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Sono 10 le convenzioni con sconti e agevolazioni per utilizzare mezzi condivisi che l’Università di Torino mette a disposizione di studentesse e studenti.

La stipula delle convenzioni è l’esito del percorso inclusivo Muoviti bene con UniTo iniziato nel 2021 per strutturare un’offerta il più possibile rispondente ai bisogni della comunità universitaria e favorire un reale cambiamento di abitudini di mobilità con un minore impatto sull’ambiente.

Il percorso Muoviti bene con Unito si è strutturato in diverse tappe: dopo una mappatura degli operatori attivi sul territorio, l’Università ha aperto una procedura pubblica di manifestazione d’interesse per chiedere agli operatori del settore di formulare la migliore offerta agevolata per la comunità di Ateneo. Ricevute e analizzate le proposte, il Green Office e il Mobility Manager hanno elaborato un questionario per individuare gli elementi che la comunità universitaria riteneva più rilevanti per iniziare ad usare mezzi in sharing, o incrementarne l’uso nei propri spostamenti quotidiani. Oltre 4.000 persone tra studenti e dipendenti di Ateneo hanno espresso le proprie preferenze e gli esiti aggregati sono stati oggetto di un incontro pubblico tra Università e operatori che si è concluso con la possibilità per le società di ripresentare un’offerta ancora più personalizzata per l’Ateneo. Diversi operatori hanno presentato proposte migliorative che sono confluite nelle convenzioni ora attive.

Le convenzioni attive sono:

  • TRASPORTO PUBBLICO: CAVOURESE:
  • AUTO: ENJOY e SHARENOW;
  • SCOOTER ELETTRICI: ZIG ZAG;
  • MONOPATTINI ELETTRICI: LINK, HELBIZ, DOTT e VOI;
  • BICICLETTE: [TO]BIKE

Un nuovo distretto culturale per Torino sorgerà grazie alla riqualificazione della storica Manifattura Tabacchi e delle aree adiacenti che si trovano nella zona periferica nord-est della città, in prossimità del fiume Po e del Cimitero Monumentale. Dopo vari tentativi di valorizzazione avviati negli ultimi anni dall’Agenzia del Demanio, proprietaria dello storico complesso industriale, il Direttore dell’Agenzia ha siglato l’intesa con il Ministero della Cultura, e per esso la Direzione Generale Archivi e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino, la Regione Piemonte, la Città di Torino, il Politecnico e l’Università degli Studi di Torino, che avvia la rigenerazione dell’intera area urbana che circonda il complesso immobiliare. L’ambiziosa operazione, che ridisegnerà di fatto una parte del capoluogo piemontese, sarà realizzata anche grazie alle risorse derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Next Generation EU (NGEU), in particolare nell’ambito della Missione 4 del PNRR dedicata all’“Istruzione e Ricerca”. Lo storico immobile infatti, con i suoi ampi spazi e le notevoli altezze interne, un tempo destinati alla lavorazione dei tabacchi, risulta sede ideale per l’insediamento di poli multifunzionali, universitari e di edilizia universitaria.

Con il Direttore dell’Agenzia del Demanio hanno siglato il Protocollo di Intesa il Sindaco di Torino, il Presidente della Regione Piemonte, il Direttore Generale Archivi, la Soprintendente del Mic, il Rettore dell’Università di Torino, e il Rettore del Politecnico di Torino.

L’accordo avvia i lavori del Tavolo Tecnico Operativo che definirà in dettaglio sia le risorse da mettere in campo sia gli spazi coinvolti. La riconversione del compendio consentirà la riqualificazione dell’intero quartiere e potrà coinvolgere anche il vicino complesso di proprietà comunale Ex Fabbrica F.I.M.I.T. con il recupero e la rifunzionalizzazione delle aree verdi già esistenti in un contesto con grandi potenzialità.
Negli spazi recuperati della Ex Manifattura è previsto l’insediamento di un Polo Universitario con residenze universitarie, servizi per gli studenti e aule di alta formazione e un Polo Archivistico con aule di consultazione, un centro studi e un deposito a servizio degli Archivi di Stato di Torino, Asti, Biella, Cuneo e Verbania afferenti alla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura.

