Posts by Michele Covolan

Il 30 Marzo 2017, alle ore 17.00 presso la Sala dell’ex Biblioteca Centro Civico in Corso Vercelli 15 a Torino inaugurerà la mostra accompagnata da dibattito di una nuova iniziativa del Politecnico sulla riqualificazione urbana.
Da ottobre 2016 a gennaio 2017 circa 60 studenti dell’Atelier di progettazione ecocompatibile del Corso di Laurea in Architettura, coordinato dai professori Gustavo Ambrosini e Alezio Rivotti, hanno lavorato per disegnare un nuovo futuro per una delle aree più discusse della città, le cui problematiche sono di grande urgenza: l’area di Ponte Mosca.

I progetti sviluppati mostrano molteplici potenzialità di riqualificazione: si tratta di disegni elaborati nell’ambito dell’attività didattica, con una carica “immaginifica” propria dell’attività formativa, che contengono elementi di interesse per discutere su possibili indirizzi di sviluppo dell’area.

I professori e gli studenti dell’Atelier presenteranno i progetti in una mostra presso la Circoscrizione 7 alla presenza di Luca Deri (Presidente Circoscrizione 7) e Guido Montanari (Vicesindaco Città di Torino). Sono stati invitati a discuterne Marco Marocco (Vicesindaco Città Metropolitana), Giovanni Monterosso (Assessorato al Patrimonio e Urbanistica Città Metropolitana), Marta Levi (Edisu), Giovanni Durbiano (Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design).
 

Il 6 Aprile in Corso Unione Sovietica, 218 bis Torino, si terrà l’evento di Open Day di ESCP Europe campus, sarà una giornata informativa su tutti i programmi di Studio della Business School internazionale ESCP Europe.

ESCP Europe connette e forma il mondo del business, con l’obiettivo di produrre un miglioramento della conoscenza e della pratica manageriale interculturale.

Insegnando management dal più alto livello d’eccellenza accademica e con una prospettiva interdisciplinare, la ESCP Europe forma leader che conoscono più lingue, culturalmente intelligenti, dalla mentalità aperta, flessibili e responsabili.
Come futuri manager ed imprenditori, i laureati di ESCP Europe sono preparati per porsi alla guida ed ispirare il mondo del business globalizzato.

Le responsabili di programma dei vari percorsi di studio internazionali ESCP Europe ti guideranno nella scelta del programma di studio più ideoneo alle tue caratteristiche.
Se sei interessato, invia una email di registrazione all’evento, specificando il tuo background scolastico (liceo oppure Università) e la tua età.

Dalle ore 14:30 saranno organizzate apposite sezioni informative su Bachelor, Master in Management, Master in Eurooean Business, Master in International Food & Beverage Management.

Open Day – Torino campus

Start time  : 02:30 pm / End time  : 06:00 pm

Per informazioni ed iscrizioni all’evento, invia qui una un’email.

 

Oggi, martedì 21 marzo 2017, al Il Politecnico di Torino si è parlato delle sfide dei suoi ricercatori e i risultati ottenuti, che pongono l’Ateneo ai primi posti in Italia e in Europa in termini di finanziamento pro-capite.La qualità della ricerca scientifica e tecnologica è il principale elemento sul quale si fonda la reputazione delle università in Europa e nel mondo.

Si è voluto fare il punto su risultati ottenuti e linee strategiche future aprendosi alla città e al territorio per raccontare la ricerca scientifica e le sue sfide, presentando strategie e azioni messe in atto con il supporto di partner istituzionali e industriali per sostenere progetti in diversi ambiti disciplinari della ricerca fondamentale e applicata. La Giornata della Ricerca ha permesso di presentare i principali risultati del Politecnico in questo settore, che pongono l’Ateneo ai primi posti in Italia e in Europa in termini di finanziamento pro-capite: sono già 100 i progetti del programma UE Horizon2020, per un totale di quasi 37 milioni di euro assegnati negli ultimi tre anni, con un miglioramento del posizionamento  sia a livello nazionale che europeo dell’Ateneo, che si colloca al 4°posto italiano e al 58° europeo, anche davanti a università ed enti di più grandi dimensioni; a questi si sommano i 36 progetti internazionali, 112 nazionali e 324 regionali ottenuti negli ultimi cinque anni, che ammontano complessivamente a 62 milioni e mezzo di euro. Significativa è poi la ricerca da contratti con enti e imprese: circa 19 milioni di euro nel solo 2016.

