Posts by Michele Covolan

 

Dopo aver parlato di metodi e consigli per una buona stesura della tesi di laurea, oggi l’argomento è il discorso di laurea. Calma, Calma. Anni di studio stanno per volgere al termine e il discorso sarà la parte più d’impatto della tua discussione di laurea, devi scriverlo in modo tale da interessare, il più possibile, la commissione. Ecco alcuni consigli:

 

  1. Le slides. la commissione sarà interessata a leggere punto per punto le parti fondamentali della tua tesi. Ricorda che i professori e le professoresse leggono moltissime tesi ed assistono ad altrettante discussioni: la tua deve spiccare per chiarezza, per questo slides ben fatte a catturare l’attenzione possono essere un elemento distintivo di cui la commissione potrebbe ricordarsi. Affidati a programmi di grafica come Adobe Indesign o Adobe Illustrator se possibile: renderanno tutto più coeso e professionale, ma se non li possiedi esistono comunque alternative gratuite come Canva, un sito che ti permette di creare grafiche e presentazioni. Microsoft PowerPoint, ebbene sì: è ancora utilizzato. L’impaginazione grafica deve essere semplice e chiara, evita gli elementi disturbanti e non necessari.
  1. Scrivi il discorso e ripetilo con anticipopractice makes better. L’agitazione al momento della discussione potrebbe prenderti alla sprovvista; per questo un discorso ben fatto e studiato potrebbe salvarti da momenti di silenzio o imbarazzo. Fai le dovute pause e pensa alle possibili domande che la commissione potrebbe porti, cronometrati e cerca di rimanere nei minuti prestabiliti; dai dieci ai venti, dipende dal corso di laurea. È utile anche ripetere il testo ad amici o familiari, loro potranno consigliarti.
  1. Non troppo lungo, non troppo corto. Cerca di incorporare e “schematizzare” il più possibile il tuo pensiero e il tuo lavoro di tesi all’interno del discorso. Avrai pochi minuti a disposizione per esporlo, non pensare di poter spiegare in toto il tuo lavoro, quindi inserisci le parti salienti e cerca di collegare tutto il più possibile, evitando i gap contenutistici. 
  1. Una volta davanti alla commissione: attent* al linguaggio del corpo. Mostrati il più possibile sicuro/a, sappiamo essere difficile, specie davanti ad una commissione di esperti ed esperte, ma il linguaggio corporeo è una fonte inesauribile di comunicazione non verbale. Risolutezza e sicurezza, la chiave per non farti sopraffare dall’ansia. 

Seguici su Instagram e Facebook

Saranno prevalentemente online gli incontri di benvenuto per le matricole di Unito. Ora più che mai importanti per comprendere come sarà erogata la didattica, come sostenere un esame e altro ancora.

  • Corso di laurea in Scienze della Comunicazione: l’incontro di accoglienza si terrà il 16 settembre 2020 alle 15 online sulla piattaforma Webex;
  • Dipartimento di  Lingue: l’incontro di accoglienza si terrà il 25 settembre 2020 alle 14 online sulla piattaforma Webex;
  • Corso di Laurea in Filosofia: l’incontro di accoglienza si terrà il 17 settembre 2020 alle 10 online sulla piattaforma Webex;
  • Corso di Laurea in Fisica: gli incontri avverranno il 24/09/2020 ore 10-12, il  24/09/2020 ore 14-16, il 25/09/2020 ore 10-12 e il 25/09/2020 ore 14-16 in presenza presso l’ Aula Magna “Tullio Regge” Dip.to di Fisica Via P. Giuria 1 Torino. La prenotazione è obbligatoria e dev’essere effettuata compilando l’apposito form.
  • Corso di laurea in Chimica e tecnologie chimiche: l’incontro di accoglienza si terrà il 24 settembre 2020 ore 11-13 online sulla piattaforma Webex
  • Corso di laurea in Scienza e tecnologia dei materiali: l’incontro si svolgerà in presenza in data 8 ottobre 2020 ore 14 presso l’Aula 18 – Centro dell’Innovazione Via Quarello 15/A TO
  • Corso di laurea in Storia: l’incontro avverrà online il 17 settembre alle ore 11 sulla piattaforma Webex
  • Corso di laurea in Lettere: l’incontro avverrà online il 16 settembre alle ore 15 sulla piattaforma Webex
  • Corso di laurea in DAMS:  l’incontro avverrà online il 16 settembre alle ore 15 sulla piattaforma Webex

