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Si terrà mercoledì 30 novembre 2016 ore 11.00 al Castello del Valentino in Sala dei Gigli il primo appuntamento del ciclo “Le Giornate della blue Economy”. Oggetto di tale incontri sarà: il superare la crisi ripartendo dalle risorse presenti nel territorio e dall’imitazione della natura. LApproccio Sistemico proposto dal Dipartimento Architettura e Design del Politecnico di Torino e Consulta Europea Regionale promuove dunque un ciclo di incontri per discutere di questi argomenti e giungere, alla fine, all’elaborazione di piani di sviluppo basati sulla Blue Economy.

Le Giornate della Blue Economy, organizzate a un anno dall’avvio del Protocollo d’intesa sottoscritto tra il DAD e la Consulta Europea Regionale, nascono dall’esigenza di mettere a confronto diversi attori su tematiche attuali relativamente ai temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale, che coinvolgono e incidono sul territorio piemontese.

La cosiddetta Blue Economy, di cui è fondatore l’economista Gunter Pauli, si ispira all’imitazione della natura e della sua capacità di non generare rifiuti, proponendo un modello che permette alla fine di generare profitti, nuova occupazione, qualità ambientale e cultura di sistema; esalta le qualità del territorio e aiuta a risolvere problematiche ambientali e sociali. Questa teoria economica contiene in sé il concetto di approccio/design sistemico sviluppato dal gruppo di ricerca di Design Sistemico del Politecnico di Torino, fondato dal professor Luigi Bistagnino: un nuovo modo di affrontare il progetto, i processi produttivi e ottenere anche prodotti sostenibili, in cui l’output di un sistema è sempre l’input di un altro. I principali obiettivi sono le cosiddette “emissioni zero”, la concretizzazione di un nuovo modello economico-produttivo e la nascita di una comunità fortemente relazionate e connessa consciamente al proprio territorio, nella quale l’esistenza dei singoli è relazionata a quella degli altri con i quali da vita ad una rete vitale fortemente attiva e resiliente. L’insieme valorizza le parti.

Il Protocollo d’intesa prevede anche l’applicazione di un Disciplinare dell’Approccio Sistemico, con ricadute sul territorio, sulla comunità e sui prodotti o servizi. Un modello economico e produttivo sistemico necessita di nuovi parametri di valutazione, non più basati sulla quantità ma sulla qualità dei processi e dei prodotti. Il Disciplinare fornisce i criteri di valutazione su cui basare i rapporti tra le varie attività produttive.

La produzione si svolge in un contesto locale e di rete, in una collaborazione virtuosa tra processi produttivi (agricoli e industriali), sistema dei regni naturali, contesto territoriale e comunità. Da questo legame nasce un progetto più allargato e complesso, che abbraccia non solo tutta la filiera produttiva ma anche tutte le attività con essa relazionate.

L’applicazione del Disciplinare dell’Approccio Sistemico propone che tutto questo processo venga valutato e regolamentato da un Comitato Scientifico di riferimento composto da membri esperti di Design Sistemico e componenti di enti che rappresentano il sistema produttivo, che attribuiranno il livello di appartenenza al sistema a ciascuna attività che ne vorrà far parte. 

L’incontro conclusivo è previsto il 19 dicembre, ore 14.00, Aula Magna del Lingotto, nel quale interverrà Gunter Pauli, sarà anche l’occasione per presentare il volume microMACRO, a cura di Luigi Bistagnino con il contributo di altri esperti.

Il programma completo è disponibile sul sito: https://goo.gl/hfshKD

Dal 29 novembre al 3 dicembre 2016 è in programma a Torino il Pubblico dominio #open festival, iniziativa che si propone di creare nei cittadini una consapevolezza diffusa attorno al concetto di pubblico dominio e ai temi della cultura open, promuoverne l’alfabetizzazione e incentivare lo sviluppo di competenze connesse.

