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Seicento anni di storia tra peste, guerre e Unità d’Italia
Erasmo da Rotterdam, Giovanni Giolitti, Luigi Einaudi, Antonio Gramsci. Sono solo alcune delle personalità di rilievo che hanno scelto Torino per i loro studi accademici.
Tra le più rinomate università italiane figura proprio la nostra, con ben 72.461 iscrizioni, alle sue spalle una storia centenaria: fatta di avvenimenti importanti e figure chiave del panorama socio-culturale del nostro Paese. Inizia così un viaggio alla scoperta della storia dell’Ateneo torinese, dalla sua fondazione, ai primi anni del Novecento, una storia accademica strettamente connessa al panorama politico e culturale italiano; più di seicento anni di storia tra peste, guerre e Unità d’Italia.
L’Universitas Augustae Taurinorum, meglio conosciuta come l’Università degli Studi di Torino, è stata fondata nel XV secolo. È circa il 1404 quando Ludovico di Savoia-Acaia, ultimo discendente del ramo Savoia-Acaia, sceglie la città di Torino come sede di una nuova università, con il volere di farlo diventare una delle principali università europee, come le rinomate Bologna e Parigi.
Già il 4 settembre del 1506, ormai 514 anni fa, consegue la laurea in Teologia una personalità di spicco per l’umanesimo europeo: il filosofo e teologo Erasmo da Rotterdam, proprio durante uno dei sui viaggi studio in Italia che lo porta anche a soggiornare a Bologna e Venezia, ospite del suocero dell’editore Aldo Manuzio. È presente una targa commemorativa, risalente al 1876, a ricordare il prestigioso apporto del sommo filosofo alla città di Torino.
Nel 1791 avviene la rivolta degli universitari, gli scontri aumentano e la guerra della Francia rivoluzionaria porta il Rettore a chiudere l’Università.
Peste del Seicento — dopo un periodo di crisi dovuto alla peste, durante tutto l’arco del Settecento, l’Università si rinnova, amplia i suoi insegnamenti e sposta la sede nel palazzo di via Po, in pieno centro città. La facoltà più frequentata, nel periodo che va tra il 1730 e il 1798 è quella di Legge, che conta 4.169 studenti. Sono ben 7.982 i laureti in totale negli atenei Torinesi, un numero che sembra esiguo rispetto ai dati odierni, ma che per l’epoca non lo era affatto. Tra di essi c’è anche il chimico e fisco Amedeo Avogadro, che si laurea nel 1796, non in materie scientifiche come si potrebbe pensare, ma bensì in Legge Ecclesiastica, all’età di vent’anni. Prima di entrare nella storia per la rivoluzionaria scoperta omonima; la Legge Avogadro, lo studioso intraprende la carriera legale.
Sappiamo di un altro celebre laureato nel capoluogo piemontese; è Giovanni Giolitti, che verosimilmente intorno alla seconda metà dell’Ottocento, consegue la laurea in Giurisprudenza. Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia dal 1892 al 1893 sotto la monarchia di Re Umberto I, non è la sola carica politica ad aver preso parte alla vita universitaria piemontese.
1861 — In vista dell’Unità d’Italia che vedrà Torino come prima capitale del Regno d’Italia, la sede universitaria accresce esponenzialmente d’importanza, le facoltà vengono sostituite da scuole speciali come: Chimica, Chirurgia, Belle Arti, Giurisprudenza, Medicina, Fisica e Matematica, Letteratura e Medicina Veterinaria. Vengono anche istituite le facoltà di Teologia, Legge, Medicina, Scienze, Letteratura ed Economia Politica.
Tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento sono innumerevoli le icone storiche del nostro paese a frequentare l’università a Torino: il 1895 è l’anno in cui Luigi Einaudi, appena ventunenne e futuro vice Presidente del Consiglio dei ministri e secondo Presidente della Repubblica Italiana dal 1948 al 1955, consegue la laurea in Giurisprudenza. Non solo Presidente della Repubblica, ma anche padre di Giulio Einaudi, fondatore della casa editrice omonima, la Giulio Einaudi Editore, nata nel 1933 proprio a Torino, nella storica sede di via Biancamano 2.
È poi la volta di Antonio Gramsci che nel 1911 si iscrive all’università, figura poliedrica e strettamente connessa al Partito Comunista Italiano, ma anche conosciuto come filosofo, scrittore, giornalista, e linguista.
Nel 1915, quando l’Italia entra a far parte dei combattimenti della Prima Guerra Mondiale, Palmiro Togliatti, prossima personalità alla guida del Partito Comunista Italiano nel 1926, poi Ministro di Grazia e Giustizia del Regno d’Italia nel 1945 e infine Vicepresidente del Consiglio dei ministri del Regno d’Italia nel 1944, si laurea in Legge. La sua tesi, Il regime doganale delle colonie, viene discussa Luigi Einaudi (wikipedia).
1918 — Sul fronte italiano sono in atto le manovre belliche tra il Regno d’Italia e gli Alleati contro le armate austroungariche al confine con la Svizzera e le sponde settentrionali del Golfo di Venezia. Durante un anno così teso e bellicoso, Giuseppe Saragat, si laurea in Economia a Torino, per diventare poi il prossimo Presidente d’Italia, il quinto, durante la Presidenza del Consiglio di Aldo Moro.
Menzione d’onore deve essere fatta per il filosofo Friedrich Nietzsche che soggiorna in Piazza Carlo Alberto nel 1888. Non prende parte alle lezioni universitarie, ma è doveroso citarlo in quanto il suo passaggio in città smosse sicuramente gli animi, durante la sua permanenza scrive L’Anticristo, Il crepuscolo degli idoli ed Ecce Homo.
