Posts by Michele Covolan

La Scuola Nazionale di Cinema organizza diversi corsi triennali di alta formazione.
I corsi sono ad accesso programmato e con frequenza obbligatoria, sono destinati agli allievi e alle allieve selezionati/e dal  Bando per talento e motivazione, provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Alla fine del triennio e al conseguimento degli obiettivi di fine corso, la Scuola rilascia lo storico diploma del CSC, che ha inoltre validità equipollente alla laurea triennale (L03 DAMS) ai sensi del DM n. 378 del 24 aprile 2019.

La sede torinese della Scuola Nazionale di Cinema eroga il corso di laurea in cinema d’Animazione.

L’insegnamento mira allo sviluppo del talento creativo di ogni allievo e un forte accento è posto sull’animazione come mezzo di espressione, comunicazione, sperimentazione,  al di là della sua definizione di “genere”.

Il primo anno è incentrato sullo sviluppo delle capacità di concezione e realizzazione dell’immagine in movimento,  sulle basi del linguaggio filmico e dello storytelling, sulla comprensione dei fondamenti espressivi dell’animazione attraverso la pratica di tecniche 2d. Nel secondo anno gli allievi approfondiscono competenze per lo storyboard e la regia,  per la progettazione di personaggi e ambienti e sviluppano capacità per realizzare e  gestire il processo dell’animazione con strumenti, tecniche e metodi professionali. Il terzo anno è dedicato ai progetti di diploma e all’orientamento verso il mondo del lavoro. Viene prodotta una serie di cortometraggi, su soggetti degli allievi, dove la Scuola incoraggia fortemente la varietà di idee, di temi e di stili.

Sono due le lauree magistrali che il Politecnico di Torino ha pensato per l’anno accademico 2021/2022 per affrontare le sfide della transizione ecologia.

TECNOLOGIE PER LE TRANSIZIONI

Il progetto sperimentale di alta formazione “Tecnologie per le transizioni” è finalizzato alla formazione di professionalità ingegneristiche qualificate ad affrontare i problemi multidimensionali posti dalla transizione ecologica (Green Technologies) e dalla transizione digitale e delle infrastrutture (Smart Infrastructures), temi che rivestono grande rilevanza strategica nel quadro del Next Generation EU.
Gli studenti e le studentesse interessati/e potranno scegliere tra una delle seguenti alternative:
1. Conseguimento di un doppio titolo attraverso la definizione di un piano degli studi specifico sulla prima laurea magistrale, che consenta il conseguimento della seconda laurea in un anno a seguito di abbreviazione carriera
oppure
2. Inserimento nel piano degli studi di insegnamenti predefiniti (crediti liberi e aggiuntivi) per l’acquisizione di competenze specifichedelle Smart Infrastructures o delle Green Technologies, che troveranno esplicita descrizione all’interno del diploma supplement
INGEGNERIA MATEMATICA/DATA SCIENCE ENGINEERING
Questo percorso dà la possibilità di aderire al progetto per il conseguimento di un doppio titolo di studio. Gli studenti e le studentesse immatricolati/e a uno di questi due Corsi di Laurea Magistrale, a seguito del conseguimento del titolo di studio, potranno immatricolarsi all’altro Corso di Laurea Magistrale con un’abbreviazione di carriera di circa 52 CFU.
Per chi sceglie il percorso in  Ing. Matematica –> Data science and engineering il profilo professionale previsto è quello di Ingegnere matematico-statistico con approfondite competenze di tipo informatico per la scienza dei dati.
Per chi sceglie il percorso Data science and engineering –> Ing. Matematica i profili professionali sono :
1) Data scientist con approfondite competenze matematico-statistiche
2) Data engineer con approfondite competenze matematico-statistiche

La tredicesima edizione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti si tiene tra il 20 e il 28 novembre, il tema dell’edizione 2021 riguarda le “Comunità circolari”.

Il Green Office dell’Università degli Studi di Torino UniToGO organizza Ri-portalo in circolo, una raccolta straordinaria di indumenti usati in buono stato e di tessuti di medie/grandi dimensioni (tende, tovaglie, coperte) e una campagna informativa sugli impatti ambientali del settore tessile e sulle soluzioni innovative per la loro prevenzione e riduzione.

Gli indumenti in buone condizioni, invece, saranno donati attraverso il network della cooperativa Esserci a persone che in questo momento ne hanno bisogno.

