Posts by Michele Covolan

Inaugura oggi martedì 22 novembre 2016 alle 17.30, presso l’Aula Magna del Rettorato, la mostra intitolata “Nell’interesse supremo della Scienza e della Nazione. L’Università di Torino nella Grande Guerra, curata dall’Ateneo torinese in occasione delle celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale.

La mostra ospita un’ampia collezione di documenti e strumenti provenienti dall’Archivio storico, dalle Biblioteche e dall’Archivio scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino sul tema della Grande Guerra.
Dietro l’organizzazione dell’esposizione la volontà di valorizzare il contributo di innovazione che la ricerca scientifica dell’Ateneo diede allora alla guerra, caratterizzato da finalità prevalentemente umanitarie e di preservazione della integrità della forza militare, allora espressa principalmente da uomini chiamati a confrontarsi con le prime tecnologie della guerra industrializzata. Si mettono inoltre in evidenza le tensioni nell’Istituzione e il sacrificio dei suoi giovani, reclutati come ufficiali nelle posizioni più vicine al dramma quotidiano delle truppe, ma anche il contrasto con la città operaia neutralista e un primo grande movimento collettivo di emancipazione delle donne, chiamate a ricoprire ruoli considerati e difesi come esclusiva maschile nella cultura del tempo.

L’esposizione sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito dal 23 novembre 2016 al 31 marzo 2017 nel Palazzo del Rettorato e nella Biblioteca storica di Ateneo “Arturo Graf”.

 

Tre minuti per raccontare altrettanti anni di studio e ricerca ad un pubblico di non addetti ai lavori.
Questa la sfida di “My Research in 3 Minutes“, il concorso indetto per rendere protagonista la ricerca svolta quotidianamente dei dottorandi del Politecnico tenutosi il 21 novembre 2016 in occasione della cerimonia di consegna delle pergamene ai Dottori di Ricerca dell’Ateneo.

Ad aggiudicarsi il primo premio Jyotishman Ghosh, dottorando del III anno in Ingegneria Meccanica che con la presentazione “Four wheel steering: Drive like Lewis Hamilton!” ha meritato la vittoria di 1.500 euro; al secondo posto si è piazzato il progetto Vibration control and mitigation in turbomachinery di Eleonora Gastaldi, dottoranda del III anno in Ingegneria Aerospaziale. Sull’ultimo gradino del podio è salito invece Daniele Jahier Pilone, studente di dottorato del II anno in Ingegneria Informatica e dei Sistemi che con la tesi “Energy-efficient approximate computing” si è aggiudicato il terzo premio per un ammontare di 500 euro.

I tre vincitori hanno avuto la meglio su una rosa di sei candidati finalisti – i migliori tra i sessanta presentati in fase pre-selettiva – che hanno comunque avuto l’opportunità di esporre i propri progetti di tesi di fronte ad una giuria di giornalisti scientifici e divulgatori, tra cui Stefano Bagnasco (INFN e CentroScienza), Piero Bianucci (giornalista scientifico, fondatore di Tuttoscienze de La Stampa) e Claudia Pregno (TG Leonardo – Rai3).

Negli ultimi trent’anni il settore di NeurotecnologieNeuroriabilitazione e Scienze Motorie ha conosciuto uno sviluppo rapidissimo in termini non solo di ricerca e didattica, ma anche di applicazione in fase sia preventiva che riabilitativa.

Il 24 e 25 novembre (ore 14:30-18:00; 9:00-13:00) presso il Salone d’Onore del Castello del Valentino, il convegno internazionale Tradizione e innovazione tecnologica in riabilitazione neuromuscolare e scienze motorie: quale futuro? organizzato dal Politecnico di Torino, fa il punto della situazione e si propone come occasione di scambio e aggiornamento professionale tra ricercatori.

L’appuntamento vedrà presentate le ultime ricerche del LISiN, il Laboratorio di Ingegneria del Sistema Neuromuscolare – di cui l’occasione festeggia il ventennale – e dei suoi partner, con interventi di rappresentanti della ricerca dall’Università di Birmingham e dall’Imperial College di Londra.

