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Tra le finaliste per il premio donna dell’anno 2020 figura la Professoressa Enrica Boda, ricercatrice del NICO – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi e del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino. La professoressa Boda indaga il rapporto tra la sclerosi multipla e l’inquinamento. Il suo progetto è finanziato dalla FISM — Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e riguarda il ruolo dell’esposizione al particolato (PM) e al coinvolgimento di vescicole extracellulari nella neuroinfiammazione e demielinizzazione.
Quali sono i meccanismi con cui l’esposizione al PM ha effetto sul sistema nervoso centrale durante le prime fasi della vita e nell’età adulta?
🌍 Leggi i progetti e vota le finaliste https://premiodonna.it/#finaliste

Anche quest’anno è stata rinnovata la collaborazione tra Il Corso di Studi triennale in DAMS (Discipline dell’Arte, Musica e Spettacolo) e il Corso Magistrale in CAM (Cinema, Arti della scena, Musica e Media) e il TFF Festival per l’attività del blog studentesco CineD@ms Torino,

 

Gli studenti e le studentesse che gestiscono il Blog, sotto la guida della Prof.ssa Mariapaola Pieriniseguono quotidianamente il Festival in programma dal 20 al 28 novembre 2020 (quest’anno completamente in streaming di MYmovies.it), attraverso recensionireportvideointervistefotografie. L’attività del blog è supportata e rilanciata sui social network Facebook, Twitter e Instagram.

 

Grazie alla collaborazione con il Master di Traduzione per il Cinema, la televisione e l’Editoria Multimediale del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, le recensioni compaiono anche in versione inglese.

Qui trovi il blog

Al via la nuova edizione del Master di I livello in Scienze Religiose e Mediazione Interculturale all’Università degli Studi di Torino.
📚 Il Master è volto ad indagare le diverse espressioni del fenomeno religioso e a comprendere le interazioni tra appartenenze religiose e comune convivenza civile. La nuova edizione contiene molte novità: il piano formativo prevedere una personalizzazione degli insegnamenti in varie aree del sapere e, in aggiunta, avrai la possibilità di intraprendere percorsi specializzanti e tirocini pratico-esperienzali.
🔵 A chi è rivolto?
• Insegnanti;
• Mediatori e mediatrici interculturali;
• Dipendenti pubblici che si occupano di questioni sociali;
• Impiegati e impiegate nei servizi sociali;
• Personale addetto ai servizi di pubblica sicurezza;
• Diplomatici e diplomatiche
• Chi lavora in ambito medico
📝 Inizio lezioni:16 aprile 2021;
Fine lezionI: 4 dicembre 2021;
Preiscrizioni: dal 7 gennaio 2021 al 20 febbraio 2021.

 

La rivolta degli studenti e delle studentesse del Politecnico contro il regime oppressivo della Grecia

Oggi vogliamo fare con voi un tuffo nel passato, precisamente nel 1973, quando il Politecnico di Atene si rivolta fortemente alla dittatura dei colonnelli, nota anche come la Giunta, un regime dittatoriale di stampo fasciata che dal 1967 al 1974 ha terrorizzato la Grecia. Dopo un colpo di Stato ha soppresso il governo per operare in maniera subdola contro ogni tipo di libertà politica e personale. 

 

Gli eventi di cui ci occupiamo oggi cominciano il 14 novembre e finiscono il 17, quando un carro armato sfonda l’entrata del Politecnico provocando svariati feriti e moltissimi morti.

 

 

Nel periodo di totale controllo della Giunta militare, si assiste ad una serie di proibizioni: una delle tante è la negazione di ogni tipo di associazione studentesca e delle elezioni dei consigli universitari. Lo stesso anno un gruppo di universitari occupa la facoltà di Giurisprudenza di Atene, occupazione che termina presto con l’intervento delle forze armate a sedare la rivolta. È il 14 novembre e gli studenti e le studentesse del Politecnico indicono uno sciopero, occupano così la facoltà e prendono possesso delle apparecchiature per dar vita ad una radio dissidente che trasmette un messaggio chiaro: “Qui il Politecnico! Popolo greco, il Politecnico è la bandiera della vostra sofferenza e della nostra nostra sofferenza contro la dittatura e per la democrazia”. L’occupazione abusiva dura per tre giorni, quando un enorme carro armato irrompe all’interno del Politecnico e condanna chi è presente ad una notte di scontri; il governo spegne la luce all’intera città. Una metafora quella di “spegnere le luci” che soffoca la ragione, la cultura e la libertà personale di essere studenti e studentesse. Un avvenimento che ci deve far riflettere e domandare: cosa sarebbe un paese senza le sue università? Senza quei luoghi che sono la culla del sapere?