L’Ateneo ha messo in campo progetti specifici per incentivare la partecipazione ai bandi e potenziare la progettualità: i progetti H2020@polito e ERC@polito offrono a docenti e ricercatori strumenti di supporto alla progettazione. Nell’ambito di bandi specifici, sono poi state proposte grazie al supporto della Fondazione CRT iniziative interne come il bando La ricerca dei talenti, volto a valorizzare l’indipendenza di giovani ricercatori.

Inoltre, numerose attività sono state realizzate nell’ambito della convenzione triennale tra l’Ateneo e la Compagnia di Sanpaolo: in particolare, tra le altre iniziative, in chiave di internazionalizzazione della ricerca sono stati proposti due tipologie di bandi finalizzati a sviluppare collaborazioni con università collocate nelle prime 50 posizioni dei ranking internazionali o in aree di interesse strategico per il Politecnico e a realizzare progetti congiunti di ricerca con enti internazionali di eccellenza, attraverso lo scambio di dottorandi; previsti anche Starting grant per dotare di una adeguata base di finanziamento iniziale ricercatori di elevata qualificazione provenienti da altre università o enti di ricerca; e infine, nell’ambito delle azioni volte a valorizzare la ricerca collaborativa, è stata lanciata di recente un’ulteriore iniziativa pilota Metti in rete la tua idea di ricerca, con partner accademici e non.

Il Vicerettore per la Ricerca Stefano Corgnati e la Dirigente dell’Area Ricerca Laura Fulci hanno delineato linee di azione e progetti avviati e i ricercatori dell’Ateneo hanno presentato alcuni dei progetti di ricerca  fondamentale e applicata, individuale e collaborativa, sotto forma di video interventi, per rappresentare la varietà dei temi di ricerca dell’Ateneo, i suoi Dipartimenti e le numerose fonti di finanziamento che sostengono la progettualità, le carriere e la mobilità dei ricercatori al Politecnico di Torino. Sono poi intervenuti importanti partner industriali con i quali l’Ateneo collabora, fra cui Prima Industrie su un progetto finanziato nell’ambito delle Piattaforme tecnologiche Fabbrica intelligente della Regione Piemonte, FCA sulla collaborazione quasi ventennale con l’Ateneo, Eni e GM sugli importanti accordi di partnership attivi con l’Ateneo.

Infine, una tavola  rotonda introdotta dal Presidente della Compagnia di Sanpaolo ed ex-Rettore dell’Ateneo Francesco Profumo ha permesso di discutere con i partner istituzionali  e le imprese (dalla Regione Piemonte con l’assessore Giuseppina De Santis e il Comune di Torino con l’Assessore Paola Pisano, alle  Fondazioni, a centri di ricerca come CNR e CRF, alle aziende già intervenute) dell’impatto e della relazione dell’Ateneo con il sistema socio-economico del territorio e del Paese, in un contesto di nuovi ruoli e nuovi modelli di finanziamento  richiesti oggi a un’università tecnica.

“Alle Università è richiesto non soltanto di porsi sulla frontiera della ricerca scientifica, ma anche di contribuire, insieme al sistema socio-economico e alle istituzioni, a promuovere una diffusione inclusiva e sostenibile delle nuove  tecnologie, capace di dare risposte alle grandi sfide che ci attendono. In questo senso il Politecnico si sta affermando sempre più come una Research University riconosciuta a livello internazionale, come testimoniano i ranking più accreditati che ci pongono nelle prime posizioni al mondo sia nel settore dell’Ingegneria, che in quello dell’Architettura”, ha commentato il RettoreMarco Gilli, introducendo la Giornata.

