Posts by Michele Covolan

Venerdì 23 giugno 2017 alle ore 12.00, nel Salone del Rettorato (via Verdi 8, Torino) il Rettore Gianmaria Ajani presenterà alla stampa i due nuovi percorsi per l’alta formazione dell’Università di Torino in Modeling and Data Science e in Innovation for the Circular Economy, in attivazione per il XXXIII Ciclo di Dottorato, Anno Accademico 2017/2018.

In convenzione con la Città di Torino e con Intesa Sanpaolo, i Dottorati di ricerca proposti dall’Università di Torino si caratterizzano per l’impronta innovativa, industriale, intersettoriale e interdisciplinare, rappresentando un’importante occasione di collaborazione e di interscambio di conoscenza tra l’Università e il territorio, per l’alta formazione degli addetti delle imprese e degli enti e per la ricerca congiunta, in attuazione delle linee d’azione strategiche dell’Ateneo.

Alla conferenza stampa interverranno:

Paola Pisano, Assessora all’innovazione della Città di Torino;

Fabio Spagnuolo, Responsabile del Servizio Network e Cultura dell’Innovazione all’interno dell’Area CIO di IntesaSanpaolo.

Dottorato di ricerca in Modeling and Data Science

La grande produzione di dati nei diversi contesti della vita di ciascuno richiede lo sviluppo di adeguate competenze negli enti e nelle aziende dedicate allo sviluppo di metodi di analisi e modellizzazione dei Big Data, per l’individuazione di nuovi contesti in cui poterli valorizzare nell’ottica della realizzazione di nuovi prodotti e servizi più orientati alla popolazione.

 Dottorato di ricerca in Innovation for the Circular Economy

I processi di produzione e di gestione dei beni e dei servizi secondo logiche lineari hanno esaurito le loro capacità espansive e di produzione di valore. La curva dei costi delle materie prime si approssima alla curva dei prezzi dei prodotti, generando rilevanti criticità per l’economia e per il pianeta. In quest’ottica nell’ambito della crisi globale e delle sue molteplici implicazioni, il modello della Circular Economy prevede un ripensamento, in ottica innovativa, della progettazione di beni e servizi.

 

Dall’agricoltura all’intrattenimento, fino all’aerospazio, alla medicina, all’industria: la robotica sta assumendo una centralità nei sistemi di produzione e non solo mai conosciuta in passato. Questo grazie anche a interfacce sempre più autonome, intelligenti e capaci di imitare il comportamento umano.

Dal 21 al 23 giugno, Torino diventerà capitale europea della robotica, con più di 120 esperti e ricercatori provenienti da 30 Paesi per la 26a edizione della conferenza RAAD (International Conference on Robotics in Alpe-Adria-Danube Region), ospitata dal Politecnico di Torino e promossa dai prof. Carlo Ferraresi e Giuseppe Quaglia (Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale).

Le 24 sessioni tematiche copriranno tutti i principali settori di ricerca e di applicazione della robotica. Si va dalla sessione dedicata ai droni, con le loro applicazioni estese ormai dall’agricoltura alla tutela dei beni culturali, alla sicurezza, a quella che si occuperà di esoscheletri, cioè di strutture indossabili di supporto e potenziamento delle capacità umane. Altre sessioni, solo per citarne alcune, saranno dedicate alle applicazioni biomediche, ai robot mobili (che possono essere di supporto ad esempio in caso di calamità), oppure ai dispositivi di afferraggio: le mani dei nostri futuri compagni robotici.

Tutte queste nuove applicazioni rappresentano uno straordinario stimolo verso la ricerca e lo sfruttamento di nuovi materiali, strutture, attuatori, sensori, immagazzinamento energetico, tecniche di controllo. La Robotica 篓篓 oggi quindi un campo di ricerca nel quale coesistono tante discipline differenti.

Anche il Politecnico di Torino ha recentemente rafforzato ulteriormente la propria ricerca nel settore in direzione multidisciplinare, grazie alla creazione di un nuovo Centro Interdipartimentale coordinato da Marcello Chiaberge (Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni) e dedicato in particolare alla robotica di servizio, PIC4SeR, con lo scopo di accompagnare il mercato, attualmente in una fase di crescita, grazie ad un approccio alla ricerca di tipo multidisciplinare, basato sulle tecnologie e sulle applicazioni. In questo modo, sar篓陇 possibile unire e integrare soluzioni innovative legate non solo a controllo, percezione, intelligenza artificiale, sistemi di locomozione e architetture meccaniche intelligenti, ma anche agli aspetti della progettazione, dell隆炉interazione e della sicurezza, così come alle questioni sociali, economiche ed etiche sottese all’introduzione dei robot in tanti campi della nostra vita.