Si è chiusa la prima edizione dello “Spring Seed Grant”, iniziativa lanciata da Fondazione Telethon per aiutare le associazioni di pazienti a investire al meglio i propri fondi in progetti di ricerca sulle patologie di proprio interesse, spesso molto rare e poco studiate. Tra i sette progetti finanziati, che beneficeranno di 50 mila euro ciascuno, c’è anche una ricerca del Politecnico di Torino, coordinata da Marco Agostino Deriu, docente di Bioingegneria Industriale del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, che si occuperà della paralisi spastica ascendente ereditaria a esordio infantile (IAHSP), una patologia molto rara e poco conosciuta, caratterizzata da grave spasticità agli arti fin dall’infanzia. L’iniziativa di Telethon intende creare legami di collaborazione con le associazioni dei pazienti, per combattere insieme le patologie: in questo il team del Politecnico sarà supportato dall’Associazione Help Olly.

Lo scopo del progetto presentato dal Politecnico è costruire un modello dell’Alsina – la proteina difettosa che origina la IAHSP – per arrivare a una migliore comprensione della patologia a livello molecolare e per sviluppare possibili strategie terapeutiche mirate.

La ricerca del Politecnico è stata scelta tra 56 progetti candidati, premiando l’interesse della comunità scientifica nel trovare nuove soluzioni contro la IAHSP: “I ricercatori hanno evidenziato come questa patologia è correlata alla mutazione del gene Als2 – spiega Deriu – I geni sono i manuali che le nostre cellule usano per costruire le proteine, ingranaggi fondamentali per il funzionamento del corpo umano. Gli errori nelle istruzioni si traducono in una costruzione non corretta di questi ingranaggi, in un loro malfunzionamento e quindi in una condizione patologica. Lo scopo di questo progetto è quello di osservare gli effetti alla scala più bassa possibile, quella molecolare, per capire come localmente queste alterazioni influiscono sul comportamento della proteina alle scale superiori”. L’obiettivo del team è quello di ottenere un modello per capire come sarebbe la proteina espressa da Als2 in condizioni normali e come le mutazioni allontanano la proteina dal suo comportamento fisiologico. Per ottenere questo risultato, saranno effettuati studi computazionali per comprendere le migliori strategie per ottenere un quadro realistico della proteina attraverso procedure sperimentali. Inoltre, i modelli ottenuti saranno utilizzati per testare, tra i farmaci esistenti, potenziali candidati in grado di ripristinare le funzioni fisiologiche, alterate nelle proteine mutate.

 

Una tesi di laurea “perfetta”? forse non esiste, ma vogliamo darti qualche consiglio per scriverla al meglio | parte 2

 

