All posts tagged politecnico di torino

Indagine AlmaLaurea 2018

Lo scorso lunedì, 11 giugno 2018, è stata presentata a Torino l’Indagine AlmaLaurea 2018 su Profilo e Condizione occupazionale dei laureati. I laureati del Politecnico coinvolti nell’indagine sono 6.597;  tra questi, 3.412 di primo livello e 3.185 laureati magistrali.

Il profilo dei laureati considerati  conferma l’alta percentuale di studenti internazionali: il 9,1% dei laureati triennali (a fronte del 3,1% a livello nazionale) e il 13,4% di quelli magistrali (a fronte del 4,6 a livello nazionale). Significativo il dato relativo alla soddisfazione: in generale, 9 laureati su 10 si dichiarano soddisfatti dell’esperienza universitaria nel suo complesso.

Il rapporto con il mondo del lavoro comincia per i laureati del Politecnico già negli anni degli studi. Il 46,4% dei laureati ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi: è il 42,2% tra i laureati di primo livello e il 51,0% tra i magistrali biennali (valore che cresce al 69,8% considerando anche coloro che l’hanno svolto solo nel triennio).

Per quanto riguarda il profilo occupazionale, l’analisi evidenzia che si tratta di giovani che in larga parte continuano gli studi dopo la laurea triennale, rimandano cioè al post-laurea di tipo magistrale il vero ingresso nel mondo del lavoro. Tra i laureati triennali che non si sono mai iscritti a un corso di laurea magistrale e che quindi sono entrati nel mondo del lavoro, il tasso di occupazione risulta comunque del 76,7%, a fronte di un dato nazionale del 71,1%.

Il dato di riferimento più significativo risulta comunque quello che riguarda i laureati magistrali a un anno dalla laurea: è occupato l’86,4% dei laureati biennali del Politecnico di Torino, un valore di gran lunga superiore alla media nazionale del 73,9% e in crescita rispetto al dato dello scorso anno dell’83,7%. Un risultato, quindi, che conferma la tendenza positiva registrata anche dal Graduate Employability Rankings 2018, proposto nell’autunno scorso dall’istituto britannico QS, che certifica che il Politecnico di Torino è la prima università al mondo nel garantire prospettive occupazionali ai propri laureati, calcolando il rapporto tra la percentuale di occupazione dei laureati dell’Ateneo e la media delle università italiane esaminate dal ranking.

La percentuale di occupati aumenta ancora, secondo gli ultimi dati di Almalaurea, a cinque anni dal conseguimento dal titolo, quando raggiunge il 95,3%.

Significativa anche la differenza di retribuzione tra i laureati magistrali del Politecnico e la media italiana: 1.429 euro netti mensili a fronte di una retribuzione media di 1.153 euro a un anno dal titolo e 1.741 euro rispetto a 1.428 euro a cinque anni dalla laurea.

“I dati presentati oggi da Almalaurea confermano un trend positivo che è diventato ormai strutturale per il nostro Ateneo. Un’indicazione importante per gli studenti e le loro famiglie, che sempre più numerosi scelgono il Politecnico di Torino anche per le ottime prospettive occupazionali. Prospettive che contiamo di mantenere anche nei prossimi anni, grazie alla realizzazione di percorsi formativi sempre più attenti alla costruzione di conoscenze trasversali, al lavoro in team e alla sfida della interdisciplinarietà, grazie a un impiego più consistente di metodologie didattiche innovative, fatte sempre più di lavoro sul campo, per creare maggior impatto sulla società, facendo aumentare quelle capacità critiche necessarie alla formazione di ingegneri, architetti, designers e pianificatori  del futuro”, commenta il Rettore Guido Saracco.

Test di ammissione Polito

Tutti i corsi di laurea offerti dal Politecnico di Torino sono ad accesso programmato, cioè limitano l’accesso accogliendo gli studenti che nella prova di ammissione hanno ottenuto i punteggi migliori, fino a raggiungere un numero massimo di studenti prestabiliti.

Il test è obbligatorio ed individuale, diverso per ciascun candidato, composto da quesiti selezionati automaticamente e casualmente in modalità informatica. Tutti i test generati hanno difficoltà equivalente. Si svolge nei Laboratori Informatici della sede centrale del Politecnico di Torino o altre sedi in Italia o all’estero debitamente individuate.