Nuove funzioni che eviteranno la costruzione di edifici che impatterebbero negativamente sul tessuto cittadino in termini di sostenibilità ambientale, la cui raggiungibilità e fruibilità verrà garantita dalla realizzazione della Linea 2 della Metropolitana per la quale la Città di Torino ha recentemente ottenuto i necessari finanziamenti.

L’iniziativa che le amministrazioni sottoscrittrici si sono impegnate a realizzare, soprattutto con riguardo alla Missione 4 del PNRR, si inserisce perfettamente nel progetto del legislatore europeo: i giovani, particolarmente colpiti dalle conseguenze della pandemia che ha determinato lo stravolgimento dei tempi di vita, l’isolamento e il distanziamento sociale, il senso di incertezza per il futuro, le difficoltà ad acquisire competenze specialistiche che consentano loro di affacciarsi in maniera più concorrenziale nel mondo del lavoro.

Il progetto dedicato alla città di Torino, che rappresenta un’eccellenza italiana nel panorama della formazione universitaria nazionale, potenzierà il sistema di servizi integrati e connessi alla formazione universitaria rendendo effettivo il diritto al raggiungimento dei più alti gradi dell’istruzione puntando da un lato alla tenuta degli iscritti e dell’attrattività delle università piemontesi e dall’altro alla riduzione del tasso di abbandono degli studi, con particolare riferimento agli studenti più meritevoli e capaci, ma privi di mezzi.

L’Ex Manifattura Tabacchi è un complesso immobiliare di tipo industriale, edificato tra il ‘700 ed il ‘900 sui resti di una precedente residenza sabauda, composto da vari corpi di fabbrica aventi strutture e consistenze differenti (muratura portante, misto c.a.,ferro, ecc).

La storia della struttura parte dal 1758 quando il Re Carlo Emanuele III avviò l’edificazione della Regia Fabbrica dei Tabacchi, completata nel 1789. La Manifattura Tabacchi, con i suoi 600 dipendenti, in gran parte donne, divenne nella prima metà del XIX secolo una delle più importanti realtà produttive della città di Torino. Nei primi del Novecento era una comunità pressoché autonoma, una città nella città, con un distaccamento della Guardia di Finanza, officine e falegnamerie meccaniche attrezzate, mense, locali di svago come un cinema e un teatro, anche un asilo nido ed alloggi per i dipendenti (allora circa 1300). A partire dagli anni Trenta del XX secolo iniziò invece per lo stabilimento del Regio Parco un lento declino fino alla chiusura definitiva nel 1996. Negli ultimi anni ha ospitato in alcuni edifici strutture amministrative dell’Università di Torino.

La scadenza della 4ª rata dell’Università di Torino è alle porte. Martedì 31 maggio 2022 scade infatti il termine ultimo per pagare l’ultima rata della contribuzione studentesca. 

Ricordate che

  • la no-tax-area fino a 22.000 Euro di valore ISEE;
  • il pagamento può avvenire solo ed esclusivamente con PagoPA;
  • puoi verificare sempre lo stato dei tuoi pagamenti sulla sezione dedicata alle TASSE su MyUnito;
  • per ogni dubbio puoi contattar la Sezione Diritto allo Studio Telefono: (+39) 011 6709902 (da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00)

    Supporto
    Invia un help desk alla Direzione Didattica e Servizi agli Studenti.
    Per maggiori informazioni sull’utilizzo del servizio consulta la guida online

Il Politecnico di Torino organizza la seconda edizione della manifestazione internazionale dedicata a tecnologia e società: una grande occasione di incontro tra università, cittadini, imprese, pubblica amministrazione e terzo settore per informarsi e riflettere sulle grandi sfide di una società sempre più tecnologica.

Saranno i Princìpi i protagonisti della seconda edizione di Biennale Tecnologia, la prima iniziativa di carattere internazionale interamente dedicata al rapporto tra la tecnologia, l’uomo e la società che dal 2019 – con l’”edizione zero” del Festival della Tecnologia – il Politecnico di Torino organizza e promuove – insieme a numerosi partner – per riflettere sulle grandi sfide che una società a trazione fortemente tecnologica è chiamata necessariamente ad affrontare nel suo futuro.

