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collegno

Anche Collegno avrà la sua università; si tratta del nuovo polo di Scienze della Formazione Primaria che l‘Università degli Studi di Torino ha inaugurato ieri, 15 ottobre 2018, alla Certosa di Collegno. Duecentocinquanta matricole daranno inizio al percorso accademico tra le mura della Certosa, con la previsione di raddoppiare il numero di studenti nel 2019, e aumentarlo ancora nel 2020.

La sede universitaria occuperà un’area di circa 2230 metri quadrati. Al piano terra e al primo piano vi saranno gli accessi principali, 4 aule da 35 posti, un’aula da 200, un ufficio, una reception, una control room e un locale quadri elettrici. Al piano superiore avranno sede uffici e locali dedicati all’accoglienza.

“Università vuol dire giovani e più presenza alla vita. Il futuro dell’area metropolitana cresce qui ed è un buon segno che rafforza la capacità attrattiva” ha dichiarato Sergio Chiamparino, presente all’inaugurazione insieme con il sindaco Francesco Casciano, il rettore Gianmaria Ajani e il direttore generale dell’Asl To 3 Flavio Boraso, padrone di casa.

La cerimonia  ha sancito il ritorno dell’Università a Collegno e insieme il recupero di un luogo straordinario: la Certosa. Il complesso, sito all’interno del Parco Generale Dalla Chiesa di Collegno, non è solo l’ospedale dello Smemorato di Totò, ma è anche un grandioso esempio di monastero certosino, voluto da Cristina di Francia e compreso nello spettacolare progetto del Theatrum Sabaudiae.

 
Politour Run

XV Giornata di Sport del Politecnico durante la quale si svolgerà l’ormai celebre competizione del miglio podistico: la X PoliTour RUN. La corsa si terrà all’interno dei corridoi dell’Ateneo e vedrà gareggiare Dipartimenti, studenti e personale amministrativo!

La “Giornata di Sport al Politecnico” sarà interamente dedicata alla promozione della pratica sportiva con possibilità per tutti di provare le attività offerte dal Centro Universitario Sportivo torinese.

Quando e dove
Oggi, martedì 9 ottobre 2018.
Cortile centrale, Politecnico di Torino, C.so Duca degli Abruzzi, 24.

Alle ore 12,30 partirà la X edizione della PoliTour RUN, un miglio podistico all’interno del Politecnico e del Centro di Ingegneria e Sviluppo General Motors Global Propulsion Systems di Torino, a cui sono state invitate personalità che intrattengono rapporti con l’Ateneo, con General Motors e con il CUS Torino, atleti delle sezioni cussine e studenti del Politecnico ed Erasmus.

Quest’anno, per la prima volta, una bella sfida tra le strutture dell’Ateneo perchè una parte di questi posti sono riservati ai componenti dei Dipartimenti e dei Servizi dell’Amministrazione del Politecnico (docenti, personale, assegnisti, dottorandi e borsisti) per dare vita ad una gara nella gara tra Dipartimenti e Strutture.

Sempre durante la giornata verranno distribuite le “Polo del Poli” a tutte le nuove matricole.

Prepararsi al futuro, il ciclo di conferenze ideate da  Piero Angela, nate dalla consapevolezza del ruolo centrale che la scienza, oggi, sta acquisendo tanto nel contesto globale, quanto in quello quotidiano, torna il prossimo giovedì con nuovo appuntamento dedicato al metodo scientifico.

Gli incontri di “Prepararsi al futuro”, previsti dall’11 ottobre 2018 al 26 febbraio 2019, in collaborazione con Compagnia di San Paolo, Fondazione per la Scuola, Politecnico di Torino e Ufficio Scolastico Regionale, propongono agli studenti un’analisi puntuale del presente, accompagnata da visioni e pre-visioni sul futuro. Attraverso il verbo della scienza e le ricerche di scienziati, sociologi, demografi, medici e imprenditori, le grandi testimonianze dei protagonisti del presente tenteranno di raccontare il futuro.