 

Ecco di seguito elencate le prossime date utili per i test di ammissione

per i corsi di laurea del Politecnico di Torino seguite dal periodo per potersi iscrivere.

 

  • Test di ammissione per i corsi di laurea triennali in Ingegneria

Bando di selezione per l’area dell’Ingegneria.

Martedì 17 e mercoledì  18 luglio 2018

nella data del 17/07 è possibile sostenere il test anche nella sede di Vèrres e nella data del 18/07 è possibile sostenere il test anche nella sede di Biella  

da lunedì 16 aprile 

alle ore 12.00 di lunedì 16 luglio 2018 
Giovedì 30  e venerdì  31 agosto 2018

nella data del 30/08 è possibile sostenere il test anche nella sede di Vèrres e nella data del 31/08 è possibile sostenere il test anche nella sede di Biella

da venerdì 18 maggio  alle ore 12.00 di martedì 28 agosto 2018 

Giovedì 13 settembre 2018 sessione di TIL- I riservata agli studenti non comunitari residenti all’estero con titolo estero da venerdì 18 maggio 

alle ore 12.00 di mercoledì 12 settembre 2018 

 

  • Test di ammissione per il corso di laurea triennale in Architettura-Architecture

Il bando di selezione per l’ammissione al corso di laurea in  Architettura-Architecture sarà pubblicato a successivamente alla pubblicazione  dello specifico decreto ministeriale da parte del MIUR.

Giovedì 6 settembre 2018 (in aggiornamento)

 

 

  • Test di ammissione per il corso di laurea triennale in Design e comunicazione visiva

Bando di selezione per Design e comunicazione visiva.

Martedì 17 e mercoledì 18 luglio 2018
da lunedì 16 aprile alle ore 12:00 di lunedì 16 luglio 2018
Giovedì 30 e venerdì 31 agosto 2018
da venerdì 18 maggio alle ore 12:00 di martedì 28 agosto 2018

 

 

  • Test di ammissione per il corso di laurea triennale in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico ambientale.

Bando di selezione per Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico ambientale. 

Martedì 17 e mercoledì 18 luglio 2018
da lunedì 16 aprile alle ore 12:00 di lunedì 16 luglio 2018 
Giovedì 30 e venerdì 31 agosto 2018
da venerdì 18 maggio alle ore 12:00 di martedì 28 agosto 2018

 

 

Sono disponibili online le prove di ammissione degli anni passati.

Per conoscere le conoscenze richiestele soglie di punteggio minimo per l’accesso e/o le modalità di iscrizione ai test di ammissione consultare l’apposita sezione del sito di Ateneo.


Se stai terminando la scuola superiore e hai ancora qualche dubbio su quale corso di laurea iniziare il prossimo anno, StudyinTorino ti invita a consultare l’offerta formativa 2018/2019 e la pagina dedicata all’orientamento in entrata del Politecnico di Torino.

WASTEMOB2018

Torna la maratona di sensibilizzazione sul littering dei rifiuti WASTE MOB, la raccolta rifiuti lungo le rive del Po organizzata da 

Città di Torino, Università, Politecnico, CUS Torino e Amiat Gruppo Iren

Anche quest’anno, in occasione del “Festival dello sviluppo sostenibile” e dell’iniziativa “Let’s clean up Europe”, Città di Torino, Università, Politecnico, CUS Torino e Amiat Gruppo Iren correranno insieme per rendere più belle e sicure le rive del fiume Po con la maratona #FreeLittering in cui squadre di raccolta rifiuti gareggeranno lungo le rive del Po a partire da Piazza Vittorio Veneto. Il lungo fiume, infatti, è una delle aree verdi di maggiore rilievo naturalistico e paesaggistico di Torino;

Dove e quando?

 

27 maggio 2018

Ritrovo in Piazza Vittorio Veneto, nell’esedra tra Lungo Po Armando Diaz e via Alfonso Bonafus, alle ore 14.00.

Chiusura ore 17.30

 

Lo scorso anno 150  partecipanti hanno raccolto 140 chili di rifiuti nei 5 chilometri del percorso. Per questa edizione si punta a superare i 500 iscritti. L’iscrizione è aperta a tutta la cittadinanza: è possibile partecipare sia a squadre che singolarmente ma occorre registrarsi sul sito www.letscleanuptorino.it (possono partecipare alla manifestazione tutte e tutti i/le cittadini/e che alla data del 27 maggio 2018 abbiano compiuto 18 anni e i minori accompagnati da un genitore). Ai partecipanti verrà offerto un kit di benvenuto con maglietta e sacchi per la raccolta.

