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IAAD. propone alcuni master in due ambiti specifici e con la possibilità di prenotare in anticipo il proprio posto.

Il Dipartimento di Transportation design IAAD. offre due tipologie di Master:
– Transportation Design – Automotive & Interaction Design
– Transportation Design – Motorcycles & Personal Mobility

Se invece l’ambito di interesse é la comunicazione digitale comprensivo di tutte le iniziative di comunicazione, pubblicità e marketing veicolate attraverso strumenti di natura digitale, il master di riferimento é il Master in Digital Marketing & Communication Management.

 

 

 

La scuola superiore internazionale di Management ESCP Business School avrà una nuova sede, un campus destinato a ospitare circa1000 studenti e studentesse provenienti da tutti i paesi del mondo. La sede si trova in via Cavour 28-30, l’ingresso principale è in via Andrea Doria e con un progetto che prevede spazi per la formazione e, in particolare al pian terreno, servizi agli studenti locali adibiti anche per attività congiunte con la partecipazione della Città di Torino.

Troveranno posto, inoltre, attività espositive, congressuali e turistico-ricettive. Ai piani interrato, terreno ammezzato e primo ci saranno punti commerciali al dettaglio, pubblici esercizi e artigianato di servizio. All’interno della Zona centrale storica l’utilizzo sarà residenziale.

Gli interventi previsti consistono nel risanamento conservativo delle facciate di fronte via Cavour ed Andrea Doria, oltre all’ampliamento della manica posta sul lato secondario dell’immobile di via Andrea Doria, che attualmente ha un solo piano fuori terra.

 

Il GreenMetric World University Rankings, una classifica internazionale che mette a confronto e valuta la sostenibilità ambientale e sociale di più di 900 campus universitari nel mondo, ha annunciato i risultati dell’edizione 2021.

Il Politecnico di Torino continua a migliorare la sua posizione attestandosi alla ventesima posizione al mondo e secondo tra le Università italiane.

Il ranking ha l’obiettivo di valutare le azioni che le Università mettono in campo sul tema dello sviluppo sostenibile, analizzando ambiti molto diversificati: le infrastrutture dell’Ateneo, le azioni sui consumi e sulle scelte energetiche, sul sistema di gestione dei rifiuti, sul recupero e trattamento delle acque, sulle scelte per il miglioramento dei trasporti e della mobilità attiva e infine sull’attenzione che ogni Ateneo pone alle tematiche di sostenibilità nella sua ricerca e offerta formativa. L’edizione di quest’anno ha visto l’introduzione di numerosi criteri volti a valutare la capacità degli atenei di gestire anche in ottica di sostenibilità l’emergenza pandemica Covid-19.

“I risultati del ranking GreenMetric evidenziano l’attenzione e l’efficacia del percorso avviato verso la sostenibilità del nostro campus – commenta la professoressa Patrizia Lombardi,  Vice Rettrice per Campus e Comunità Sostenibili e coordinatrice del Green Team di Ateneo – Da quando è stato istituito il Green Team, nel 2015, grazie all’azione sistematica e collaborativa messa in atto, siamo passati dalla 333° posizione all’attuale 20° posizione al mondo, con un trend di continua crescita e miglioramento, nonostante sia più che raddoppiato il numero degli atenei partecipanti alla valutazione (da 407 agli attuali 956).  Siamo particolarmente contenti di questo eccellente risultato ed ancor più determinati a realizzare gli investimenti necessari per raggiungere l’obiettivo della transizione ecologica e la carbon neutrality del nostro campus, in sinergia con i principali stakeholders del territorio”.

Torna Just The woman I am nel 2022, la corsa/camminata di 5 km a sostegno della ricerca universitaria sul cancro,  Domenica 6 marzo 2022.

Una giornata che promuove la prevenzione, i corretti stili di vita, l’inclusione e la parità di genere. Con JTWIA – Just the Woman I Am, la ricerca universitaria ha fatto tre volte il giro del mondo grazie alla partecipazione di oltre 25mila persone che, dall’Italia al Giappone, passando per le Maldive, la Francia, la Svezia, la Germania e Stati Uniti-

CHI PUO’ PARTECIPARE

Tutt* possono partecipare dagli Under18 agli Over60, come singoli o in gruppo (con un minimo di 20 persone)

COME PARTECIPARE

In presenza con partenza il 6 MARZO 2022 alle ore 16,00 a Torino, dalla splendida Piazza San Carlo nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione Sars COVID19.

Virtualmente

Scegliendo il luogo di svolgimento e il percorso di 5km che preferisci, condividendo la Tua esperienza sul sito internet e sui Social.

