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Il 21 Febbraio Pietro Piumetti presenta: “Vivere bene si può”, 50 ricette psicologiche pronte per l’uso (Effatà Editrice).

Pietro PIUMETTI, Psicologo psicoterapeuta del Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, docente di “Psicologia Gerontologica” presso il Corso di Laurea in Psicologia di IUSTO; Direttore Scientifico del Corso di Perfezionamento in Psicologia dell’Invecchiamento con il Metodo Palestra di Vita presso IUSTO.

Consigli pratici per migliorare la vostra salute psico-fisica. La forma è quella della «ricetta psicologica», che come ogni ricetta può essere seguita in modo integrale oppure modificata a seconda degli «ingredienti» che ognuno ha a disposizione, individuando quella più adatta all’occasione. Sono state infatti raccolte, da diverse correnti psicologiche, alcune tecniche messe a punto per prevenire, curare e guarire tanti problemi comuni alla vita di tutti:
ansia • stress • paura • depressione • somatizzazione • tic • insonnia • fobie • ossessioni • dipendenza affettiva • felicità • conflitto di coppia • calma • lutto • perfezionismo • schemi mentali • etica • creatività • motivazione • concentrazione

Il 21 Marzo Girolamo Guerrisi presenta: “Lete e Mnemosine”, incontri dentro le officine del mito (96, rue de-La-Fontaine Edizioni)


Girolamo GUERRISI, Ingegnere e scrittore.
Un piccolo contributo di consapevolezza di alcune basi della nostra civiltà: un contributo per la difesa di valori che stanno nel midollo osseo profondo, nel DNA della nostra cultura.
Vuole essere un tentativo di contatto e di contagio con simbologie, con le facce molteplici del mito, significanti libertà d’arte e di pensiero, per riproporre qualche radice d’umanesimo, che è, più d’ogni altro, quel bene comune che oggi ci manca. Un viaggio alla ricerca della Bellezza, in compagnia del grande fascino dei personaggi della mitologia.

Il 2 Maggio Maria Pia Venezia presenta : “Le nuove forme del comunicare: genitori e adolescenti nell’era dei nuovi media”

Maria Pia VENEZIA, Psicologa Psicoterapeuta.

Se “linguaggio è la casa dell’essere” allora i comportamenti online sono il nuovo linguaggio con cui si manifesta l’essere nel mondo. Diventano sempre più importanti gli aspetti virtuali della personalità e quindi come il virtuale influisce sullo sviluppo e sulla crescita degli adolescenti, al fine di fornire ai genitori utili strumenti per svolgere nel modo migliore il loro compito educativo.

 

 

Il Console Generale degli Stati Uniti, Philip T. Reeker, ha visitato il 17 Febbraio il Politecnico di Torino e l’Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali e per l’innovazione. Il Vicerettore per l’internazionalizzazione Bernardino Chiaia e il Vicerettore per la Logistica e Presidente di SiTI Romano Borchiellini, dove l’ing. Sergio Olivero ha presentato il progetto X-Team.

Il Console si è dimostrato interessato ad approfondire la conoscenza di questa iniziativa, promossa da Politecnico di Torino, Università Ca’ Foscari Venezia, IUAV, SiTI e CORILA, che si propone di formare esperti nei campi della sicurezza del patrimonio culturale rispetto ad attacchi antropici ed eventi naturali e del contrasto al traffico illegale di opere d’arte.

L’obiettivo è la formazione di esperti nei campi della sicurezza del patrimonio culturale in situazioni di criticità a causa di guerre o disastri naturali, con un approccio capace di attivare processi di sviluppo, finalizzati a creare posti di lavoro qualificati, ridando alle persone in fuga la prospettiva di un “ritorno a casa con dignità”.

I destinatari della formazione saranno scelti fra gli studenti e ricercatori dei Paesi in conflitto e fra i funzionari dei sistemi culturali. Particolare attenzione sarà posta al coinvolgimento di profughi o sfollati, inclusi gli ospiti dei campi a ridosso delle frontiere con i Paesi in crisi: un vero e proprio “giacimento di competenze”, che può attivamente contribuire alla ricostruzione dei propri territori di origine.

X-Team promuoverà anche la creazione di imprese locali ad alta specializzazione: il modello organizzativo prevede la creazione di una unità di coordinamento in Italia e la costituzione di “Centri Satellite” extra-europei. I Centri Satellite, aperti alla partecipazione di partner locali, assicureranno il trasferimento del know-how e la capacità operativa in loco, abilitando filiere di servizi innovativi per la sicurezza, la tutela, la conservazione e la gestione del patrimonio culturale, con ricadute in termini di posti di lavoro qualificati.