Questo il programma:

Ore 14:00: Ritrovo dei partecipanti in Piazza Vittorio Veneto nell’esedra tra Lungo Po Armando Diaz e via Alfonso Bonafus con consegna maglietta e sacchi per la raccolta

Ore 14:30: Partenza della corsa a squadre

Ore 17:00: Arrivo in Piazza Vittorio Veneto

Ore 17:30: Saluto conclusivo delle autorità

Chiara Appendino, Sindaca della Città di Torino

Riccardo D’Elicio, CUS Torino

Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino

Egidio Dansero, Green Office Unito –Delegato del Rettore alla Sostenibilità Ambientale

Patrizia Lombardi, Green Team Polito – Prorettrice

Christian Aimaro, Presidente Amiat Gruppo Iren

Bambini e bambine studenti al Politecnico per un giorno

Torna l’iniziativa ‘Bambine e Bambini un giorno all’Università’

Anche quest’anno torna al Politecnico l’iniziativa promossa dalla Città di Torino insieme agli Atenei torinesi “Bambine e Bambini un giorno all’Università”, il percorso di attività all’interno delle università per far scoprire ai più piccoli il mondo della ricerca scientifica e tecnologica. Il progetto è promosso dall’Assessorato all’Istruzione della Città di Torino, attraverso l’Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile (ITER).

 

Dal 7 al 9 maggio, tra le 9 e le 12.30, alcune classi quarte e quinte delle scuole elementari torinesi saranno accolte al Politecnico per una serie di attività mirate a illustrare ai più piccoli la ricerca del Politecnico. Oggi, 8 maggio, alle 9.00 ad accogliere i bambini sarà il Rettore Guido Saracco.

 

Si entrerà poi nel vivo delle attività:

Visione e colore

Il laboratorio propone la cultura della visione come momento formativo del bambino e della sua personalità; l’attività permette ai bambini di sperimentare visione e colore, misura e proporzione con semplici supporti creati ad hoc.


Origami e forme

L’attività accompagna i bambini alla lettura delle forme semplici nascoste nella forma costruita, attraverso un processo di riconoscimento e astrazione degli elementi significativi. La loro modellazione cartacea permette di coglierne i fondamenti geometrico teorici e assimilarli in modo semplice e pratico.


Rover DIANA

Sarà possibile vedere in azione un modello di un rover che verrà portato sulla Luna nei prossimi anni dal team ITALIA, un consorzio di aziende e università italiane partecipanti alla competizione internazionale Google Lunar X-Prize, scopo di questo veicolo sarà percorrere almeno 500m e inviare a Terra immagini in alta risoluzione di un sito di allunaggio Apollo o di un’altra precedente missione lunare.


La pallina sospesa

I bambini potranno effettuare un curioso esperimento.Tutti sappiamo che se prendiamo una pallina fatta con un lamierino di ferro e la lasciamo andare, questa cade per terra.

Sappiamo anche che prendendo una calamita, esiste una forza magnetica, che attira la pallina alla calamita, e quindi la pallina rimane attaccata alla calamita.

Ma cosa succede se la forza magnetica della calamita è uguale alla forza che fa cadere la pallina?

Potrebbe sembrare una magia, ma in questo caso la pallina rimane sospesa nello spazio. Far levitare un oggetto significa mantenerlo sollevato in posizione stabile, senza toccarlo, come fanno alcuni illusionisti nei loro spettacoli.


Pendolo inverso

Se appoggiate una biro in verticale sul palmo della vostra mano riuscite a farla stare in piedi come farebbe un giocoliere? Non è facile, ma per qualche secondo possiamo riuscirci.


Lego Mindstorm

Ed ecco qualcosa che a voi è più familiare…i mattoncini Lego. Ma cosa ci fanno i Lego al Politecnico?

Con la serie Lego Mindstorm non solo ci sono dei mattoncini con cui costruire oggetti, ma anche un piccolo computer che possiamo programmare per far muovere dei motorini o per leggere dei sensori (che si trovano dentro i mattoncini).

Ad esempio possiamo costruire un automobilina che quando tocca un ostacolo può tornare indietro di un po’ e sterzare, cercando così di aggirarlo.