L’incontro di giovedì 11 ottobre alle ore 11.30,  IL METODO DELLA SCIENZA – Sapere quello che si sa e non sapere quello che non si sa con Piero Angela includerà gli interventi di

Piero Angela, Giornalista e scrittore

Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo

Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino

Fabrizio Manca, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte

Ludovico Albert, Presidente della Fondazione per la Scuola

Juan Carlos De Martin, Delegato del Rettore per la cultura e la comunicazione del Politecnico di Torino

Piero Bianucci, Giornalista


Sala Giunta del Rettorato del Politecnico di Torino
Corso Duca degli Abruzzi, 24

 

 

 

 

 

Immatricolazioni tardive

Sapevi che è possibile immatricolarsi tardivamente? Da oggi, 8 ottobre, sino al prossimo 12 novembre, l’Università di Torino permette nuove immatricolazioni, con pagamento della prevista indennità di mora.

Con l’immatricolazione, dovrai iscriverti anche al TARM. L’iscrizione è possibile fino al 15 ottobre 2018 per i corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico erogati in lingua italiana afferenti alla Scuola di Management ed Economia, alla Scuola di Scienze Umanistiche e alla Scuola di Scienze Giuridiche, Politiche ed Economico-Sociali.

Per quanto riguarda i corsi di laurea erogati in lingua inglese, l’iscrizione al TARM è consentita sino al 12 ottobre (entro le 12.30). Il test è in programma il 23 ottobre 2018 presso l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi (Lungo Dora Siena, 100a – Torino).

Per ulteriori dettagli visita la pagina di Unito dedicata.

Critica, Hangar Lab

Sabato 6 ottobre i direttori di circuiti regionali multidisciplinari dello spettacolo dal vivo, critici e giornalisti, studenti e docenti, operatori e artisti si riuniranno per l’incontro “LA CRITICA? FACCIAMOCI UN PENSIERO”.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di discutere sull’avvicinamento delle attività culturali del territorio (e di coloro che ne scrivono a titolo specifico) alle attitudini e alle prospettive dei giovani, universitari e non, nell’ottica dell’inserimento lavorativo e produttivo in questi contesti.

L’evento è realizzato e promosso dalla Fondazione Piemonte dal Vivo e Hangar Piemonte nell’ambito di Hangar Lab – Le professioni della cultura, in collaborazione con ANCT – Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Corso di Laurea in DAMS dell’Università degli Studi di Torino.

L’appuntamento è dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso l’Auditorium Quazza, a Palazzo Nuovo, in via Sant’Ottavio 20, Torino.​


Programma dell’evento

Sabato 6 ottobre ore 9.30 – 12.30

Auditorium Quazza, Palazzo Nuovo –  via Sant’Ottavio 20, Torino

9:30 accreditamento partecipanti

10:00 Saluti istituzionali

Matteo Negrindirettore Fondazione Piemonte dal Vivo
Armando PetriniDAMS Torino
Valeria Dinamoproject manager Hangar Piemonte

Intervengono

Valeria Ciabattonidirettrice CEDAC – Circuito multidisciplinare della regione Sardegna
Giulio Baffi, presidente ANCT – Associazione Nazionale Critici Teatrali
Armando Petrini, DAMS Torino
Enrico Pastore, critico freelance
Pasquale VitaCoordinatore Circuito Regionale Multidisciplinare –  ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna

moderatore Davide Lorenzo Palla, attore e direttore artistico Tournée da bar

Segue dibattito

Interviste a cura di Maura Sesia, giornalista e collaboratrice di Repubblica


Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

info: progetti@piemontedalvivo.it

Frida, ricerca
Cosa fanno i prof dell’Università di Torino quando non insegnano?

Dalla curiosità di scoprire la vita dei docenti dopo le lezioni in aula o in laboratorio, tra ricerca, passioni e idee, FRidA – il Forum della Ricerca di Ateneo, lancia un nuovo format radiofonico “Prof fantastici e dove trovarli”, condotto da Giulia Alice Fornaro e Fabiano Catania, in collaborazione con Radio 110.

 

Per la prima volta in onda le passioni dei Prof oltre la cattedra

Storie di progetti sempre nuovi, successi, sfide e difficoltà raccontate in prima persona dalle ricercatrici e dai ricercatori dell’Università egli Studi di Torino.