 

Sono stati proclamati questa mattina al Politecnico di Torino la prima laureata e il primo laureato nell’orientamento “Climate Change” del corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Si tratta di Vittorio Giordano, già laureatosi al primo livello al Politecnico di Torino, che ha discusso una tesi sulle prospettive future dell’impronta idrica delle coltivazioni nel continente Africano, con il supporto in qualità di relatori dell’ingegnera Marta Tuninetti e del professor Francesco Laio, attualmente Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) dell’Ateneo. Insieme a lui, è stata proclamata Yara Hammoud, studentessa proveniente dalla Lebanese American University, che ha discusso una tesi sulla modellazione del ruolo della criosfera nella definizione della temperatura a terra nell’area alpina caratterizzata dal permafrost. Ad accompagnarla come relatori il professor Jost von Hardenberg e due relatori esterni di ARPA Piemonte, il dottor Christian Ronchi e il dottor Luca Paro.

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio del Politecnico di Torino forma futuri ingegneri e ingegnere in grado di affrontare le sfide ambientali che riguardano l’interazione tra le componenti naturali (aria, acqua, suolo, biosfera) e l’uomo e di sviluppare soluzioni sostenibili per le attività umane. Dall’anno accademico 2019/2020, accanto agli esistenti orientamenti in Tutela ambientale, Rischi naturali e protezione civile e Geo-Engineering, è stato attivato un nuovo orientamento dedicato al “Climate Change”. L’orientamento, è interamente offerto in lingua inglese, divenendo così il primo corso di ingegneria in Europa dedicato ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di preparare una nuova generazione di ingegneri e ingegnere ambientali capaci di rispondere alle sfide ambientali e sociali che derivano dai cambiamenti climatici, e di cogliere le opportunità del futuro mercato del lavoro.

Migliorare quantità e qualità delle produzioni agricole, garantendo l’adattamento sostenibile ai cambiamenti climatici, rappresenta una delle grandi sfide globali per favorire la transizione ecologica – precisa l’ingegnera Marta Tuninetti con riferimento alla tesi di Giordano.  Mentre, in relazione alla tesi di Hammoud, il professor Jost von Hardenberg commenta: “La degradazione del permafrost rappresenta uno dei più significativi impatti in area alpina dei cambiamenti climatici in atto e la modellistica numerica del manto nevoso rappresenta uno strumento fondamentale per la comprensione del fenomeno e per sviluppare proiezioni di scenario future.”

L’orientamento in “Climate Change” è parte integrante del progetto cambiamenti_climatici@polito, finanziato dal MUR che ha riconosciuto il DIATI tra i “Dipartimenti di Eccellenza” che hanno ottenuto fondi straordinari per il quinquennio 2018-2022. Il progetto ha visto ingenti investimenti per il potenziamento delle attività e delle infrastrutture di ricerca sugli aspetti del monitoraggio, dell’adattamento e della mitigazione dei cambiamenti climatici. In ambito di formazione, oltre al nuovo orientamento della Laurea Magistrale, a gennaio 2020 è stato lanciato un master post laurea su questi temi, con un forte partenariato con il mondo industriale e dei servizi.

Crediamo che sviluppare una cultura che sia in grado di affrontare la sfida del cambiamento climatico con competenza scientifica e tecnica, con pensiero razionale e in maniera non demagogica sia uno degli obiettivi fondamentali da porsi per progredire in questo campo e per mettere in campo azioni e soluzioni concrete – sottolinea la professoressa Laura Valentina Socco, Coordinatrice del Collegio di Ingegneria dell’Ambiente e il Territorio e referente del corso di laurea – Anche la conoscenza e la formazione sono una forma di adattamento al cambiamento. L’affacciarsi al mondo del lavoro di questi nuovi laureati accanto a coloro che provengono dagli indirizzi già da tempo consolidati ci consente di proporre profili esperti in ambiti diversi dell’ingegneria ambientale, pronti a rispondere alle numerose sfide che la questione ambientale oggi ci pone”.

Sabato 11 Dicembre 2021 si svolge “Piemonte 2027 – NextGen per la Sostenibilità”, l’evento organizzato dalla Regione Piemonte in collaborazione con Visionary per individuare nuove proposte per un Piemonte sostenibile a misura di giovani.

Una maratona digitale di circa 5 ore in cui 300/400 giovani si confronteranno sui temi di Sviluppo ResponsabileNew SkillsConnessioni e Benessere. I tavoli di lavoro, grazie alla guida di moderatori appositamente formati, hanno il compito di elaborare idee e proposte sui 4 temi scelti e da integrare con la Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile.