Insomma, basta avere un po’ di fantasia e possiamo davvero inventare tantissimi progetti divertenti. Durante l’attività i bambini potranno veder muovere robottini in lego precedentemente montati.


La chimica si trasforma in elettricità

L’idea è quella di presentare come la scienza può essere applicata ed ottenere soluzioni tecnologiche che usiamo quotidianamente. Anche una materia apparentemente ostica e difficile come la chimica può essere divertente e magica.

Si propongono dunque alcune attività che possono essere realizzate direttamente dai bambini:

  • realizzare una semplice pila con le cose di tutti i giorni (rame e zinco in un limone e misurare qualche parametro elettrico o accendere un led)
  • dissociare l’acqua in idrogeno e ossigeno usando una soluzione di acqua e bicarbonato e due matite da disegno… e una pila.

Infine attività di sola dimostrazione: variazione del volume del gas contenuto in palloncini per effetto dell’abbassamento della temperatura con l’uso di azoto liquido, oppure produzione di anidride carbonica per decomposizione del carbonato di calcio con un acido.


Team H2politO

Sarà spiegato il funzionamento di un veicolo ibrido, quindi mosso grazie a un motore elettrico e uno termico, che consente di consumare meno combustibile. Il veicolo è progettato per partecipare a competizioni studentesche di bassi consumi, in cui tutti i veicoli sono pensati e realizzati da giovani studenti che vogliono pensare alla mobilità cittadina in modo più “green”.


Squadra corse

La Squadra Corse è un team studentesco del Politecnico di Torino che nasce nell’inverno del 2004 dall’idea di 10 studenti appassionati dell’ingegneria e del motorsport.

L’obiettivo è di progettare e costruire ogni anno una monoposto da competizione per prendere parte al campionato di Formula SAE provenienti dalle migliori università del mondo nata nel 1981

su idea della Society of Automotive Engineers.


POLICUMBENT

Vuoi sapere quanto fa la bici più veloce del mondo e perchè non si usa al Giro d’Italia? Vuoi scoprire che cos’è un velomobile?

Il Team studentesco Policumbent studia, progetta e realizza veicoli a propulsione umana per affrontare le sfide dei record sportivi e quelle della mobilità di tutti i giorni. Una ricerca a cavallo tra scienza, ingegneria e sport per esplorare i limiti delle abilità umane. Saranno esposti e spiegati alcuni dei prototipi realizzati e i nuovi progetti e con un po’ di fortuna si potrà anche dare qualche colpo di pedale.


GRUPPO STORICO

Verrà presentato il modello in scala del tetto del Castello del Valentino e una breve introduzione alla storia dell’architettura della dimora sabauda.

 

 

BREAK/CUPS: I bicchierini da caffè Bibo reinventati dagli studenti del Politecnico

Break/Cups è stato un progetto di Open Innovation organizzato dall’Innovation Design Lab (IDLab) per Bibo, azienda leader nella produzione di prodotti monouso di plastica nel mercato alimentare.

Il workshop ha coinvolto 28 studenti del II e III anno della laurea triennale in Design e Comunicazione Visiva e della laurea magistrale in Design Sistemico del Politecnico di Torino con l’obiettivo di sviluppare un nuovo concept moderno di bicchierini da caffè monouso, cercando di innovare il prodotto, la sua comunicazione ed i servizi per la distribuzione e l’utilizzo.

Partendo dalle esigenze, i problemi e i limiti produttivi, il lab ha accompagnato i team nella definizione di un’analisi di scenario e delle linee guida congruenti fino alla progettazione dei concept finali.

I team di progetto hanno sviluppato 7 concept sul tema della ricerca. Quest’ultimi hanno portato allo sviluppo prototipale di 3 bicchieri monouso per vending machine, oggi in fase di ingegnerizzazione per l’avvio della produzione, in cui si è riusciti a valorizzare e innovare differenti aspetti che vanno dalla gestualità alla veicolazione di contenuti, alla valorizzazione della bevanda consumata.

I risultati del workshop saranno esposti in mostraaperta dal 10 al 12 maggio, presso la Sala delle Colonne del Castello del Valentino.

 

PRESENTAZIONE

10 maggio 2018, ore 11.00

Sala della Caccia, Castello del Valentino, Viale Mattioli 39, Torino

 

Interverranno:
Paolo Tamborrini, Coordinatore del Corso di Studi in Design
Paola Villa, Responsabile Marketing Bibo Italia S.p.A.
Roberto Dal Zotto, Responsabile Vendite Vending e Dairy
Paolo Di Santo, Amministratore delegato Bibo Italia S.p.A.