 

Due ospiti per la prima puntata del nuovo format

La prima puntata, registrata live al Salone del Gusto-Terra Madre lo scorso 24 settembre, vede ben due ospiti. Due “prof fantastici” si sono messi in gioco. La prima è lei, Daniela Fargione, docente di Letteratura anglo-americana, da quando sa di essere celiaca è diventata esperta di “umanesimo ambientale”, perché anche la letteratura e l’arte servono a prendere consapevolezza dei problemi ambientali.
Insieme a Stefano Bechis, ricercatore al Dipartimento Interateneo di Scienze del Territorio. Voleva fare il musicista, ma le proteste giovanili contro il nucleare lo hanno portato a occuparsi di energia solare… in Africa!

Per ascoltare le loro storie su FRidA:
Episodio 1 – Sul filo della sostenibilità tra letteratura e cooperazione

Stay tuned… Ogni venerdì un nuovo episodio!

È possibile seguire le anticipazioni del prossimo episodio (on line il 5 ottobre) sui canali social di FRidA: Facebook e Instagram

Artissima 2018

Inaugura “Artissima Experimental Academy”, un nuovo progetto educativo sviluppato in collaborazione con COMBO, concept di ospitalità innovativa che inaugurerà a Torino, Milano, Bologna e Venezia nel 2019. Artissima Experimental Academy vivrà oltre i 4 giorni della manifestazione, presentando, nel corso dell’anno, una serie di incontri e appuntamenti per professionisti del settore artistico.

Il primo appuntamento di “Artissima Experimental Academy”si concretizza in fiera dal 1 al 4 novembre 2018 con il progetto DAF Struttura.

DAF Struttura è una scuola libera e sperimentale, un ambiente immersivo di luci e suoni concepito e costruito da Jan St. Werner, compositore e co-fondatore, nel 1993, del gruppo di musica elettronica Mouse On Mars, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Norimberga dove è professore di Interactive Media/ Dynamic Acoustic Research.

Curato da Zasha Colah, DAF Struttura funzionerà come un palco, una performance sonora, uno spazio di lavoro, un luogo adatto alle speculazioni intellettuali, un archivio, una stazione radio e una galleria, e accoglierà speaker internazionali, ricercatori, artisti ma soprattutto 25 studenti.

Questa scuola-struttura itinerante, modulare e sperimentale fatta di cartone ondulato, viaggerà su strada fino a Torino, e sarà ricostruita ad Artissima dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Norimberga. Affiancheranno Jan St.Werner due docenti ospiti, Yael Solomonowitz e Marc Matter, a cui si aggiungeranno alcune installazioni robotiche e di luci realizzate da Moritz Simon Geist e Matthias Singer.

Il collettivo di docenti e artisti esplorerà metodi di produzione idiosincratici, esaminerà i principi base dell’acusmatica e della ricerca sperimentale e inventerà nuove strategie per la presentazione e la percezione del suono.

Jan St. Werner è un artista e compositore di musica elettronica con sede a Berlino. Meglio conosciuto come parte del duo elettronico dei Mouse on Mars, Werner, ha intrapreso negli anni anche una carriera solista, pubblicando tra gli altri Lithops, Noisemashinetapes e Neuter River. Nel 2013, St. Werner ha pubblicato Blaze Color Burn, la prima di una serie di registrazioni sperimentali con Fiepblatter e la Thrill Jockey Records, a Chicago. Ha collaborato con orchestre e gruppi come la Chicago Symphony Orchestra, la Musikfabrik Köln, il Solistenensemble Kaleidoskop e l’Ensemble neoN dalla Norvegia. Durante gli anni 2000, è stato direttore artistico dell’Istituto di musica elettronica di Amsterdam (STEIM). Werner è stato docente ospite presso il dipartimento ACT di Arts Culture and Technology del Massachusetts Institute of Technology MIT. Attualmente è professore di Interactive Media/ Dynamic Acoustic Research presso l’Accademia di Belle Arti di Norimberga e ha diretto un nuovo campo di studi sul futuro della produzione discografica per la New York University di Berlino.