5 giorni di conferenze, incontri, laboratori, mostre, spettacoli, letture teatrali per un totale di quasi 50 eventi speciali che investono i diversi ambiti dell’arte, della fotografia, della musica, della letteratura, del teatro, del cinema, e non solo. Una festa, un grande contenitore dove tutti possono apprendere il significato del pubblico dominio (e delle culture legate all’open), apprezzarne la valenza etica ed economica in ogni campo della conoscenza umana.

Il Pubblico dominio #open festival è frutto di una virtuosa collaborazione tra i sistemi bibliotecari dell’Università di Torino, del Politecnico di Torino, delle Biblioteche Civiche Torinesi e della Fondazione Teatro Nuovo.

Tutti gli eventi sono gratuiti.

Gli eventi della giornata inaugurale del 29 novembre 2016, “Il pubblico dominio tra riforma del copyright e bene comune” (ore 9-13.30) e “Il mondo WIKI per le biblioteche ovvero perché i bibliotecari dovrebbero usare gli strumenti wiki” (ore 15-17), vengono trasmessi dalla Cavallerizza Reale (via Verdi, 9) in diretta streaming sul canale Intranet di Unito Media, la piattaforma multimediale dell’Ateneo.

 

 

Negli ultimi trent’anni il settore di NeurotecnologieNeuroriabilitazione e Scienze Motorie ha conosciuto uno sviluppo rapidissimo in termini non solo di ricerca e didattica, ma anche di applicazione in fase sia preventiva che riabilitativa.

Il 24 e 25 novembre (ore 14:30-18:00; 9:00-13:00) presso il Salone d’Onore del Castello del Valentino, il convegno internazionale Tradizione e innovazione tecnologica in riabilitazione neuromuscolare e scienze motorie: quale futuro? organizzato dal Politecnico di Torino, fa il punto della situazione e si propone come occasione di scambio e aggiornamento professionale tra ricercatori.

L’appuntamento vedrà presentate le ultime ricerche del LISiN, il Laboratorio di Ingegneria del Sistema Neuromuscolare – di cui l’occasione festeggia il ventennale – e dei suoi partner, con interventi di rappresentanti della ricerca dall’Università di Birmingham e dall’Imperial College di Londra.

Per ulteriori informazioni e adesioni scrivete a: eventi@polito.it

Si consolida ulteriormente la collaborazione tra il Politecnico di Torino e l’azienda aeronautica Avio Aero.

Il 14 novembre 2016, l’incontro “L’Advanced manufacturing nei Corsi di Laurea Magistrale” ha messo a fuoco le competenze necessarie ai professionisti dell’ Advanced Manufacturing e discusso della possibilità di attivare nuove partnership tra l’azienda aeronautica e l’ateneo piemontese per formare personale altamente qualificato per la produzione nel settore del manifatturiero avanzato.

Modelli educativi e industria devono evolvere in sinergia, secondo i paradigmi riscritti a velocità impensata dall’era della digitalizzazione e dell’industrial internet.
Ecco perché il Politecnico, per voce dello stesso Rettore Marco Gilli, ritiene essenziale offrire un contributo concreto alla formazione dei professionisti del futuro, che nasca dall’integrazione tra le esigenze del mondo accademico e quelle delle realtà industriali.

«Il Politecnico di Torino – ha dichiarato Gilli – offre un’ampia gamma di corsi nel settore dell’Advanced Manufacturing, sia a livello della Laurea Magistrale con l’orientamento in Fabbricazione Additiva del Corso di Ingegneria meccanica, che a quello del Master. In particolare, nel settore dell’Additive Manufacturing, una delle componenti più di frontiera della manifattura del futuro, il Politecnico si posiziona tra i migliori centri di ricerca a livello nazionale e internazionale e l’Ateneo ha investito in modo consistente anche in un nuovo centro interdipartimentale su queste tematiche.
Pensiamo che, anche per contribuire sempre meglio a produrre ricadute dell’attività di ricerca sul territorio, sia necessario portare in modo ancora più consistente anche nei nostri percorsi formativi competenze così avanzate, per formare professionisti pronti a rispondere alle richieste che provengono dal mondo aziendale. In questo senso, il confronto con Avio Aero anche nell’ambito della formazione, forti di
una collaborazione solida che presto si arricchirà di un nuovo laboratorio congiunto proprio nel nostro Campus, servirà sicuramente anche a progettare percorsi formativi con un approccio trasversale e interdisciplinare, competitivo e capace di offrire al mercato le professionalità altamente qualificate richieste dalla cosiddetta Industria 4.0».