Giovedì 16 dicembre 2021, dalle ore 8:30 alle ore 18.00, presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie (DSV) dell’Università degli Studi di Torino (UniTO) si terrà la prima edizione torinese dell’evento “Game of Research”, una giornata di condivisione e divulgazione della ricerca ispirata alla nota serie televisiva “Game of Thrones”.

Game of Research è il contesto adatto in cui scambiare idee, conoscenze, contatti, e in cui stringere nuove collaborazioni in vista di progetti di ricerca sempre più multidisciplinari, in un ambito informale che mira a promuovere l’incontro tra studenti e studentesse, dottorandi e dottorande, post-doc, ricercatori e ricercatrici, e stimolare il confronto sui temi di ricerca più attuali che oggi caratterizzano le Scienze Veterinarie.

L’evento, nato a Perugia nel 2017 ed esportato quest’anno anche a Bologna, è organizzato dai più giovani componenti del DSV, con un’ampia partecipazione della componente studentesca, tanto tra il pubblico quanto nel Comitato Tecnico Organizzativo, ed è supportato dal Direttore del DSV, dalle Commissioni Ricerca e Terza Missione e dal Corso di Dottorato di Ricerca in Scienze Veterinarie. La prima edizione torinese di Game of Research intende quindi confermare il successo delle edizioni perugine e bolognesi: si presenterà come un’occasione per riunire in presenza i giovani professionisti e le giovani professioniste del nostro settore, al fine di favorire la divulgazione e confronto sulle principali tematiche di ricerca del Dipartimento: dalla Clinica alla Microbiologia, dall’Epidemiologia alle Malattie infettive, dalla Sicurezza alimentare alla Zootecnia, dalla Genetica all’Anatomia patologica.

L’evento, patrocinato dalla Società Italiana delle Scienze Veterinarie (SISVet), dall’Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali (ASPA) e dall’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia (ADI) di Torino, prevede spazi dedicati alle comunicazioni orali, di carattere divulgativo, di dottorandi e dottorande, post-doc, giovani ricercatori e invited speakers, e spazi espositivi per i poster; tra questi sarà previsto uno “student corner” dedicato all’esposizione dei poster di studenti, giovani tesisti e giovani tesiste del DSV, le cui spese per la stampa saranno coperte dagli sponsor*, con il supporto dei quali saranno inoltre garantiti premi per i migliori contributi, e gadget per i primi 100 partecipanti iscritti.
Durante i coffee breaks e il buffet i partecipanti potranno interfacciarsi direttamente con presentatori e presentatrici usufruendo a pieno di questa opportunità formativa in un clima creativo e vivace.

ISCRIZIONI

L’evento sarà a numero chiuso con iscrizione obbligatoria entro il 5 dicembre. Per partecipare compilare il seguente modulo: https://forms.gle/Dsj3kVPzxFm1YVve7

Sono ancora due gli incontri dedicati al restauro cinematografico organizzati dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e dall’Università degli Studi di Torino.

– 1 dicembre 2021 | Dante e il cinema: filologia del restauro
– 9 febbraio 2022 | Il restauro in musica
Aula Magna G. Urbani, CCR
via XX Settembre 18

Venaria Reale – Torino
Orario: 18-20

Iniziativa aperta a tutti previa prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili
Programma dettagliato e modalità di iscrizione nella locandina allegata.
Per info: incontricinema@centrorestaurovenaria.it(link sends e-mail)
La partecipazione agli Incontri è utile ai fini del Riconoscimento CFU per il Corso di Studi in Conservazione e Restauro Beni Culturali
Seminari e Workshop:
max 2 CFU all’interno degli 8 CFU di Materie a Scelta – 1 CFU=25 ore di effettiva frequenza
Il riconoscimento è subordinato a:

  • Iscrizione (indispensabile al fine della prenotazione del posto)
  • Attestazione della presenza sull’apposito foglio–firma
  • Partecipazione al Seminario al di fuori delle lezioni ordinarie

Fino ad eventuale revoca delle misure restrittive a livello nazionale, per poter accedere alla struttura, studenti/esse e docenti devono essere in possesso di certificazione verde COVID-19 regolarmente rilasciata dal Ministero della Salute. Il controllo del possesso del certificato sarà effettuato, a campione, all’entrata.

 

Per la sessione invernale rimangono in vigore le seguenti motivazioni per richiedere il sostenimento della prova a distanza:

  • fragilità (soggetti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità e chi ha una certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita)
  • residenza fuori regione
  • impossibilità ad accedere alle strutture universitarie per motivi sanitari (quarantena obbligatoria).

 

Per poter fruire della prova d’esame a distanza è richiesto l’invio di una autodichiarazione al docente.