 

 

Torniamo ad Atene, perché l’orrore non è finito. Gli scontri tolgono la vita a 24 persone che stavano lottando per la libertà del loro paese, ormai in mano ad una dittatura sempre più forte, una delle vittime aveva appena 5 anni. Oggi l’avvenimento si ricorda con sentimento e fa parte della memoria collettiva di un paese che è la culla della civiltà ellenica, ma che al suo interno è divelto. È il 17 novembre quando la Giunta militare frena le rivendicazioni degli studenti e delle studentesse, non è una data importante solo per la Grecia; lo è per il mondo intero perché è il simbolo della lotta attiva delle università. Proprio quel giorno, ma nel 1939, vengono uccisi 9 tra studenti e professori, catturati dopo le protestare contro l’occupazione tedesca e le oppressioni perpetuate dal regime nell’ex Cecoslovacchia. Il 28 ottobre viene prima ferito Jan Opletal, uno studente che morirà l’11 novembre, poi 1200 studenti e studentesse in seguito vengono arrestati e deportati in un campo di concentramento, infine, il 17 novembre vengono assassinati, senza processo, 9 dei ragazzi e dei professori presenti alla manifestazione di Praga. Ne parleremo più approfonditamente nell’articolo che uscirà martedì prossimo, sempre sul nostro blog.

Noi vogliamo ricordare quei momenti e sostegno di una tesi: un mondo senza università non può esistere, un paese senza il suo sapere non può vivere. E ancora una volta capiamo quanto sia fondamentale il diritto, solo oggi inalienabile, allo studio e all’espressione personale, svincolata da ogni oppressore e regime totalitario. 

 

Il Post | Wikipedia

 

Ylenia Covalea


 

Le sale di consultazione delle biblioteche dell’Università di Torino sono accessibili solo su prenotazione, ma non come sale studio.
📝 Puoi consultare i materiali;
effettuare prestiti e restituzioni;
usare le postazioni informatiche.
📝 Ecco cosa fare per prenotarti:
– Collegati al link del catalogo elettronico di Ateneo http://catalogo.unito.it;
– Selezionare l’icona “spazio personale”;
– Inserire le proprie credenziali SCU;
– “Prenotazione posto in biblioteca” e “prenota un posto per consultare il materiale della biblioteca”;
– Scegliere la biblioteca;
– Cliccare sulla casella “Prenota”.

A seguito dell’ultimo DPCM in vigore da oggi, venerdì 5 novembre, ecco che cosa cambia per le aule studio e le biblioteche Civiche.

Le aule studio Principe Amedeo e Olimpia a Torino saranno aperte solo per studenti e studentesse delle residenze EDISU;
• Chiuse le aule Michelangelo e Ormea;
Mense aperte.
Qui tutte le info
Le biblioteche civiche rimarranno chiuse fino al 3 dicembre 2020, i prestiti in corso sono prorogati ed è sospeso il servizio di prestito librario.

Contest fotografico: vuoi vincere un buono da 150 euro?

In occasione di #SharperTorino, l’Università degli Studi di Torino e il Centro Interdipartimentale per lo Studio delle Biotecnologie Molecolari, lanciano il concorso fotografico “La scienza attraverso il mio obiettivo”.
Ti basta scattare una foto e inviarla al link che trovi qui.
La partecipazione al concorso è aperta a tutti i fotografi non professionisti che abbiano compiuto almeno 18 anni di età.

Cultura e turismo nell’era digitale: parte la sfida delle studentesse e degli studenti di UniTo e Polito
Per “Cultura e Turismo nell’era digitale” lanciata dal Contamination Lab di Torino, in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, i 30 studenti e studentesse partecipanti, cercheranno di riflettere rispetto a domande molto attuali. “Come il digitale cambierà i meccanismi di valorizzazione delle identità e dei patrimoni artistici? Come cambierà il modo di fruire delle opere d’arte e della loro storia? Quali sono i cambiamenti degli attori del settore?”.
Lo scopo è di arrivare a conclusioni interessanti che coniughino la cultura con la tecnologia, ormai due cambi interconnessi che sanno dialogare e carpire l’uno i punti forti dell’altro. Studenti e studentesse progetteranno soluzioni per innovare la fruizione dell’arte e del restauro per valorizzare i beni culturali della nostra città. Partiranno dalla comprensione dei fattori relativi ad uno specifico ecosistema, avendo sempre a mente questa “nuova normalità” che stiamo vivendo e che si riflette anche nella fruizione dei beni culturali.
L’obiettivo è dunque quello sviluppare idee per rispondere alla digitalizzazione della cultura e i suoi effetti.

Venerdì 23 ottobre2020, dalle 9 alle 18.30, presso Palazzo Badini (via Verdi, 10) e in diretta streaming su Unito media (www.unito.it/media), si svolge il workshop “Promuovere felicità e benessere: contesti e strumenti”, organizzato dal Dipartimento di Psicologia e dal Movimento Mezzopieno, rivolto a studenti e studentesse di Unito e alla cittadinanza.

 

Il workshop intende affrontare il tema del benessere e della felicità partendo da una concezione scientifica dei costrutti e presentando i risultati che le scienze, in particolare psicologichehanno prodotto su questo tema.

Il workshop è rivolto a 60 studenti/studentesse afferenti ai corsi di laurea triennali e magistrali di Unito (Dipartimenti di Psicologia e di CPS, Economia e Statistica, Neuroscienze, Studi Umanistici, Scienze Mediche, Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche).
I partecipanti devono registrarsi online (iscrizione obbligatoria) scegliendo se seguire in modalità “in presenza”, oppure “da remoto“, gli interventi in plenaria della mattinata vengono trasmessi in diretta streaming su Unito media (www.unito.it/media) e sono dunque aperti anche alla cittadinanza.

TAL.E – Talenti per l’elettronica è un percorso gratuito di orientamento, formazione e placement per i giovani talenti dell’elettronica, elettrotecnica e informatica.
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