Il modo migliore per coinvolgere i giovani a parlare di mafia all’insegna della legalità?Terre di Musica ha trovato una formula accattivante per far conoscere l’esperienza positiva dei beni confiscati alla mafia.

Attraverso l’uso dell’arte della musica, il cinema e la letteratura, lunedì 20 febbraio 2017 alle ore 16 nell’Aula Magna della Cavallerizza in via Verdi 9 a Torino si parlerà del progetto di riqualificazione culturale dei territori confiscati alla mafia facente leva sulla forza aggregante del ritmo e della parola intonata.

Protagonisti dell’incontro sono l’artefice del progetto (Salvatore De Siena, fondatore della band Il Parto delle Nuvole Pesanti) e una serie di operatori in rappresentanza delle istituzioni in esso coinvolte: Rocco Sciarrone (Università di Torino, Dipartimento di Culture, politica e società), Alessandro Cobianchi, Arci Nazionale, Maria José Fava (LIBERA Piemonte), Piero Ferrante («Narcomafie»), Marco Maccarone (Cascina Caccia, San Sebastiano Po, Torino).

Organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici in perseguimento di un obiettivo di terza missione, e come tale aperto a ogni genere di pubblico, l’incontro è coordinato da Alberto Rizzuti. Con il patrocinio e il contributo dell’Università degli Studi di Torino e ARCI Terre di Musica, realizzato con la con la collaborazione di Libera, è un viaggio per l’Italia i cui riflessi sono confluiti in un cofanetto edito da Zona, contenente un libro e un film che raccolgono le note storiche, sociali e culturali dei beni confiscati alla mafia nonché l’esperienza umana dei suoi protagonisti.

http://www.unito.it/sites/default/files/terre_di_musica.pdf

L’edizione 2017 della Giornate di Orientamento si svolge da lunedì 20 febbraio a venerdì 24 febbraio 2017 presso il Campus Luigi Einaudi (CLE), in Lungo Dora Siena, 100/A a Torino.

L’evento prevede la presentazione dell’offerta formativa dell’Ateneo e di alcuni dei servizi rivolti agli studenti. Saranno fornite informazioni su accesso, frequenza e requisiti di ammissione ai corsi di laurea e sui profili professionali. Gli incontri saranno a ingresso libero senza prenotazione (accesso consentito fino ad esaurimento posti). Durante l’intera durata della manifestazione, gli studenti potranno inoltre visitare gli stand delle Scuole e di alcuni servizi agli studenti.

Le Giornate di Orientamento saranno trasmesse in diretta streaming su Unito Media, la piattaforma istituzionale dei contenuti multimediali di UniTO.

Programma incontri :

http://www.unito.it/sites/default/files/calendario_go_v03_20170109.pdf

Mercoledì 15 febbraio 2017, ore 12.00 nell’ Aula Magna “Giovanni Agnelli”, Corso Duca degli Abruzzi, 24 si terrà la cerimonia d’inaugurazione del nuovo Anno Accademico del Politecnico.

Il filo conduttore della cerimonia saranno il Piano Industria 4.0 e la sua attuazione nei Competence Center, le sfide poste dall’innovazione e il ruolo delle Università in questo processo di cambiamento.

Sarà presente il Ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda.

In allegato, il programma completo, disponibile anche al link:

 http://www.politocomunica.polito.it/events/appuntamenti/inaugurazione_dell_anno_accademico_2016_2017

Martedì 14 febbraio alle ore 10.45, nella Sala Colonne di Palazzo Civico, la Sindaca Chiara Appendino e il Rettore dell’Univesità degli Studi di Torino, Gianmaria Ajani, firmeranno e presenteranno alla stampa una conversazione tra Città di Torino e l’Università per la realizzazione e la sperimentazione di progetti finalizzati alla riorganizzazione di progetti finalizzati alla riorganizzazione di uffici e servizi comunali.

All’incontro con i giornalisti saranno presenti anche il Direttore el Dipartimento di Management, Valter Cantino,  e il Direttore del Personale del Comune di Torino, Emilio Agagliati

Il 1 febbraio è stato il giorno dell’avvio presso il CERN di Ginevra della nuova edizione del progetto “Innovation for Change”, promosso dalla Scuola di Alta Formazione al Management di Torino, dal Politecnico di Torino e da Ideasquare, un centro specializzato di innovazione sperimentale che fa parte del Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire (CERN).

Il progetto coinvolge 50 giovani studenti MBA di SAFM e dottorandi del Politecnico, con una formazione di tipo scientifico-ingegneristico, che nel corso dei prossimi cinque mesi lavoreranno a Ginevra e a Torino, suddivisi in diversi gruppi ma uniti dal medesimo obiettivo: applicare le più avanzate tecnologie per contribuire a risolvere problemi di interesse sociale, in particolare intorno al tema “cibo e salute”.

