Elezioni studentesche al Politecnico di Torino: dal 24 al 26 maggio, in modalità online.
✌️ Pront* a votare? Si vota per eleggere rappresentanze studentesche:
1. Candidature di lista – studenti/esse (Senato Accademico – rappresentanze studentesche –, Consiglio di Amministrazione, Nucleo di valutazione, Comitato Unico di Garanzia, Comitato Paritetico per la Didattica, Assemblea Regionale degli Studenti per il Diritto allo Studio Universitario e Comitato per lo Sport);
2. Candidature di lista e singole candidature (Corsi di Studio, Collegi dei Corsi di Studio e Consigli di Dipartimento);
3. Singole candidature Dottorandi e Specializzandi (Consiglio della Scuola di Dottorato, Senato Accademico – rappresentante dei dottorandi, Comitato Unico di Garanzia – rappresentante dei dottorandi).
➡️ Per maggior info www.politocomunica.polito.it
Dopo la lunga chiusura dovuta alle misure di contenimento per l’emergenza sanitaria da Covid-19, il Castello del Valentino, sede storica del Politecnico di Torino e residenza sabauda dichiarata Patrimonio dell’umanità UNESCO, riapre finalmente al pubblico da sabato 15 maggio 2021: “Il Politecnico di Torino ha il privilegio di possedere un patrimonio unico: è nostro piacere, ma anche un dovere etico, custodirlo, valorizzarlo e condividerlo con cittadini e turisti”, spiega la professoressa Annalisa Dameri, referente scientifico per i Restauri del Castello del Valentino.
Il Castello, proprietà del Politecnico, è sede della Scuola di Architettura e residenza sabauda dichiarata Patrimonio dell’umanità Unesco. Le stanze del piano nobile sono visitabili solo durante visite guidate gratuite, con l’accompagnamento del personale laureato selezionato dall’ateneo. L’itinerario di un’ora prevede la visita delle stanze del piano nobile, sala delle colonne e cappella al piano terreno: è possibile che l’itinerario possa subire qualche variazione in caso di lavori di restauro o in caso di sale occupate da convegni.
La visita sarà svolta in assoluta sicurezza, nel rispetto delle norme di sicurezza per evitare il contagio da Covid-19. L’ingresso sarà contingentato per gruppi di visitatori non superiori a 15 persone e verranno adottate le norme di comportamento necessarie all’accesso a luoghi pubblici, come l’utilizzo delle mascherine, la misurazione della temperatura all’ingresso e la prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale del castello. Ogni settimana, sarà quindi nuovamente possibile visitare il Castello, con due orari di ingresso al sabato mattina alle 10 e alle 11.30.
Qui trovi il link per le prenotazioni
L’Ufficio Orientamento e Tutorato è a disposizione per aiutarti a scegliere consapevolmente gli studi da affrontare, per chiarire i tuoi dubbi e per fornirti informazioni sui corsi di laurea di I livello e sulle modalità di iscrizione ai test di ammissione.
3 sono le opzioni che Polito vi offre.
WEBINAR OFFERTA FORMATIVA E MODALITÀ DI AMMISSIONE PER L’A.A. 2021/22
Ogni settimana e’ previsto il webinar dalle ore 14:30 alle ore 15:30
Il calendario lo potete trovare qui
WEBINAR TIL IN MODALITA’ REMOTA A.A. 2021/22
Mensilmente sarà offerto anche un ulteriore webinar su come svolgere il TIL in modalità remota: gli argomenti trattati durante questo webinar riguardano la struttura, i punteggi e le soglie del TIL al Politecnico di Torino, in particolare come prepararsi ad un test svolto in modalità remota, con specifico focus su postazione di lavoro, dispositivi e requisiti tecnici necessari per affrontare al meglio la prova.
SERVIZIO DI ASSISTENZA TICKETING
In considerazione della sospensione delle attività didattiche in presenza e al fine di limitare la mobilità verso l’Ateneo tutti gli utenti dovranno prioritariamente utilizzare il servizio di assistenza Ticketing per tutte le richieste di chiarimento e per informazioni generiche di orientamento.
Lunedì 19 aprile alle 11 verrà presentato online il nuovo corso di laurea triennale in Design sostenibile per il sistema alimentare.
due territori, due Atenei, un accordo, un progetto formativo innovativo nell’ambito del design. Sono infatti il Politecnico di Torino e l’Università di Parma.
Tutte le info nella grafica.
L’estrazione del marmo dalle cave in montagna rappresenta una tra le più rischiose attività minerarie: l’esigenza di aumentare i livelli di sicurezza
durante tutta la filiera estrattiva rappresenta sempre di più una sfida ingegneristica da cui non si può prescindere.
L’Executive Master in Ingegneria Mineraria applicata alle Cave di Pietre Ornamentali proposto dalla Scuola Master del Politecnico di Torino nasce così dall’esigenza di rispondere alla crescente domanda del mercato del lavoro di figure professionali specializzate nel settore dell’ingegneria mineraria, ad oggi difficili da reperire.
La formazione specifica di professionisti del settore delle cave di Pietre Ornamentali rappresenta un’opzione importante per il futuro di questo settore e una scelta strategica dal punto di vista occupazionale: un percorso formativo che potrà contribuire a mantenere e riaffermare il ruolo di primo piano che svolge l’Italia nel panorama internazionale di questo settore che non conosce crisi.
La leadership italiana in questo segmento di mercato è il risultato dell’impegno e della lunga tradizione che possono vantare imprese, studi di ingegneria ed enti pubblici che in Italia si occupano di Ingegneria Mineraria, che hanno contribuito alla valorizzazione delle risorse del sottosuolo e allo sviluppo di competenze gestionali e tecniche riconosciute a livello internazionale e che parteciperanno con contributi teorici e pratici alla
formazione degli studenti.
