All posts tagged unito

Dal 1 settembre e fino al 5 ottobre 2017 è possibile compilare on line le domande di immatricolazione 2017/2018 per i corsi di laurea di primo livello e laurea magistrale a ciclo Unico ad accesso libero.

Tutti i corsi ad accesso libero prevedono un test di accertamento dei requisiti minimi (TARM) obbligatorio. Per alcuni corsi ad accesso libero il sostenimento del TARM è vincolante per potersi immatricolare. Le informazioni di dettaglio sul TARM sono alla pagina Immatricolazione corsi ad accesso libero.

Per tutti gli studenti, iscritti a qualsiasi corso di studio, le tasse di iscrizione agli anni successivi al primo devono essere versate entro il 5 ottobre 2017. Il versamento effettuato oltre tale data è gravato dal pagamento della prevista indennità di mora. Il pagamento della tassa costituisce iscrizione al nuovo anno accademico.

L’elenco completo delle scadenze amministrative (pagamento tasse, trasferimenti, carico didattico) dell’anno accademico 2017-2018 e tutte le informazioni relative a iscrizioni e immatricolazioni sono reperibili alla pagina web Immatricolazioni e iscrizioni.

Per maggiori informazioni consultare i siti dei corso di studio o delle scuole.

 

L’università degli Studi di Torino ha creato una piattaforma rivolta ai futuri studenti per esercitarsi in vista dei test di accesso ai corsi universitari ma anche informazioni orientative se ancora non avete scelto il vostro percorso di studi. La piattaforma Orient@mente é quindi a disposizione al link che segue. Approfittatene per non farvi trovare impreparati.

http://orientamente.unito.it/

Venerdì 23 giugno 2017 alle ore 12.00, nel Salone del Rettorato (via Verdi 8, Torino) il Rettore Gianmaria Ajani presenterà alla stampa i due nuovi percorsi per l’alta formazione dell’Università di Torino in Modeling and Data Science e in Innovation for the Circular Economy, in attivazione per il XXXIII Ciclo di Dottorato, Anno Accademico 2017/2018.

In convenzione con la Città di Torino e con Intesa Sanpaolo, i Dottorati di ricerca proposti dall’Università di Torino si caratterizzano per l’impronta innovativa, industriale, intersettoriale e interdisciplinare, rappresentando un’importante occasione di collaborazione e di interscambio di conoscenza tra l’Università e il territorio, per l’alta formazione degli addetti delle imprese e degli enti e per la ricerca congiunta, in attuazione delle linee d’azione strategiche dell’Ateneo.

Alla conferenza stampa interverranno:

Paola Pisano, Assessora all’innovazione della Città di Torino;

Fabio Spagnuolo, Responsabile del Servizio Network e Cultura dell’Innovazione all’interno dell’Area CIO di IntesaSanpaolo.

Dottorato di ricerca in Modeling and Data Science

La grande produzione di dati nei diversi contesti della vita di ciascuno richiede lo sviluppo di adeguate competenze negli enti e nelle aziende dedicate allo sviluppo di metodi di analisi e modellizzazione dei Big Data, per l’individuazione di nuovi contesti in cui poterli valorizzare nell’ottica della realizzazione di nuovi prodotti e servizi più orientati alla popolazione.

 Dottorato di ricerca in Innovation for the Circular Economy

I processi di produzione e di gestione dei beni e dei servizi secondo logiche lineari hanno esaurito le loro capacità espansive e di produzione di valore. La curva dei costi delle materie prime si approssima alla curva dei prezzi dei prodotti, generando rilevanti criticità per l’economia e per il pianeta. In quest’ottica nell’ambito della crisi globale e delle sue molteplici implicazioni, il modello della Circular Economy prevede un ripensamento, in ottica innovativa, della progettazione di beni e servizi.

