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Nel mese di maggio 2022, il consorzio UNITA organizza un’ideathon, 100% online per raccogliere idee proposte da team internazionali di studenti per il futuro della mobilità: il Green Mobility Ideathon.

I migliori progetti saranno seguiti da diverse società commerciali nel 2023 e sviluppati durante i workshop organizzati in ciascuna università dell’alleanza UNITA.

I/le partecipanti si incontrano virtualmente durante la cerimonia di lancio, che si svolge il 7 maggio 2022 alle 11.30. I diversi team possono organizzare il lavoro in una stanza virtuale in base alla disponibilità (è richiesto il livello A2 in inglese per comunicare con i compagni di squadra).

Ogni squadra deve produrre un video pitch nella lingua scelta (sottotitolato in inglese) e una presentazione della soluzione di mobilità verde entro il 20 maggio 2022.

Per partecipare è necessario compilare il form inserendo i 3 argomenti preferiti entro il 30 aprile 2022:

Dal 2002 é stata introdotta in Italia la possibilità di richiedere il riconoscimento del proprio titolo di studio ottenuto all’estero.

L’ente competente per richiedere il riconoscimento accademico del tuo titolo di studio estero è l’università, a cui puoi rivolgerti per le seguenti finalità:

  • accesso all’istruzione superiore: questa procedura non trasforma il tuo titolo estero di scuola secondaria in un titolo italiano, ma consiste in una valutazione del tuo titolo estero per l’accesso a corsi di I ciclo (laurea e laurea magistrale a ciclo unico)
  • proseguimento degli studi universitari: questa procedura non trasforma il tuo titolo accademico estero in un titolo italiano, ma consiste in una valutazione del tuo titolo estero per l’accesso a corsi di II ciclo (laurea magistrale)
  • conseguimento dei titoli universitari italiani (procedura un tempo chiamata “equipollenza”): questa è una procedura di valutazione dei titoli finali esteri di I e II ciclo (lauree estere) per l’ottenimento di un corrispondente titolo finale italiano rispettivamente di I o di II ciclo (laurea, laurea magistrale a ciclo unico, laurea magistrale) con l’obiettivo di rilasciare un titolo finale italiano, cioè avente valore legale nel nostro sistema.

Le prossime scadenze sono il 31 marzo 2022 per la  Procedura per l’ottenimento dell’equipollenza al Politecnico di Torino e il 6 maggio 2022 per il riconoscimento titoli di studio esteri dell’Università degli Studi di Torino.

Tra il 1 e il 31 marzo 2022 è possibile presentare la propria domanda di ammissione al Conservatorio”Giuseppe Verdi” di Torino.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line attraverso il portale Isidata seguendo la procedura pubblicata in calce a ogni sezione (corsi di I livello/ II livello/propedeutici).
La documentazione richiesta, come indicato nella procedura, dovrà esclusivamente essere allegata in via telematica e non consegnata in Segreteria.
Si precisa che la data degli esami non sarà comunicata ma pubblicata sul sito, visionare il calendario periodicamente.

Le ammissioni per Composizione, comparto Jazz, Musica elettronica,  Fisarmonica e Strumentazione per banda si terranno nel mese di settembre.
Per tutte le altre scuole gli esami saranno calendarizzati tra maggio e giugno.

Per maggiori informazioni, cliccate qui

Dureranno due giorni e in remoto gli open days del Politecnico di Torino per conoscere l’offerta formativa dell’Ateneo per l’anno accademico 2022/2023.

Il 15 e il 16 marzo saranno dedicati a incontri con docenti ed esperte/i di orientamento e la possibilità di seguire le presentazioni dei 25 corsi di Laurea triennale offerti dall’Ateneo nelle aree dell’Ingegneria, dell’Architettura, del Design e della Pianificazione territoriale. Un’occasione anche per scoprire tutti i servizi, i progetti speciali e molto altro ancora. Il programma sarà disponibile a breve

 

Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale e Università di Scienze Gastronomiche sono state tra le prime firmatarie del Manifesto dell’Università Inclusiva promosso dall’UNHCR per garantire migliori condizioni di vita, studio e lavoro ai rifugiati e ai richiedenti asilo che sono stati accolti in Piemonte.

Oggi, con il progetto PIU-AEI – Piemonte Università Accoglienti Eque Inclusive si è dato vita a un coinvolgimento attivo e in rete degli attori istituzionali e del Terzo Settore del territorio regionale al fine di indirizzare politiche, elaborare strategie e iniziative condivise che possano rafforzare quanto già esiste e dare riscontri coordinati a quanto ancora non trova risposta, creando condizioni che almeno in parte mitighino il dramma di coloro che vivono la situazione di rifugiate e rifugiati, richiedenti asilo e di persone provenienti da Paesi e territori complessi, con situazioni economico-politiche fragili o che godano di poche tutele in Italia in termini di supporto e assistenza. Attenzione particolare è rivolta a donne rifugiate, richiedenti asilo o “refugees-like”, perché i loro diritti sono maggiormente in pericolo.