Saranno presenti gli studenti del Corso di Studi in Design

 

 

Primo master italiano in Sport Engineering
Il Master di II livello in Sport Engineering sarà dedicato alla formazione di una nuova generazione di tecnologi e manager per l’industria europea dello sport, in collaborazione con la Scuola dello Sport del CONI, Città Studi Biella e il Johan Cruyff Institute

 

PRESENTAZIONE DEL MASTER

4 maggio 2018, ore 12:00

Sala Consiglio di Facoltà, Politecnico di Torino – C.so Duca degli Abruzzi 24, Torino

 

Per ottenere prestazioni eccezionali un atleta non può contare solo sulla sua performance ma ha bisogno del contributo di un’intera squadra e delle tecnologie più all’avanguardia per arrivare all’obiettivo: proprio in questa direzione si muove il nuovo Master di II Livello in Sports Engineering del Politecnico di Torino, in collaborazione con la Scuola dello Sport del CONI e Città Studi Biella, e certificato dal Johan Cruyff Institute, strutturato per formare i componenti di un team sempre più spesso composto anche da tecnici esperti di tecnologia.

 

Il Master rappresenta un luogo di confronto per professionisti con competenze multidisciplinari: un programma post-laurea che nasce dalla consapevolezza delle competenze, nell’insegnamento e nella ricerca, disponibili al Politecnico in diversi campi connessi e utili al mondo dello sport che rientrano nell’ingegneria sportiva. L’ingegneria dello sport è infatti una scienza con molte sfaccettature che richiede competenze in diversi campi: dalla scienza dei materiali alla meteorologia, dall’ICT alla biomeccanica, dallo sviluppo dei sensori alle statistiche, dall’alimentazione alla medicina sportiva.

 

In partenza a settembre 2018 con chiusura delle iscrizioni il 15 giugno prossimo, il Master si terrà a Biella nel moderno campus di Città Studi, progettato dal famoso Architetto Gae Aulenti: si tratta di un contesto sociale ed ambientale favorevole alla pratica sportiva, con facile accesso alle piste da sci, ai laghi e a circuiti di trekking e mountain bike. Un anfiteatro naturale inserito nella cornice delle prealpi biellesi, nodo formativo tessile di eccellenza, strategico per tutto il comprensorio.

 

Il master formerà la nuova generazione di tecnologi e manager per l’industria europea dello sport attraverso un’ampia offerta formativa in lingua inglese: 10 corsi per un totale di 400 ore, basati su una didattica moderna con un approccio learning-by-doing che prevede attività in campo e in laboratorio; una settimana di attività al centro di preparazione Olimpica di Acqua Acetosa “Giulio Onesti” con i tecnici del CONI; 550 ore di stage in azienda o in federazione per mettere in pratica le competenze apprese in aula; un corso online della durata di 60 ore in “Sport Management Fundamentals”, certificato da “Johan Cruyff Institute”; 4 top seminar con testimonial di eccezione.

 

Al termine di questo percorso formativo, l’ingegnere sportivo sarà competente per tutto ciò che concerne l’attrezzatura, la scelta e lo sviluppo di materiali tecnici all’avanguardia, dall’abbigliamento agli strumenti sportivi, per migliorare le prestazioni degli atleti implementando anche l’aspetto sicurezza; e ancora sarà in grado di progettare sistemi di analisi e di gestione dei dati per supportare manager, allenatori e atleti con i sistemi di addestramento e allenamento più avanzati.


Il Master sarà presentato il 4 maggio 2018 alle ore 12.00 al Politecnico di Torino (Sala Consiglio di Facoltà); interverranno sui temi:

L’Ingegneria dello Sport tra Didattica e Innovazione

 

Il Delegato allo Sport del Rettore del Politecnico di Torino, Marco Barla

Il Direttore della Scuola Master, Carlo Rafele

L’Assessore allo Sport del Comune di Torino, Roberto Finardi

La Direttrice della Scuola dello Sport – C.O.N.I., Rossana Ciuffetti

Il Presidente di Città Studi Biella, Pier Ettore Pellerey

L’e-learning Director Johann Cruyff Institute, Victor Jordan

La Vice-Direttrice del Master Sports Engineering, Ada Ferri

 