Per ulteriori informazioni e adesioni scrivete a: eventi@polito.it

The future makers” è il nome del progetto targato BGC – The Boston Consulting Group che anche quest’anno è alla ricerca di 100 studenti talentuosi provenienti dalle 25 Top Universities d’Italia per offrire loro un’occasione di formazione e di interazione con i più autorevoli rappresentanti della Business Community.

Per la rosa dei 100 talentuosi studenti selezionati BGC mette a disposizione il suo osservatorio, le sue competenze e il suo network!

Per conoscere il progetto “The future makers” e le modalità di partecipazione, è in programma un incontro martedì 22 novembre 2016 dalle 11.00 alle 13.00 presso l’Aula Rosa (Nuovo Polo Didattico) della Scuola di Management ed Economia dell’Università di Torino (C.so Unione Sovietica, 218bis – Torino).

Per partecipare all’incontro occorre compilare il form di registrazione entro le ore 15.00 di lunedì 21 novembre.

 

Sono aperte fino al 19 dicembre 2016 le iscrizioni alla prima edizione del Master di II livello per Crime Scene Investigator.

Attivato dall’Università di Torino il Master in Indagini scientifiche e processo penale è pensato per professionisti provenienti da branche differenti del settore (dal diritto alla biologia, dalla chimica alla medicina) e si rivolge a operatori della giustizia, futuri avvocati, consulenti e periti, nonché ad avvocati, magistrati e giudici che stiano già esercitando la loro professione e sentano la necessità di approfondire la tematica. Possono inoltre iscriversi membri delle forze dell’ordine e giornalisti di cronaca giudiziaria.

Punto di forza dell’innovativo percorso di formazione sarà l’approccio multidisciplinare che “si propone di contribuire al superamento delle difficoltà dovute ai diversi codici comunicativi utilizzati da scienza e processo penale, ambiti che ormai risultano sempre più interconnessi“. Parola del Prof. Francesco Caprioli, direttore del corso che durante la presentazione del Master ha spiegato come le lezioni saranno dedicate soprattutto all’utilizzo delle scienze chimico-biologiche e medico-legali nell’indagine e nel processo penale.

Chiunque abbia un minimo di familiarità con le dinamiche attuali della giustizia penale o anche solo con i palinsesti televisivi, dalla cronaca alla fiction, sa quale importanza abbiano acquisito le nuove tecniche scientifiche di accertamento dei fatti, dall’analisi del dna al luminol – osserva il professor Caprioli. E continua: “Il nostro Master sarà preceduto da lezioni propedeutiche riservate a chi voglia colmare eventuali deficit nei tre macro-settori scientifici del corso (Fondamenti di Diritto e Procedura penale, Fondamenti di Chimica e Biologia, Fondamenti di Medicina legale). Oltre alla teoria, saranno previste lezioni tecnico-pratiche in laboratorio e gli studenti che se la sentiranno potranno anche assistere a un’autopsia“.

Il corso in partenza il 13 gennaio 2017 durerà un intero anno concludendosi il 2 dicembre 2017.

Per saperne di più visita la pagina web del Master.

Si discute anche di Università alla seconda edizione del Festival dell’Educazione, che dal 23 al 27 novembre popolerà la città di Torino di interventi, seminari e workshop, tutti dedicati al tema “Il cambiamento e la costruzione della conoscenza“.
Un’illustrazione del ruolo delle università cittadine in materia di educazione ambientalecooperazione allo sviluppo cittadinanza attiva che saprà anche mettere a fuoco l’importanza del lavoro sinergico tra realtà accademiche, città e territorio.