“Il Politecnico è chiamato a confrontarsi sul piano della ricerca con un contesto internazionale che da un lato è sempre più competitivo, ma dall’altro presenta risorse limitate”, ha concluso il Vicerettore per la Ricerca Stefano Corgnati“Per questo motivo, l’Ateneo ha definito linee di azione strategiche a supporto della ricerca e in particolare per valorizzare e sostenere i giovani ricercatori: in primo luogo, ribadiamo la volontà di internazionalizzare la nostra ricerca, mettendoci in contatto con le università più prestigiose del mondo con uno scambio continuo di ricercatori e docenti; poi, abbiamo adottato politiche specifiche per l’incentivazione alla multidisciplinarietà con la volontà di mettere insieme i saperi di diversi settori per proporre ricerche complete e in grado di competere con i grandi gruppi di ricerca internazionali; infine, abbiamo previsto azioni di sostegno e accompagnamento dei giovani su traiettorie di ricerca ancora più innovative e difficili da seguire, dove oltre all’elevata qualità scientifica di settore sono necessarie competenze di tipo economico-finanziario e manageriale”.

 

Martedì 21 Marzo sarà la giornata interamente dedicata alla ricerca al Politecnico di Torino. Sarà l’occasione per fornire un quadro completo sulle linee strategiche dell’Ateneo per la ricerca, insieme al Vicerettore per la Ricerca Stefano Corgnati e grazie alle testimonianze di docenti e ricercatori del Politecnico, che racconteranno i risultati delle strategie e azioni messe in atto insieme ai partner istituzionali e industriali dell’Ateneo.

Seguirà una tavola rotonda per discutere dell’impatto e della relazione del Politecnico con il sistema socio-economico del territorio e del Paese, in un contesto di nuovi ruoli e nuovi modelli di finanziamento richiesti oggi a un’università tecnica.

A partire dalle ore 15.30, poi, in occasione delle celebrazioni per i 10 anni dello European Research Council, si svolgerà l’“ERC Café”, evento informale rivolto a studenti, dottorandi e ricercatori per dialogare con i vincitori dei prestigiosi ERC Grants.

Il programma della giornata:

9.15 Registrazione

9.30 Rilanciare la ricerca: il ruolo dell’università tecnica oggi – Marco Gilli, Rettore Politecnico di Torino

10.00 La ricerca fondamentale, collaborativa e industriale del Politecnico di Torino: strategie, azioni e finanziamenti

Introduce Stefano Corgnati, Vicerettore per la Ricerca, Politecnico di Torino

I ricercatori raccontano: Video-testimonianze di ricercatori e gruppi di ricerca per rappresentare la molteplicità di ambiti disciplinari, il contributo di tutti i Dipartimenti e la variegata natura dei finanziamenti che sostengono la progettualità nella ricerca.

L’industria racconta: Interventi di rappresentanti di grandi gruppi industriali che hanno siglato accordi di collaborazione con il Politecnico di Torino.

11.30 Coffee break

12.00 Risultati della ricerca e trasferimento tecnologico del Politecnico di Torino

12.20 Tavola rotonda – Il futuro dei finanziamenti alla ricerca

Introduce: F. Profumo (Presidente, Compagnia di San Paolo), modera: M. Ferrando (Giornalista, Il Sole 24 Ore)

Partecipano rappresentanti delle Istituzioni e delle Fondazioni che sostengono la ricerca scientifica in Italia, del CNR e di alcune grandi aziende del territorio.

15.00 ERC Café

Salone d’Onore, Castello del Valentino – Viale Mattioli 39, Torino

È stato approvato il nuovo testo del Regolamento delle Residenze universitarie dell’EDISU Piemonte, rivisto con il diretto coinvolgimento dei Rappresentanti degli studenti delle Residenze.

