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Tradizionalmente le università internazionali, soprattutto quelle anglosassoni, svolgono una intensa attività rivolta a scoprire e “coltivare” giovani talenti con capacità sopra la media per seguirli ancora prima che concludano le scuole superiori e per offrire loro percorsi stimolanti adattati a coltivarne interessi e potenziale.

Seguendo questo esempio, è partita nel 2018 la sperimentazione di un programma per liceali, nato dalla fortunata idea del professor Francesco P. Andriulli, giovane ordinario di Campi Elettromagnetici, che ha scelto di tornare in Italia – in particolare al Politecnico di Torino – per condurre il suo progetto ERC Consolidator Grant da 2 milioni di euro “321-from Cubic To Linear complexity in computational electromagnetics” inserendo nel suo team di ricerca due studenti appena quindicenni.

La ricerca del professor Andriulli si propone di semplificare la complessità dei modelli matematici nell’elettromagnetismo computazionale in modo che siano utilizzabili per moltissime tecnologie di uso quotidiano (telefoni cellulari, antenne, satelliti) arrivando fino alla rilevazione dell’attività elettrica del cervello, e ben si è prestata ad essere la base di una attività di ricerca per studenti liceali motivati.

L’Ateneo torinese ha quindi proposto un progetto pilota al vicino Liceo Scientifico Statale “Galileo Ferraris”, presentandolo a studenti liceali con talenti in discipline scientifiche superiori alla media ed interessati a fare ricerca presso i laboratori del Politecnico per un pomeriggio alla settimana durante l’anno scolastico.

I candidati hanno seguito durante l’estate del 2019 un MOOC – Massive Open Online Courses di algebra lineare del MIT di Boston e a settembre si sono cimentati in una prova equivalente, per complessità, ad un esame universitario di algebra lineare. Due dei partecipanti, Carlo Baronio e Giulio Cosentino, allora quindicenni, lo hanno brillantemente superato impiegando la metà del tempo a disposizione e dimostrando anche di avere le basi, acquisite autonomamente, di argomenti di solito affrontati solo dai primi corsi universitari di Analisi.

Ad oggi i due studenti, da pochi giorni diciottenni, hanno raggiunto capacità di ricerca paragonabili a quelle di un giovane dottorando, imparando moltissimo e acquisendo già un’ampia autonomia scientifica.

Inoltre, dopo soli due anni di attività, i due liceali hanno ottenuto risultati di tale rilievo che è appena stata approvata la pubblicazione del loro primo articolo scientifico, con conseguente invito a presentare negli Stati Uniti il loro lavoro nella più prestigiosa conferenza internazionale del settore, partecipazione  che è stata interamente finanziata dal Politecnico.

Visti gli incoraggianti risultati ottenuti, il programma verrà riproposto e sarà allargato ad altri licei, anche su scala nazionale.

Ha commentato il professor Andriulli “L’impegno e l’entusiasmo di Carlo e Giulio in questi anni sono stati davvero d’ispirazione per me e per la mia equipe e siamo lieti di aver potuto offrire loro questa opportunità. Credo sia cosa buona e di interesse collettivo che ci si prenda cura del talento, specie di quello dei più giovani.”

Se stai preparando la sessione esami e hai bisogno di un testo universitario, ricorda che Edisu Piemonte ha un servizio di prestito attivo.

E’ possibile prenotare un libro in qualsiasi momento tramite l’APP Campus Piemonte (già disponibile per la prenotazione del posto in sala studio) e ritirarlo nella sala studio scelta durante la fase di prenotazione.

L’applicazione è scaricabile in tutti gli App Store:

E, se non hai la possibilità di scaricare l’APP CAMPUS PIEMONTE, puoi utilizzare la piattaforma online!

Potrai tenere i testi per un massimo di 70 giorni, entro i quali dovrai restituirli alla sala studio presso cui li hai ritirati.

Più nello specifico, sono 40 giorni rinnovabili per altri 30 per un totale di 70 giorni

Il Prestito testi universitari si trova a Torino all’interno della sala studio Michelangelo Buonarroti (piano interrato). 