Quando e dove


23 novembre – Rettorato (Sala Blu), Via Po, 17 – dalle 8.30 alle 17.30
24 novembre – Campus Luigi Einaudi (Blocco D1),  Lungo Dora Siena 100/A – dalle 8.30 alle 17.30


I/le partecipanti potranno consegnare i propri indumenti usati in buono stato e/o i tessuti esclusivamente in sacchetti chiusi. L’iniziativa si svolge nel rispetto delle misure di contrasto alla diffusione del virus Covid-19 e quindi non saranno accettati abiti e/o tessuti che non siano chiusi in sacchetti.​

E’ stato recentemente proposta dal Ministro dell’Istruzione e dalla Ministra dell’Università una possibile riforma per l’accesso all’insegnamento dopo il conseguimento della laurea.

In breve, per accedere alla professione di docente si starebbe optando per 60 crediti universitaridei quali una parte si dovrebbero destinare al tirocinio. Lo studente e la studentessa interessato/a all’insegnamento conseguirebbe questi crediti che farebbero normalmente parte del regolare corso di laurea: 36 riguarderebbero il settore pedagogico e 24 sarebbero dedicati al tirocinio da svolgere nelle scuole.

Questo iter permetterebbe all’interessato/a di conseguire il titolo di abilitazione all’insegnamento e di partecipare ai concorsi per l’assunzione in ruolo: le procedure concorsuali consisterebbero in una sola prova scritta formata da un test a risposta multipla. Seguirebbe un anno di prova, a seguito del quale, se ottenuto esito positivo, si avrebbe la conferma per il ruolo.

Stay tuned!

Il riscatto del corso di laurea è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi, a condizione che l’interessata/o abbia conseguito il titolo di studio.

A chi è rivolto

Il servizio è rivolto a tutti coloro che abbiano conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato.

La facoltà è esercitabile anche dai soggetti inoccupati che, al momento della domanda, non risultino essere stati mai iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e che non abbiano iniziato l’attività lavorativa in Italia o all’estero.

Come funziona

Si possono riscattare:

  • * i diplomi universitari, i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni;
  • * i diplomi di laurea i cui corsi non siano stati di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni;
  • * i diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;
  • * i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;
  • * i titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n. 509 ovvero Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea.

Per quanto riguarda i diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, possono essere riscattati ai fini pensionistici, secondo le vigenti disposizioni in materia, i nuovi corsi attivati a decorrere dall’anno accademico 2005-2006 e che danno luogo al conseguimento dei seguenti titoli di studio:

  • * diploma accademico di primo livello;
  • * diploma accademico di secondo livello;
  • * diploma di specializzazione;
  • * diploma accademico di formazione alla ricerca, equiparato al dottorato di ricerca universitario dall’articolo 3, comma 6, decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212 (messaggio 14 giugno 2010, n. 15662).

I diplomi accademici rilasciati dalle predette Istituzioni A.F.A.M, conseguiti in base all’ordinamento previgente all’entrata in vigore della legge n. 508/1999, possono essere riscattati alle condizioni indicate nella circolare 21 agosto 2020 n.95.

QUANTO COSTA

Disponibile sul sito dell’Inps un nuovo servizio online per valutare gli effetti del riscatto della laurea ai fini pensionistici, utilizzabile con dispositivi mobili o fissi (Pc, tablet o telefono cellulare). Il servizio, spiega l’Istituto, fornisce informazioni, sulla base della normativa vigente, sulle varie tipologie di riscatto e sui possibili vantaggi fiscali e consente di ottenere una simulazione orientativa del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico derivante dal pagamento dell’onere.

 

La stagione invernale é arrivata e con lei la voglia di sciare. Il CUS Torino ha pensato quindi alle appassionate e agli appassionati di sci con quattro giornate nel comprensorio sciistico Colomion (Bardonecchia, Les Arnauds, Melezet, Jafferau)

– Scuola di Sci/Snowboard: 3 ore di lezione a sabato con i maestri di sci/snowboard della Scuola di Sci NordOvest con 3 livelli di capacità: principiante, intermedio e avanzato

– Trasporto:  A/R in autobus con partenza e arrivo da Via Paolo Braccini 1, TORINO (di fronte alla sede del Cus Torino)

– Skipass: giornaliero con assicurazione

Calendario:

  • 15, 22, 29 gennaio e 5 febbraio 2022.

Sabato 5 febbraio 2022, ultima giornata del corso, apericena finale per tutti con musica e divertimento. Rientro posticipato alle 19.30 circa.

