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Il 2 e il 3 dicembre 2024, presso l’Aula Magna della Cavallerizza, è in programma “Hip Hop: la scena Italiana. Cinema, moda, musica e artivismo“, il primo convegno di studi dedicato agli Italian Hip Hop Studies, curato da Giuseppe Gatti e Eleonora Chiais.

 

Come prima conferenza accademica dedicata agli Italian Hip Hop Studies, l’evento affronta in chiave olistica e multidisciplinare il rapporto trasformativo fra cultura italiana e Hip Hop, riunendo artiste/i, studiose/i e studentesse/i per esplorare gli scenari di studio del fervido interscambio in atto tra cinema, moda, musica e mondo dell’artivismo italiani con i linguaggi e lo stile di vita doppia h.

 

Sviluppati negli anni Settanta dalle comunità giovanili afroamericane e portoricane del Bronx, i linguaggi doppia h giungono in Italia all’inizio degli anni Ottanta, incidendo profondamente sulla cultura giovanile nazionale. La scena italiana – una rete intergenerazionale di breaker, rapper, DJ, writer e attiviste/i Hip Hop dislocata fra piccoli e grandi centri – sperimenta idee e pratiche dal basso che rivoluzioneranno non solo il mondo delle arti e dello spettacolo, ma anche i processi sociali e identitari del nostro paese. Se ben presto la scena italiana diventa veicolo di empowerment e ibridazione culturale, alcuni segni distintivi del cinema, della moda e della musica italiana vengono recepiti e “campionati” dalla scena Hip Hop globale, attivando un flusso di impollinazione incrociata ancora in atto e non scevro di criticità. La realtà italiana, difatti, non resta immune alle tossine ideologiche che permeano la società capitalista, chiedendo alla scena di prenderne consapevolezza e decostruirle con gli strumenti propri dell’Hip Hop. Come si studia la scena italiana e quali sono i suoi confini? Che ruolo gioca nel panorama globale? E quali sono i possibili scenari del suo incontro con l’accademia?

 

Con tre panel dedicati a cinema e modamusica artivismo, a contribuire al dibattito la lezione del prof. Joseph Sciorra del Queens College, City University di New York e due eventi speciali dove poter entrare in contatto diretto con la scena italiana: Hip Hop Cine Party, una rassegna di cortometraggi documentari a cura dell’Hip Hop Cine Fest presso il Cinema Massimo, e Block party, un dj set a cura di DJ Double S con lo showcase di Fiamma RockaAngelino Fightin’ Soul Crew presso la sala Athenaeum del Rettorato dell’Università di Torino.

 

Il convegno è organizzato con il contributo di Università degli Studi di TorinoDipartimento di Studi Umanistici e UniVerso, in collaborazione con Hip Hop Cine Fest e Museo Nazionale del Cinema – Cinema Massimo, con il patrocinio di The European Hip Hop Studies Network e Consulta Universitaria del Cinema, media partner Hot Block Radio.

 

Il 25 novembre di ogni anno si celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Non è una data scelta a caso, e non dovrebbe essere soltanto una ricorrenza. È stata istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. E segna l’inizio dei «16 giorni di attivismo sulla violenza di genere» che precedono la Giornata mondiale dei diritti umani, il 10 dicembre, promossi nel 1991 dal Center for Women’s Global Leadership (CWGL). Ciò significa che la violenza contro le donne è riconosciuta a livello internazionale come una violazione dei diritti umani.

Anche il Politecnico di Torino e l’Università degli studi sono impegnati con iniziative per celebrare la giornata del 25 novembre.

Il Comitato Unico di Garanzia (CUG) del Politecnico di Torino, in collaborazione con il CUG dell’Università di Torino, il Centro Studi di Genere del Politecnico di Torino e il CIRSDe dell’Università di Torino, invitano tutta la comunità politecnica a partecipare all’evento che ricorda la Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne.
L’incontro, dal titolo “Formare per cambiare: Educare alla non violenza”, è un’opportunità per riflettere e agire concretamente sulla promozione di una cultura del rispetto e della parità, attraverso il dialogo e la condivisione di buone pratiche e strategie educative.