(fonte: www.unito.it)
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Ylenia Covalea
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Saranno prevalentemente online gli incontri di benvenuto per le matricole di Unito. Ora più che mai importanti per comprendere come sarà erogata la didattica, come sostenere un esame e altro ancora.
- Corso di laurea in Scienze della Comunicazione: l’incontro di accoglienza si terrà il 16 settembre 2020 alle 15 online sulla piattaforma Webex;
- Dipartimento di Lingue: l’incontro di accoglienza si terrà il 25 settembre 2020 alle 14 online sulla piattaforma Webex;
- Corso di Laurea in Filosofia: l’incontro di accoglienza si terrà il 17 settembre 2020 alle 10 online sulla piattaforma Webex;
- Corso di Laurea in Fisica: gli incontri avverranno il 24/09/2020 ore 10-12, il 24/09/2020 ore 14-16, il 25/09/2020 ore 10-12 e il 25/09/2020 ore 14-16 in presenza presso l’ Aula Magna “Tullio Regge” Dip.to di Fisica Via P. Giuria 1 Torino. La prenotazione è obbligatoria e dev’essere effettuata compilando l’apposito form.
- Corso di laurea in Chimica e tecnologie chimiche: l’incontro di accoglienza si terrà il 24 settembre 2020 ore 11-13 online sulla piattaforma Webex
- Corso di laurea in Scienza e tecnologia dei materiali: l’incontro si svolgerà in presenza in data 8 ottobre 2020 ore 14 presso l’Aula 18 – Centro dell’Innovazione Via Quarello 15/A TO
- Corso di laurea in Storia: l’incontro avverrà online il 17 settembre alle ore 11 sulla piattaforma Webex
- Corso di laurea in Lettere: l’incontro avverrà online il 16 settembre alle ore 15 sulla piattaforma Webex
- Corso di laurea in DAMS: l’incontro avverrà online il 16 settembre alle ore 15 sulla piattaforma Webex
Si è chiusa la prima edizione dello “Spring Seed Grant”, iniziativa lanciata da Fondazione Telethon per aiutare le associazioni di pazienti a investire al meglio i propri fondi in progetti di ricerca sulle patologie di proprio interesse, spesso molto rare e poco studiate. Tra i sette progetti finanziati, che beneficeranno di 50 mila euro ciascuno, c’è anche una ricerca del Politecnico di Torino, coordinata da Marco Agostino Deriu, docente di Bioingegneria Industriale del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, che si occuperà della paralisi spastica ascendente ereditaria a esordio infantile (IAHSP), una patologia molto rara e poco conosciuta, caratterizzata da grave spasticità agli arti fin dall’infanzia. L’iniziativa di Telethon intende creare legami di collaborazione con le associazioni dei pazienti, per combattere insieme le patologie: in questo il team del Politecnico sarà supportato dall’Associazione Help Olly.
Lo scopo del progetto presentato dal Politecnico è costruire un modello dell’Alsina – la proteina difettosa che origina la IAHSP – per arrivare a una migliore comprensione della patologia a livello molecolare e per sviluppare possibili strategie terapeutiche mirate.
La ricerca del Politecnico è stata scelta tra 56 progetti candidati, premiando l’interesse della comunità scientifica nel trovare nuove soluzioni contro la IAHSP: “I ricercatori hanno evidenziato come questa patologia è correlata alla mutazione del gene Als2 – spiega Deriu – I geni sono i manuali che le nostre cellule usano per costruire le proteine, ingranaggi fondamentali per il funzionamento del corpo umano. Gli errori nelle istruzioni si traducono in una costruzione non corretta di questi ingranaggi, in un loro malfunzionamento e quindi in una condizione patologica. Lo scopo di questo progetto è quello di osservare gli effetti alla scala più bassa possibile, quella molecolare, per capire come localmente queste alterazioni influiscono sul comportamento della proteina alle scale superiori”. L’obiettivo del team è quello di ottenere un modello per capire come sarebbe la proteina espressa da Als2 in condizioni normali e come le mutazioni allontanano la proteina dal suo comportamento fisiologico. Per ottenere questo risultato, saranno effettuati studi computazionali per comprendere le migliori strategie per ottenere un quadro realistico della proteina attraverso procedure sperimentali. Inoltre, i modelli ottenuti saranno utilizzati per testare, tra i farmaci esistenti, potenziali candidati in grado di ripristinare le funzioni fisiologiche, alterate nelle proteine mutate.
Saranno 200 milioni i fondi a disposizione dal Governo per finanziare il buono pc (ma non solo pc).
Chi ne ha diritto
L’accesso all’incentivo è pensato per la fascia più in difficolta della popolazione. Esistono due diversi requisiti minimi per due accessi diversi al bonus:
- L’intero bonus di 500€ per le famiglie con un ISEE inferiore ai 20.000€
- Solo i 200€ dedicati alla connettività per le famiglie con un ISEE inferiore ai 50.000€
Come richiederlo
La procedura di richiesta del bonus definita dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede l’interazione diretta con i propri fornitori di connessione internet. Gli operatori e le operatrici, infatti, dovranno registrarsi al portale Infratel per poi interfacciarsi con gli utenti finali e fornirgli il voucher tramite i consueti canali di vendita. Le famiglie potranno presentare domanda a partire dal 20 Settembre.
Tutte le informazioni relative alla misura, l’elenco degli operatori accreditati e le offerte dedicate ai beneficiari del bonus, saranno pubblicate su infratelitalia.it e bandaultralarga.italia.it dopo la pubblicazione del decreto ministeriale relativo alla misura.