OPEN CALL

Se vuoi partecipare alla selezione dei 25 studenti che potranno far parte di questo progetto invia a daf.struttura@artissima.it un testo, preferibilmente in lingua inglese, che risponda ai seguenti punti:

  1. Una presentazione di te stesso e del percorso educativo che hai intrapreso (in quattro frasi)
  2. Le motivazioni per le quali desideri far parte del progetto DAF Struttura.
  3. Il significato del concetto di suono per te.
  4. Come può, secondo il tuo parere, l’immaginazione individuale essere condivisa e diventare una realtà collettiva? Qual è il tuo approccio alla collaborazione?

Le candidature alla scuola temporanea sperimentale DAF Struttura sono aperte a partecipanti provenienti da qualsiasi paese e da qualsiasi campo di studi e specializzazione che abbiano compiuto 18 anni.

Le lezioni si svolgeranno in lingua inglese.

Il termine per l’invio è il 5 ottobre 2018.

Info logistiche: grazie alla collaborazione con COMBO, gli studenti godranno di un’accomodation gratuita d’eccezione negli spazi della fiera. Ulteriori spese, quali viaggi, spostamenti e vitto non verranno rimborsate e saranno a carico degli studenti stessi.

 

 

politecnico di torino
Medaglia di bronzo al Politecnico di Torino

Si conferma al 94% la percentuale di occupati a un anno dal conseguimento della laurea dell’Ateneo torinese, a stabilirlo è la nuova classifica internazionale Graduate Employability Rankings 2019, proposta dal prestigioso istituto britannico QS. L’Ateneo torinese conferma la sua collocazione sul podio mondiale delle università che garantiscono prospettive occupazionali ai propri laureati.

La capacità di garantire ai propri laureati una collocazione diretta nel mondo del lavoro è da sempre uno dei plus offerti dal Politecnico di Torino. Ieri, 11 settembre 2018, il ranking internazionale ha quindi premiato il Politecnico con la medaglia di bronzo, collocandolo al 3° posto al mondo (a poca distanza da Moscow State Institute of International Relations (MGIMO University) e Politecnico di Milano) per l’indicatore Graduate Employment Rate, uno dei cinque valutati dal ranking sull’occupabilità dei laureati, che quest’anno ha analizzato 500 università in tutto il mondo.

I criteri utilizzati sono la reputazione delle università presso i datori di lavoro, le partnership realizzate con le imprese, il successo dei laureati nelle proprie carriere, la presenza delle aziende nel campus e il tasso di occupazione dei laureati a un anno dal titolo. È proprio in quest’ultimo indicatore, calcolato come rapporto tra la percentuale di occupazione dei laureati dell’Ateneo e la media delle università italiane esaminate, che il Politecnico di Torino ha ottenuto il terzo miglior risultato al mondo.

Molto buone le prestazioni del Politecnico anche su un altro indicatore, rispetto al quale l’Ateneo si colloca al 2° posto in Italia: l’Employer reputation, che valuta la reputazione dell’Università presso i datori di lavoro. Complessivamente, tenendo conto dei cinque indicatori utilizzati e del peso loro attribuito dal ranking,  l’Ateneo si colloca anche quest’anno tra la 121 e la 130 posizione e rientra pertanto nel primo quartile  delle migliori Università al mondo.

“Questi risultati, invariati nella percentuale di occupati rispetto a quelli dello scorso anno, testimoniano come la formazione dei nostri laureati continua ad essere apprezzata dal mercato del lavoro. La terza posizione al mondo premia le nostre politiche, che risultano vincenti nonostante la scelta del Politecnico di Torino mettersi al servizio del Paese accogliendo moltissimi giovani e contenendo il livello delle tasse. L’Italia, infatti – ce l’ha appena ricordato anche l’OCSE – ha un’enorme bisogno di laureati se vuole rimanere un paese avanzato. Con le azioni già previste sulle lauree professionalizzanti e proponendo una didattica sempre più incentrata sullo studente e arricchita dall’apporto di imprenditori e professionisti contiamo di migliorare ancora questo risultato già così prestigioso”,  dichiara il Rettore Guido Saracco.

Il Master in Management della Business School ESCP Europe
scala la classifica del ranking del Financial Times confermandosi 1° in Italia

 

Al quinto posto nella classifica globale, il programma emerge per l’internazionalità dell’esperienza di studio, i tempi rapidi di inserimento nel mondo del lavoro, parità di genere e obiettivi raggiunti in termini di occupazione e salario medio.