PROGRAMMA
10:00 – 10:30 | Saluti Istituzionali

  • Stefano Paolo Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino
  • Giulia Carluccio, Prorettrice dell’Università di Torino
  • Vincenzo Tedesco, Direttore Generale del Politecnico di Torino
  • Andrea Silvestri, Direttore Generale dell’Università di Torino
  • Claudia De Giorgi, Vicerettrice per le Pari opportunità, l’Inclusività e la Qualità della vita del Politecnico di Torino
  • Paola Cassoni, Delegata del Rettore per l’inclusione e le pari opportunità dell’Università di Torino
  • Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare, Diritti e Pari Opportunità della Città di Torino

10:30 – 10:40 | “Meglio sole che mal accompagnate”: Un’analisi delle chiamate al numero verde 1522

  • Roxana Nicoleta Berliger, Studentessa Politecnico di Torino

10:40 – 11:00 | “L’educazione di genere come antidoto alla violenza”

  • Irene Biemmi, Docente di Pedagogia Generale e Sociale, Università di Firenze

11:00 – 11:45 | Tavola Rotonda – Moderata da Tatiana Mazali, Docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi Politecnico di Torino

  • Arianna Montorsi, Direttrice Centro Studi di Genere Politecnico di Torino
  • Norma de Piccoli, Presidente CIRSDe Università di Torino
  • Stefania Doglioli, Fondatrice del Progetto SAFE
  • Domenico Matarozzo, Maschile Plurale

11:45 – 12:05 | Interventi delle Consigliere di Fiducia

  • Nicoletta Parvis, Consigliera di Fiducia Politecnico di Torino
  • Federica Riccò, Consigliera di Fiducia Università di Torino

12:05 – 12:30 | Interventi di chiusura

  • Alessandra Colombelli, Presidente CUG Politecnico di Torino
  • Mia Caielli, Presidente CUG Università di Torino

12:30 – 13:00 | Q&A

Per partecipare all’evento è richiesta la registrazione:

Gli appuntamenti della giornata continueranno nel pomeriggio. Alle ore 17:30, sarà inaugurato lo Sportello Antiviolenza, realizzato in collaborazione con il Centro Antiviolenza E.M.M.A. Onlus. Lo Sportello, attivo da giugno 2024, è un servizio fondamentale che offre supporto e ascolto alle vittime di violenza, rivolgendosi non solo all’intera comunità politecnica, ma anche a tutta la cittadinanza. Durante l’inaugurazione, studenti e studentesse si uniranno per un momento di riflessione e condivisione.
L’evento è aperto a tutta la comunità del Politecnico e si terrà presso il cortile della Sede Centrale dell’ateneo, tra il desk dello Sportello e la Panchina rossa, simbolo del rifiuto della violenza sulle donne.

 

Per quanto riguarda l’Università degli Studi di Torino invece gli eventi in calendario sono

Il prossimo 25 novembre 2024, dalle 15 alle 18 presso l’Aula Magna del Rettorato (via Po, 17), si svolge l’evento dal titolo “Il contrasto alla violenza di genere e il progetto PAUSE: il contributo di Intelligenza Artificiale, Psicologia, Sociologia e Medicina Legale. Dalla ricerca all’applicazione pratica“.

L’incontro rappresenta l’evento di chiusura di PAUSE, progetto di Public Engagement finanziato dall’Università degli Studi di Torino e coordinato dal Prof. Daniele Radicioni del Dipartimento di Informatica. Vengono illustrate le attività svolte, i risultati ottenuti, le attività in corso, i prossimi obiettivi, con uno sguardo rivolto alla partecipazione a futuri bandi per il contrasto alla violenza di genere.

 

Lunedì 25 novembre 2024, alle ore 13.30 presso tutte le sedi didattiche del Dipartimento di Chimica (via Pietro Giuria 7 – via Chiabrera 27 – via Quarello 15/a) si svolge l’incontro “Parole e musica dal Dipartimento di Chimica: insieme contro la violenza sulle donne“.

Il Dipartimento di Chimica invita docenti, ricercatrici e ricercatori, il personale tecnico amministrativo, studenti, dottorandi e dottorande, collaboratrici e collaboratori dell’Università di Torino a riunirsi in un momento di riflessione, per ribadire la ferma condanna verso ogni forma di violenza sulle donne.

 

 

 

È disponibile il bando Erasmus+ studio a.a. 2025-2026. Il bando è rivolto agli/alle studenti che desiderano svolgere un periodo di mobilità internazionale studentesca durante il loro percorso accademico.

  • Il programma consente di effettuare periodi di studio di uno o due semestri presso atenei in Europa e nel mondo, con riconoscimento dei crediti conseguiti e con contributo economico mensile. 
  • Sono previsti diversi eventi informativi non obbligati ma fortemente consigliati.

SCADENZA

GIOVEDI’ 19 DICEMBRE ALLE ORE 13.