  1. Prenditi del tempo. Tieni a mente tutte le scadenze universitarie, presenta la domanda e calcola il tempo giusto per svolgere un buon lavoro. Non avere fretta, consulta tutte le fonti disponibili, scrivi con calma e svolgi tutte le ricerche utili per la tua tesi. Un buon lavoro richiede del tempo!
  1. L’introduzione / conclusioni. L’introduzione deve essere chiara e dettagliata per presentare al meglio il tuo lavoro. Dopo il titolo, il frontespizio e l’indice, l’introduzione alla tesi è il primo testo che andrà letto, per questo deve essere completa ed efficace. Scrivi le intenzioni e le motivazioni principali che ti hanno portat* a trattare un particolare argomento. Stessa cosa vale per le conclusioni; termina il tuo studio sottolineando, all’interno del discorso finale, l’epilogo della tesi, spiegandone anche lo svolgimento.
  1. Le pagine. Non eccedere, ma non essere neanche troppo concis*. Consulta il sito della tua università, spesso è previsto un numero di pagine prestabilito per ogni indirizzo. Per le tesi triennali si utilizzano, solitamente, 50 pagine, per le magistrali invece la lunghezza si aggira intorno alle 150, ma è tutto indicativo.
  1. Rileggi, rileggi, rileggi. Errori, refusi e paragrafi da rivedere. È sempre un bene dedicare del tempo alla rilettura, aiutati con la ripetizione ad alta voce in modo da utilizzare la cadenza e le pause come strumento utile per capire meglio come suonano i contenuti una volta letti.
  1. Cura l’impaginazione. La progettazione di una tesi è parte integrante del tuo lavoro, funge da presentazione e deve essere il più professionale possibile, ancora una volta; la tua università potrebbe aver messo online un vademecum sulla modalità previste. Il font deve essere leggibile e chiaro perché il testo sarà lungo; deve comprendere le varianti bold e italic, per dare il giusto peso tipografico alle parole. I più utilizzati sono Arial, Verdana, Calibri, Times New Roman e Times, ma noi ti proponiamo anche Helvetica Neue, Circular, Avenir Next e Gotham, caratteri moderni e leggibili. Pensa alla copertina, al frontespizio, ai margini e l’interlinea, se seguirai le regole dettate dalla tua università allora la tesi sarà, quasi sempre, elegante e leggibile. I numeri delle pagine: non c’è molto da dire, non te li dimenticare!

Seguici su Instagram e Facebook, non perderti news, eventi e scadenze del mondo universitario a #Torino

Saranno 200 milioni i fondi a disposizione dal Governo per finanziare il buono pc (ma non solo pc).

Chi ne ha diritto

L’accesso all’incentivo è pensato per la fascia più in difficolta della popolazione. Esistono due diversi requisiti minimi per due accessi diversi al bonus:

  • L’intero bonus di 500€ per le famiglie con un ISEE inferiore ai 20.000€
  • Solo i 200€ dedicati alla connettività per le famiglie con un ISEE inferiore ai 50.000€

Come richiederlo

La procedura di richiesta del bonus definita dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede l’interazione diretta con i propri fornitori di connessione internet. Gli operatori e le operatrici, infatti, dovranno registrarsi al portale Infratel per poi interfacciarsi con gli utenti finali e fornirgli il voucher tramite i consueti canali di vendita. Le famiglie potranno presentare domanda a partire dal 20 Settembre.

Tutte le informazioni relative alla misura, l’elenco degli operatori accreditati e le offerte dedicate ai beneficiari del bonus, saranno pubblicate su  infratelitalia.it e bandaultralarga.italia.it dopo la pubblicazione del decreto ministeriale relativo alla misura.

 

BREAKING NEWS: Torino sarà la sede dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A).

Obiettivo dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A) – uno dei tasselli principali della strategia definita dal Ministero per lo sviluppo economico (MISE) in ambito AI – è quello di creare una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico capace di attrarre talenti dal “mercato” internazionale e, contemporaneamente, diventare un punto di riferimento per lo sviluppo dell’AI in Italia, in connessione con i principali trend tecnologici (tra cui 5G, Industria 4.0, Cybersecurity).
I settori principalmente coinvolti saranno quelli della manifattura e robotica, IoT, sanità, mobilità, agrifoood ed energia, Pubblica amministrazione, cultura e digital humanities, aerospazio.
Che l’Intelligenza Artificiale sia una delle frontiere del futuro è fuor di dubbio. Su di essa si stanno progettando tecnologie di avanguardia che potranno migliorare concretamente la vita di ognuno di noi. Sviluppi per alcuni aspetti anche difficili da immaginare, ma molto più vicini e concreti di quanto possiamo pensare.