“Princìpi” intesi come nuovi inizi, ma anche come le fondamenta sulle quali costruire il nostro futuro, che oggi appare particolarmente complesso. La pandemia, che ha così profondamente colpito l’umanità intera, e la recente guerra scoppiata nel cuore dell’Europa hanno certamente messo a dura prova la società, e in particolare i più giovani. Ed è proprio alle nuove generazioni che Biennale Tecnologia- Tecnologia è Umanità vuole parlare, proponendo per loro e con loro una riflessione complessa e articolata che, a partire ancora una volta dalla tecnologia come principio abilitante che concorre a forgiare la nostra realtà, provi a dare qualche risposta, a trovare qualche punto fermo da cui ripartire o verso cui tendere per fabbricare un mondo migliore, più giusto e democratico.

Sulla scorta di queste premesse e dopo l’edizione del 2020, Biennale Tecnologia tornerà in presenza dal 10 al 13 novembre 2022 a parlare al proprio pubblico – la comunità politecnica, le scuole, i media, i decisori politici e più in generale la cittadinanza – in una formula collaudata che vedrà alternarsi oltre 100 appuntamenti tra lezioni, dialoghi, incontri, dibattiti, mostre, spettacoli, tutti distribuiti nelle sedi principali del Politecnico di Corso Duca degli Abruzzi e del Castello del Valentino, ma anche negli spazi del Circolo dei lettori – partner fin dalla prima edizione della manifestazione – e delle Officine Grandi Riparazioni, che entrano quest’anno come sede prestigiosa grazie alla partnership con OGR Torino e al sostegno della Fondazione CRT.

L’edizione 2022 vuole scommettere sulla possibilità di tornare in presenza sia con gli incontri, che con le attività, dopo il successo del Festival della Tecnologia, organizzato nel 2019 dal Politecnico per celebrare il suo 160° anniversario, che aveva portato nelle dieci sedi della manifestazione oltre 300 ospiti e più di 50 mila presenze e l’ottima risposta del pubblico, con quasi 80 mila visualizzazioni dei video degli oltre 120 incontri – online a causa della pandemia – della prima edizione di Biennale Tecnologia (tenutasi nel novembre 2020).

“Non vediamo l’ora di avere di nuovo i nostri corridoi affollati di studenti, appassionati e famiglie come nel 2019. In questi anni abbiamo fatto grandi sforzi per proseguire nella direzione su cui credo che il nostro Ateneo debba investire: aprire i nostri spazi, fisici e virtuali, alla società, per portare contributi culturali di altissimo livello, suscitare dibattito, rendere la tecnologia più comprensibile e più interessante per il grande pubblico, perché siamo un’università tecnica, ma sempre più ci stiamo aprendo alle scienze umane e sociali, alla filosofia, all’economia, al diritto sia nei nostri percorsi di studio sia nella nostra offerta culturale”, commenta il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco, che prosegue: “Nel 2022 lo scenario dei grandi appuntamenti culturali si è ulteriormente arricchito con l’arrivo del Festival internazionale dell’Economia. È quindi possibile affermare che il capoluogo piemontese è diventato un centro di primaria grandezza a livello europeo per chi è interessato al pensiero critico su tre temi di assoluta rilevanza, una sorta di “triplice elica” della modernità: la politica (Biennale Democrazia), l’economia (Festival internazionale dell’Economia) e la tecno-scienza (Biennale Tecnologia)”.

Ancora una volta a essere protagonisti della manifestazione saranno anche i tanti soggetti che hanno creduto e continuano a credere nell’importanza di sostenere Biennale Tecnologia, a cominciare dalla Città di Torino e dalla Regione Piemonte, dai main partner Intesa Sanpaolo e IrenFondazione Compagnia di San Paolo e la già citata Fondazione CRT, tra i primi sostenitori della manifestazione insieme a CSI Piemonte e Fondazione Circolo dei lettori. A conferma della grande rilevanza e del riconoscimento attribuiti a Biennale Tecnologia, quest’anno si sono già affiancati in qualità di sponsor importanti aziende nazionali e internazionali: Alstom, Avio Aero, CNH Industrial, Iveco Group, Lavazza, Prima Industrie. Ad arricchire il programma della manifestazione concorrono anche molte istituzioni culturali come l’Università di Torino, il Museo Nazionale del Cinema e il Torino Film Festival, Paratissima, il Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli, il Festival internazionale dell’Economia, Biennale Democrazia, l’Università del Piemonte Orientale, l’Università di Scienze Gastronomiche.