 

 

 

Repubblica.it-Mille università del mondo per dialogare con i contadini di Terra Madre. Carlo Petrini lancia l’obiettivo per l’edizione 2018 del Salone del Gusto che sarà di nuovo a Torino: “Gli allevatori e i contadini devono essere riconosciuti come docenti e portatori di conoscenze. Vogliamo aprire un dialogo alla pari tra i nostri 7mila delegati e i professori di mille università di tutto il mondo e lo faremo a Terra Madre”, annuncia il fondatore di Slow Food, invitato a Chieri per ricevere la cittadinanza onoraria e celebrare le cento città piemontesi che nell’autunno 2016 hanno aperto le porte ai delegati dell’associazione con la chiocciola per la prima edizione all’aperto del Salone del Gusto.

Il sindaco di Chieri, Claudio Martano, ha invitato Petrini e i colleghi che si sono impegnati per costruire la rete d’accoglienza che ha reso possibile la kermesse da record dello scorso settembre: “Abbiamo scelto di darti la cittadinanza onoraria per l’impegno sociale e culturale nel campo dell’alimentazione e della difesa del territorio”, spiega Martano. E con lui a celebrare Petrini ci sono quasi una quarantina di amministratori locali, tra sindaci e assessori, in prima fila quello al Commercio della Città di Torino, Alberto Sacco, che sul Salone del Gusto ha investito molto: “Se fissiamo le date in base alla politica “lasuma perdi”. Molti non ci sono perché sono in ballottaggio, altri perché sono scaduti o appena eletti”, scherza Petrini per spiegare le defezioni degli assenti.

Come sempre però il teorico del “cibo buono, pulito e giusto” alza l’asticella: “Per la prossima edizione dobbiamo arrivare ad avere almeno 110 città del Piemonte pronte ad accogliere i delegati. L’ospitalità che avete dato è preziosissima. Ovviamente per chi ha organizzato, ma questa è un’esperienza di vita importante anche per i piemontesi. E per questo vi dico che dobbiamo rivendicare la capacità di accogliere del Piemonte che è molto più grande di quanto si racconti”.

All’evento non partecipano infatti solo gli amministratori locali (di Bra, Cavallermaggiore, Capriglio, Pecetto, Villanova d’Asti), ma anche una delegazione nutrita di quelle centinaia di famiglie che a settembre ha aperto la propria casa a delegati in arrivo da tutto il mondo.: “Abbiamo scoperto che c’era questa possibilità dal sito del comune. Abbiamo quattro figli e parlandone con loro abbiamo deciso di provare — racconta Maura Tosco, chierese — Da noi hanno dormito cinque rappresentanti della delegazione brasiliana, arrivavano da punti diversi del Paese, c’era una ragazza che difende la biodiversità della foresta amazzonica, una delegata di Slow Food, un agricoltore. E da loro ho imparato ad avere un rapporto con il tempo diverso, a essere meno schiava dell’orologio”.

I coniugi Bovero, di Pecetto, invece hanno accolto un ragazzo, sempre brasiliano, che da settembre è rimasto sempre in contatto con loro: “Si chiama Remy e almeno una volta al mese ci scriviamo via email. Nei prossimi mesi sarà in Germania con la sua fidanzata e ha detto che passerà di nuovo da noi con lei”. Gli scambi, di competenze e di esperienze, tra chi accoglie e i visitatori però saranno istituzionalizzati dalla prossima edizione: “Ogni città che ospita sarà sede della didattica

 diffusa di questa grande Università della terra — promette Petrini — Solo così ridiamo valore al cibo e ai contadini”. E l’appuntamento lo dà Roberto Burdese, che ai sogni di Petrini dà le gambe per camminare e già sta lavorando alla prossima edizione del Salone del Gusto: “Nei primi mesi del 2018 ci ritroveremo con tutti voi per avviare l’ideazione della prossima edizione e iniziare a organizzare questo nuovo progetto”.

