Il modo migliore per coinvolgere i giovani a parlare di mafia all’insegna della legalità?Terre di Musica ha trovato una formula accattivante per far conoscere l’esperienza positiva dei beni confiscati alla mafia.
Attraverso l’uso dell’arte della musica, il cinema e la letteratura, lunedì 20 febbraio 2017 alle ore 16 nell’Aula Magna della Cavallerizza in via Verdi 9 a Torino si parlerà del progetto di riqualificazione culturale dei territori confiscati alla mafia facente leva sulla forza aggregante del ritmo e della parola intonata.
Protagonisti dell’incontro sono l’artefice del progetto (Salvatore De Siena, fondatore della band Il Parto delle Nuvole Pesanti) e una serie di operatori in rappresentanza delle istituzioni in esso coinvolte: Rocco Sciarrone (Università di Torino, Dipartimento di Culture, politica e società), Alessandro Cobianchi, Arci Nazionale, Maria José Fava (LIBERA Piemonte), Piero Ferrante («Narcomafie»), Marco Maccarone (Cascina Caccia, San Sebastiano Po, Torino).
Organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici in perseguimento di un obiettivo di terza missione, e come tale aperto a ogni genere di pubblico, l’incontro è coordinato da Alberto Rizzuti. Con il patrocinio e il contributo dell’Università degli Studi di Torino e ARCI Terre di Musica, realizzato con la con la collaborazione di Libera, è un viaggio per l’Italia i cui riflessi sono confluiti in un cofanetto edito da Zona, contenente un libro e un film che raccolgono le note storiche, sociali e culturali dei beni confiscati alla mafia nonché l’esperienza umana dei suoi protagonisti.
http://www.unito.it/sites/default/files/terre_di_musica.pdf