E, grazie al potenziamento del servizio, è possibile ritirare i libri anche presso la Sala Studio Ormea e Verdi 26.

 

Il catalogo é in continuo aggiornamento.

L’Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino offrono reciprocamente agli studenti iscritti presso i propri corsi di studio di I e II livello, che ne facciano richiesta, entro i limiti e le modalità precisati nell’avviso di selezione pubblicato sull’Albo on line, l’opportunità di frequentare singoli insegnamenti attivati presso l’altro Ateneo e di sostenere i relativi esami entro l’anno accademico di frequenza, secondo le tempistiche stabilite dall’Ateneo ospitante.

 

La possibilità di frequentare corsi e sostenere esami presso l’Ateneo ospitante si riferisce ai soli insegnamenti inseriti come crediti liberi (esame a scelta dello studente – TAF D) ed è concessa, per l’a.a. 2022-2023, al massimo a 100 studenti, con un limite di 3 studenti per singolo insegnamento offerto.

 

Nell’avviso di selezione sono riportate le modalità per presentare la domanda e tutte le altre informazioni di dettaglio sul programma.

E’ possibile presentare domanda di partecipazione dall’11 luglio al 2 settembre 2022. 

Intrecciare, su un palcoscenico, il teatro e la ricerca scientifica richiede al contempo rigore e capacita di comunicare con il pubblico.

Partendo da questa consapevolezza, si sviluppa lo spettacolo-conferenza Cambiare il clima di Faber Teater, nato insieme al DIATI, il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino per raccontare il clima, i suoi cambiamenti ma soprattutto l’inteso lavoro di ricerca su questo tema, attraverso il linguaggio teatrale.

La produzione di Faber Teater vede in scena Marco Andorno e Sebastiano Amadio, in collaborazione con il video-maker Diego Diaz Morales e finalmente approda nell’aula magna del Politecnico di Torino il 5 luglio alle 18.30, dove avrebbe dovuto debuttare in occasione di Biennale Tecnologia, ma allora era stata l’emergenza sanitaria a costringere gli eventi on-line.

“L’obiettivo che ci siamo dati è stato quello di raccontare in un’ottica costruttiva e non catastrofista il tema del cambiamento climatico, con un linguaggio divulgativo leggero e comprensibile, come già il titolo Cambiare il clima suggerisce affermano Marco Andorno e Sebastiano Amadio, autori e protagonisti dello spettacolo.

La conferenza/spettacolo nasce così da un lavoro – che si è svolto nel corso dell’estate 2020 – di affiancamento del personale del Dipartimento nelle attività di monitoraggio e ricerca: dallo studio dell’evoluzione dei ghiacciai, allo studio delle acque e dei ghiacciai sotterranei all’uso del MovingLab, il laboratorio mobile per le ricerche sul campo. Ma anche l’incontro con il prof. Peter Wadhams, uno dei massimi esperti a livello mondiale di ghiaccio marino e di oceani polari e protagonista di oltre cinquanta spedizioni polari di ricerca sul campo, che da alcuni anni è visiting professor presso il Politecnico di Torino.

“Il nostro Dipartimento, riconosciuto come Dipartimento di Eccellenza dal Ministero della Ricerca con il progetto cambiamenti_climatici@polito (2018-2022), in questi anni ha intensificato le attività di ricerca e di didattica in questo ambito, per monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici e per elaborare soluzioni in ambito ingegneristico, sia per l’adattamento ai cambiamenti che per la loro mitigazione” spiega il prof. Francesco Laio, Direttore del Dipartimento. “Questa collaborazione con il mondo del teatro è stata per noi un’esperienza nuova e molto positiva perché ci ha consentito di portare all’attenzione di un pubblico ampio come la ricerca scientifica e l’ingegneria possono contribuire a rispondere alla sfida climatica che stiamo affrontando e raccontare il metodo della ricerca, aspetto importante per un dialogo sempre più aperto tra il mondo accademico e la società”.