Nel corso del convegno che si terrà a Ivrea 16 giugno alle ore 10.00 saranno presentate nuove proposte progettuali della Core Zone del sito della candidatura UNESCO “Ivrea città industriale del XX secolo”, coerenti tanto con i caratteri identitari dei manufatti quanto con la loro vocazione funzionale, passata e futura. Gli studenti dell’Atelier di Restauro e Valorizzazione del Patrimonio del corso di Laurea magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio del Politecnico di Torino (Dipartimento di Architettura e Design) presenteranno i progetti di riuso e valorizzazione elaborati nel corso dell’A.A. 2016/2017, con la supervisione del Prof. Rocco Curto e dell’Arch. Lisa Accurti, per il recupero e la rifunzionalizzazione del sistema di beni della Core Zone.

L’iniziativa è stata promossa dalla Città di Ivrea e dal Politecnico di Torino con la collaborazione di Confindustria Canavese e IdeaFimit Sgr, nell’ambito del progetto europeo Erasmus + “Citylabs: Engaging Students with Sustainable Cities in Latin-America” e nell’ambito delle attività svolte per la Candidatura di “Ivrea città industriale del XX secolo” nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Il 16 giugno, in occasione del convegno, verrà inoltre presentato il Sistema Informativo Territoriale “Ivrea città industriale del XX secolo”, strutturato dal Politecnico di Torino con una visione innovativa e in modo sperimentale rivolta a supportare l’esperienza didattica condotta con gli studenti dell’Atelier di Restauro e Valorizzazione del Patrimonio. Il SIT è stato concepito quale modello dinamico e interoperabile in grado di mettere in relazione più di 100 edifici (residenze, edifici industriali, uffici, edifici destinati a servizi) con il loro contesto territoriale, e con l’obiettivo di supportare le politiche dell’amministrazione e la candidatura UNESCO nel processo di valorizzazione, anche economica, della Core Zone.

Le presentazioni della mattinata e la discussione della tavola rotonda finale saranno occasione per riflettere su come il patrimonio olivettiano della Core Zone di “Ivrea città industriale del XX secolo” costituisca un’eredità emblematica da valorizzare, in cui la “dimensione privata” si deve integrare con quella pubblica e costituire un unico sistema di architetture in grado di innescare processi di rigenerazione dell’intera area urbana e forme di fruizione innovative sia per la cittadinanza eporediese sia per le diverse tipologie di utenza esterna.

Al termine del convegno una commissione giudicatrice composta da riconosciuti esperti del settore e da stakeholders operanti nell’ambito della Core Zone di Ivrea valuterà i progetti migliori, ai quali verrà riconosciuto un premio da parte della Città di Ivrea.

 

 

 

 

 

 

Repubblica.it – On Wednesday, the University of Turin will open a help desk for temporary researchers’ rights. In the rectorate building, the first help desk for those who have a temporary contract with the University and don’t know what their rights are will be situated. It will be open once a month, from 12 p.m. to 14 p.m., in the “Barbara Villa” meeting room in Via Verdi 8, and it has been requested by the Coordinamento Ricercatori Non Strutturati dell’Università di Torino (CRNSU-TO), who have obtained the support and the collaboration by Flc Cgil. Silvia De Francia, researcher and member of the Coordinamento, explains that: “In these years of battles, we have realized that many of our colleagues don’t know what opportunities and what rights they have, and neither what they have to do in order to assert them. As a consequence, instead of providing support to individual temporary researchers by telephone, we thought that it would have been better to offer them a real place where they could ask for assistance”.

“What are the safeguards and the rights of the many temporary researchers of the University? How can they keep updated? And how can they face the precariousness problems and the difficulties of their job?“, wonders the leaflet that presents the initiative that will take place one Wednesday per month and will be held by a trade union official and a member of the Coordinamento. Silvia De Francia says that: “In the latest decree, the possibility for the temporary researchers of the universities to receive the unemployment cheque when the contract expires has been extended. However, many of them don’t even know how request it. We will therefore try to provide assistance to these people, but also to the many female researchers who don’t know the rights they have during the maternity leave and ask for our advice”.

That will be the first help desk, and then researchers will have the opportunity to talk to who can provide them with the most appropriate assistance. The organizers assure that: “We won’t ask people to become members of the trade union or to pay for a membership card”.

The opening of the help desk is the first of the many initiatives that will take place in a week full of events related to research, that will end on Friday with the national assembly of temporary workers in the Department of Physics in Via Giuria. This mobilization is organized to protest against the laws that will leave many researchers without a contract in the years to come, when they will reach the ceiling for the years of employment precariousness imposed by the Minister of Education. For the first time, the national assembly of researchers will be housed in the University of Turin. Temporary researchers coming from all over Italy are expected to take part in it.