Queste le principali novità introdotte:

  • razionalizzazione delle norme che disciplinano la vita in residenza in un unico Regolamento, che accorpa il Regolamento precedente e le Norme sui servizi interni;
  • aggiornamento della norma relativa a ciò che è consentito/vietato introdurre in camera e in residenza (Art. 4);
  • estensione all’una di notte dell’orario di visita e permanenza degli ospiti con possibilità di prolungarla, in camera e negli spazi comuni, in presenza di specifiche condizioni di sicurezza (Art. 6),
  • sanzioni più chiare per chi viola il Regolamento: l’Art. 13, infatti, oltre a introdurre una maggiore scalarità dei provvedimenti (dall’ammonizione alla revoca dei benefici EDISU), classifica le infrazioni che fanno scattare la contestazione disciplinare e la sanzione corrispondente.

https://www.edisu.piemonte.it/it/notizie/avvisi/approvato-il-nuovo-regolamento-delle-residenze

 

Nell’Università degli Studi di Torino è in corso un processo di trasformazione dell’Ateneo verso una configurazione a rete, per rispondere a esigenze da un lato di riorganizzazione delle attività didattiche e di ricerca e dall’altro al necessario decongestionamento delle sedi attuali.

Regione Piemonte, Comune di Grugliasco e Università di Torino hanno definito i contenuti dell’accordo di programma per la localizzazione a Grugliasco di un Polo scientifico universitario.  L’accordo verrà definito giovedì 16 Marzo 2017 nella Sala Riunioni della Giunta Regionale alle ore 12.30 in Piazza Castello 165 Torino.

L’accordo verrà firmato dal Presidente della Regione, Sergio Chiamparino, dal Sindaco di Grugliasco, Roberto Montà, e dal Rettore dell’Università di Torino, Gianmaria Ajani.

Saranno presenti l’Assessora alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Piemonte, Giuseppina De Santis, e il Vicerettore per l’Edilizia dell’Università di Torino, Bartolomeo Biolatti.

In occasione del decimo anniversario della creazione di European Research Council, il principale programma di finanziamento della ricerca di frontiera nell’ambito di Horizon 2020, l’Università di Torino si unisce alle celebrazioni che a partire da Bruxelles si terranno dal 13 al 19 marzo in tutti gli Atenei Italiani ed Europei, presentando i progetti dei suoi vincitori.

Nei suoi primi dieci anni, l’ERC ha finanziato quasi 7.000 ricercatori in tutta Europa – di cui 380 italiani ha sostenuto 50.000 membri di team, 6 premi Nobel, diverse centinaia di domande di brevetto e decine di scoperte scientifiche.

Dei progetti vinti da Istituzioni del nostro paese, 7 sono i progetti ERC dell’Università di Torino – 4 finanziamenti “Starting”, 2 “Consolidator”, 1 “Advanced” e 1 “Proof of Concept” – per un valore totale di circa 9,5 milioni di euro; l’effetto “volano” di questi finanziamenti è dimostrato dagli output dei 7 ERC di UniTo, che hanno prodotto 124 pubblicazioni scientifiche, altri 12 progetti vincenti su bandi competitivi e 57 collaborazioni nazionali e internazionali.

I progetti coinvolgono 7 Dipartimenti dell’Università – Psicologia, Oncologia, Fisica, Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute, Neuroscienze, Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Matematica – e spaziano dallo studio dei movimenti delle persone per anticiparne le intenzioni e comprendere meglio alcuni disturbi come l’autismo, alla cura del cancro colorettale, agli scudi anti-terremoto grazie ai metamateriali.

 

I progetti: https://www.unito.it/ateneo/gli-speciali/unito-celebra-i-10-anni-di-erc-raccontando-i-suoi-progetti-vincitori

 

Inaugura il 14 Marzo 2017 e sarà aperta al pubblico fino al 23 Luglio 2017 la mostra L’emozione dei COLORI nell’arte presso la Manica Lunga del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e nelle sale della GAMGalleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, con l’esposizione di una straordinaria raccolta di 400 opere d’arte realizzate da oltre 130 artisti provenienti da tutto il mondo che datano dalla fine del Settecento al presente.