Gli stessi intenti di collaborazione sono stati confermati da Riccardo Procacci, Presidente e Amministratore delegato di Avio Aero. «Questa collaborazione con il Politecnico di Torino –  precisa il CEO  è un passo di straordinaria importanza che mi rende particolarmente orgoglioso perché crea competenze nuove e mirate, andando esattamente nella stessa direzione in cui sta andando l’industria del futuro.
Nel quotidiano di Avio Aero, infatti, la quarta rivoluzione industriale sta cominciando nelle Operations, attraverso quella che è stata chiamata Brilliant Factory, la Fabbrica Intelligente, un luogo di produzione che può continuamente auto-migliorare i propri prodotti e processi, tramite la raccolta, la trasmissione e l’analisi di dati in tempo reale. E’ necessario, quindi, un ecosistema composto da progettisti di prodotto, ingegneri di produzione e operatori di stabilimento che dialoghino costantemente e collaborino su piattaforme in grado di simulare virtualmente il processo produttivo e il prodotto stesso in forma digitale, senza maneggiare materiali o macchinari. Iniziative come questa aiutano a far sì che questa visione diventi realtà».

Martedì 15 novembre – ore 11.00, presso la Sala consiglio di facoltà del Politecnico di Torino , Marco Sangermano illustrerà le nuove frontiere di ricerca per la creazione di sistemi olfattivi artificiali.

Nella cornice della cerimonia di consegna dell’ IBM University Award, il Professore interverrà con un contributo dal titolo “Dallo sviluppo di sensori polimerici di gas verso la costruzione di un naso elettronico“, in cui spiegherà come la ricerca sui sistemi artificiali in grado di rilevare odori abbia fatto passi da gigante.

Nuovi materiali polimerici economici, sviluppati in collaborazione tra Politecnico di Torino e Almaden IBM Research Center con sede in California, consentiranno di passare dalla produzione di un naso elettronico industriale o per scopi scientifici a “personal e-nose” direttamente integrati nel proprio smartphone.
Ben presto un semplice dispositivo mobile sarà in grado di emulare il funzionamento biologico dell’olfatto, odorando il nostro cibo per conoscerne la qualità o identificando attraverso il respiro un’influenza prima di manifestarne i sintomi.

Per adesioni: eventi@polito.it

Il Politecnico di Torino offre agli studenti dei Corsi di studio di Ingegneria (Cinema e Informatica) e Design una serie di incontri e workshop tenuti da Steve Della Casa, con l’obbiettivo di selezionare le idee migliori per quello che diventerà il FORMAT Festival di Maggio 2017.

FORMAT è un festival dedicato alla promozione di progetti Cross/Transmediali (animazioni, gaming, cortometraggi e documentari, installazioni audio-visive), realizzate nell’ambito del percorso di studio degli allievi del Politecnico.

Il primo appuntamento è Mercoledì 16 Novembre 2016, dalle ore 11,30 alle 14,30 nell’ aula 2T in Corso Castelfidardo 30, A.

Gli incontri successivi in programma sono fissati il 21 – 23 – 28 – 30 Novembre e in data 5 – 7 Dicembre 2016. Lunedì 21, 28 e 5 gli incontri saranno in aula 5T dalle ore 8.30 alle 11,30.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Il 14 e 15 Novembre 2016 alle ore 8.30, nell’ Aula Magna Lingotto in Via Nizza 230, si terrà la Conferenza INCOSE Italia su Systems Engineering (CIISE’16). Una conferenza nata dalla collaborazione tra l’Associazione Italiana di Systems Engineering (AISE) e il Politecnico di Torino e che si occuperà della gestione dei sistemi complessi.