L’Ingegneria dello Sport tra analisi della prestazione e sviluppo dei materiali

 

Marco Galiazzo, Campione Olimpico Tiro con l’Arco, Il punto di vista dell’Atleta

Rossano Galtarossa, Campione Olimpico Canottaggio, Il punto di vista dell’Atleta

Marco Iazzetta, Analista di Performance – Nazionale Italiana Vela – Federazione Italiana Vela,

Il punto di vista del Tecnico

Alessandro Poggio, Arbitro Internazionale di Fioretto e Maestro di Scherma della Federazione Italiana Scherma, Il punto di vista del Giudice-Arbitro

Matteo Moncalero, Reponsabile Ricerca e Sviluppo Montura, Il punto di vista del Tecnico dei Materiali

 

Modererà l’evento Alessandro Pezzoli, coordinatore del Master in Sports Engineering nonché Meteorologo ed Analista Ambientale del Comitato Olimpico Svedese – Nazionale Olimpica Svedese di Vela.

 

Il Politecnico di Torino cura il “Padiglione Italia” alla Shenzhen Design Week, l’evento di design più importante organizzato in Cina che quest’anno ha come ospite d’onore il nostro Paese. Presente all’inaugurazione anche la Città di Torino.

Edizione tricolore con una forte presenza torinese la Shenzhen Design Week di quest’anno. L’esposizione tutta dedicata al design si è tenuta dal 20 al 30 aprile, nella città cinese ormai riconosciuta capitale internazionale del design e dell’innovazione e gemellata con la città di Torino.

Del resto, già nel 2008 Torino era stata nominata World Design Capital e nel 2014, unica in Italia, insignita del titolo Città Creativa UNESCO per il Design, rete di 26 città di tutto il mondo – tra cui Berlino, Saint-Étienne, Helsinki, Montreal, Shanghai, Singapore – impegnate nello sviluppo e scambio di buone pratiche di professionalità a livello internazionale per rafforzare la partecipazione sui temi del design.

Per Torino il design, oltre a essere un fattore strategico per la configurazione delle politiche urbane, è una delle chiavi per lo sviluppo economico e sociale, in stretta relazione con i valori di sostenibilità e condivisione delle scelte, divenuti approcci prioritari nel creare nuove opportunità di crescita economica e culturale. ​È ​questa la ragione di una presenza istituzionale torinese nella città asiatica.

Alla sua seconda edizione, la Shenzhen Design Week è peraltro considerata uno degli eventi più importanti organizzati in Cina in materia di design e l’Italia sarà quest’anno il Paese ospite d’onore.

La partecipazione italiana è sviluppata per tutta la settimana attraverso un ciclo di conferenze, seminari e workshop che si sono svolti nel padiglione di circa 1300 metri quadrati. L’allestimento è stato progettato dall’Italian Designers Association (IDA) e dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e sarà visionabile fino al 4 maggio.

L’attività è stata condotta attraverso la base che il Politecnico ha aperto in quest’area nel 2015, il “South China- Torino Collaboration Lab”, nato dalla collaborazione del Politecnico con la prestigiosa South China University of Technology (SCUT).

“Da micro a macro: designer italiani nel sud della Cina”

Il tema portato in Cina quest’anno ha voluto raccontare dal progetto di un cucchiaio fino a quello delle città contemporanee. Il padiglione ha voluto offrire una prospettiva tutta italiana del design, mirando a migliorare la progettazione di singoli micro oggetti che possano essere interattivi e correlati all’interno di un sistema più ampio. I progetti, tutti di designer italiani, si sviluppano secondo diverse scale e si dividono in quattro grandi tematiche: Object & Fashion, Interiors & Furniture, Architecture e Urban & Territorial Planning.

Inoltre, l’evento vuole evidenziare la forte “presenza italiana” sul territorio cinese di professionisti italiani attivi nel campo del design.

Il padiglione e la manifestazione sono stati inaugurati dall’ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi; presente anche Marco Giusta, presidente del GAI (Giovani Artisti Italiani), assessore alle politiche a sostegno di Torino Città Universitaria e alle politiche giovanili per il Comune di Torino, gemellato con la città di Shenzhen, ed Emilio Agagliati, direttore della divisione Cultura della Città di Torino.