La mostra collettiva ripercorre la storia, le invenzioni, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte. Attraverso una molteplicità di racconti e presentazioni di opere d’arte importanti, si affronta l’uso del colore da svariati punti di vista, tra i quali quello filosofico, biologico, quello antropologico e quello neuroscientifico.

Durante il secolo scorso sono state organizzate numerose mostre sul colore a partire dalle teorie della percezione divenute popolari negli anni Sessanta. Quel tipo di approccio discende da una nozione universalistica della percezione e da una sua pretesa valenza oggettiva, molto distante dalla consapevolezza odierna della complessità di significati racchiusa nel colore”, afferma Carolyn Christov-Bakargiev.

La mostra indaga l’utilizzo del colore nell’arte dando conto di movimenti e ricerche artistiche che si discostano dalle storie canoniche sul colore e l’astrazione, attraverso molteplici narrazioni che si ricollegano alla memoria, alla spiritualità, alla politica, alla psicologia e alla sinestesia. Le opere provengono dalle collezioni di musei quali il Reina Sofia di Madrid, il MNAM Centre Georges Pompidou di Parigi, il Paul Klee Zentrum di Berna, il Munchmuseet di Oslo, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, la Tate Britain di Londra, la AGNSW Art Gallery of New South Wales di Sydney, la Dia Art Foundation di New York, la Paul Guiragossian Foundation di Beirut, la Fondazione Lucio Fontana di Milano, la Cruz-Diez Foundation di Parigi, oltre che dai due musei GAM Torino e Castello di Rivoli e da numerose collezioni private.

I precedenti dell’arte astratta moderna sono indagati attraverso opere dei seguaci Hindu Tantra (XVIII secolo) e dei Teosofisti (XIX secolo) che utilizzavano le forme-colore come fonti per la meditazione e la trasmissione immateriale del pensiero. Il punto di avvio nell’astrazione teosofica è legato alle ricerche di Annie Besant (1847-1933), la quale scrisse attorno al 1904, “dipingere le forme vestite dalla luce di altri mondi con i colori ottusi della terra è un compito arduo; esprimiamo gratitudine a chi ha tentato di farlo. Avrebbero bisogno di fuoco colorato, ma hanno solo pigmenti e terre a disposizione”.

Alla fine del Settecento, Isaac Newton scopre che i colori che vediamo corrispondono a specifiche e oggettive onde elettromagnetiche non assorbite da materiali. Johann Wolfgang von Goethe, che pubblica nel 1810 la sua Zur Farbenlehre (La teoria dei colori) si oppone a Newton, affermando che i colori sono prodotti dalla mente e non oggettivi. Goethe scopre il fenomeno degli Afterimage colors (il fatto che l’occhio umano percepisce come immagine residua il colore complementare a un colore osservato con persistenza su di una superficie bianca). All’epoca prevalse la teoria di Newton. L’Ottocento è anche il secolo del grande sviluppo della chimica e della scoperta dei colori sintetici derivati dal catrame di carbone. Nell’Ottocento e Novecento si sviluppa la standardizzazione industriale dei colori con i vari codici RAL e Pantone.

Gli artisti reagiscono con sfumature, esperienze sinestetiche, spirituali e psichedeliche del colore, oppure ironizzano sui codici e gli standard con un impulso profondamente libertario. Con il relativismo culturale che caratterizza l’epoca attuale e attraverso le recenti ricerche neuroscientifiche, si torna alla visione di Goethe, attribuendovi un valore nuovo.

L’emozione dei COLORI nell’arte riflette sul tema da un punto di vista che tiene conto della luce, delle vibrazioni e del mondo affettivo. Si pone in discussione la standardizzazione nell’uso del colore nell’era digitale, standardizzazione che riduce sensibilmente le nostre capacità di distinguere i colori nel mondo reale.

Nel corso della mostra, il neuroscienziato Vittorio Gallese – che insieme a Giacomo Rizzolati ha scoperto i neuroni specchio – dirigerà, per la prima volta a livello mondiale, un laboratorio di studio neuroscientifico incentrato sull’esperienza del pubblico di fronte a opere d’arte.