IL PROGRAMMA

 

Come già nelle precedenti edizioni, il programma si pone l’obiettivo di creare un mix culturalmente rigoroso ma ugualmente attraente per il grande pubblico, che comprenderà temi di attualità, prospettive storiche, relatori sia già molto affermati sia emergenti, tutti chiamati a confrontarsi con approccio fortemente interdisciplinare su argomenti cruciali come, tra gli altri, le tecnologie verdi, la transizione digitale, le questioni di genere, la geopolitica della tecnologia, i modelli di sviluppo, i nuovi orizzonti dell’arte, la città e le infrastrutture.

Il programma si snoda lungo tre filoni, ciascuno dei quali rappresenta un particolare significato del termine Princìpi. Si inizia con i Fondamenti, intesi come i presupposti di qualsiasi disciplina, sia essa tecnica, giuridica, economica o di altro genere; sono le conoscenze preliminari, essenziali, generative. In quest’ambito si svilupperanno temi quali la democrazia e i diritti in relazione alla tecnologia, il lavoro, la sanità e le infrastrutture.

Il secondo filone è quello dei Nuovi inizi: si tratta dei principi che descrivono la società che una comunità desidera costruire, come quelli contenuti nella Dichiarazione dei diritti e dei principi digitali proposta dalla Commissione europea all’inizio del 2022. Sono quelle convinzioni che mirano a far trovare l’accordo tra le parti avverse e rappresentano i semi dei pensieri che alimentano le decisioni e le guidano verso la loro realizzazione. Come insegnava il Mahatma Gandhi: «Il fine è nei mezzi come l’albero nel seme».

Sostenibilità, nuovi modelli di sviluppo economico, tecnologie e politiche per una mobilità innovativa e, più in generale, riflessioni sull’universo giovanile e la direzione che assumerà la nostra società tecnologica sono i temi che saranno toccati dai numerosi appuntamenti del programma inseriti in questo filone.

Ultima chiave di lettura dei Princìpi è la sua accezione di Principi attivi, che costituiscono l’essenza delle tecnologie farmaceutiche. Qui il concetto vuole essere usato per alludere a tutte le tecnologie che abilitano azioni, comportamenti e pensieri innovativi, che contribuiscono a curare i malesseri della società o a migliorarne le qualità. In senso allargato, le tecnologie che non si limitano a essere nuove ma che sono adottate come importanti innovazioni, si possono concepire come “principi attivi” lanciati in un sistema e capaci di abilitare importanti effetti per la vita umana e per il pianeta: la transizione digitale, i materiali intelligenti, le tecnologie per l’energia, gli algoritmi, i robot e l’intelligenza artificiale sono solo alcuni degli esempi di argomenti che saranno affrontati nel programma in questa accezione.

L’INAUGURAZIONE

Ad aprire Biennale Tecnologia – Tecnologia è Umanità giovedì 10 novembre con una lectio magistralis sarà il grande matematico e filosofo libanese Nassim Nicholas Taleb, autore di numerosi saggi, tra cui i celebri “Il Cigno Nero” ed “Antifragile”, saggi che hanno dato un grande contributo per comprendere meglio fenomeni come la crisi finanziaria del 2008 o la pandemia COVID-19 e per affrontare in maniera più razionale le sfide del futuro.

La giornata inaugurale proseguirà sul palco delle OGR con un adattamento teatrale originale per Biennale Tecnologia de “La fabbrica del mondo”, progetto di Marco Paolini e Telmo Pievani: Paolini, accompagnato dai Corvi di Marta Cuscunà e da Saba Anglana, con Fabio Barovero darà corpo alle storie e alle musiche del progetto nato come format televisivo per Rai3, dedicato alla scienza, al cambiamento climatico e alle sue cause e conseguenze, mescolando linguaggi diversi: teatro, cinema, divulgazione scientifica, fotografia, letteratura.

Hai qualche dubbio sul percorso accademico intrapreso o che abbiano incontrato qualche difficoltà nello studio? L’Università di Torino ha inaugurato la settimana scorsa SUPERA (Sportello UniTo PEr la Riuscita Accademica), uno spazio di accoglienza in cui personale esperto ascolta individualmente ogni studente e studentessa con difficoltà accademica.