Per il Politecnico di Torino saranno presenti Michele Bonino, delegato del Rettore per le Relazioni con la Cina, e Paolo Mellano, Direttore del Dipartimento di Architettura e Design. Il 22 aprile si è svolta l’Italian day, giornata dedicata alla riflessione sul design italiano nei suoi rapporti con la Cina: curato anch’esso dal Politecnico di Torino, l’evento vedrà intervenire tra gli altri Ole Bouman, critico di architettura e design di fama mondiale.

La stretta collaborazione tra Torino e la Cina si è evidenziata anche in occasione della Giornata Italiana della ricerca che si è tenuta presso la South China University of Technology di Guangzhou.

 

 

Al Wushan Campus, Politecnico di Torino e ScUT-South China University of Technology hanno siglato la Lettera di Intenti per un nuovo Co-Run Program in Urban Design, sostenuto dal Ministero dell’Educazione cinese.

Si anticipa inoltre, che la seconda edizione di “Torino Design of the City 2018 –  Verso una città accessibile” si svolgerà a Torino dal 12 al 21 ottobre 2018. L’evento internazionale lo scorso anno ha contato 113 appuntamenti, 53 location diffuse nella città, 60 relatori da 40 Paesi del mondo, 170 delegati di World Design Organization (WDO)™, oltre 14mila partecipanti.

 

Sicilia Coast to Coast

Ancora una settimana di tempo per iscriversi alla Summer School “Sicilia coast to coast: camminare in territori vulnerabili”.

L’iniziativa porterà, nel periodo dal 19 al 29 agosto 2018, 30 studenti e ricercatori in Sicilia per un suggestivo viaggio a piedi. L’itinerario, da Mazara del Vallo a Palermo, servirà a studiare sul campo i territori segnati dagli incendi, riflettendo su politiche adottate e conseguenze della catastrofe.

Mazara, Selinunte, Salemi, Segesta, Monreale, Palermo. Queste sono solo alcune delle città  che verrano percorse a piedi durante il coast to coast promosso dal Laboratorio del Cammino (Ldc), network di studenti e ricercatori  nato nel 2017 nel quadro dell’attività di didattica e ricerca promossa dal Dipartimento di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) del Politecnico di Torino.

Il Laboratorio del Cammino intende il viaggio del pedone come esperienza stimolante, in grado di cogliere i profili e le trame nascoste dei luoghi. Il pedone osserva, attraversa, guarda e ascolta la città “dal basso”, indaga le modalità quotidiane di frequentazione e uso degli spazi.

Per partecipare è necessario inviare entro lunedì 30 aprile 2018 curriculum vitae e lettera di motivazione a:
laboratoriodelcammino@gmail.com.

Career day PoliTo

Ieri, giovedì 19 aprile, oltre 90 aziende hanno incontrato i laureandi e laureati dell’Ateneo. È stato inoltre predisposto un CV Corner a disposizione dei ragazzi per perfezionare la scrittura del Curriculum Vitae.

La capacità di garantire ai propri laureati una collocazione diretta nel mondo del lavoro è da sempre uno dei plus offerti dal Politecnico di Torino, come testimonia anche la recente classifica internazionale Graduate Employability Rankings 2018, proposta nell’autunno scorso dal prestigioso istituto britannico QS. Questa classifica certifica che il Politecnico di Torino è la prima università al mondo nel garantire prospettive occupazionali ai propri laureati, collocandola al 1°posto al mondo per l’indicatore Graduate Employment Rate, calcolato come rapporto tra la percentuale di occupazione dei laureati (pari al 94%) e la media degli Atenei italiani esaminati (pari al 76.2%).

Con queste ottime premesse, ritorna oggi il Career Day del Politecnico, appuntamento conclusivo della manifestazione Orientati al futuro,atteso da laureandi e neo-laureati per incontrare gli attori del mondo del lavoro.

Il numero delle aziende presenti al salone e interessate ad assunzioni o inserimenti in stage di ragazzi formati al Politecnico è in costante crescita, tanto che anche quest’anno si sono superate le 90 presenze con molte new entry, a testimonianza del fatto che i laureati del Politecnico di Torino sono estremamente ricercati dagli HR delle imprese.