Per dare il via ad un Tavolo pubblico cittadino sul tema «Università eque, accoglienti e inclusive» che supporti iniziative per garantire migliori condizioni di vita, studio e lavoro, i Rettori dei quattro atenei piemontesi hanno invitato al primo incontro, che si terrà online il 25 febbraio 2022 dalle ore 15 alle 17, il Sindaco di Torino Lo Russo e il presidente della Regione Cirio, unitamente agli Enti e le Istituzioni coinvolti direttamente, ovvero Città di Torino, Città di Vercelli, Città di Bra, Regione Piemonte, EDISU, IRES Piemonte, UNHCR, Prefettura di Torino, Questura di Torino, Prefettura di Vercelli, Questura di Vercelli, Compagnia di San Paolo, Fondazione Ufficio Pio, Fondazione CRT, Fondazione CRC, Ufficio Pastorale Migranti.

L’obiettivo del progetto è quello di creare, all’interno degli Atenei promotori e in sinergia con le Istituzioni e gli stakeholders del territorio piemontese, condizioni di inclusione, equità e accoglienza che permettano a studentesse e studenti stranieri oggi già parte della comunità delle Università o che vorrebbero entrarvi recuperando percorsi formativi interrotti, ma a rischio di positivo inserimento e/o di uscita in quanto in condizioni oggettive di difficoltà (povertà o perdita permesso di soggiorno, visto, status o residenza) di ritrovare le condizioni per affrontare gli studi e la vita nel territorio piemontese. Inoltre, il progetto mira a garantire la possibilità alle risorse umane più promettenti residenti nei Paesi in via di sviluppo o con status di rifugiati, richiedenti asilo e “refugees-like” di accedere e studiare/lavorare presso le Università piemontesi ed esprimere al meglio le proprie potenzialità come parte di una comunità accademica e territoriale che offre loro servizi organizzati e facilmente accessibili in termini di agevolazioni economiche, chiarezza delle procedure e dei documenti necessari.

ll Politecnico ha avviato, a partire dall’A.A. 2020/21, il progetto INTRAPRENDENTI – Percorso per Ingegneri, Architetti, Pianificatori, Designer Innovativi: uno strumento per potenziare la formazione degli studenti mediante iniziative di didattica sperimentale orientate a sviluppare un approccio di natura progettuale in coerenza con gli obiettivi del Piano strategico 2018-2024 “PoliTO 4 Impact”.

Il percorso si rivolge a studenti della laurea triennale dell’Area dell’Ingegneria e dell’Area dell’Architettura selezionati sulla base di specifici requisiti di merito.

Gli studenti saranno inseriti all’interno di team multidisciplinari con l’obiettivo di sviluppare attività interdisciplinari interattive orientate al problem solving e allo sviluppo di soft skill utili a relazionarsi con efficacia all’interno di un gruppo eterogeneo e in contesti organizzativi e inter-organizzativi complessi.
La cultura della sostenibilità e dell’impatto sociale saranno parte integrante del percorso formativo.

Scadenza bando per gli studenti dei Corsi dell’Area dell’Ingegneria e dell’Architettura à 24 febbraio 2022
I bandi sono consultabili a questo link

Per maggiori informazioni è possibile utilizzare il sistema di Ticketing – Argomento: Percorso INTRAPRENDENTI dalla propria pagina personale o dalla sezione Contatti.

L’Università degli studi di Torino ha reso noto modalità per lezioni, esami, ed accesso a biblioteche e aule studio a partire da lunedì 17 gennaio.

Lezioni 

Le lezioni potranno svolgersi in presenza. A fronte di specifiche esigenze organizzative, ciascun docente, coordinandosi con il Presidente del CdS, potrà valutare l’opportunità di poter erogare le lezioni solo a distanza. Le lezioni in presenza saranno garantite anche a distanza secondo le modalità già previste dalle linee guida dell’Ateneo per la didattica 2021/2022, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento. Rimane l’obbligo di prenotazione, da parte degli studenti e delle studentesse del posto in aula mediante l’utilizzo della procedura Student Booking.