 

In mostra opere di: Anonymous Tantra drawings, Isaac Newton, Johann Wolfgang von Goethe, William Turner, Friedlieb Ferdinand Runge, Michel Eugène Chevreul, Antonio Mancini, Édouard Manet, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Annie Besant, Lea Porsager, Erin Hayden, Stanislao Lepri, Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, Piet Mondrian, Gabriele Münter, Wassily Kandinsky, Alexej von Jawlensky, Marianne von Werefkin, Edvard Munch, Hans Richter, Henri Matisse, Leo Gestel, Luigi Russolo, František Kupka, Giacomo Balla, Hilma af Klint, Paul Klee, Johannes Itten, Fortunato Depero, Sonia Delaunay, Oskar Fischinger, Francis Picabia, Alexander Calder, Josef Albers, Mario Nigro, Giulio Turcato, Nicolas De Staël, Hans Hofmann, Mark Rothko, Pinot Gallizio, Karel Appel, Asger Jorn, Paul Guiragossian, Fahrelnissa Zeid, Atsuko Tanaka, Shōzō Shimamoto, Lucio Fontana, Yves Klein, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Carla Accardi, Victor Vasarely, Tancredi Parmeggiani, Giulio Paolini, Mario Schifano, Alejandro Puente, Sergio Lombardo, Estuardo Maldonado, Carlos Cruz-Diez, Luis Tomasello, Warlimpirrnga Tjapaltjarri, Kenny Williams Tjampitjinpa, Michelangelo Pistoletto, Arman, Andy Warhol, Gerhard Richter, Alighiero Boetti, Ellsworth Kelly, Donald Judd, Dan Flavin, James Turrell, Jordan Belson, James Whitney, John Latham, Pietro Caracciolo / Agata Marta Soccini / Ruben Spini, Gustav Metzger, Claude Bellegarde, Gruppo MID, Rupprecht Geiger, Piero Gilardi, Pino Pascali, Helio Oiticica, Raymundo Amado, André Cadere, Franz Erhard Walther, Bas Jan Ader, Lawrence Weiner, Gilberto Zorio, Giovanni Anselmo, Lothar Baumgarten, Mel Bochner, John Baldessari, Robert Barry, Sigmar Polke, Gotthard Graubner, Giorgio Griffa, Channa Horwitz, Nicola De Maria, Tony Cragg, Anish Kapoor, Ettore Spalletti, Haim Steinbach, Wolfgang Laib, Katharina Fritsch, David Hammons, Irma Blank, Thomas Ruff, Damien Hirst, Liam Gillick, Jim Lambie, Arturo Herrera, Olafur Eliasson, Walid Raad & The Atlas Group, Edi Rama, Anri Sala, Ryan Gander, Ed Atkins, Hito Steyerl, Theaster Gates, Etel Adnan, Eugénie Paultre, Giuliano Dal Molin, Cheyney Thompson, Ye Xianyan, Maria Morganti, Mika Tajima, Basim Magdy, Rose Shakinovsky, Simon Starling, Moon Kyungwon & Jeon Joonho, Aslı Çavuşoğlu, Lara Favaretto, Liu Wei, Kerstin Brätsch, Camille Henrot, Heather Phillipson, Otobong Nkanga, Bracha Ettinger, Vittorio Gallese & Martina Ardizzi / Università di Parma.

Il Politecnico di Torino si conferma tra le migliori università tecniche del mondo anche nel QS World University Rankings by Subject 2017, uno dei ranking internazionali più accreditati, che evidenzia gli ambiti di eccellenza nella formazione e nella ricerca. La classifica, alla sesta edizione, analizza circa 4 mila 500 atenei e istituzioni scientifiche nel mondo, di cui poco più di mille vengono inseriti nella graduatoria, tra i quali il Politecnico.

L’Ateneo migliora ulteriormente rispetto al 2016, classificandosi tra le “Top Universities” del mondo in 10 materie e in 3 delle aree tematiche (Arts & Humanities, Engineering & Technology e Natural Sciences) presenti nella classifica QS World University. In particolare, l’Ateneo si posiziona al 52° posto al mondo per la macro area Engineering & Technology.