Nel corso del Career Day, oltre a poter incontrare i reclutatori di importanti aziende nazionali e internazionali, i laureati e laureandi potranno partecipare a presentazioni aziendali specifiche. Grande attenzione sarà dedicata quest’anno alla cura del Curriculum Vitae: il personale dell’Ufficio Stage & Job dell’Ateneo sarà a disposizione dei ragazzi in un vero e proprio CV Corner, dove gli studenti potranno aggiornare direttamente il loro CV e accedere attraverso QR code ai video dedicati all’orientamento professionale. Gli studenti potranno anche inserire la foto sul CV scattata direttamente allo stand Stage&Job.

Il Career Day è però solo una delle attività di supporto al placement organizzate dall’Ateneo per i propri studenti, che durante tutto l’anno possono usufruire di iniziative volte a facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro: eventi di recruitment, percorsi di orientamento al lavoro e cicli di incontri tematici sono solo alcuni esempi. Anche le aziende trovano nell’ufficio Stage & Job il supporto e l’interlocutore per accedere in modo mirato alle figure professionali di interesse.

Il Rettore Guido Saracco e la Delegata del Rettore per gli Alumni e l’Accompagnamento al Lavoro Carla Chiasserini hanno così commentato l’evento e la sfida che il Politecnico di Torino si prepara ad affrontare: “La tradizionale qualità della formazione offerta dal nostro Ateneo continua a garantire ai nostri laureati ottime prospettive occupazionali, come testimoniano i dati relativi al loro ingresso nel mondo del lavoro, ma anche il successo di iniziative come il nostro Career Day. La sfida che ci attende è quella di rendere i profili dei nostri laureati ancora più vicini alle esigenze delle aziende, soprattutto delle piccole e medie imprese, che costituiscono l’ossatura del nostro territorio e che hanno, oggi più che mai, necessità di innovazione. Per questo, cercheremo di creare momenti di incontro ad hoc tra le PMI e i nostri laureati e di creare un canale ancora più diretto tra il Politecnico e le aziende, anche finalizzato allo svolgimento di progetti di tesi e stage e, alla fine, all’assunzione dei nostri laureati”.

Medicina e digitale: nasce il nuovo master in Telemedicina

Il nuovo Master in Telemedicina del Politecnico di Torino, realizzato in collaborazione con l’Associazione per gli Insediamenti Universitari e l’Alta Formazione nel Canavese e sostenuto da ASL TO4, Althea Group, Medical Line Consulting, 3B srl e Cooperativa Sociale EDEREC,  è rivolto a più figure professionali che lavorano a stretto contatto nell’ambito sanitario: l’ingegnere biomedico, che possiede le competenze sulla tecnologia e sugli ambiti di utilizzo, e il professionista sanitario (Medici, Infermieri e altri profili sanitari), che conosce i bisogni di assistenza della popolazione e le caratteristiche dei pazienti che possono usufruire del servizio.

Il rapido incremento dell’utilizzo delle tecnologie dell’information technology in tutti i campi delle nostre vite interessa in maniera crescente anche l’ambito della salute e della gestione sanitaria; ci si attende un rapido sviluppo dell’adozione di strumenti digitali sanitari, sia rivolti al singolo professionista che alle Aziende ospedaliere e socio-assistenziali, da qui la necessità di personale sanitario in grado di collaborare con l’ingegnere biomedico per un corretto inserimento della tecnologia nei processi socio-assistenziali.

È difficile pianificare oggi l’evoluzione delle richieste di queste competenze, in quanto attualmente i servizi che impiegano queste tecnologie sono ancora relativamente pochi, ma certamente l’indirizzo dell’intera sfera sanitaria si sta orientando verso una medicina sempre più “a domicilio”, potenziando l’assistenza domiciliare che utilizza tecnologie proprie della telemedicina; queste tecnologie, quindi, potranno offrire un supporto che migliori la qualità del servizio fornito e diminuisca i costi indiretti, contribuendo a ridurre la richiesta di ospedalizzazione dei pazienti. In futuro, le competenze acquisite attraverso il master diventeranno dunque sempre più necessarie per il buon funzionamento e l’adeguata progettazione di servizi che saranno messi a disposizione dei pazienti in maniera sempre più diffusa, riducendo le distanze tra medico e paziente e ridisegnando il rapporto con le strutture sanitarie.

Il Master, che avrà sede presso il Polo Universitario Officina H di Ivrea, avrà una durata di 18 mesi, per un totale di 60 crediti formativi universitari.  Il numero massimo di partecipanti è di 25 studenti. A breve saranno aperte le iscrizioni sul sito.

Prev1181920212226Next