 

Il Master in Management della Business School internazionale ESCP Europe si conferma anche nel 2018, il miglior programma di studi in Italia, al 5° posto a livello globale, secondo la classifica stilata annualmente dal Financial Times, che prende in esame la formazione manageriale pre-esperienza lavorativa. Visualizza qui la classifica completa.

Con i suoi sei Campus di Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia, la Scuola consolida la sua posizione ai vertici del ranking che costituisce il parametro di riferimento internazionale per la scelta all’iscrizione ai Master delle 100 più importanti business school europee, asiatiche e australiane, classificate secondo 23 criteri, divisi in quattro macroaree.

Il MIM di ESCP Europe emerge per l’internazionalità dell’esperienza di studio, i tempi rapidi di inserimento nel mondo del lavoro, parità di genere e obiettivi raggiunti in termini di occupazione e salario medio, pari a 69.865 euro (81.282 dollari), posizionandosi davanti all’Università Bocconi (2° posto in Italia, 6° al mondo), alla LUISS Guido Carli (3° posto in Italia, 89° al mondo) e alla School of Management del Politecnico di Milano (4° posto in Italia, 95° al mondo). Il 98% degli studenti che hanno frequentato il Master trovano impiego ad appena tre mesi dalla laurea. Giunta alla sua 14a edizione, la classifica misura la multiculturalità della scuola e del programma, la qualità del corpo docente, la retribuzione degli ex-allievi e lo sviluppo di carriera, a tre anni dal conseguimento del diploma di Master.

Il MIM di ESCP Europe è inoltre tra i migliori al mondo per la categoria “International course Experience”, la componente di esposizione internazionale del Master, data da: la composizione studentesca (internazionale per l’86%) e del corpo docenti (78%), la struttura del percorso di studio, il range di opportunità lavorative post programma dove è in grado di veicolare i propri studenti.

“La mission di ESCP Europe è quella di ispirare ed educare i leader di domani e i risultati del ranking provano che stiamo compiendo quanto ci siamo prefissati; anno dopo anno scaliamo con il MIM la classifica del Financial Times, confermandoci primi a livello italiano per programmi di Laurea internazionale – afferma il Prof. Francesco Rattalino Direttore di ESCP Europe Torino Campus –. Uno dei nostri punti di forza è l’internazionalità: del corpo docente, degli studenti, ma anche e soprattutto del nostro network di aziende dove questi ultimi vanno ad inserirsi”.

L’aver studiato all’estero è sicuramente uno dei motivi che stanno alla base del successo dei laureati ESCP Europe nel mondo del lavoro e della loro soddisfazione nel programma.

“Questo ranking evidenzia quanto uno dei valori cardine dell’ESCP Europe sia la “Diversity”, tanto culturale che di genere – dichiara il Prof. Francesco Profumo Presidente di ESCP Europe Torino Campus –. Nella società attuale troppe poche donne ricoprono ruoli di leadership e uno dei nostri obiettivi è proprio quello di formare donne manager che andranno a colmare il gender gap. Nel Master in Management abbiamo addirittura registrato un sorpasso. Infatti, degli 892 studenti del Master ben il 52% sono donne. Questo è un importante segnale di cambiamento che porterà effetti assolutamente positivi nel mondo del business in un futuro ormai molto prossimo”.

“Siamo felici di questa posizione: riflette il nostro impegno nel formare i futuri manager internazionali – aggiunge il Prof. Frank Bournois, Dean di ESCP Europe –. Il tempismo non potrebbe essere migliore per celebrare il nostro 200° anniversario. Infatti, da gennaio 2019 in tutti i campus ESCP Europe si terranno numerosi eventi che coinvolgeranno la vasta comunità internazionale della scuola”.

“ESCP Europe continua a classificarsi nelle prime posizioni grazie a criteri di valutazione del ranking che sono vitali nella nostra strategia globaleconclude il Prof. Léon Laulusa, Dean for Academic and International Affairs di ESCP Europe . Questo riconoscimento internazionale rafforza la politica di sviluppo progettata dalla scuola per formare una nuova generazione di leader internazionali attraverso una combinazione di pedagogia innovativa, programmi di studio cross-campus e un corpo docenti estremamente attivo nella ricerca”.