 

Laureandi e laureande all’ascolto; prendete nota! Nell’articolo di oggi vogliamo darvi qualche dritta per la buona stesura di una tesi di laurea. Le cose da dire sarebbero davvero tante e ogni dipartimento ha le sue regole specifiche di formattazione del testo e layout, pertanto i nostri consigli sono generali e adatti ad ogni corsi di laurea. Il momento della scrittura della tesi è forse quello più emozionante della carriera universitaria; il coronamento di anni di studio, scriverla bene è il punto di partenza per un grande successo. 

 

  1. Individua l’argomento adatto alla tua tesi. Può essere un tema svolto durante un corso appassionatamente che hai seguito; la cosa più importante è che ti entusiasmi e, perché no, ti possa servire in futuro, magari per una pubblicazione o un colloquio di lavoro. Se non hai idee chiare individua prima un/a docente che reputi particolarmente valido/a e concordate insieme una tematica, i professori e le professoresse possono aiutarti. 
  1. La bibliografia prima di tutto il resto. La parte iniziale, forse la più noiosa, ma quella fondamentale per impostare un buon lavoro di tesi, è proprio la scrittura della bibliografia. Documentati, ricerca tutti i titoli che potrebbero interessare alla tua tesi e inizia a farti un’idea generale sulla piega che vorrai dare al tuo lavoro. Molto utili sono i portali di articoli scientifici o universitari, banche dati e archivi. Biasa, Academia.edu e Research Gate sono solo tre siti di studi, ricerche e articoli che potrebbero fare al caso tuo. Ricorda; devi sempre citare gli autori e le autrici di una specifica fonte. Nella bibliografia i riferimenti vanno scritti in ordine alfabetico partendo dal cognome. Esistono vari metodi; il Vancouver Style, l’ Harvard Style e quello classico. Il titolo dell’opera è sempre in corsivo.

 

 

  1. Redigi un indice. Una volta chiara l’idea sul tema e sugli argomenti che vorrai trattare nella tesi, sarà d’aiuto redigere un indice, ma non solo, questo è fondamentale per il relatore o la relatrice, non importa se l’indice varierà durante la scrittura della tesi, è normale, ma è importante che chi ti segue sappia come vorrai impostare il lavoro. 
  1. Le note a piè pagina. Word o Pages, i software più utilizzati per scrivere testi, ti permettono di inserire a piè pagina le note. Fallo volta per volta, segna sempre le pagine, il titolo dell’opera e l’autore a chi fai riferimento. Concorda la modalità con il relatore o la relatrice, possono essere inserite a fine pagine oppure a fine capitolo: nome puntato, cognome, titolo opera, casa editrice, luogo di edizione e anno.
  1. Il titolo deve parlare da sè. Fallo leggere a qualcuno e domanda cosa evoca nella loro mente. Il titolo della tesi deve essere esplicativo, puoi aiutarti con il sottotitolo, che spesso è più specifico. È normale che il titolo, talvolta, possa venirti in mente una volta terminata la tesi, è uno degli ultimi elementi a cui pensare. Spesso è meglio prima avere ben presentare la struttura del tuo studio di tesi per scrivere un titolo chiaro e ben fatto.

 

Seguici su Instagram & Facebook per aggiornamenti su scadenze universitarie, test d’ammissione ed eventi.

Per i giovani under 26 (non ancora compiuti), il Gruppo Torinese Trasporti anche quest’anno ha previsto una tariffa ad hoc

Nello specifico

  • Annuale Under 26
    Riservato a tutti i giovani sotto i 26 anni.
    Può essere acquistato durante tutto l’anno ed è valido 12 mesi.
    L’abbonamento è finanziabile.
    Costo: 258 euro
  • Annuale Under 26 – Tariffe agevolate ISEE
    Riservato agli under 26 residenti o domiciliati a Torino e in possesso di certificazione ISEE valida.
    Fascia Under A: 158 euro
    Fascia Under B: 178 euro
    Fascia Under C: 208 euro

Per il mese di settembre 2020 GTT ha previsto un’ulteriore agevolazione per gli studenti e le loro famigliea partire dal 15 agosto gli studenti potranno acquistare l’abbonamento mensile di settembre “Mensile Under 26” al prezzo di 22 euro. 