Nel corso del seminarioEducare alla cittadinanza attiva nei contesti internazionali: Uni.Coo come Best Practice“, previsto per giovedì 24 novembre, ore 9.00, presso il Teatro Vittoria, l’Università di Torino presenterà il Progetto Uni.coo (UniTo for International Cooperation).
Il progetto – si spiegherà – ha come fine quello di innalzare la qualità della ricerca e della didattica attraverso l’attivazione di percorsi di mobilità in uscita e in entrata nell’ambito di progetti di cooperazione allo sviluppo, prevalentemente in Paesi dell’Africa, dell’America Latina e, in misura minore, dell’Asia, nel quadro della cooperazione decentrata piemontese.
Educare alla sostenibilità e alla cittadinanza attiva in un mondo sempre più globalizzato, vuole essere per lo studente motore di crescita e di consapevolezza rispetto a ciò che lo circonda e, in questo contesto, la città e il territorio si propongono come ecosistema educativo.

Durante il workshopEducazione ambientale, cittadinanza attiva e buone pratiche. Il ruolo dell’Università“, in programma per venerdì 25 novembre, ore 11.00, presso il Circolo dei Lettori, verranno invece illustrati i percorsi di cittadinanza attiva e di applicazione di buone pratiche intrapresi da Università e Politecnico di Torino per favorire l’applicazione diretta, la valorizzazione e l’impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società, attraverso la relazione diretta con il territorio.

Per maggiori informazioni visita la pagina web del Festival.
Se vuoi consultare il programma completo invece clicca qui.

POLITO Sustainability Week e la “Sostenibilità” diventa protagonista al Politecnico di Torino. Inaugura lunedì 21 novembre 2016 alle ore 18.00 presso il Salone d’Onore del Castello del Valentino la prima settimana immaginata per promuovere azioni di sostenibilità in tutti i Campus dell’Ateneo.

Sarà una settimana fitta di eventi, dibattiti, hackaton, mostre e altre iniziative, tutte dedicate al tema della sostenibilità non solo ambientale, ma anche sociale, economica e istituzionale.
A coordinare la Sustainability Week un Green Team di docenti, studenti, tecnici e amministrativi dell’Ateneo, incaricati di indirizzare linee di sviluppo ambientale, economico e sociale secondo i principi guida del Piano strategico “Orizzonte 2020”. 

Il programma sarà articolato secondo i cinque ambiti di azione che il Politecnico ha individuato come prioritari per la sostenibilità dei suoi campus:

Energy and Buildings: risparmio di risorse per un miglior benessere ambientale;

Mobility and Transport: mobilità sicura, efficiente, informata e consapevole;

Urban Outreach: promozione della resilienza per migliorare l’ambiente di vita;

Food, Water, Waste: attenzione a cosa si mangia, beve e butta;

Green Procurement: acquisti responsabili, perché ogni piccola azione conta;

Per consultare il programma completo dell’evento clicca qui.

Lunedì 5 dicembre alle 18.15IED Torino organizza il primo Professional Day a cura del corso di specializzazione in Design Sketching and Digital Tools. Un workshop pratico  per vivere l’esperienza di laboratorio passando dalla forma allo sketch, dallo sketch al render digitale.

Tre ore di libertà creativa per rivoluzionare il design process: dal filo alla linea, dalla linea al volume, dal volume al render. I partecipanti esploreranno tutte le fasi di prototipazione di un oggetto alternando attività di sketching a mano libera all’utilizzo di tools digitali e laboratorio pratico.

Programma:

  • 18.15– Registrazioni
  • 18.30-20.00– Prototipazione di un oggetto a tema attraverso fili argentei su piattaforme dedicate e sketching a mano libera sulla fotografia digitale del lavoro prodotto.
  • 20.00-21.30– Rendering digitale su wacom cintiq dello sketch manuale

 

In occasione del centenario dalla nascita della scrittrice, il Teatro Stabile Torino rende omaggio a Natalia Ginzburg.
Lo fa con un progetto nato e realizzato in collaborazione con il Circolo dei Lettori e l’Università di Torino.