 

Repubblica.it – l’Università di Torino aprirà mercoledì uno sportello per i diritti dei ricercatori precari. Sarà ubicato nel palazzo del rettorato il primo punto di assistenza per chi ha un contratto a termine con l’ateneo e non sa quali siano i suoi diritti. Sarà aperto una volta al mese dalle 12 alle 14 nell’aula “Barbara Villa” di via Verdi 8 ed è stato voluto dal Coordinamento Ricercatori Non Strutturati dell’Università di Torino (CRNSU-TO) che hanno ottenuto il supporto e la collaborazione della Flc Cgil: “In questi anni di battaglie ci siamo resi conto che molti colleghi non conoscono quali opportunità e diritti abbiano e cosa debbano fare per farli valere e quindi anziché fornire supporto ai singoli in via telefonica abbiamo pensato fosse giusto dare un luogo fisico dove chiedere aiuto”, spiega Silvia De Francia, ricercatrice e componente del Coordinamento.

“Quali tutele e quali diritti hanno le tantissime e i tantissimi precari dell’Università? Come si possono tenere informati? E come possono affrontare i problemi del precariato e le criticità del loro lavoro?” si domanda il volantino di presentazione dell’iniziativa che vedrà un mercoledì al mese presenti un funzionario del sindacato e un militante del coordinamento: “Con l’ultimo decreto è stata estesa la possibilità ai precari dell’università di avere l’assegno di disoccupazione una volta finito il contratto, ma molti non sanno come si chieda – racconta De Francia – Cercheremo di dare assistenza a queste persone, ma anche alle tante colleghe che non sanno quali sono i diritti che hanno durante il periodo di maternità e ci chiedono consiglio”.

Quello sarà il primo punto di ascolto, ma poi i ricercatori saranno indirizzati a chi può fornirgli l’assistenza più adeguata: “Non si chiederà l’iscrizione al sindacato o il pagamento di una tessera” assicurano gli organizzatori.

L’inaugurazione dello sportello è la prima iniziativa di una settimana calda per il mondo della ricerca che si chiuderà venerdì

 con l’assemblea nazionale dei precari nel dipartimento di Fisica di via Giuria. La mobilitazione riguarda le regole che porteranno molti ricercatori a restare senza contratto nei prossimi anni quando raggiungeranno il tetto massimo degli anni di precarietà voluto dalle regole del ministero dell’Istruzione. Per la prima volta un’assemblea nazionale dei ricercatori sarà ospitata negli spazi dell’Università di Torino. Sono attesi precari da tutta Italia.

 

Buon risultato per il Politecnico di Torino nella nuova classifica internazionale delle università QS World University Rankings, pubblicata oggi a Londra da Quacquarelli Symonds (QS): rimane sostanzialmente stabile la posizione nella classifica a livello mondiale, dove l’Ateneo si posiziona alla 307a posizione, mentre il Italia si attesta al 7° posto. Dal 2012 a oggi l’Ateneo ha guadagnato quasi 100 posizioni e si colloca nella cerchia ristretta (circa l’1% del totale) di università al mondo posizionate al top della classifica, che analizza oltre 26.000 università a livello mondiale.

Un altro risultato di grande importanza, quindi, dopo le ottime prestazioni del ranking per discipline per aree pubblicato a marzo scorso sempre da QS, nel quale il Politecnico si colloca al 52° posto al mondo per la macro area dell’Ingegneria e fra le 50 migliori università al mondo in Architettura e Ingegneria Civile e Strutturale.

Gli ambiti nei quali l’Ateneo ha migliorato le sue performance in questo nuovo ranking complessivo sono la reputazione complessiva in ambito accademico e presso i datori di lavoro, due parametri della valutazione nei quali il Politecnico raggiunge valutazioni che vanno ben oltre la media, così come nell’impatto della ricerca nella comunità scientifica, di cui la ricerca tiene conto calcolando il rapporto tra numero di citazioni e numero dei docenti.

In Italia, il Politecnico colleziona tre terze posizioni: le già citate reputazione presso i datori di lavoro e il rapporto tra numero di citazioni e numero dei docenti, a cui si aggiunge il numero di studenti stranieri.

Restano invece fattori critici, che hanno penalizzato il Politecnico nella classifica generale, l’elevato numero di studenti per docente e la scarsa presenza di docenti stranieri: su entrambi i fronti, l’Ateneo sta cercando di migliorare le proprie prestazioni con un ingente investimento in risorse umane per garantire una qualità ancora più elevata della propria offerta formativa.