A questo link è possibile consultare integralmente il bando

Al Politecnico apre per la prima volta lo Sportello Antiviolenza “Non sei sola” gestito dalle operatrici di Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus, nell’ambito di una collaborazione sperimentale avviata con il CUG – Comitato Unico di Garanzia – di Ateneo. Uno spazio sicuro e gratuito, inaugurato il 5 giugno 2024, fatto per accogliere studentesse, docenti, ricercatrici, collaboratrici e personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo, e tutta la cittadinanza, per attività di informazione, sensibilizzazione e prevenzione contro la violenza sulle donne.

Operativo in via sperimentale per un anno, il nuovo servizio nasce dell’accordo tra il Politecnico, il CUG (Comitato Unico di Garanzia) e i Centri Antiviolenza EMMA Onlus.
Lo Sportello, che si avvarrà dell’esperienza e professionalità delle operatrici dei Centri Antiviolenza EMMA Onlus, sarà aperto tutti i mercoledì del mese dalle 14:30 alle 17:30 con la seguente logistica:

  • i primi tre mercoledì del mese nell’atrio di ingresso del corridoio che conduce alla Biblioteca Centrale di Ingegneria, in Corso Duca degli Abruzzi 24;
  • l’ultimo mercoledì del mese nei locali del Castello del Valentino.

Proprio a partire da mercoledì 26 giugno, ogni ultimo mercoledì del mese, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, è attivo anche presso il Castello del Valentino il servizio di Sportello antiviolenza gestito dalle operatrici specializzate di E.M.M.A. Onlus.
All’ingresso della manica nuova, in Viale Mattioli 39, è allestito un desk per l’attività “front-office” di informazione, sensibilizzazione e prevenzione contro la violenza sulle donne.

Per richiedere informazioni o per fissare un appuntamento è possibile inviare una mail a sportellopolito@emmacentriantiviolenza.com o chiamare i numeri 011 5187438 o 366 4607803 (quest’ultimo per le emergenze).

È inoltre possibile rivolgersi direttamente ai diversi punti di accoglienza e ascolto di E.M.M.A. Onlus (per informazioni visitare il sito www.emmacentriantiviolenza.com).

17 novembre: giornata dello studente e della studentessa, vediamo perché si celebra oggi e conosciamo la (triste) storia dietro questo avvenimento

Il diritto allo studio è inalienabile e fondamentale. Lo studio forma la mente, la personalità e accresce la cultura personale, da sempre strumento avverso all’oppressione ed elemento di autodeterminazione. Questo è un concetto per noi essenziale, infatti la redazione di StudyinTorino ne ha spesso parlato; vi abbiamo raccontato di come gli studenti e le studentesse delle AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) non siano considerati e considerate dal MIUR alla stregua di chi, invece, consegue una laurea in Ingegneria o in Lettere. Abbiamo discusso rispetto il divario economico che si è creato in questi mesi di didattica a distanza, con le università che hanno cercato, seppur in parte, di supplire alla mancanza di strumentazioni tecniche e rendere quindi lo studio un diritto, come è sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU all’articolo 26: “ognuno ha diritto ad un’istruzione”. La nostra Costituzione, all’’articolo 34, è chiara: “la scuola è aperta a tutti”.

Oggi è la giornata internazionale degli studenti e (noi aggiungiamo) delle studentesse, una ricorrenza con cadenza annuale volta a rivendicare il diritto allo studio e all’espressione. Si svolge il 17 novembre, data non casuale, perché è l’anniversario degli eccidi nazisti contro gli studenti e i professori cecoslovacchi opposti al regime nazista.

Quando lo studio e la libertà d’espressione vennero “giustiziati”

È il 28 ottobre del 1939, Praga è occupata dai nazisti, in quel territorio che oggi conosciamo come Cecoslovacchia, ma che al tempo era chiamato Protettorato di Boemia e Moravia, le autorità naziste sedano una manifestazione nella capitale organizzata da studenti e studentesse della facoltà di medicina dell’Università Carolina per opporsi al regime totalitario di Adolf Hitler.

Il caos non tarda ad arrivare, presto il corteo viene preso dall’assalto e uno studente, Jan Opletal, viene colpito da un’arma da fuoco per morire l’11 novembre, dopo quasi due settimane. Qualche giorno dopo, il 15 novembre, un nutrito gruppo di di studenti e studentesse accompagnano il feretro del ragazzo verso la città natale in Moravia, il corteo funebre era composto da migliaia di studenti e studentesse fortemente opposti al regime nazista. Le forze armate arrestano ben 1200 studenti e studentesse per deportarli in un campo di concentramento. Chiudono anche tutti gli istituti di istruzione superiore: i diritti di degli studenti e delle studentesse, esattamente come di qualsiasi umano opposto al totalitarismo nazista, vengono ulteriormente calpestati. È il 17 novembre 1939, quando nove fra studenti e professori furono giustiziati senza processo: Josef Matoušek, Jaroslav Klíma, Jan Weinert, Josef Adamec, Jan Černý, Marek Frauwirt, Bedřich Koukala, Václav Šafránek e František Skorkovský. Questi accadimenti hanno dato il via a quella che oggi è ricordata come la Rivoluzione di Velluto del 1989, quando a morire è un altro studente, sempre in Cecoslovacchia, quando si stavano celebrando le ricorrenze in memoria degli orrori nazisti nel ‘39.