 

Esami

Gli esami potranno svolgersi in presenza. A fronte di specifiche esigenze organizzative, ciascun docente, coordinandosi con il Presidente del CdS, valuterà la possibilità di svolgere l’esame in presenza o nella sola modalità online. Nel caso di esami previsti in presenza, gli studenti e le studentesse sono tenuti ad essere presenti allo svolgimento degli stessi. Qualora rientrino in una delle condizioni di seguito riportate, autocertificate nella fase di prenotazione all’appello:

  • residenza fuori Regione
  • situazione di fragilità
  • impossibilità a venire in presenza per motivi sanitari (quali ad esempio autosorveglianza in seguito di contatti con soggetti positivi, etc.)

sarà loro garantita la possibilità di svolgere l’esame a distanza, secondo una delle modalità previste dall’Ateneo, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento.

 

Sedute di laurea

Le sedute di laurea, ove previste, potranno svolgersi in presenza. Nei casi in cui ciò non sia possibile, a fronte di specifiche esigenze organizzative, sarà possibile il ricorso alla modalità a distanza. Nel caso di sedute di laurea in presenza, rimane ferma la possibilità per gli studenti e le studentesse di richiedere la discussione a distanza, qualora rientrino in una delle seguenti condizioni:

  • residenza fuori Regione
  • situazione di fragilità
  • impossibilità a venire in presenza per motivi sanitari (quali ad esempio autosorveglianza in seguito di contatti con soggetti positivi, etc.).

 

Le biblioteche universitarie, ai fini di consultazione, studio e prestito, al pari dei laboratori e delle altre strutture che erogano servizi indispensabili agli studenti e alle studentesse, potranno assicurare il servizio in presenza su prenotazione utilizzando il servizio Affluences, come già sperimentato, nel rispetto di tutte le misure organizzative di prevenzione e protezione necessarie a contrastare il contagio da COVID-19.

 

Per le informazioni di dettaglio si rimanda ai siti delle singole biblioteche.

I servizi di informazione e consulenza bibliografica sono erogati sia in presenza che da remoto via mail e via chat.

 

Le aule studio saranno aperte, esclusivamente su prenotazione attraverso l’apposito applicativo, come già sperimentato.

 

In vista delle festività natalizie, alcune aule studio chiuderanno. Di seguito un elenco che via via aggiorneremo con giorni di chiusura e data di riapertura. Tenetelo d’occhio.

EDISU

  • Verdi chiusa dalle 19 del 31/12 – Riapertura dalle 8:30 del 7/01;
  • Buonarroti chiusa dalle 18 del 23/12 – Riapertura dalle 8:30 del 1/01;
  • Ormea, Olimpia e Torino Student Zone chiusa dalle 18 del 23/12 – Riapertura dalle 9 del 7/01.

POLITECNICO

La Cittadella Politecnica chiude dal 23/12 al 9/01. Rientrano nella Cittadella Politecnica le seguenti aule studio:

Per quanto riguarda il Castello del Valentino, sarà chiuso dal 25/12/2021 al 2/1/2022. Dal 3/1/2022 al 5/1/2022 sarà aperto dalle ore 8.00 alle ore 19.00. Dal 6/1/2022 all’8/1/2022 sarà chiuso.

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI

  • Studi Storici Tabacco chiusa del 23/12 al 28/12 compresi e dal 31/12 al 6/1.
  • Scienze Letterarie chiusa del 23/12 al 28/12 compresi e dal 31/12 al 6/1.
  • Melchiorri e DFE – Filosofia chiusa del 23/12 al 27/12 compreso e dal 30/12 al 6/1.

 

 

 

Sono stati proclamati questa mattina al Politecnico di Torino la prima laureata e il primo laureato nell’orientamento “Climate Change” del corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Si tratta di Vittorio Giordano, già laureatosi al primo livello al Politecnico di Torino, che ha discusso una tesi sulle prospettive future dell’impronta idrica delle coltivazioni nel continente Africano, con il supporto in qualità di relatori dell’ingegnera Marta Tuninetti e del professor Francesco Laio, attualmente Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) dell’Ateneo. Insieme a lui, è stata proclamata Yara Hammoud, studentessa proveniente dalla Lebanese American University, che ha discusso una tesi sulla modellazione del ruolo della criosfera nella definizione della temperatura a terra nell’area alpina caratterizzata dal permafrost. Ad accompagnarla come relatori il professor Jost von Hardenberg e due relatori esterni di ARPA Piemonte, il dottor Christian Ronchi e il dottor Luca Paro.

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio del Politecnico di Torino forma futuri ingegneri e ingegnere in grado di affrontare le sfide ambientali che riguardano l’interazione tra le componenti naturali (aria, acqua, suolo, biosfera) e l’uomo e di sviluppare soluzioni sostenibili per le attività umane. Dall’anno accademico 2019/2020, accanto agli esistenti orientamenti in Tutela ambientale, Rischi naturali e protezione civile e Geo-Engineering, è stato attivato un nuovo orientamento dedicato al “Climate Change”. L’orientamento, è interamente offerto in lingua inglese, divenendo così il primo corso di ingegneria in Europa dedicato ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di preparare una nuova generazione di ingegneri e ingegnere ambientali capaci di rispondere alle sfide ambientali e sociali che derivano dai cambiamenti climatici, e di cogliere le opportunità del futuro mercato del lavoro.