 

Repubblica.it – l’Università di Torino aprirà mercoledì uno sportello per i diritti dei ricercatori precari. Sarà ubicato nel palazzo del rettorato il primo punto di assistenza per chi ha un contratto a termine con l’ateneo e non sa quali siano i suoi diritti. Sarà aperto una volta al mese dalle 12 alle 14 nell’aula “Barbara Villa” di via Verdi 8 ed è stato voluto dal Coordinamento Ricercatori Non Strutturati dell’Università di Torino (CRNSU-TO) che hanno ottenuto il supporto e la collaborazione della Flc Cgil: “In questi anni di battaglie ci siamo resi conto che molti colleghi non conoscono quali opportunità e diritti abbiano e cosa debbano fare per farli valere e quindi anziché fornire supporto ai singoli in via telefonica abbiamo pensato fosse giusto dare un luogo fisico dove chiedere aiuto”, spiega Silvia De Francia, ricercatrice e componente del Coordinamento.

“Quali tutele e quali diritti hanno le tantissime e i tantissimi precari dell’Università? Come si possono tenere informati? E come possono affrontare i problemi del precariato e le criticità del loro lavoro?” si domanda il volantino di presentazione dell’iniziativa che vedrà un mercoledì al mese presenti un funzionario del sindacato e un militante del coordinamento: “Con l’ultimo decreto è stata estesa la possibilità ai precari dell’università di avere l’assegno di disoccupazione una volta finito il contratto, ma molti non sanno come si chieda – racconta De Francia – Cercheremo di dare assistenza a queste persone, ma anche alle tante colleghe che non sanno quali sono i diritti che hanno durante il periodo di maternità e ci chiedono consiglio”.

Quello sarà il primo punto di ascolto, ma poi i ricercatori saranno indirizzati a chi può fornirgli l’assistenza più adeguata: “Non si chiederà l’iscrizione al sindacato o il pagamento di una tessera” assicurano gli organizzatori.

L’inaugurazione dello sportello è la prima iniziativa di una settimana calda per il mondo della ricerca che si chiuderà venerdì

 con l’assemblea nazionale dei precari nel dipartimento di Fisica di via Giuria. La mobilitazione riguarda le regole che porteranno molti ricercatori a restare senza contratto nei prossimi anni quando raggiungeranno il tetto massimo degli anni di precarietà voluto dalle regole del ministero dell’Istruzione. Per la prima volta un’assemblea nazionale dei ricercatori sarà ospitata negli spazi dell’Università di Torino. Sono attesi precari da tutta Italia.

 

La nuova specie Galeamopus pabsti è stata descritta dai paleontologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, e della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università Nova di Lisbona e del Museo di Lourinhã in Portogallo. Questo dinosauro Giurassico è stato ritrovato durante scavi coordinati da un gruppo di ricerca svizzero guidato da Hans-Jakob “Kirby” Siber e Ben Pabst, in Wyoming (USA) nel 1995. E’ il più recente di una serie di nuove scoperte dei due paleontologi Emanuel Tschopp (Università di Torino) Octávio Mateus (Università di Lisbona) iniziata nel 2012 con Kaatedocus siberi. Il nuovo articolo scientifico è stato pubblicato online nella rivista PeerJ ieri, martedì 2 Maggio.

Galeamopus pabsti è simile al famoso Diplodocus, ma ha gli arti più robusti e un collo particolarmente alto, e quasi triangolare verso la testa. E’ laseconda specie del genere Galeamopus, che è stato identificato come genere distinto da Diplodocus dagli stessi ricercatori nel 2015. La nuova specie è dedicata a Ben Pabst, che ha trovato lo scheletro e l’ha preparato per il montaggio nel Sauriermuseum Aathal in Svizzera, dove costituisce una delle principali attrazioni.

sauropodi diplodocidi sono tra i dinosauri più emblematici: con il loro collo e la coda così lunga, rappresentano la forma tipica di un sauropode. Specie di diplodocidi sono state ritrovate in Africa, Sudamerica e Europa, ma la diversità più alta si ha negli USA: più di 15 specie di questi giganti, tra cui anche il famoso Brontosaurus excelsus, sono esistiti in Nordamerica. I ricercatori sono ancora stupiti dall’alta diversità di questi enormi animali, e continuano i loro studi per comprendere come essa potesse essere sostenuta dell’ecosistema in cui vivevano.