Il programma della Conferenza, che si articolerà su tre giorni, offrirà la possibilità di incontro, confronto e scambio di opinioni tra ricercatori, professionisti e organizzazioni Italiane e internazionali che applicano il Systems Engineering. Sono previsti inoltre: un tutorial introduttivo, diverse sessioni di presentazione articoli su ricerche ed applicazioni sia accademiche che industriali, una sessione dedicata ai tool, una sessione sulla Technical Leadership, una sessione poster dedicata agli studenti dei Master Universitari italiani in Systems Engineering e gli workshop dei gruppi di lavoro di AISE-INCOSE.
Il programma sarà completato dalla visita dei laboratori di ricerca di Realtà Virtuale e Robotica di Thales Alenia Space.

Maggiori informazioni e iscrizione al sito: http://www.ciise.it/ciise2016/

Inaugurato il Master di 2° Livello in “Efficienza energetica e sostenibilità nell’industria” mirato a formare professionisti per la gestione efficiente dell’energia e rivolto a neolaureati in ingegneria o in altre discipline universitarie tecnico-scientifiche e a manager d’impresa.

Delle 80 candidature, 15 sono stati gli studenti selezionati provenienti dal Politecnico di Torino, dall’Università La Sapienza di Roma e dalle Università di Bologna, Padova, Parma e della Calabria, e 14 di loro potranno beneficiare di borse di studio.

Il modo di produrre, distribuire e consumare energia influisce sul successo di un’impresa. Pertanto, formare professionisti capaci di utilizzare le risorse energetiche in modo efficiente è fondamentale. Il Master, che ha durata annuale e si compone di 500 ore di didattica e 250 ore di tirocinio, affronta infatti tutti gli aspetti tecnici, progettuali, gestionali, tariffari e normativi che i professionisti dell’Energy Management devono conoscere sia sotto il profilo dell’efficienza, sia sotto il profilo della sostenibilità, coerentemente con le indicazioni di indirizzo mondiale in materia di riduzione delle emissioni di biossido di carbonio.

 

 

La Camera di commercio, la Confindustria Piemonte e il Politecnico di Torino hanno sottoscritto un accordo finalizzato all’inserimento di studenti e laureati presso aziende con sedi principali o secondarie all’estero, spinti dall’idea che un tirocinio all’estero possa rappresentare un momento formativo che qualifichi ulteriormente il percorso di studi al Politecnico.

L’accordo si propone inoltre di incrementare le opportunità lavorative presso aziende internazionali, incentivare e sostenere l’avvio di progetti di ricerca e la raccolta di materiali finalizzati all’elaborazione di tesi di laurea o di dottorato, favorire percorsi di orientamento professionale.

 

Il Centre for Sustainable Futures dell’Istituto Italiano di Tecnologia, nato in partnership con il Politecnico di Torino, nasce con l’obiettivo di sviluppare tecnologie innovative e sostenibili per contrastare il riscaldamento globale inseguito alle decisioni prese dall’assemblea COP21 che si è svolta a Parigi nel dicembre 2015 e alla quale hanno aderito 195 paesi.
Una delle sfide intraprese dal centro di Torino è la cattura e il riutilizzo della CO2 come materia prima e lo sviluppo di tecnologie di produzione basate su fonti rinnovabili.

Nel corso di Giovedì 10 Novembre 2016, nell’Aula Magna al Politecnico di Torino in Corso Duca degli Abruzzi, 24, il Direttore del Centro, Guido Saracco, illustrerà gli obiettivi principali del Centro per combattere il riscaldamento globale: beni e servizi basati su fonti rinnovabili, uso di anidride carbonica e rifiuti organici come materia prima, sviluppo di sistemi foto-elettrochimici bio-mimetici, stoccaggio e riutilizzo di calore di bassa temperatura.
A seguire una tavola rotonda per discutere dei cambiamenti climatici con professionisti del mondo della ricerca, dell’industria e dell’economia, per formulare un messaggio che possa avvicinarci alla soluzione.

Per partecipare all’evento è necessario confermare la propria presenza a: eventi@polito.it

 

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