Dal 17 novembre al 2 dicembre andranno infatti in scena 3 studi su testi teatrali della scrittrice divenuta famosa al grande pubblico per il romanzo “Lessico famigliare”.
Il progetto inaugura il 17 e 18 novembre, quando il sipario si alza sullo studio “Dialogo“, mentre il 24 e 25 novembre sarà la volta di “La segretaria“. La rassegna si concluderà poi l’1 e 2 dicembre, quando agli spettatori verrà proposto il lavoro “Ti ho sposato per allegria“.

Chiuderanno il ciclo una giornata di studi al Teatro Gobetti (1 dicembre) e la rassegna di incontriLessico di una scrittrice” dal 14 novembre al 4 dicembre al Circolo dei lettori.

Per maggiori informazioni clicca qui

Si consolida ulteriormente la collaborazione tra il Politecnico di Torino e l’azienda aeronautica Avio Aero.

Il 14 novembre 2016, l’incontro “L’Advanced manufacturing nei Corsi di Laurea Magistrale” ha messo a fuoco le competenze necessarie ai professionisti dell’ Advanced Manufacturing e discusso della possibilità di attivare nuove partnership tra l’azienda aeronautica e l’ateneo piemontese per formare personale altamente qualificato per la produzione nel settore del manifatturiero avanzato.

Modelli educativi e industria devono evolvere in sinergia, secondo i paradigmi riscritti a velocità impensata dall’era della digitalizzazione e dell’industrial internet.
Ecco perché il Politecnico, per voce dello stesso Rettore Marco Gilli, ritiene essenziale offrire un contributo concreto alla formazione dei professionisti del futuro, che nasca dall’integrazione tra le esigenze del mondo accademico e quelle delle realtà industriali.

«Il Politecnico di Torino – ha dichiarato Gilli – offre un’ampia gamma di corsi nel settore dell’Advanced Manufacturing, sia a livello della Laurea Magistrale con l’orientamento in Fabbricazione Additiva del Corso di Ingegneria meccanica, che a quello del Master. In particolare, nel settore dell’Additive Manufacturing, una delle componenti più di frontiera della manifattura del futuro, il Politecnico si posiziona tra i migliori centri di ricerca a livello nazionale e internazionale e l’Ateneo ha investito in modo consistente anche in un nuovo centro interdipartimentale su queste tematiche.
Pensiamo che, anche per contribuire sempre meglio a produrre ricadute dell’attività di ricerca sul territorio, sia necessario portare in modo ancora più consistente anche nei nostri percorsi formativi competenze così avanzate, per formare professionisti pronti a rispondere alle richieste che provengono dal mondo aziendale. In questo senso, il confronto con Avio Aero anche nell’ambito della formazione, forti di
una collaborazione solida che presto si arricchirà di un nuovo laboratorio congiunto proprio nel nostro Campus, servirà sicuramente anche a progettare percorsi formativi con un approccio trasversale e interdisciplinare, competitivo e capace di offrire al mercato le professionalità altamente qualificate richieste dalla cosiddetta Industria 4.0».

Gli stessi intenti di collaborazione sono stati confermati da Riccardo Procacci, Presidente e Amministratore delegato di Avio Aero. «Questa collaborazione con il Politecnico di Torino –  precisa il CEO  è un passo di straordinaria importanza che mi rende particolarmente orgoglioso perché crea competenze nuove e mirate, andando esattamente nella stessa direzione in cui sta andando l’industria del futuro.
Nel quotidiano di Avio Aero, infatti, la quarta rivoluzione industriale sta cominciando nelle Operations, attraverso quella che è stata chiamata Brilliant Factory, la Fabbrica Intelligente, un luogo di produzione che può continuamente auto-migliorare i propri prodotti e processi, tramite la raccolta, la trasmissione e l’analisi di dati in tempo reale. E’ necessario, quindi, un ecosistema composto da progettisti di prodotto, ingegneri di produzione e operatori di stabilimento che dialoghino costantemente e collaborino su piattaforme in grado di simulare virtualmente il processo produttivo e il prodotto stesso in forma digitale, senza maneggiare materiali o macchinari. Iniziative come questa aiutano a far sì che questa visione diventi realtà».

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