Dal lavoro dei prossimi mesi nasceranno 8 idee di impresa, ognuna capace di competere sul mercato, attraverso l’offerta di prodotti o servizi innovativi pensati per rispondere alle cosiddette societal challenges nel quadro delle esigenze di gruppi industriali e istituzioni internazionali. Gli studenti saranno supportati dagli Alumni della SAFM che sono diventati imprenditori o lavorano in grandi gruppi industriali, oltre che da ricercatori del CERN e del Politecnico di Torino alla scoperta di strumenti e di soluzioni tecnologiche avanzate, ma già ampiamente utilizzabili e testate, fino ad arrivare alla realizzazione di prototipi pronti per la successiva fase di sviluppo per il mercato.

Il progetto si avvale anche della collaborazione di alcune istituzioni e aziende, che hanno indicato agli studenti le sfide su cui concentrare gli sforzi per trovare soluzioni praticabili: il Ministero italiano dello Sviluppo Economico, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, Associazione Italiana Ulcere Cutanee, Casillo Group, ENEL, ENI e Humanitas.

Al termine del progetto, che proseguirà fino mese di giugno, gli studenti avranno la possibilità di presentare il frutto del loro lavoro a una platea di aziende e investitori, nel corso di un incontro pubblico a Torino, a cui prenderanno parte anche i vertici delle istituzioni fondatrici.

 

Dal 6 al 10 febbraio al Cineporto di via Cagliari 40 ci sarà l’edizione 2016/17 dell’evento di orientamento Ready, Steady… Studyintorino.

Dalle 9 alle 14 l’accesso sarà riservato alle classi prenotate, mentre solo giovedì 9 e venerdì 10 l’evento sarà ad accesso libero dalle 14 alle 17.

Consulta l’evento su Facebook per saperne di più!

 

Cresce sempre più la voglia di Europa tra gli studenti torinesi stabilendo un nuovo record di adesioni al progetto Erasmus.Barcellona o a Berlino sono le mete più gettonate, il paese più ambito resta la Spagna, anche se sono molto richiesti i Paesi nordici e il Regno Unito, con cui però è più difficile stabilire accordi di scambi già da prima della Brexit.

Al Politecnico le domande per l’Erasmus hanno raggiunto un tetto stabile, circa 1800, sono invece quasi raddoppiate per i progetti extra Ue, arrivando a 500–600, grazie a finanziamenti mirati. Di certo il boom di domande all’Università è stato spinto dalla politica dell’ateneo, che ha aumentato il contributo economico per le fasce di reddito più basse: dall’anno scorso se lo sono visto raddoppiare, arrivando a 600 euro al mese.

A salire è anche il numero di arrivi: dall’estero, e soprattutto dalla Spagna, hanno scelto l’Università di Torino in circa 630, l’anno scorso erano stati 579. Su questo punto l’ateneo di via Po arranca: come riporta l’Osservatorio regionale per l’università, è sotto la media nazionale per numero di studenti stranieri che riesce ad attirare. Il Politecnico va molto meglio, ed è più attrattivo probabilmente grazie anche a un numero maggiore di corsi in inglese.

 

Ieri lunedì 30 gennaio 2017 è stato firmato l’accordo di Partnership pluriennale che consente e regola importanti collaborazioni fra Università degli Studi di Torino e la SMAT Società Metropolitana Acque Torino.

La collaborazione scientifica sarà focalizzata, in particolare, nei settori connessi al servizio idrico integrato come: la produzione e distribuzione di acqua potabile, il recupero dei reflui mediante reti fognarie e il trattamento dei medesimi in impianti di depurazione.

La partecipazione a progetti internazionali ed europei, rappresenta inoltre un asset strategico nelle politiche di posizionamento delle due istituzioni. SMAT e Università di Torino si propongono di individuare azioni comuni nella definizione di network di rapporti a livello internazionale e nell’organizzazione di eventi istituzionali di promozione della cultura scientifico-tecnologica ed imprenditoriale a livello locale.

L’accordo si inserisce nel quadro di iniziative programmate dall’Università di Torino sulle tematiche ambientali, che già dal 2014 monitora le proprie prestazioni ambientali su energia, acqua, rifiuti con la pubblicazione del Rapporto di sostenibilità e completa le attività di ricerca e formazione sui temi ambientali che l’Ateneo sta perseguendo per lo sviluppo sostenibile e la gestione del territorio.

La cooperazione tra i due Enti contribuirà a sviluppare l’attenzione alle tematiche ambientali verso il territorio e potenzierà la divulgazione di queste tematiche alla cittadinanza.

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