ISCRIZIONI
A partire dal 15 novembre presso la Segreterie Cus Torino di Via Braccini 1 e via Panetti 30.

Documenti necessari:
– Universitari (tessera Cus gratuita): tasse universitarie, certificato medico per attività sportiva non agonistica e compilazione del modulo Cus Torino, Scheda di iscrizione compilata.
– Non Universitari (tessera Cus 20,00 €): certificato medico per attività sportiva non agonistica e compilazione del modulo Cus Torino, Scheda di iscrizione compilata.

Costi

Sono previste diverse formule con costi differenti.

A questo link tutti i dettagli

Per info la mail di riferimento é mondoneve@custorino.it

In occasione del prossimo Tdor del 20 novembre, il Coordinamento Torino Pride organizza STAR.T, TRANS CELEBRATION NIGHT, una serata che affiancherà la memoria delle vittime della transfobia alla celebrazione dei talenti trans che avverrà attraverso la premiazione di persone che si sono contraddistinte per il loro impegno in vari campi suddivisi in categorie.

L’evento si terrà presso l’Aula Magna del Politecnico di Torino in Corso Duca degli Abruzzi, 24 in collaborazione con l’Università degli studi di Torino e la Città di Torino.

Il 20 novembre  si celebra il Transgender Day of Remembrance (T-DoR), la Giornata mondiale in ricordo delle persone transessuali/transgender vittime di violenza.
Questa ricorrenza, oltre a ricordare le persone transessuali e transgender vittime di violenza, ha anche la finalità di sensibilizzare la cittadinanza sul contrasto alla transfobia in tutte le sue forme.

A questo link maggiori info.

politecnico di torino

La Cerimonia d’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2021-2022 avrà inizio alle ore 11,00, preceduta dal corteo accademico.

Programma

  • Relazione del Rettore Guido SaraccoPuntare in alto con più ambizione di prima. La lezione della pandemia”.

Interventi

  • Vincenzo TedescoDirettore Generale del Politecnico di Torino: “Organizzazione. Motivare per vincere”
  • Laura ArmandoRappresentante degli studenti nel Senato Accademico del Politecnico di Torino​

Lectio magistralis

  • Alessandro VespignaniNortheastern Universty Boston: “La sottile linea rossa: scienza e ricerca ai tempi del Covid-19”

​Intervento

  • Stefano FirpoCapo di Gabinetto del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale

Interventi musicali a cura del Coro PoliEtnico

La partecipazione alla cerimonia è esclusivamente ad inviti.
L’accesso all’Aula Magna sarà consentito entro e non oltre le ore 10:45.

Sarà possibile accreditarsi a partire dalle ore 10:00.

La cerimonia si potrà seguire anche in diretta streaming su www.polito.it

Continuano gli appuntamenti online di orientamento della Scuola Universitaria Vittoria per l’anno accademico 2022-2023, avverranno via Teams e sono previsti martedì 16 Novembre, a partire dalle ore 16.30. Se siete interessati/e, iscrivetevi qui

OFFERTA FORMATIVA

Corso triennale in Mediazione Linguistica (L1-12)

Per essere ammessi al SSML occorre essere in possesso di un Diploma di Scuola Secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi dell’art. 6 comma 1 del Decreto n. 509/99 e documentato con dichiarazione di valore.

E’ richiesto inoltre il possesso di un’adeguata preparazione linguistica iniziale; i requisiti per l’accesso sono i seguenti:

  • conoscenza comunicativa in almeno una delle seguenti lingue straniere: francese/inglese/spagnolo/tedesco, italiano (per studenti stranieri) – livello di ingresso richiesto B1 del QCER;
  • capacità di comprensione: lo studente deve essere in grado di comprendere correttamente il significato di un brano in lingua straniera, di farne un riassunto scritto e rispondere a quesiti relativi al contenuto del brano stesso;
  • padronanza della lingua madre (di norma: italiano) negli aspetti morfosintattici e lessicali e adeguato livello di cultura generale.

Il test, diretto a verificare il possesso dei predetti requisiti e con funzione orientativa, si svolge prima dell’inizio dei corsi e consiste in prove scritte e orali mediante le quali vengono valutate le competenze linguistiche effettive e le attitudini dei candidati.