 

Si ricorda infine che:

  • il mancato possesso di green pass NON è considerato giustificato motivo per sostenimento esame a distanza;
  • di norma, la prova scritta sostenuta a distanza prevede anche un orale confermativo;
  • tali regole valgono fino al 31/12/2021, ovvero fino al perdurare dello stato di emergenza nazionale.
Modalità di richiesta

Gli studenti e le studentesse in situazione di elevata fragilitàresidenti fuori regione o in quarantena, potranno richiedere il sostenimento dell’esame a distanza.

 

Per fare richiesta, lo studente dovrà attenersi alle seguenti indicazioni:

  • iscriversi regolarmente alla prova su Esse3, indicando nel campo Note la necessità di sostenere la prova in remoto;
  • inviare all’indirizzo esameremoto@unito.it(link sends e-mail) e in copia per conoscenza al docente titolare dell’insegnamento un’email in tempo utile allegando la dichiarazione sostitutiva (scarica il modulo) debitamente sottoscritta e corredata di copia fronte/retro del documento di riconoscimento.

 

 

 

Il consorzio guidato dal Royal Schiphol Group, società di gestione dell’aeroporto di Amsterdam e Rotterdam, si compone di 29 soggetti, tra cui aeroporti, compagnie aeree, Università e istituti di ricerca e formazione, e partner industriali, e ha ottenuto un finanziamento massimo da parte dell’Unione Europea pari a 25 milioni di euro.

 

Il progetto risponde perfettamente agli obiettivi posti dal Green Deal europeo, ed è finalizzato allo sviluppo di innovazioni che facilitino la transizione verso una mobilità a basse emissioni, migliorando la sostenibilità complessiva degli aeroporti e introducendo carburanti sostenibili e il sequestro di carbonio organico nel settore aeronautico.

 

Il progetto TULIPS, che prenderà il via a gennaio 2022 e durerà sino a dicembre 2025, mira ad accelerare l’introduzione di tecnologie sostenibili nel settore aeronautico, contribuendo all’azzeramento delle emissioni e dei rifiuti negli aeroporti entro il 2030 e ad un’aviazione climaticamente neutra entro il 2050.

 

Grazie alla collaborazione di ricerca con il Politecnico di Torino, lo scalo torinese compie un ulteriore passo nell’ambito del progetto Torino Green Airport volto alla sostenibilità e si impegna ulteriormente al raggiungimento degli obiettivi di azzeramento delle emissioni assunti con l’adesione al programma NetZero 2050.

Grazie a TULIPS il Politecnico di Torino potrà ulteriormente sviluppare le proprie ricerche e trasferire i risultati al settore aeronautico, dove sia l’Unione Europea che ICAO (International Civil Aviation Organization) hanno introdotto obiettivi estremamente ambiziosi di riduzione delle emissioni serra.

 

Accelerare la sostenibilità

Torino Airport implementerà, con il coordinamento tecnico-scientifico del Politecnico di Torino, alcune delle soluzioni elaborate nell’ambito del consorzio, mentre tutte le innovazioni volte ad aumentare la sostenibilità saranno testate presso l’hub capofila del consorzio di Amsterdam Schiphol (Lighthouse Airport del progetto).

 

In collaborazione con il Politecnico di Torino saranno testati presso l’Aeroporto di Torino sistemi per la creazione di smart hub energetici aeroportuali ed il carbon offsetting. In particolare, sarà realizzato un progetto pilota propedeutico all’avvio di una smart grid aeroportuale, per autoprodurre in maniera efficiente e sostenibile l’energia necessaria al funzionamento dell’infrastruttura. Tale progetto prevede il ricorso a un sistema combinato e flessibile, alimentato da fonti energetiche diverse come metano, biogas, idrogeno, fotovoltaico, oltre a sistemi di energy storage.

 

Il Politecnico di Torino, in collaborazione con l’Aeroporto, oltre allo studio di soluzioni Green quali l’introduzione dell’idrogeno negli aeroporti e il sequestro di carbonio nel settore aviation attraverso l’uso del biochar (un materiale carbonioso estremamente versatile), coordinerà i partner europei nello sviluppo di una proposta europea per la costituzione della EU Clearinghouse per supportare le certificazioni dei nuovi combustibili sostenibili per l’aviazione.

 

Altri progetti guidati dai partner internazionali riguarderanno i nuovi orizzonti dell’intermodalità, gli impianti per la ricarica degli aeromobili e dei mezzi aeroportuali con elettricità o idrogeno. Per alcuni dei sistemi che saranno sviluppati sono previsti test presso l’Aeroporto di Torino.  

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