“Siamo soddisfatti di questi risultati, che dimostrano come stia ulteriormente crescendo la reputazione del nostro Ateneo sia in ambito accademico sia presso la rete internazionale delle imprese e delle aziende, con indiscutibili benefici per l’accesso al mondo del lavoro dei nostri laureati”, sottolinea il Rettore, Marco Gilli, che continua: “Le coraggiose policy che abbiamo attuato in termini di risorse umane ci consentiranno di incrementare sensibilmente il numero dei docenti, che con i ricercatori a tempo determinato raggiungeranno quota 1000 entro il 2018, e la call per professori esterni, che si è appena conclusa, ci consentirà di reclutare un numero significativo di professori provenienti da istituzioni estere, migliorando così anche negli ambiti in cui siamo strutturalmente più deboli. In un contesto sempre più competitivo un miglioramento nelle posizioni è un buon segnale, ma siamo consapevoli che alcune criticità strutturali del sistema universitario italiano, come l’alto numero di studenti per docente e il basso numero di laureati non potranno essere superate senza un incremento significativo degli investimenti in ricerca e in alta formazione”

 

Il Salone dell’Auto di Torino è il primo Salone automobilistico all’aperto d’Europa. Lungo i suggestivi viali dello splendido Parco Valentino le Case automobilistiche espongono le proprie anteprime e novità commerciali e i Carrozzieri e i Centri Stile rivelano la propria idea di futuro con i prototipi e concept car. Si parte il 7 giugno e si chiude domenica 11 con ingresso gratuito al pubblico.

Ci saranno 8 le anteprime nazionali tra i concept che il pubblico potrà ammirare in un’esposizione collettiva unica: Fiat 124 Mole Costruzione Artigianale 001, FV-Frangivento Charlotte Gold, GFG Style Techrules Ren, IED Torino Scilla, Italdesign PopUp, Fittipaldi EF7 di Pininfarina, Touring Superleggera Artega Scalo Superelletra, Trilix Tamo Racem.

Hanno anche confermato la loro partecipazione i seguenti marchi: Abarth, Alfa Romeo,  Alpine, Aston Martin, Audi, Bentley, BMW, Cadillac, Chevrolet, Corvette, Dacia, Ferrari, Fiat, Fiat Professional, Ford, GFG Style, Honda, IED Torino, Italdesign, Jaguar, Jeep, Kia, Lamborghini, Lancia, Land Rover, Lexus, Lotus, Mazda, Mazzanti, McLaren, Mercedes-Benz, MINI, Mole Automobiles, Mopar, Noble, Pagani, Pininfarina, Porsche, Renault, SEAT, ŠKODA, Smart, Studiotorino, Suzuki, Tesla, Touring Superleggera, Toyota, Volkswagen, Volvo e nei prossimi giorni saranno comunicate le ufficializzazioni degli altri Brand partecipanti.
Come da tradizione, il Salone dell’Auto Parco Valentino vive di passione per le quattro ruote e ne festeggia le ricorrenze e i compleanni importanti. Nel 2017 si celebra un importante anniversario, quello che festeggia i 70 anni dalla nascita di Ferrari. Nella giornata inaugurale di mercoledì 7 giugno il Cortile del Castello del Valentino si colorerà di rosso per celebrare la prestigiosa ricorrenza della casa del Cavallino.
Le candeline diventano 90 sabato 10 giugno, quando nel Cortile del Castello un allestimento speciale racconterà la storia di Volvo cominciata in Svezia il 14 aprile 1927. Protagoniste saranno le auto della Scuderia Volvo e di alcuni dei soci del Registro Italiano Volvo d’Epoca, che saliranno in passerella per l’occasione. Ma dato che per Volvo Heritage è ponte fra passato e presente, sarà anche l’occasione per ammirare alcune delle Volvo di oggi, comprese le varianti Polestar ad alte prestazioni.

 

 

L’Università di Torino conferma anche per il prossimo anno accademico una politica di forte attenzione per le fasce di reddito più basse e si mantiene, quindi, tra le Università con i contributi più bassi degli Atenei del Nord Italia.

Nel proseguire questa linea di attenzione alle fasce più deboli e alla libertà di scelta dello studente senza differenziazioni tra corsi di studio, l’Ateneo di Torino ha esteso gli esoneri previsti dalla Legge di Bilancio 2017 a tutti gli studenti iscritti (anche a quelli iscritti ai corsi a Ciclo Unico che ne erano esclusi) e ha previsto per gli studenti con ISEE tra 21.000 e 30.000 € tassazioni inferiori a quelle indicate dalla Legge.