A Londra, nel 1941, il Consiglio Internazionale degli Studenti indice per la prima volta la questa giornata internazionale, proprio in ricordo della strage avvenuta in Cecoslovacchia, ma non solo. Questa ricorrenza ci fa riflette: anni di oppressione e sudditanza non possono essere dimenticati, bensì memorizzati, per non far cadere nell’oblio della storia quei nomi che, oggi, ricordiamo come attivi partecipanti di quella resistenza ci ha fatto ereditare un diritto oggi inalienabile; quello allo studio.

 

Wikipedia

Il Master in Traduzione per il Cinema, la Televisione e l’Editoria Multimediale proposto dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università degli Studi di Torino offre competenze culturali e tecniche per la formazione di professionalità di alto livello attive negli ambiti professionali che riguardano i settori produttivi cinematografico, televisivo, dell’editoria multimediale e degli audiovisivi in genere.

La durata del Master è di dodici mesi e i CFU previsti sono 60.

L’edizione dell’anno accademico 2024-2025 inizierà a marzo 2025 e si concluderà a fine febbraio/inizio marzo 2026.
Domande di ammissione mercoledì 4 dicembre 2024 ore 15.00


Ogni edizione del Master dura un anno solare: inizia a marzo, con lezioni e laboratori, e si conclude, dopo i tirocini, con la discussione delle tesi, a fine febbraio/inizio marzo.
L’edizione dell’anno accademico 2023-2024 è iniziata a marzo 2024 e si concluderà a fine febbraio/inizio marzo 2025.

COSTI

Per l’edizione 2024-2025 si confermano le condizioni dell’edizione precedente.
La quota di iscrizione è di 3.052 euro, suddivisi in due rate di 1.552 e 1.500, rispettivamente:

  • I rata all’immatricolazione (gennaio 2025)
  • II rata a saldo (scadenza 15 aprile 2025)

CANDIDATURA

L’iscrizione avviene on-line sul Portale di Ateneo (previa creazione di credenziali e pre-immatricolazione).

Attenzione: all’atto della pre-immatricolazione inviare tutti i documenti (cv, elenco degli esami sostenuti con voti e voto finale di laurea – sia di laurea triennale che magistrale – più eventuali certificazioni linguistiche) agli indirizzi e-mail chiara.simonigh@unito.it e formazione@corep.it

Prova selettiva: giovedì 12 dicembre 2024 ore 10:00 (via Webex).
Colloquio non per tutte/i le/i candidate/i. Solo qualora la commissione ritenga necessario verificare la conoscenza della lingua inglese. Coloro che dovranno sostenere il colloquio verranno convocate/i via e-mail entro il 9 dicembre 2024.

Comunicazione graduatoria: venerdì 20 dicembre 2024

A Torino nasce una vigna urbana all’interno di un polo universitario. Rigenerazione urbana, beni comuni, tecnologia e innovazione ambientale sono le parole chiave alla base di questo innovativo progetto del Politecnico di Torino che insieme a Citiculture, startup green tech che trasforma spazi urbani in luoghi di grande impatto sociale e ambientale attraverso la vigna, ha deciso di dare vita a questa proposta di rivoluzione sostenibile.

La nuova vigna è un progetto partecipato e condiviso, un vero e proprio modo di rendere sociale il cambiamento, e vede il coinvolgimento di istituzioni accademiche come il Politecnico di Torino, con il suo nuovo corso di Laurea Magistrale in Agritech Engineering, e Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari – DISAFA dell’Università di Torino.

Una superficie di quasi 1.000 metri quadri che ospiterà più di 750 piante di vite in vaso, che andranno ad arricchire il piano di riqualificazione del verde all’interno della sede principale del Politecnico, in uno spazio diviso tra aule (cortile delle Aule I, Cittadella politecnica) e aree dedicate alla socializzazione e al relax di studenti e frequentatori del campus.