 

Il programma di studio del Master

Dopo una rigida selezione sul modello delle Grandes Ecoles, gli studenti al 2° anno di facoltà economiche e tutti i laureati di primo livello di qualsiasi facoltà che vogliano intraprendere una carriera internazionale in ambito manageriale sono ammessi a questo percorso di Laurea Magistrale internazionale, che conferisce fino a quattro titoli di laurea specialistica economica europea. Gli allievi del MIM completano il percorso universitario all’interno di ESCP Europe in 2 o 3 anni, a scelta in due o più Paesi, nei sei campus della Business School, in base alle loro conoscenze linguistiche e agli sbocchi lavorativi a cui ambiscono.

Una formazione di alto livello e classi multiculturali, che accolgono giovani da tutto il mondo, in particolare da Italia, Francia, Germania, Spagna e poi Australia, Cina, Lussemburgo, Marocco, Svizzera e USA, con background di studi variegati.

Nell’Anno Accademico 2018-2019 gli studenti del MIM in classe a Torino saranno 155. Di questi, il 54% proviene da facoltà di Economia, il 32% da Ingegneria, il 4% da Pre Master Year svolto presso ESCP Europe Paris Campus, il 2% da Scienze Politiche, 1% da Matematica, 1% da Lingue e Letteratura straniera, 1% da Relazioni Pubbliche, 1% da Filosofia, 1% da Storia, 1% da Gestione dei Beni Culturali, 1% da Management di Arte e Spettacolo, 1% da Ecole Superiore Electricité.

Il ranking FT prende in esame la classe MIM partita nell’anno accademico 2012-2013, e terminato nel 2015, includendo nella statistica le valutazioni pervenute dai laureati italiani che hanno iniziato il loro percorso a Torino. I dati della classe evidenziano che le possibilità di inserimento in ambito lavorativo sono state delle più promettenti, con picchi di interesse nell’ambito della finanza e della consulenza (insieme il 48% del totale), e le tempistiche brevissime. A fronte di un tasso del 100% di collocamento in azienda in ruoli di stage, il 98% ha trovato un impiego stabile entro tre mesi dalla conclusione del corso.

 

Dati Career Office dei settori lavorativi di impiego relativi alla classe del Master

 

TESTIMONIAL MIM – ESCP Europe

 

Umberto Massucco

Investment banking associate – Rothschild & Co, Londra

“Lavoro da 3 anni nel team di M&A presso banche d’investimento, mi occupo di operazioni di finanza straordinaria come fusioni e acquisizioni aziendali, quotazioni in borsa e altro tipo di finanziamenti. L’ESCP Europe mi ha dato tutti gli strumenti necessari per iniziare la mia carriera in modo estremamente pragmatico: è un ottimo ponte tra i banchi di scuola e la scrivania di un ufficio. Le aziende apprezzano il dinamismo e la capacità di adattamento degli studenti ESCP Europe e la loro continua ricerca di sfide e volontà di eccellere.”

 

Simone Santagiuliana

Equity analyst – Tikehau Investment Management, Parigi

“Non penso oggi siano molti in Italia a uscire dall’università con almeno 3 tirocini alle spalle e capaci di parlare 3 lingue diverse. Questo è sicuramente un biglietto da visita importante per uno studente che cerca lavoro per la prima volta. Per il tipo di lavoro che faccio e per lo stile di vita ben equilibrato tra cultura mediterranea e atmosfera internazionale ho scelto Parigi. Mi sono appassionato di investimenti e di mercati, qui ci sono molti fondi di piccole e medie dimensioni pieni di persone capaci e molto brillanti, un bell’ambiente dove imparare il mestiere e crescere”.

 

Giulia Laugero

Regional sales manager – Shildan Group, New York
“ESCP Europe si differenzia per il suo contesto altamente internazionale che permette di apprendere materie accademiche in maniera molto dinamica ed interattiva. Già durante il Master ho avuto la possibilità di ricevere differenti opportunità lavorative in ambito marketing ed in seguito più mirate ad un contesto sales”.