La conferenza-spettacolo alternerà così la presenza in scena di Marco Andorno e Sebastiano Amadio, attori di Faber Teater, a quella dei ricercatori e delle ricercatrici del DIATI presenti nei video registrati sul campo e montati dal video-maker spagnolo Diego Diaz Morales.

L’ingresso è gratuito e la prenotazione obbligatoria a questo link:  https://forms.office.com/r/pqsiVDeiUZ

È  prevista la sottotitolazione in inglese.

Lo spettacolo fa parte degli eventi delle Settimane della Scienza.

È aperto il bando UNITA Virtual Mobility 2022-23 che permette a chi studia presso l’Università degli studi di Torino di seguire un corso in modalità virtuale in uno dei cinque Atenei partner dell’Alleanza UNITA, di sostenere l’esame e di ottenere il riconoscimento dei CFU.

 

Le università presso cui è possibile scegliere i corsi sono:
•    Universidade da Beira Interior – UBI Portugal
•    Universidad de Zaragoza – UNIZAR Spain
•    Université de Pau et des Pays de l’Adour – UPPA France
•    Université Savoie Mont Blanc – USMB France
•    Universitatea de Vest din Timisoara West – UVT Romania

 

È possibile presentare domanda di candidatura fino al 4 luglio 2022 alle ore 12:00 (ora di Roma).

 

Il bando, il catalogo digitale di UNITA e le istruzioni per la candidatura sono disponibili alla pagina UNITA Virtual Mobility

Nell’ambito del progetto UniVerso – Un osservatorio permanente sulla contemporaneitàUniversità di Torino Circolo della Stampa Sporting A.S.D. organizzano Set in Pellicola, una rassegna cinematografica dedicata al tennis pensata come evento di avvicinamento alle prossime NITTO ATP Finals. Cinque film che hanno raccontato e celebrato importanti figure del tennis internazionale o indagato la sfida sportiva o ancora riflettuto dal punto di vista teorico sulla tecnica di gioco.

 

Il programma è curato dalla Prof.ssa Giulia Carluccio; tutti i film sono presentati da docenti di cinema dell’Università di Torino. Le proiezioni si svolgeranno presso lo storico Campo Stadio del Circolo recentemente ristrutturato. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema Torino, Film Commission Torino Piemonte e con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Camera di commercio di Torino.

 

Per registrarsi all’evento è necessario compilare il seguente Form online.

 

Per informazioni universo@unito.it

INFO DAYS allo IAAD di Torino
Giovedì 07 luglio, IAAD. dedicherà un intero pomeriggio di approfondimento online per conoscere l’offerta formativa relativa ai percorsi triennali.
Potrai partecipare, in base al percorso di tuo interesse, agli incontri che si terranno via Google Meet.
La giornata prevederà i seguenti appuntamenti:
ore 14.00 – Introduzione: scopri perchè scegliere IAAD.
ore 15.00  presentazione del percorso di Innovation design per l’impresa, la cultura, il sociale
ore 15.30 – presentazione del percorso di Product design
ore 16.0 presentazione del percorso di Interior and furniture design
ore 16.30 – presentazione del percorso di Transportation design
ore 17.00 – presentazione del percorso in Textile and fashion design
ore 17.30  – presentazione dei percorsi di Communication design e Digital Communication design
Direttamente dal sito IAAD. è possibile prenotare un appuntamento per visitare la sede IAAD. così come per concordare un incontro di approfondimento con i referenti dell’ufficio orientamento.
Nel caso in cui ne avessi bisogno, su richiesta, provvederemo a inoltrarti via email l’attestato di partecipazione.

Scopri i Diplomi Accademici di I livello IAAD e le novità dell’anno accademico 2022-2023.

Per confermare la tua partecipazione, registrati direttamente sul sito IAAD. cliccando qui 

Dopo quello di Milano, anche il Politecnico di Torino ha pubblicato il bando di ammissione al corso di laurea magistrale in Architettura (oltre a quello in italiano, è possibile iscriversi anche al corso in lingua inglese) per l’anno accademico 2022/2023.

posti disponibili sono 500 (di cui 85 riservati agli studenti non comunitari residenti all’estero).