Migliorare quantità e qualità delle produzioni agricole, garantendo l’adattamento sostenibile ai cambiamenti climatici, rappresenta una delle grandi sfide globali per favorire la transizione ecologica – precisa l’ingegnera Marta Tuninetti con riferimento alla tesi di Giordano.  Mentre, in relazione alla tesi di Hammoud, il professor Jost von Hardenberg commenta: “La degradazione del permafrost rappresenta uno dei più significativi impatti in area alpina dei cambiamenti climatici in atto e la modellistica numerica del manto nevoso rappresenta uno strumento fondamentale per la comprensione del fenomeno e per sviluppare proiezioni di scenario future.”

L’orientamento in “Climate Change” è parte integrante del progetto cambiamenti_climatici@polito, finanziato dal MUR che ha riconosciuto il DIATI tra i “Dipartimenti di Eccellenza” che hanno ottenuto fondi straordinari per il quinquennio 2018-2022. Il progetto ha visto ingenti investimenti per il potenziamento delle attività e delle infrastrutture di ricerca sugli aspetti del monitoraggio, dell’adattamento e della mitigazione dei cambiamenti climatici. In ambito di formazione, oltre al nuovo orientamento della Laurea Magistrale, a gennaio 2020 è stato lanciato un master post laurea su questi temi, con un forte partenariato con il mondo industriale e dei servizi.

Crediamo che sviluppare una cultura che sia in grado di affrontare la sfida del cambiamento climatico con competenza scientifica e tecnica, con pensiero razionale e in maniera non demagogica sia uno degli obiettivi fondamentali da porsi per progredire in questo campo e per mettere in campo azioni e soluzioni concrete – sottolinea la professoressa Laura Valentina Socco, Coordinatrice del Collegio di Ingegneria dell’Ambiente e il Territorio e referente del corso di laurea – Anche la conoscenza e la formazione sono una forma di adattamento al cambiamento. L’affacciarsi al mondo del lavoro di questi nuovi laureati accanto a coloro che provengono dagli indirizzi già da tempo consolidati ci consente di proporre profili esperti in ambiti diversi dell’ingegneria ambientale, pronti a rispondere alle numerose sfide che la questione ambientale oggi ci pone”.

Sono due le lauree magistrali che il Politecnico di Torino ha pensato per l’anno accademico 2021/2022 per affrontare le sfide della transizione ecologia.

TECNOLOGIE PER LE TRANSIZIONI

Il progetto sperimentale di alta formazione “Tecnologie per le transizioni” è finalizzato alla formazione di professionalità ingegneristiche qualificate ad affrontare i problemi multidimensionali posti dalla transizione ecologica (Green Technologies) e dalla transizione digitale e delle infrastrutture (Smart Infrastructures), temi che rivestono grande rilevanza strategica nel quadro del Next Generation EU.
Gli studenti e le studentesse interessati/e potranno scegliere tra una delle seguenti alternative:
1. Conseguimento di un doppio titolo attraverso la definizione di un piano degli studi specifico sulla prima laurea magistrale, che consenta il conseguimento della seconda laurea in un anno a seguito di abbreviazione carriera
oppure
2. Inserimento nel piano degli studi di insegnamenti predefiniti (crediti liberi e aggiuntivi) per l’acquisizione di competenze specifichedelle Smart Infrastructures o delle Green Technologies, che troveranno esplicita descrizione all’interno del diploma supplement
INGEGNERIA MATEMATICA/DATA SCIENCE ENGINEERING
Questo percorso dà la possibilità di aderire al progetto per il conseguimento di un doppio titolo di studio. Gli studenti e le studentesse immatricolati/e a uno di questi due Corsi di Laurea Magistrale, a seguito del conseguimento del titolo di studio, potranno immatricolarsi all’altro Corso di Laurea Magistrale con un’abbreviazione di carriera di circa 52 CFU.
Per chi sceglie il percorso in  Ing. Matematica –> Data science and engineering il profilo professionale previsto è quello di Ingegnere matematico-statistico con approfondite competenze di tipo informatico per la scienza dei dati.
Per chi sceglie il percorso Data science and engineering –> Ing. Matematica i profili professionali sono :
1) Data scientist con approfondite competenze matematico-statistiche
2) Data engineer con approfondite competenze matematico-statistiche
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