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| Graduatoria provvisoria del 30 ottobre.
📍 Consulta la graduatoria sul tuo sportello online.
⚠️ Gli studenti e le studentesse dell’Accademia Albertina di Belle Arti non ne faranno momentaneamente parte perché l’Accademia non ha potuto comunicare ad Edisu l’immatricolazione. Edisu ti chiede di non presentare reclamo; nelle prossime settimane l’Accademia comunicherà i dati richiesti. ⚠️
👩‍🏫 Reclami: dal 30 ottobre al 20 novembre 2020 ore 12.
• Graduatoria definitiva: 15 dicembre 2020 ore 12.
ℹ️ Qualche reminder importante:
Per ottenere la seconda rata di borsa, lo studente devi conseguire i crediti indicati sul Bando entro il 10 agosto 2021. È imporrante che questi crediti siano regolarmente registrati dal proprio Ateneo con data uguale o anteriore al 10 agosto 2021.
• 20 crediti per le iscritte e gli iscritti a tempo pieno a corso di laurea, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico;
• 11 crediti per le iscrizioni a tempo parziale.
Qui per tutte le info
✨ È uscita la nuova guida del CIRSDe alla prospettiva di genere nei programmi dell’Università degli Studi di Torino. È uno strumento interessante e necessario che ogni studente e studentessa dell’ Università degli Studi di Torino può consultare per avvicinarsi e approfondire lo studio delle tematiche di genere. Offre indicazioni rispetto ai corsi attivi all’interno dei Dipartimenti di Torino che hanno adottato una prospettiva di genere.
🏳️‍🌈 Le cattedre di Gender Studies nelle università italiane sono pochissime, vi rimandiamo quindi al sito del CIRSDe per saperne di più rispetto a dottorati, master o corsi di perfezionamento in quest’ambito. Negli ultimi anni in Italia è nata l’esigenza di affrontare anche le questioni legate alla comunità LGBTQ+, oltre che a quelle che riguardato le differenze tra uomo e donna. Noi ci auguriamo che la guida del prossimo anno possa essere ancora più nutrita e piena di corsi che facciano riferimento ai Gender Studies, rendendo così il mondo accademico torinese più inclusivo.
Qui trovate l’elenco dei dei corsi che hanno adottato una prospettiva di genere.
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Terra di tesori artistici e molteplici contraddizioni, si può ancora studiare arte e farne un lavoro?

 

Siamo fieri del nostro patrimonio, della cultura millenaria che difendiamo a spada tratta e di quell’arte prodotta dai più grandi artisti che il nostro paese potesse partorire, ma in Italia con l’arte non si può vivere. Perché è così difficile farlo in un paese che può vantare ben 55 siti riconosciti come patrimonio mondiale UNESCO? Uno degli ultimi è un orgoglio piemontese: Ivrea, la sede dell’Olivetti e città industriale del XX secolo. 

Ma nel primo paese al mondo per presenza di siti di interesse mondiale, com’è possibile che i professionisti e le professioniste dell’arte non abbiano diritti? Una laurea conseguita all’interno di un’accademia di belle arti è solo equipollente ad una regolarmente riconosciuta e conseguita all’università. Benvenuti nel mondo delle AFAMAlta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, istituite solo nel 1999, dove i laboratori sono inagibili e i fondi non arrivano mai. La maggior parte del corpo docente non ha il posto fisso, infatti di anno in anno la loro cattedra è vacante: i contratti sono i famigerati co.co.co, che spesso dati i ritardi e i continui rinvii del MIUR, non possono permettere una certa stabilità negli insegnamenti, questo si riversa inesorabilmente su studenti e studentesse che spesso sono costretti a cambiare docente ad anno scolastico già avviato. Da un lato ci sono i lavoratori precari delle AFAM che non hanno né congedi parentali né giorni di malattia, dall’altro studentesse e studenti di tutta Italia che sono ancora ben lontani dall’essere considerati universitari e dall’avere gli stessi diritti.