A partire dall’ascolto delle esigenze individuali, sono proposti:

● corsi sul metodo di studio in piccolo gruppo

● corsi sul metodo di studio con supporti per studenti con dsa

● percorsi individuali di orientamento e riorientamento

● colloqui presso lo Spazio di Ascolto di Ateneo

● percorsi di (ri)valutazione per eventuali disturbi dell’apprendimento.

 

Il servizio è gratuito: prenota un colloquio allo sportello scrivendo un’email a supera@unito.it. e ti verrà fissato un appuntamento il prima possibile.

 

 

In linea con gli obiettivi indicati dal PNRR per accelerare l’innovazione del Paese e rilanciare l’economia tramite la transizione digitale, il Politecnico di Torino ha ripensato radicalmente il corso di laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni, con l’obiettivo di preparare i professionisti e le professioniste di domani con gli adeguati strumenti metodologici e tecnologici per gestire in prima persona la transizione digitale.

Il nuovo percorso – Communications Engineering (CE) – partirà il prossimo semestre, sarà interamente erogato in inglese,  e farà uso dei più moderni strumenti di didattica innovativa, su cui il Politecnico di Torino lavora e investe già da anni. Per sviluppare la capacità di progettare nuove soluzioni e di lavorare in squadra, il corso di studi farà ricorso a un’intensa attività sperimentale e di progetto. Gli studenti e le studentesse potranno sperimentare in laboratorio le tecnologie delle telecomunicazioni più all’avanguardia, dalle fibre ottiche e plastiche, al 5G, dai dispositivi dell’Internet delle cose, ai sistemi di monitoraggio e la gestione di situazioni di emergenza tramite droni. I laboratori sono infatti dotati dei più sofisticati strumenti di intelligenza artificiale, che gli studenti e le studentesse impareranno ad utilizzare per ideare soluzioni innovative.

Oggi la nuova laurea magistrale in Communications Engineering è stata presentata agli studenti e alle studentesse del Politecnico – ma anche al mondo delle imprese, che è sempre alla ricerca di laureati e laureate con le competenze e le motivazioni adeguate alle mutate esigenze del mercato – nell’incontro “The New Era of Communications Engineering: trends and opportunities in media, mobile networks and space”.

 

L’evento è stato introdotto dal Professor Paolo Giaccone, coordinatore del corso, che ha presentato le novità contenute del percorso formativo, in particolare l’approccio didattico basato su project-based learning. Tale approccio è peculiare all’interno del panorama dell’offerta didattica del Politecnico, che conferma negli ultimi anni altissimi tassi di occupazione e retribuzioni superiori alle medie nazionali per i laureati e le laureate del settore. Per quanto riguarda il settore produttivo locale, sono intervenuti l’ingegner Gino Alberico, Direttore del Settore Ricerca e Sviluppo RAI, l’ingegner Gabriele Elia, Direttore della Divisione Tecnologie delle Comunicazioni e Standardizzazione di Tim, e l’ingegner Gianmarco Reverberi, Direttore dell’Unità di Software e Telecomunicazioni di ARGOTEC, che hanno dialogato con gli studenti e confermato l’importanza dell’iniziativa dalla prospettiva di aziende leader nel settore.

Il professor Giaccone ha spiegato in apertura: “Con questa laurea il Politecnico vuole rispondere alla domanda sempre crescente di competenze nel settore delle telecomunicazioni, un settore che sarà centrale per il rilancio dell’economia dopo le recenti crisi e per affrontare le sfide globali, quali quelle relative ai cambiamenti climatici”.

All’Istituto Universitario Salesiano di Torino (IUSTO) al via il corso per diventare esperto in “TECNOLOGIE DIGITALI INNOVATIVE APPLICATE ALL’EDUCAZIONE”. Una formazione specifica rivolta a docenti ed educatori ed educatrici ma anche a coloro che lavorano o stanno cercando occupazione nel mondo dell’educazione. Attraverso l’utilizzo consapevole e critico di tecnologie digitali innovative l’allievo potrà: progettare laboratori didattici utilizzando piattaforme digitali, individuare strumenti di realtà virtuale adeguati alle esigenze formative recepite, progettare e realizzare laboratori di robotica educativa,  analizzare i rischi connessi all’utilizzo delle tecnologie digitali in ambiti educativo e riconoscere i riferimenti normativi di settore.