L’acquisto degli abbonamenti mensili di settembre 2020 “Under 26” a tariffa promozionale sarà possibile solo sul sito e-commerce GTT.

 

La sessione esami è alle porte e sappiamo che alcuni/e di voi staranno studiando senza sosta per un appello particolarmente impegnativo. Per questo oggi vogliamo darvi qualche piccolo consiglio per organizzarvi al meglio, studiare ed essere produttivi al massimo.

 

Organizza il tuo studio – il segreto risiede nell’organizzazione del materiale che hai da studiare. Potrebbe essere un consiglio banale, ma è la chiave per la buona riuscita di una giornata intensa di studio. Spesso, per preparare un esame, avrai da studiare manuali, dispense, appunti e schemi, per questo darti delle scadenze ti porterà ad avere sempre chiaro quello che dovrai studiare, in modo da non farti prendere dal panico e finire tutto per tempo. Prendi un calendario e segna i giorni disponibili per lo studio, dividi le pagine da leggere e programma del tempo per il ripasso.

Quality over quantity trova il momento della giornata più congeniale per studiare: mattino, pomeriggio o sera; ognuno preferisce farlo in momenti diversi della giornata. Non sempre si riesce ad essere produttivi/e per otto ore consecutive: subentra la stanchezza e, talvolta, la noia. Per questo ti consigliamo di trovare il momento giusto della giornata per focalizzarti sullo studio, quattro ore di ripasso intenso possono servire molto più di otto ore passate sui libri, magari distraendosi in continuazione. Svegliati presto in modo da avere a disposizione tutta la giornata per studiare e prendi le dovute pause per svago e relax, è molto importante anche riposarsi per schiarirsi le idee.

Trova il tuo metodo di studio – non è semplice, specie nel passaggio tra liceo ad università. Il carico di studio è ben diverso, le sessioni e gli appelli sono scadenzati, è quindi importante studiare volta per volta, in modo da non ritrovarsi, qualche giorni prima dell’esame, con materiale ancora da leggere. C’è chi si trova meglio a studiare direttamente dal manuale, chi invece preferisce scrivere riassunti e schemi a mano o a computer. Non esiste un “metodo migliore” di un altro, basta trovare quello più adatto, prova e vedrai. 

 

 

Prendi sempre appunti – in alcune università la frequenza non è obbligatoria, ma assistere il più possibile alle lezione ti aiuterà non solo nella comprensione della materia, ma anche nella stesura degli appunti: uno strumento spesso fondamentale. Se una lezione ti sembra particolarmente complessa e credi ti possa essere utile riascoltarla, usa un registratore per riprenderla in fase di studio. Una volta a casa sarà utile rivedere gli appunti e integrarli con eventuali libri di testo.

Ripeti con compagni e compagne di corso – il ripasso, lo sappiamo, è una parte importante dello studio, infatti lo si utilizza per imprimere meglio i concetti. Potrebbe essere d’aiuto ripetere ad alta voce con un compagno o una compagna, in modo da scambiarvi opinioni e prepararvi meglio.

La sera prima dell’esame evita di studiare – dormi, riposati e cerca di finire lo studio almeno un giorno prima, così da dedicare la serata al riposo per ricaricare le energie in vista dell’esame; meglio una nottata di sonno che qualche ora sporadica per ripetere le ultime cose in fretta.

 

Ti auguriamo un buono studio!

Seguici su Instagram e Facebook per aggiornamenti su scadenze universitarie, test d’ammissione ed eventi.  

Edisu Piemonte ha pubblicato una nuova versione del Bando Edisu 2020/2021.

Per il servizio abitativo la scadenza per la presentazione della domanda é giovedì 3 settembre mentre per la borsa di studio é giovedì 1 ottobre

Per qualunque problema con la compilazione del bando, fino a giovedì 1 ottobre 2020 sarà attivo, dal lunedì al venerdì, il servizio di helpdesk riservato alle studentesse e agli studenti che riscontrano problemi durante la procedura. Qui tutti i riferimenti per aprire un ticket e chiedere un supporto.

Prev13132333435171Next