 

 

Dal sito del Ministero dell’Istruzione, che non sta sicuramente vivendo mesi semplici, leggiamo che “Il Ministero contribuisce annualmente al sostegno finanziario delle Istituzioni AFAM, attraverso diverse linee di finanziamento”, poi si fa riferimento ai vari contributi per migliorare la didattica, fondi per supplenze e attrezzature. Ma gli studenti e le studentesse stanno ancora attendendo una risposta dal Ministero che, ancora una volta, ritarda nell’approvazione dei nuovi piani di studio: l’anno accademico è alle porte e l’incertezza è tanta. Con il decreto ministeriale del 14 luglio 2020 emanato dal Ministro dell’Università e della Ricerca, sono stati delineati i criteri di ripartizione del “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca”, che ha destinato 9 milioni di euro per le AFAM pubbliche e 1 milione per quelle private. 

Le accademie di belle arti e i conservatori erano istituti superiori alla pari delle università di Architettura, ma il regime fascista le fece diventare istituzioni scolastiche, iniziò così un lungo periodo di declassamento. Solo alla fine degli anni Novanta venne concessa l’equipollenza con le università e la supervisione del Ministero dell’Università e della Ricerca, una storia difficile già in partenza. Anche il riconoscimento in ambito universitario dei crediti accademici ottenuti, i cosiddetti CFA, è un procedimento complesso, spesso per le università questi non valgono.

Si pensa spesso che l’arte non possa che essere un passatempo, un hobby, ma per moltissimi professionisti è un lavoro che deve essere riconosciuto alla pari di qualsiasi altra professione. Non sappiamo valorizzare le nostre bellezze, non siamo in grado di gestire i fondi dedicati all’arte e alla cultura, forse perché sono ambiti permeati dal pregiudizio che possano essere economicamente poco fruttuosi, ma non è così; l’arte sta virando verso una digitalizzazione impressionante. Le Art Industries esistono e rendono milioni di euro: realtà aumentata, apparecchiature tecnologiche per un experience museale in sicurezza, tecnologie 3D. I modelli espressivi si stanno adeguando ad ogni situazione, ma sembra che il mercato dell’arte debba rimanere ancora prerogativa di pochi eletti. 

 

 

Bisognerebbe partire dal riconoscimento dei diritti fondamentali per studenti, studentesse e corpo docente, poi si imparerà a valorizzare e curare il patrimonio artistico del nostro Paese, esso ha bisogno laureati e laureate nelle venti accademie italiane che sappiano curare quello che per anni è stato lasciato in balia del degrado. Uno stato che dedica solo il 4,1% del proprio PIL all’istruzione, non potrà mai reputare l’istruzione un campo essenziale per la crescita e la formazione di menti artistiche in grado di migliorare l’Italia.

L’arte in Italia non è una priorità.

Fonte: The Vision

 

Ylenia Covalea

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Hai intenzione di richiedere il voucher per l’acquisto di pc e tablet? Ecco alcune cose che devi sapere:
Potrai richiedere il bonus da giovedì 8 ottobre sulla piattaforma di Infratel Italia (www.infratelitalia.it) e potrai usufruirne dal 19 ottobre, rivolgendoti direttamente all’operatore. Oltre a dover certificare il tuo valore ISEE, devi avere una connessione ad internet inferiore ai 30 Mbps. L’incentivo varia da un minimo di 200 euro fino ad un massimo di 500 euro a seconda della fascia reddituale.
Come avere il bonus?
Presenta la richiesta all’operatore, il link al file lo trovi in fondo al post;
Allega la fotocopia del documento di identità;
Presenta la dichiarazione ISEE
A partire dal 19 ottobre gli operatori interessati caricheranno le proprie offerte associate al bonus pc sul sito Infratel. •
Ricorda
Non potrai usufruire del bonus di 500 euro in un negozio fisico
I servizi promossi sono
• Computer o il tablet per le famiglie della prima fascia;
• Router;
• Sconto sul canone o sul costo di attivazione
Scarica il documento per richiederlo QUI