Per quanto riguarda le singole aree, il Politecnico migliora la propria posizione in classifica in entrambi gli ambiti nei quali rientra nella Top 50 delle università mondiali: Civil & Strucutural Engineering si posiziona al 35° posto al mondo (9° in Europa) guadagnando due posizioni rispetto allo scorso anno e Architecture/Built Environment passa alla posizione 46 (16a in Europa) dalla 50a in cui era nella classifica 2016.

Buoni i risultati anche in Computer Science & Information Systems, Electrical and Electronic Engineering e Mechanical, Aeronautical & Manufacturing Engineering, in cui l’Ateneo si classifica tra le migliori 100 Università al mondo e Art & Design, Materials Sciences e Mathematics, che trovano l’Ateneo posizionato nel gruppo delle migliori 150. Le altre due materie nelle quali l’Ateneo si posiziona tra le 200 migliori Università al mondo sono Chemical Engineering e Physics & Astronomy.

I parametri presi in considerazione riguardano l’Academic Reputation e Employer Reputation, stimate attraverso un’indagine statistica condotta da QSil numero di citazioni presenti in pubblicazioni scientifiche e alcuni indici bibliometrici tra i quali l’H-index.

“Siamo soddisfatti di questi risultati, che testimoniano come il nostro Ateneo stia ulteriormente accrescendo la propria reputazione internazionale”, sottolinea il Rettore Marco Gilli, che prosegue: “Ritengo che i ranking internazionali rappresentino un’opportunità per individuare i punti di forza e di debolezza di un ateneo,  confrontandosi con le altre realtà a livello mondiale; in questo senso, mi fa particolarmente piacere che il Politecnico confermi un lusinghiero posizionamento sia nell’ambito delle discipline dell’Ingegneria che in quello dell’Architettura e del Design”.

Martedì 14 Marzo 2017 alle ore 11.45 presso la Sala Consiglio di Facoltà del Politecnico di Torino, ci sarà il Polito Techshare 2017, ove più di 100 imprese invitate e 300 incontri one to one previsti tra inventori e aziende. L’ iniziativa organizzata da Politecnico di Torino e Intesa Sanpaolo per rafforzare la collaborazione università-impresa in un’ottica di sviluppo del trasferimento dei risultati della ricerca e delle relazioni con le PMI del territorio; il Politecnico e TIM, che antra quest’anno nel progetto, supportati da Intesa Sanpaolo e dal mondo produttivo rappresentato da Confindustria Piemonte e Unione Industriale di Torino, metteranno a disposizione delle PMI italiane una selezione di brevetti e tecnologie e le loro competenze per accelerarne i processi di Innovazione e le capacità di competere a livello internazionale.

Ciascuna azienda partecipante potrà costruire la propria agenda della giornata, organizzando un calendario di incontri one to one con gli inventori di tecnologie di interesse per il proprio business.

È inoltre prevista una tavola rotonda sul tema “Il Trasferimento Tecnologico in ottica Industria 4.0”. Questo il programma della giornata:

PROGRAMMA

8.30 – Incontri one to one con gli inventori

11.45 – Saluti di benvenuto

Emilio Paolucci – Vice Rettore per il Trasferimento Tecnologico, Politecnico di Torino

Fabio Spagnuolo – Network e cultura dell’innovazione, Intesa Sanpaolo

12.10 – “Il Trasferimento Tecnologico in ottica Industria 4.0”

Ne discutono:

Stefano Corgnati – Vice Rettore per la Ricerca, Politecnico di Torino

Dario Gallina – Presidente – Unione Industriale Torino

Fabrizio Gea – Delegato all’Agenda Digitale, Confindustria Piemonte

Luca Calò – Direzione Regionale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Intesa Sanpaolo

Pierpaolo Marchese – Responsabile Standard Coordination & Industry Influecing, TI

13.00 – Networking buffet

14.00 – Incontri one to one con gli inventori

17.30 – Chiusura lavori

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