Corso magistrale in Interpretariato e Traduzione (LM-94)

Per potersi iscrivere al corso di Laurea Magistrale UNINT, è richiesto un titolo di laurea triennale. In particolare:

  • i laureati nelle classi L-11 e L-12 possono iscriversi senza sostenere alcuna prova di accesso purché nel loro corso di laurea triennale abbiano conseguito per ciascuna delle lingue scelte non meno di 24 CFU di lingua e la somma dei CFU di lingua e di letteratura / cultura conseguiti non sia inferiore a 36;
  • i laureati in altre classi devono aver conseguito non meno di 30 CFU in ciascuna delle due lingue che intendono studiare e non meno di 12 CFU delle relative letterature / culture.

Fermo restando il possesso di un titolo di laurea triennale, indispensabile, i candidati che non abbiano conseguito i summenzionati numeri di CFU devono poter dimostrare di aver raggiunto un livello C1 (Quadro comune europeo di riferimento delle lingue straniere) in ciascuna delle due lingue scelte o sostenere un colloquio volto a valutare l’adeguatezza della loro preparazione per il percorso.

 

Il 17 novembre è la giornata internazionale internazionale degli studenti e delle studentesse.

Il diritto allo studio è inalienabile e fondamentale. Lo studio forma la mente, la personalità e accresce la cultura personale, da sempre strumento avverso all’oppressione ed elemento di autodeterminazione. Questo è un concetto per noi essenziale, infatti la redazione di StudyinTorino ne ha spesso parlato; vi abbiamo raccontato di come gli studenti e le studentesse delle AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) non siano considerati e considerate dal MIUR alla stregua di chi, invece, consegue una laurea in Ingegneria o in Lettere. Abbiamo discusso rispetto il divario economico che si è creato in questi mesi di didattica a distanza, con le università che hanno cercato, seppur in parte, di supplire alla mancanza di strumentazioni tecniche e rendere quindi lo studio un diritto, come è sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU all’articolo 26: “ognuno ha diritto ad un’istruzione”. La nostra Costituzione, all’’articolo 34, è chiara: “la scuola è aperta a tutti”.

Oggi è la giornata internazionale degli studenti e (noi aggiungiamodelle studentesse, una ricorrenza con cadenza annuale volta a rivendicare il diritto allo studio e all’espressione. Si svolge il 17 novembre, data non casuale, perché è l’anniversario degli eccidi nazisti contro gli studenti e i professori cecoslovacchi opposti al regime nazista.

È il 28 ottobre del 1939, Praga è occupata dai nazisti, in quel territorio che oggi conosciamo come Cecoslovacchia, ma che al tempo era chiamato Protettorato di Boemia e Moravia, le autorità naziste sedano una manifestazione nella capitale organizzata da studenti e studentesse della facoltà di medicina dell’Università Carolina per opporsi al regime totalitario di Adolf Hitler.

Il caos non tarda ad arrivare, presto il corteo viene preso dall’assalto e uno studente, Jan Opletal, viene colpito da un’arma da fuoco per morire l’11 novembre, dopo quasi due settimane. Qualche giorno dopo, il 15 novembre, un nutrito gruppo di di studenti e studentesse accompagnano il feretro del ragazzo verso la città natale in Moravia, il corteo funebre era composto da migliaia di studenti e studentesse fortemente opposti al regime nazista. Le forze armate arrestano ben 1200 studenti e studentesse per deportarli in un campo di concentramento. Chiudono anche tutti gli istituti di istruzione superiore: i diritti di degli studenti e delle studentesse, esattamente come di qualsiasi umano opposto al totalitarismo nazista, vengono ulteriormente calpestati. È il 17 novembre 1939, quando nove fra studenti e professori furono giustiziati senza processo: Josef Matoušek, Jaroslav Klíma, Jan Weinert, Josef Adamec, Jan Černý, Marek Frauwirt, Bedřich Koukala, Václav Šafránek e František Skorkovský. Questi accadimenti hanno dato il via a quella che oggi è ricordata come la Rivoluzione di Velluto del 1989, quando a morire è un altro studente, sempre in Cecoslovacchia, quando si stavano celebrando le ricorrenze in memoria degli orrori nazisti nel ‘39.

A Londra, nel 1941, il Consiglio Internazionale degli Studenti indice per la prima volta la questa giornata internazionale, proprio in ricordo della strage avvenuta in Cecoslovacchia, ma non solo. Questa ricorrenza ci fa riflette: anni di oppressione e sudditanza non possono essere dimenticati, bensì memorizzati, per non far cadere nell’oblio della storia quei nomi che, oggi, ricordiamo come attivi partecipanti di quella resistenza ci ha fatto ereditare un diritto oggi inalienabile; quello allo studio.

 

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