Il corso è gratuito, si sviluppa in 13 giornate (il sabato e la domenica) dal 28 maggio al 1 ottobre 2022.

Per ulteriori informazioni visita il sito www.ius.to oppure contatta l’Infopoint IUSTO: Tel. 011 2340083 | Mail. info@ius.to

Sede: Torino, in Piazza Conti di Rebaudengo 22.

L’Open Day I3P ha l’obiettivo di fornire informazioni e indicazioni utili a chi cerca un punto di partenza per un percorso di imprenditoria innovativa: durante l’incontro verranno condivise le esperienze di un Serial Entrepreneur e i suggerimenti dei tutor di startup I3P, con la presentazione delle migliori opportunità per mettere in campo la propria idea di business.

Durante l’Open Day sarà possibile approfondire anche la nuova edizione di Start Cup Piemonte Valle d’Aosta, il concorso per gli imprenditori di domani. Al termine dell’evento, inoltre, seguiranno gli incontri gratuiti one-to-one con i tutor dell’Incubatore, in cui potersi confrontare e ricevere suggerimenti concreti sui primi passi da compiere per creare una startup di successo.

Per partecipare all’evento, in presenza o in streaming online è necessario iscriversi gratuitamente su Eventbrite entro le ore 11:00 di mercoledì 18 maggio.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito I3P o visitare le pagine social.

Sabato 14 maggio 2022 dalle 10 alle 23 in coincidenza con la finale dell’Eurovision Song Content si terrà la Notte Europea dei Musei. Sarà l’occasione di visitare diversi musei che partecipano alla manifestazione con orario prolungato e tariffe d’ingresso gratuite o ridotte (alcuni al prezzo simbolico di 1 €).

    • GAM
      Collezioni permanenti 1 euro
      mostra World Press Photo: ridotto a euro 10; gratuito per possessori di Abbonamento Musei
      Orario: dalle 18.00 alle 23.00 (ultimo ingresso ore 22:00)

 

    • Musei Reali
      La tariffa di ingresso speciale è di 1 Euro per visitare Palazzo Reale con l’Armeria, la Cappella della Sindone, il primo piano della Galleria Sabauda e il Museo di Antichità con la Galleria Archeologica
      Orario: dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30)

 

 

    • Palazzo Madama
      Collezioni permanenti 1 euro
      mostra Invito a Pompei 1 euro
      Orario: dalle 18.00 alle 23.00 (ultimo ingresso ore 22:00)

 

    • Museo Egizio
      Ingresso a tariffa normale (non ci sono sconti previsti per la serata)
      Orario: apertura prolungata fino alle 20.00 (ultimo ingresso non specificato)

 

    • Reggia di Venaria
      Tariffa scontata di 1 € al solo Piano Nobile
      Orario: dalle 18.00 alle 22.00 (Giardini e mostre chiuderanno regolarmente alle ore 18.30.)

 

    • Museo Lombroso
      Ingresso gratuito
      Dalle ore 18 verranno organizzate visite guidate gratuite (formando piccoli gruppi man mano che i visitatori si presentano nei musei; non è necessaria la prenotazione).
      Orario: dalle 18.00 alle 23.00 (ultimo ingresso non specificato)

 

    • Museo di Anatomia Umana
      Ingresso gratuito
      Dalle ore 18 verranno organizzate visite guidate gratuite (formando piccoli gruppi man mano che i visitatori si presentano nei musei; non è necessaria la prenotazione).
      Orario: dalle 18.00 alle 23.00 (ultimo ingresso non specificato)

 

    • Museo della Frutta
      Ingresso gratuito
      Dalle ore 18 verranno organizzate visite guidate gratuite (formando piccoli gruppi man mano che i visitatori si presentano nei musei; non è necessaria la prenotazione).
      Orario: dalle 18.00 alle 23.00 (ultimo ingresso non specificato)

 

    • Salita al Campanile Faa di Bruno
      Costo non specificato
      In occasione della Notte europea dei musei, sabato 14 maggio 2022 viene proposta una salita in notturna (300 scalini) al campanile Francesco Faà di Bruno (della chiesa di Nostra Signora del Santo Suffragio in via San Donato 33) con visita al meccanismo originale dell’orologio risalente al 1881. Si potrà accedere (bambini solo dagli 8 anni in su) dalle 20 alle 23. Necessaria la prenotazione al 340.3461409
      Orario: dalle 20.00 alle 23.00 (ultimo ingresso non specificato)