 

Annabel Morgan

Columbia Business School candidate, sponsorizzata da McKinsey dove ha lavorato per due anni, come Associate, a Londra

“L’opportunita’ di vivere in 3 paesi diversi, e svolgere nel frattempo esperienze lavorative era entusiasmante e mi avrebbe permesso di sviluppare solide competenze manageriali in un contesto internazionale. Oggi sono una consulente manageriale e il mio ruolo e quello di aiutare i miei clienti a risolvere problemi complessi di alto livello: come incrementare la profittabilità dell’azienda, come riorganizzala in maniera ottimale, come affermarsi in un nuovo mercato”.

 

ESCP Europe… un po’ di storia

Nata a Parigi nel 1819 come prima Business School del mondo, ESCP Europe è fra le più rinomate a livello internazionale e sempre ai primi posti nei ranking delle Business School. Con sei sedi in Europa – a Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia – prepara ad una carriera internazionale nel management. A livello aggregato europeo, accoglie ogni anno circa 4.600 studenti e 5.000 manager, provenienti da 100 diversi Paesi, per un portfolio completo di programmi in General management e Master specialistici. La rete degli ex allievi annovera 50.000 membri di 200 diverse nazionalità ed è attiva in 150 Paesi. Dal 2004 è presente a Torino, grazie al supporto della Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris, della Camera di Commercio di Torino, l’Università degli Studi di Torino, del Politecnico di Torino e di numerose aziende partner. L’offerta formativa – accreditata EQUIS, AACSB ed AMBA – comprende: programma di Laurea internazionale (Bachelor), Master pre-esperienza lavorativa, MBA in International Management, Master specialistici, programmi Executive per le aziende ed Executive MBA.

 

Questa settimana riparte ufficialmente l’anno accademico 2018/2019 per ESCP Europe Business School.

Venerdì 14 settembre, il Campus ESCP Europe di Torino celebrerà l’apertura del nuovo anno accademico, il 15° in Italia.

L’appuntamento è alle ore 16.00 presso l’Aula Jona della Scuola di Management ed Economia, C.so Unione Sovietica 218bis – Torino.
Nell’accogliere i nuovi studenti, il presidente del campus italiano Francesco Profumo e il direttore Francesco Rattalino presenteranno i corsi e i professori dei nostri programmi internazionali:


– ESCP Europe: Bachelor in Management
– BSc – ESCP Europe: Master in Management
– ESCP Europe: Master in International Food & Beverage Management
– ESCP Europe MBA in International Management


La forte relazione tra ESCP Europe e la business community è consolidata dalla partecipazione di importanti personalità del mondo economico che fungono da sponsor ai nostri studenti Master. Tra questi 
Jérome Salemi, General Manager per East Mediterranean Air France-KLM e patrono del Bachelor in ManagementCarlo Ghirardo, Presidente di Motion Technologies – ITT, patrono degli studenti di ESCP Europe MBA in International Management, e Cristina Nonino, Chief Executive Officer di Nonino distillatori e patrono di ESCP Europe: Master In International Food & Beverage Management.

Dopo la cerimonia di apertura tutti gli ospiti sono invitati a festeggiare insieme: il cocktail di benvenuto si terrà presso il Bamboo Club Torino, in Corso Moncalieri 145 – Torino.

Segui l’evento su Facebook.


Da quest’anno il Miur ha riconosciuto la Business School come Università Straniera in Italia.

In occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico a Torino, ESCP Europe è lieta di celebrare il riconoscimento come “Università straniera in Italia” ottenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – MIUR.

L’incontro con la stampa si terrà venerdì 14 settembre 2018, alle ore 11.00, presso l’aula Londra del Campus ESCP Europe di Torino in Corso Unione Sovietica, 218bis – Torino.

Con questo nuovo accreditamento, ESCP Europe – insieme all’Università degli Studi di Torino e al Politecnico di Torino – diventerà effettivamente il terzo centro universitario della città.

All’evento parteciperanno

• Francesco Profumo, Presidente – Campus ESCP Europe Torino
• Francesco Rattalino, Dean – ESCP Europe Torino Campus
• Léon Laulusa, Executive Vice-President, Dean per gli affari accademici e Relazioni Internazionali – ESCP Europe
• Cyrille ROGEAU, Console Generale di Francia a Milano
• Emanuele Chieli, Console honoraire di Torino
• Daniele Livon, direttore del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca – MIUR

Qui la locandina dell’evento.

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