Dal punto di vista vitivinicolo, l’elemento sperimentale sta nella scelta di diversi tipi di clone, di filari e pergole, e in diversi tipi di varietà di vite e bacca, anche per ridurre al minimo l’intervento di fitosanitario, oltre che nella scelta di piantare le vigne in vaso. La selezione delle viti è fatta in collaborazione con il Vivaio Rauscedo, non solo uno dei più grandi vivai d’Europa ma anche tra i pionieri nello sviluppo delle varietà resistenti Piwi.

L’inizio dei lavori di realizzazione della vigna sarà verso la fine di aprile 2025, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista per il mese di giugno 2025.

La vigna è caratterizzata da un carattere fortemente sociale, perché il progetto è aperto a tutti e finanziato interamente da un crowdfunding che, nella sua fase di precrowd, parte proprio giovedì 7 novembre, con la raccolta delle manifestazioni di interesse del pubblico.

Politecnico e Citiculture sono accomunati da tematiche fondamentali: la ricerca tecnologica a favore della sostenibilità concreta, il processo di innovazione strategica e di incubazione di idee che diventano progetti concreti di coesione sociale e urbana.

Proprio a partire da questi valori, il nuovo progetto dimostra come la viticoltura possa giocare un ruolo chiave nella rigenerazione urbana, trasformando i luoghi in valore sociale, ambientale ed economico. Il grande valore aggiunto di questa vigna, poi, è dato dalla sua caratteristica di laboratorio a cielo aperto, in cui gli studenti del corso in Agritech Engineering del Politecnico potranno condurre esperimenti e attività didattiche, ma anche ricercatori e ricercatrici dell’Ateneo proporranno sperimentazioni in quello che sarà un vero e proprio living lab.

Il 26, 27 e 28 novembre 2024 si terrà la sesta edizione della Job Fair dedicata alle Piccole e Medie Imprese. La manifestazione nasce con lo scopo di mettere in contatto la domanda e l’offerta di tirocinio e lavoro ed è ormai una consolidata occasione per il Politecnico di Torino per rafforzare le relazioni con le piccole e medie imprese: facilitare la talent acquisition infatti fa parte dei numerosi servizi che l’Ateneo offre nel panorama più generale di collaborazioni per didattica, ricerca e trasferimento tecnologico.

L’edizione del 2024 vedrà la partecipazione di oltre 100 aziende selezionate dall’Ateneo pronte ad incontrare migliaia di studenti, laureati/e e dottori/esse di ricerca: modalità di partecipazione e criteri di valutazione per la selezione sono dettagliati al Vademecum dell’evento in allegato.

Per iscriversi alla selezione è sufficiente cliccare su questo link (utenti già registrati al sito del Politecnico)

Se non si è ancora ancora registrati al portale del Politecnico di Torino è possibile registrarsi al seguente link.

La mangaka Akane Torikai, autrice di Saturn ReturnGirl Friends in the Hell e Mandarin Gipsycat’s Barricade, usciti per Dynit Manga, nonché di La professoressa mente, pubblicato da Planet Manga, è la seconda ospite dei seminari di Lingua e Letteratura Giapponese organizzati per l’AA 2024-2025 per le studentesse e gli studenti dei corsi di giapponese del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Straniere.

Da sempre attenta alle tematiche di genere e alla condizione femminile nel Giappone contemporaneo, Torikai è una delle artiste più interessanti del panorama del manga contemporaneo e dialogherà con Marianna Zanetta di Inari Books.
L’incontro, DONNE, GENERE, GIAPPONE. INCONTRO CON LA MANGAKA AKANE TORIKAI si terrà 5 novembre 2024 alle ore 18:00 presso l’Auditorium Complesso Aldo Moro rivolto a chi studia lingua e letteratura giapponese e a tutte le persone appassionate di manga, è aperto al pubblico.

Il Centro Universitario Sportivo torinese ha ufficialmente aperto le iscrizioni per gli appassionati di sci e snowboard! Se ami la neve e vuoi trascorrere le tue giornate in montagna, non perdere l’occasione di partecipare ai Sabati e alle Domeniche sulla neve organizzati dal CUS Torino.
Le attività si svolgeranno nei comprensori sciistici di Colomion e Vialattea tra gennaio e marzo 2025. Iscriviti subito e preparati a vivere un inverno all’insegna dello sport e del divertimento!

SABATO NEVE: 25 gennaio, 1-8-15 febbraio 2025
Quattro sabati nel comprensorio sciistico Colomion (Bardonecchia, Les Arnauds, Melezet, Jafferau)

DOMENICA NEVE: 23 febbraio, 2-9-16 marzo 2025
Quattro domeniche nel comprensorio sciistico della Vialattea (Sauze D’Oulx)

Per tutte le informazioni su costi e modalità di iscrizione, visita il sito www.custorino.it/progetti/mondo-neve/

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