Cresce sempre più la voglia di Europa tra gli studenti torinesi stabilendo un nuovo record di adesioni al progetto Erasmus.Barcellona o a Berlino sono le mete più gettonate, il paese più ambito resta la Spagna, anche se sono molto richiesti i Paesi nordici e il Regno Unito, con cui però è più difficile stabilire accordi di scambi già da prima della Brexit.
Al Politecnico le domande per l’Erasmus hanno raggiunto un tetto stabile, circa 1800, sono invece quasi raddoppiate per i progetti extra Ue, arrivando a 500–600, grazie a finanziamenti mirati. Di certo il boom di domande all’Università è stato spinto dalla politica dell’ateneo, che ha aumentato il contributo economico per le fasce di reddito più basse: dall’anno scorso se lo sono visto raddoppiare, arrivando a 600 euro al mese.
A salire è anche il numero di arrivi: dall’estero, e soprattutto dalla Spagna, hanno scelto l’Università di Torino in circa 630, l’anno scorso erano stati 579. Su questo punto l’ateneo di via Po arranca: come riporta l’Osservatorio regionale per l’università, è sotto la media nazionale per numero di studenti stranieri che riesce ad attirare. Il Politecnico va molto meglio, ed è più attrattivo probabilmente grazie anche a un numero maggiore di corsi in inglese.