Il test di ammissione (definito TIL-A, test ingresso online Architettura) si svolgerà Martedì 26 luglio 2022 (in diverse fasce orarie, come indicato nel bando) esclusivamente da remoto: vediamo in cosa consiste e come prepararsi.

Il test di Architettura al Politecnico di Torino è composto da 50 domande suddivise in 5 sezioni:

  • comprensione del testo (10 domande)
  • conoscenze acquisite negli studi, storia e cultura generale (10 domande)
  • ragionamento logico (10 domande)
  • disegno e rappresentazione (10 domande)
  • fisica e matematica (10 domande)

Il tempo a disposizione per lo svolgimento del TIL-A è 100 minuti.

Nel caso in cui, esaurite le graduatorie, risultassero ancora posti disponibili, l’Università si riserva la possibilità di effettuare una seconda prova il 20 settembre 2022.

Per tutti i dettagli sulle modalità di iscrizione consulta il bando ufficiale.

Nasce a Torino il primo corso di laurea triennale in Circo contemporaneo d’Italia grazie al lavoro ventennale di Cirko Vertigo. Il percorso professionale maturato a partire dal Corso di formazione professionale per Artista di circo contemporaneo della Fondazione ha infatti ricevuto l’equipollenza a laurea triennale in DAMS da parte della Commissione di interministeriale.

Il progetto formativo è sostenuto, oltre che dal MIC, da Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, da sempre attenta a sostenere un sistema formativo che alimenti le professioni della cultura e stimoli il rafforzamento dell’intero comparto, Fondazione CRT e Città di Grugliasco ed è realizzato con la collaborazione del Centro di Produzione blucinQue Nice, del DAMS di Torino e Città di Torino.

Le discipline studiate durante il percorso di studi sono più di 20 e fra queste si trovano sia materie teoriche, come storia del circo, del teatro, della danza e del cinema, anatomia e biomeccanica, psicologia dello sport, comunicazione, marketing ed economia dello spettacolo, quanto materie pratiche come preparazione fisica e acrobatica, tecniche di costume e trucco, tecniche circensi di specializzazione (dalle discipline aeree alla giocoleria e all’equilibrismo), teatro, danza classica e contemporanea.

È stata pubblicata oggi l’Indagine AlmaLaurea 2022 su Profilo e Condizione occupazionale dei laureati che considera 76 atenei italiani.

La percentuale di chi lavora dopo un anno tra gli studenti e le studentesse italiani/e è del 74,5%, ma il dato sale per quanto riguarda l’Università di Torino e il Politecnico supera il 76%.

Il dato di riferimento più significativo risulta comunque quello che riguarda i laureati magistrali a un anno dalla laurea, che continua a salire rispetto agli anni precedenti, in controtendenza con l’andamento nazionale: è occupato l’89,5% dei laureati magistrali del Politecnico di Torino, un valore di gran lunga superiore alla media nazionale del 74,6%. Sempre molto alto il tasso di occupati a un anno dalla laurea magistrale nell’area dell’Ingegneria90,5% (a fronte di una media nazionale di 82,8%); al di sopra della media nazionale (del 79,8 %) anche il dato relativo ai laureati magistrali in Architettura, con l’82,8% di occupati.

La percentuale di occupati aumenta ancora, secondo gli ultimi dati di Almalaurea, a cinque anni dal conseguimento dal titolo, quando raggiunge il 92,9% a fronte dell’88,5% del dato nazionale.

Interessante la tipologia di occupazione di questi laureati (il 43% può contare su un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato) e con una significativa differenza di retribuzione tra i laureati magistrali del Politecnico e la media italiana: 1.599 euro netti mensili a fronte di una retribuzione media di 1.407 euro a un anno dal titolo e 1.872 euro rispetto a 1.635 euro a cinque anni dalla laurea.

I dati di Almalaurea mostrano che uno/a studente/essa su tre tra i/le laureati/e triennali e quasi la metà dei magistrali è entrato/a prima nel mondo del lavoro grazie a tirocini, e la metà degli studenti lavora già durante gli studi.

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