 

    • Museo Pietro Micca
      Ingresso gratuito
      Visite guidate straordinarie. Prenotazioni al numero 01101167580 o all’indirizzo info@museopietromicca.it
      Orario: dalle 17.30 alle 24.00 (la prenotazione garantisce priorità)

 

  • Museo del Risorgimento
    Ingresso a tariffa normale (non ci sono sconti previsti per la serata)
    Ci sarà una visita guidata speciale alle ore 17.30 Prenotazione obbligatoria al tel 011.5621147 costo 4 euro quota guida + biglietto ingresso ridotto. Abbonamento Musei: ingresso gratuito e solo 4 euro per la visita guidata.
    Orario: orario prolungato fino alle ore 20.00

Come tutti possiamo toccare con mano in questo periodo di crisi energetica, l’energia rappresenta oggi un bene essenziale per la sopravvivenza delle nostre economie e per la qualità della nostra vita. D’altra parte, non è più praticabile uno sviluppo energetico che prescinda dai criteri dettati dalla transizione ecologica. Dovrà necessariamente realizzarsi, quindi, una transizione energetica verso la decarbonizzazione, con il passaggio da un sistema basato sulle fonti fossili a uno fondato sulle fonti rinnovabili.

Per la Città di Torino si tratta di una sfida da cogliere, considerato che nel 2019 gas e prodotti petroliferi hanno rappresentato il 56.4% del consumo energetico finale dei settori municipale, terziario, residenziale, dell’illuminazione pubblica e dei trasporti in città, come testimonia il terzo rapporto di monitoraggio (2021) di TAPE – Turin Action Plan for Energy.

Il Protocollo d’Intesa presentato oggi all’Energy Center del Politecnico tra la Città di Torino – rappresentata dal Sindaco Stefano Lo Russo, il Politecnico e l’Università degli Studi di Torino, rappresentati rispettivamente dai Rettori Guido Saracco e Stefano Geuna ed ESCP Business School – il cui Presidente Francesco Profumo era collegato on line – vuole contribuire a una pianificazione energetica integrata e multi-dimensionale per Torino, che consenta il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica.

I soggetti firmatari convengono sulla necessità di fare sistema sulla frontiera della ricerca e del supporto al processo di decisione politica attraverso lo sviluppo di metodologie e strumenti innovativi e condivisi e collaborando, ciascuno nell’ambito della propria missione, per guidare il processo di transizione energetica urbano.

A tal fine verranno definite, attraverso una strategia condivisa coordinata dal Laboratorio Energy Security Transition EST@energycenter, le aree funzionali in cui è necessario operare e delineare le strutture, gli strumenti e le azioni per implementare e seguire operativamente questi obiettivi, unitamente all’indicazione dei costi operativi, per individuare un approccio inter-disciplinare che interagisca con le altre transizioni, ovvero quella digitale e informatica, la transizione socio-culturale e quella economico-produttiva.

L’ambizione è quella di creare un vero e proprio “modello Torino” di supporto science-based al processo di decisione politica per l’energia, sviluppando “tecnologie” (gestione dati, modellazione fruibile e interrogabile, cataloghi di azioni/policy) per la Città e riproducibili in altri contesti nazionali e internazionali.

Il processo mira a creare competenze condivise, costruire una visione comune, definire una strategia operativa e sviluppare strumenti di supporto, allo scopo di implementare azioni concrete e misurabili e di accompagnare la Città lungo le traiettorie delle transizioni, con riferimento a energia e sostenibilità.

Tra gli obiettivi specifici dell’accordo, quindi, ci saranno: l’acquisizione dei dati per mappare costantemente il sistema energetico della città; la creazione di modelli, alimentati dai dati in grado di offrire una stima scientifica e quantitativa dei possibili impatti di scelte alternative; lo sviluppo di strumenti integrati e innovativi (database, piattaforme web interattive, decision theatre) a supporto del decisore e la creazione di un processo partecipativo e un dialogo diretto e costruttivo tra Amministrazione e popolazione attorno ai temi dell’energia e della sostenibilità.

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