imprenditoriale, l’innovazione e la sostenibilità.

Il C.Lab TORINO intende apportare un importante contributo allo sviluppo della città e del territorio, potenziando l’azione degli Atenei torinesi a favore dei cittadini e della realtà locale.

Le premesse di questa collaborazione tra i due Atenei sono l’incentivo ad avviare efficaci relazioni tra i principali attori del territorio, per la condivisione di conoscenze e competenze finalizzate a raggiungere una maggiore competitività sul mercato nazionale ed internazionale.

Con un finanziamento complessivo di circa 900.000 euro (di cui 300.000 euro – pari all’intero importo richiesto- ottenuti dal MIUR, e quasi 600.000 cofinanziati da Politecnico e Università), C.Lab TORINO si colloca tra i 16 progetti vincitori selezionati fra 68 candidature provenienti dagli Atenei di tutta Italia. 

European Innovation Academy 3

Per il terzo anno consecutivo, il Politecnico di Torino ospiterà un laboratorio unico di idee che cambieranno il futuro: l’European Innovation Academy (EIA). In tre settimane (dall’ 8 al 27 luglio), più di 500 studenti universitari e aspiranti imprenditori, provenienti da oltre 60 nazioni, arriveranno a Torino per proporre e sviluppare la loro idea di impresa. Un team di imprenditori, investitori e mentori di alto livello provenienti da tutto il mondo li aiuteranno a fare in modo che la loro idea abbia successo.

E, in più, da quest’anno ci sarà una novità: il team di EIA verrà accompagnato da AIBO – il primo cucciolo di robot basato su tecnologia machine learning al mondo prodotto da Sony.

 

Calendario degli appuntamenti

Executive Innovation 4.0 Masterclass – 12 luglio

Ospiti d’eccezione da UC Berkeley (Rick Rasmussen), Transferwise (Lars Trunin), Google (Martin Omander) e altre società della Silicon Valley terranno un corso di una giornata per aziende italiane ambiziose di piccole e medie dimensioni per offrire una panoramica completa del processo di innovazione nelle aziende. Grazie alla Camera di commercio di Torino, partner di EIA fin dalla sua prima edizione, l’accesso alla Masterclass è gratuito per 50 imprenditori e manager torinesi impegnati nella crescita digitale dell’azienda.


Startup Expo day – 17 luglio 2018

EIA Startup Expo Day è un evento esclusivo progettato e organizzato per mostrare le idee innovative degli imprenditori partecipanti, ottenere un feedback immediato da parte dei clienti, condurre ricerche di mercato e scambiare idee con il pubblico esperto di EIA, orientato alla tecnologia e di tendenza.


Gran Pitching Gala – 27 luglio 2018

Idee che cambiano il mondo presentate al pubblico esperto di tecnologia. I primi 10 team riceveranno premi e l’attenzione degli investitori.

 

Candiolo: sintetizzata una nuova proteina antitumorale

Un nuovo risultato è stato raggiunto dall’Istituto di Candiolo, storico centro specializzato nel trattamento delle patologie oncologiche, con sede nella città metropolitana. Il team di ricercatori dell’Università di Torino e dell’istituto ha sintetizzato una versione mutata della Semaforina, una proteina umana che svolge il ruolo di molecola segnale (da qui il nome) e che è impiegata nella differenziazione neuronale a livello embrionale.

La Semaforina ha un ruolo attivo nelle strategie di cura contro il cancro grazie alla sua capacità di normalizzare i vasi tumorali. Nella sua versione naturale, tuttavia,  questa proteina non è un candidato terapeutico ottimale a causa dei suoi effetti collaterali. È nata da qui l’esigenza di sintetizzarne una mutazione priva di controindicazioni. La sintesi, Semaforina 3A A106K, è stata presentata e descritta dai ricercatori in un articolo pubblicato su Science Translation Medicine, importante rivista internazionale del settore.

Guido Serini, Enrico Giraudo e Luca Tamagnone, docenti dell’Università di Torino e direttori di tre laboratori di ricerca dell’Istituto di Candiolo, FPO – IRCCS, hanno inoltre dimostrato l’abilità della SEMA3A mutante di inibire il progredire delle metastasi, potenziando gli effetti chemioterapici in modelli murini di carcinoma del pancreas.

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