In particolare il Regolamento Tasse e Contributi a.a. 2017-2018 prevede alcune importanti novitàdovute principalmente all’applicazione della Legge di Bilancio 2017:

 

1.Esoneri previsti dalla Legge di Bilancio

  • esonero totale per gli studenti con ISEE inferiore a 13.000,00 euro
  • esonero parziale contributo non superiore al 7% à per gli studenti con con ISEE compreso tra 13.001,00 e 30.000,00 euro

Tali esoneri sono previsti per gli studenti che rispettano i seguenti requisiti di merito:

entro la durata normale del corso di studio oppure il primo anno fuori corso;

nel caso di iscrizione al secondo anno accademico, abbiano conseguito almeno 10 CFU entro il 10 agosto del primo anno;

nel caso di iscrizione ad anni successivi, a coloro i quali abbiano conseguito almeno 25 CFU

nei dodici mesi precedenti sempre entro il 10 agosto.

Gli studenti iscritti al primo anno accademico devono invece soddisfare solo il requisito relativo all’ISEE.

 

  1. Condizione di miglior favore
  • nei casi in cui il Regolamento attuale preveda contributi inferiori rispetto a quelli della Legge di Bilancio, UniTO applicherà sempre la condizione di “miglior favore” nei confronti dello studente, come ad esempio per studenti con ISEE tra 21.000 e 30.000 € che avranno  tassazioni inferiori a quelle previste dalla Legge di Bilancio.

 

  1. Estensione degli esoneri alle laure magistrali a ciclo unico
  • per il prossimo anno accademico gli esoneri previsti dalla Legge di Bilancio, che vengono applicati alle lauree triennali e magistrali, saranno applicati anche alle lauree magistrali a ciclo unico.

 

  1. Contributo onnicomprensivo unico
  • è previsto un contributo onnicomprensivo unico, che accorperà tutte le precedenti voci di contribuzione, quali ad esempio la tassa di immatricolazione, la tassa di laurea e i contributi per CUS e SIAE, mentre restano esclusi i contributi per servizi prestati su richiesta degli studenti. Il contributo unico avrà un importo minimo di 379,67 euro, equivalente all’importo totale medio dei contributi singolarmente versati in precedenza. Al contributo unico vanno inoltre aggiunti, salvo i casi di esonero previsti dalla normativa, la tassa regionale per il diritto allo studio di importo pari a 140,00 euro e l’imposta di bollo da 16,00 euro. La fasciazione del contributo onnicomprensivo seguirà la stessa progressione basata sull’ISEE utilizzata per l’a.a. 2016-2017;
  • per compensare le minori entrate dovute all’applicazione dei nuovi esoneri, il contributo unico sarà incrementato proporzionalmente solo per gli studenti con ISEE superiore a 50.000,00 eurocon un incremento minimo di 7 euro fino ad un massimo di 45,00 euro per gli ISEE superiore a 85.000,00 euro.

Per calcolare l’importo del contributo unico, si rende necessario anticipare le tempistiche di acquisizione dell’ISEE, che dovrà essere richiesto entro il 31 ottobre 2017.

Tuttavia, per consentire le immatricolazioni già a partire da settembre, al momento dell’iscrizione gli studenti verseranno una prima rata fissa, costituita esclusivamente dalla tassa regionale per il diritto allo studio e dal bollo, mentre il contributo unico sarà versato in due rate a dicembre 2017 e aprile 2018. Pertanto, per l’a.a. 2017-2018 la contribuzione studentesca sarà versata in 3 rate.

 

Come per gli anni precedenti, anche nell’ultimo Bando di Servizio Civile è possibile per le/i giovani dai 18 ai 28 anni di età candidarsi per il progetto “Ready steady study” a cura del Servizio Torino Città Universitaria del Comune di Torino e collaborare con la redazione di studyintorino. I posti a disposizione sono 2 e per presentare la propria candidatura come volontaria/o in Servizio Civile al progetto Ready steady study entro le ore 14:00 di lunedì 26 giugno 2017 si può consultare questo link per la scheda sintetica del progetto http://www.comune.torino.it/torinogiovani/ready-steady-study .
Per chi desidera avanzare la propria candidatura, le modalità di presentazione e la documentazione richiesta sono dettagliate al seguente link http://www.comune.torino.it/torinogiovani/volontariato/come-candidarsi
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