Mancano pochi giorni alla quattordicesima edizione di Portici di Carta che quest’anno è dedicata a Luis Sepúlveda: i portici di via Roma, piazza San Carlo e piazza C.L.N. ospiteranno 65 librerie e 65 case editrici piemontesi: è la libreria en plein air più lunga del mondo. Vi aspetta una passeggiata in centro tra la letteratura: dal 17 al 18 ottobre 2020.
📚 Luis Sepúlveda si è spento ad aprile, ma le sue storie continueranno a vivere per sempre. Un autore dall’immensa immaginazione che ha saputo regalarci romanzi e libri di viaggio, il più conosciuto e apprezzato è sicuramente “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, una storia che ha insegnato a migliaia di bambini e bambine il valore della condivisione; il “farcela insieme”; la solidarietà e l’amore per il “diverso”.
🐣 La piccola gabbianella nasce sul balcone di Zorba, un gatto nero che viene scambiato per sua madre. Qualcuno deve insegnarle a volare, ma chi può farlo? La gabbianella si fa coraggio e grazie ai suoi amici riesce finalmente a volare. Una storia di rivalsa che ha segnato la nostra infanzia.
Terra Madre — Salone del Gusto 2020 | Ripartire dalla biodiversità. E’ questo il nome dell’edizione iniziata giovedì
🍉 8 ottobre con un format tutto nuovo: tra digital ed eventi in presenza. 🌷
🍋 I temi principali riguardano la crisi climatica e la biodiversità, concetti ora più che mai attuali e che deve essere presi in considerazione. Terra Madre propone un nuovo punto di vista volto ad affrontare la crisi del nostro Pianeta in modo consapevole, prima che sia troppo tardi. Per questo si a Terra Madre si parla di biodiversità, ponendosi la domanda “come è possibile nutrire il pianeta garantendo a tutti un cibo buono, pulito e giusto?“. Secondo Slow Food bisogna partire dalla biodiversità.
🔗 Consulta il calendario per non perderti nessun evento!
📍 Puoi già compilare il tuo piano carriera, ecco quello che devi sapere:
• Vai su www.unito.it, seleziona MyUniTo e clicca su “Compilazione piano carriera”.
• Per inserirlo dovrai essere in regola con i pagamenti.
• Hai tempo fino al 30 giugno 2021 per compilare e modificare il tuo piano carriera e il percorso/curriculum.
• Entro il 29 gennaio 2021 devi scegliere/modificare il tuo impegno: full time o part-time.
• Dall’8 ottobre al 18 novembre 2020, per i corsi di laurea ad accesso programmato che prevedono la scelta di un percorso/curriculum, devi compilare il piano carriera inserendo gli insegnamenti comuni a tutti i percorsi e dopo, dal 19 novembre 2020, puoi inserire tutti gli insegnamenti specifici previsti dal percorso scelto.
⚠️ Importante ⚠️
• Se intendi laurearti entro la sessione straordinaria dell’anno accademico 2019/2020 non devi modificare il piano carriera.

Riapre oggi, martedì 6 ottobre 2020, un’altra importante aula studio: si tratta dell’Olimpia di Lungo Dora Siena.

Nella 📍 nuova sala Olimpia, ➡️ nelle vicinanze del Campus Einaudi, puoi preparare i tuoi esami e usufruire della 🖥 connessione WI FI.
⏰ Le fasce orarie di apertura sono le seguenti:
8.30 – 12.30/14.30 – 19.30 dal lunedì al venerdì.
🍕 E se vuoi fare una pausa dallo studio, nel bar vicino puoi degustare sfiziosi snacks, aperitivi e un buon caffè!
😷Ti ricordiamo di indossare mascherina su naso e bocca e igienizzare le mani all’ingresso e all’uscita ↘️ leggi le disposizioni complete qui: https://bit.ly/2SveJ7Y
👇L’aula studio si trova in
Lungodora Siena 102/A
Ingresso dal Bar Olimpia
Conoscete il fondo rotativo dell’Edisu Piemonte?
Il fondo è rivolto a studenti e studentesse fuori sede, richiedenti la borsa di studio e il servizio abitativo, risultati idonei nelle graduatorie definitive di servizio abitativo e non assegnatari a seguito di dichiarazione di interesse.
Domanda online dal 2 ottobre 2020 per il Fondo Rotativo per deposito cauzionale di Edisu.
❔Cos’è il Fondo Rotativo?
💵 È un sostegno economico che copre il pagamento del deposito cauzionale richiesto in sede di stipula di contratto di locazione. Si tratta di un anticipo dell’importo di borsa di per studenti e studentesse fuori sede richiedenti borsa di studio e servizio risultati/e idonei/e al posto letto nelle graduatorie definitive ma non assegnatari/e a seguito di dichiarazione di interesse.
ℹ️ L’importo è pari a due mensilità, verrà riconosciuto interamente o in quota parte in base al numero degli intestatari e non può superare € 800,00. L’ importo è un anticipo dell’importo di borsa di studio.
Per informazioni consulta il Bando Edisu ma ricordate che la domanda va fatta online dal 2 ottobre 2020
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