 

Ci siamo, ormai mancano pochissimi giorni all’open day del nostro evento di orientamento “READY STEADY…” che si terrà all’interno della bellissima sede del “Cineporto” in via Cagliari 40 a Torino dal 6 al 10 febbraio. La partecipazione é gratuita ed è riservata ai gruppi classe tutti i giorni fino alle 14 previa prenotazione mentre l’accesso é libero giovedì e venerdì dalle 14 alle 17.

Venite a trovarci, potrete trovare le risposte alle vostre domande che riguardano la vostra scelta dopo le scuole superiori.

Ci rendiamo conto che questa decisione non è delle più semplici, rappresenta qualcosa d’importate, una strada da percorre, un percorso.

Bene, noi sappiamo come rendervi il tutto più facile nell’affrontare al meglio questo cammino per renderlo il meno tortuoso possibile.

Avrete a disposizione studenti e studentesse universitarie per chiacchierare e capire meglio dal di dentro come funziona il mondo universitario, oltre ad orientatori professionisti

Approfittatene per toglierti dubbi e perplessità, esistiamo per questo…

Confrontate i corsi di laurea, fatelo pure, essere indecisi e avere dubbi è normale, ma fate in modo che usciti dall’esperienza realizzata da noi di “Study In Torino”, non ne abbiate neanche mezzo!

Quindi usateci, e siate più egoisti possibili perché la scelta la fate voi non noi per voi!

Allora ci si vede presto, mi raccomando.

Dal 29 novembre al 3 dicembre 2016 è in programma a Torino il Pubblico dominio #open festival, iniziativa che si propone di creare nei cittadini una consapevolezza diffusa attorno al concetto di pubblico dominio e ai temi della cultura open, promuoverne l’alfabetizzazione e incentivare lo sviluppo di competenze connesse.

5 giorni di conferenze, incontri, laboratori, mostre, spettacoli, letture teatrali per un totale di quasi 50 eventi speciali che investono i diversi ambiti dell’arte, della fotografia, della musica, della letteratura, del teatro, del cinema, e non solo. Una festa, un grande contenitore dove tutti possono apprendere il significato del pubblico dominio (e delle culture legate all’open), apprezzarne la valenza etica ed economica in ogni campo della conoscenza umana.

Il Pubblico dominio #open festival è frutto di una virtuosa collaborazione tra i sistemi bibliotecari dell’Università di Torino, del Politecnico di Torino, delle Biblioteche Civiche Torinesi e della Fondazione Teatro Nuovo.

Tutti gli eventi sono gratuiti.

Gli eventi della giornata inaugurale del 29 novembre 2016, “Il pubblico dominio tra riforma del copyright e bene comune” (ore 9-13.30) e “Il mondo WIKI per le biblioteche ovvero perché i bibliotecari dovrebbero usare gli strumenti wiki” (ore 15-17), vengono trasmessi dalla Cavallerizza Reale (via Verdi, 9) in diretta streaming sul canale Intranet di Unito Media, la piattaforma multimediale dell’Ateneo.

 

 

Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in occasione della ricorrenza si terrà presso l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi un’incontro tra Dipartimento di PsicologiaCUG-Comitato Unico di Garanzia dell’Università degli Studi di Torino e Telefono Rosa Piemonte si propone di divulgare e di commentare i dati di una prima rilevazione sulla percezione giovanile delle condotte violente, partendo da quei comportamenti spesso ritenuti manifestazioni di amore, di attenzione, di protezione e che invece si configurano come prevaricazione, controllo e privazione dei fondamentali diritti di libertà di ogni giovane donna.

Sono stati analizzati più di 5.000 questionari compilati da allieve ed allievi delle classi quinte di alcuni Istituti scolastici di Torino e Provincia e, attraverso la piattaforma UniQuest, da studentesse e studenti iscritti all’Università degli Studi di Torino: nessuna pretesa statistica o ricerca metodologicamente impostata, ma un osservatorio libero che intende aprire la strada a successive indagini su aspetti specifici della violenza di genere fra i più giovani e le più giovani.

In una società sempre più segnata dalla violenza contro le donne, urge conoscere le percezioni, le idee e le convinzioni dei giovani e delle giovani al riguardo, ed è soprattutto necessario comprendere i loro linguaggi: soltanto in questo modo sarà possibile proporre interventi efficaci nel mondo scolastico e nella società, anche attraverso l’uso dei principali mezzi tecnologici, in particolare i social network.

Il programma della giornata prevede numerosi interventi che offriranno molteplici visioni di lettura del fenomeno della violenza, analizzata sotto la lente psicologicalegalescolastica e senza tralasciare uno sguardo puntuale sui mezzi di comunicazione.

In fondo, che cosa sappiamo davvero della violenza maschile contro le donne fra le giovani generazioni? Il convegno intende fornire una prima, pur parziale, risposta.

Nella settimana compresa fra il 21 e il 26 novembre, le/i docenti dell’Università di Torino dedicano alcune ore di lezione al tema “La violenza di genere: un approccio multidisciplinare nelle scienze, nella storia, nelle arti”. Il calendario delle lezioni è consultabile alla pagina web del portale unito.it.

Inaugura oggi martedì 22 novembre 2016 alle 17.30, presso l’Aula Magna del Rettorato, la mostra intitolata “Nell’interesse supremo della Scienza e della Nazione. L’Università di Torino nella Grande Guerra, curata dall’Ateneo torinese in occasione delle celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale.

La mostra ospita un’ampia collezione di documenti e strumenti provenienti dall’Archivio storico, dalle Biblioteche e dall’Archivio scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino sul tema della Grande Guerra.
Dietro l’organizzazione dell’esposizione la volontà di valorizzare il contributo di innovazione che la ricerca scientifica dell’Ateneo diede allora alla guerra, caratterizzato da finalità prevalentemente umanitarie e di preservazione della integrità della forza militare, allora espressa principalmente da uomini chiamati a confrontarsi con le prime tecnologie della guerra industrializzata. Si mettono inoltre in evidenza le tensioni nell’Istituzione e il sacrificio dei suoi giovani, reclutati come ufficiali nelle posizioni più vicine al dramma quotidiano delle truppe, ma anche il contrasto con la città operaia neutralista e un primo grande movimento collettivo di emancipazione delle donne, chiamate a ricoprire ruoli considerati e difesi come esclusiva maschile nella cultura del tempo.

L’esposizione sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito dal 23 novembre 2016 al 31 marzo 2017 nel Palazzo del Rettorato e nella Biblioteca storica di Ateneo “Arturo Graf”.

 

In occasione del centenario dalla nascita della scrittrice, il Teatro Stabile Torino rende omaggio a Natalia Ginzburg.
Lo fa con un progetto nato e realizzato in collaborazione con il Circolo dei Lettori e l’Università di Torino.

Dal 17 novembre al 2 dicembre andranno infatti in scena 3 studi su testi teatrali della scrittrice divenuta famosa al grande pubblico per il romanzo “Lessico famigliare”.
Il progetto inaugura il 17 e 18 novembre, quando il sipario si alza sullo studio “Dialogo“, mentre il 24 e 25 novembre sarà la volta di “La segretaria“. La rassegna si concluderà poi l’1 e 2 dicembre, quando agli spettatori verrà proposto il lavoro “Ti ho sposato per allegria“.

Chiuderanno il ciclo una giornata di studi al Teatro Gobetti (1 dicembre) e la rassegna di incontriLessico di una scrittrice” dal 14 novembre al 4 dicembre al Circolo dei lettori.

Per maggiori informazioni clicca qui

Prev1171819202123Next