Si terrà giovedì 4 febbraio alle 16 l’incontro online a cura dell’Informagiovani di Torino dal titolo “Formazione universitaria e non: un mondo di opportunità” durante il quale proveremo a rispondere a queste e ad altre domande.
Oltre a studyintorino del Comune di Torino, parteciperà anche l’Ente Regionale per il Diritto allo studio universitario del Piemonte EDISU
Meet è un software gratuito di Google, disponibile su Google Play o su Apple Store, di comunicazione a distanza e di connessione fra più persone contemporaneamente.
Per utilizzare Meet da PC, tablet o notebook occorre avere:
- un indirizzo e-mail
- una connessione a internet
- un microfono e delle casse (nei portatili sono incorporate) oppure un cavo con microfono e casse per cellulare
- la webcam (nei portatili è incorporata)
Per utilizzare Meet da Smartphone occorre avere:
- un telefono
- la connessione dati
- l’app Meet di Google (scaricabile dal Playstore)
Una volta ricevuta una email di invito per un incontro su Meet, cliccare sul pulsante verde “Partecipa alla riunione”.
Cliccando sul pulsante si apre l’app e ci si collega all’incontro con gli operatori.
Attenzione: l’utilizzo di Meet è gratuito ma prevede l’impiego della propria connessione dati. Nel caso di contratti a consumo potrebbero esserci costi elevati.
Lezioni in presenza per il secondo semestre da febbraio, vediamo come
Politecnico e Università di Torino si stanno muovendo verso il ritorno in aula di studentesse e studenti per il nuovo semestre alle porte. Infatti da febbraio si tornerà in aula, in presenza, ma le nuove iscrizioni avranno la precedenza.
Dad si, o Dad no, questo è il dilemma. Al Politecnico si andrà almeno un giorno in presenza, e priorità alle matricole all’Università di Torino. Il Ministro dell’Istruzione Gaetano Manfredi parla di un 50 per cento di lezioni dal vivo: “Il sistema universitario italiano, in questo momento di estrema difficoltà, ha avuto una straordinaria reazione. Nel 2020 abbiamo avuto un numero di laureati e di esami sostenuti che è perfettamente in linea con il 2019 e in alcuni casi anche superiore come numero” dice Manfredi, partecipando in videoconferenza all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università di Camerino.
Per il secondo semestre ci si aspetta una media di 3 mila – 5 mila studentesse e studenti, ogni giorno, presenti al Politecnico, spiega il Rettore Saracco: “Ci troviamo in una situazione non semplice: sarà il semestre più critico perché ci saranno ancora le difficoltà della pandemia, ma la capacità di sopportazione è molto diminuita”. Una scelta non facile ed un piano d’azione sicuramente da costruire. Il Politecnico amplia i suoi spazi, infatti si stanno ultimando le aule R di via Boggio, ideali per la situazione emergenziale. Nel piano del Politecnico il 30 per cento dell’aula sarà occupata nel pieno rispetto dei criteri di sicurezza. La didattica si terrà nella sede centrale, al Castello del Valentino, a Mirafiori e al Lingotto. Il rettore Saracco continua: “Dobbiamo aprire più sale studio del solito, finanziate sia da noi, UniTo ed EDISU – Servono sale studio diffuse in città”.
L’Università di Torino punta invece sulla nuove matricole e il Rettore Geuna parla di una priorità data alla didattica esperienziale, che nell’Ateneo torinese è particolarmente significativa e differenziata per ogni disciplina. Si tratta di laboratori dove la presenza di studentesse e studenti è di fondamentale importa, occorre quindi una giusta pianificazione delle lezioni. In presenza si, rispettando sempre le direttive sanitarie contro il Covid 19, ma non ci si dimentichi della Dad, la tanto criticata didattica a distanza, che in questi mesi ha permesso a molte e molti di seguire le lezioni e sostenere gli esami, anche durante il difficile momento di pandemia che stiamo vivendo, sarebbe auspicabile, magari, una compresenza dei due metodi di far didattica: a distanza e in presenza.
—
Ylenia Covalea
Fonte Torino.repubblica.it
Il Centro Studi Investimenti Sociali, meglio conosciuto con l’acronimo di Censis, è l’istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964, ogni anno, da vent’anni, pubblica uno strumento utile a far chiarezza rispetto l’orientamento universitario per tutte le studentesse e gli studenti alla ricerca della giusta carriera di studi.
Stiamo parlando di un’analisi piuttosto articolata, infatti il Censis classifica le università in base a molteplici fattori: atenei statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensioni e valuta le strutture disponibili, i servizi, il livello di internazionalizzazione, la capacità di comunicazione 2.0 e l’occupabilità del settore. Tutti i dati sono visionabili nelle 64 classifiche presenti sul sito del Censis. Torino si posiziona al settimo posto su dieci nella classifica dei mega atenei statali, con 81,8 punti, ma vediamo nel dettaglio l’andamento:
- Borse: 71 punti
- Comunicazione e servizi digitali: 94 punti
- Internazionalizzazione: 82 punti
- Servizi: 71 punti
- Strutture: 78 punti
- Occupabilità: 95 punti
Qual è il livello della didattica piemontese? Non possiamo che citare le posizioni d’eccellenza ricoperte dal Politecnico, in testa per il settore ingegneria industriale e dell’informazione, in quarta posizione per arte e design e alla sesta posizione, insieme all’Ateneo di Pavia, per l’ambito architettura e ingegneria civile. Un fiore all’occhiello del torinese, nato come istituzione nel 1906, ma le sue origini sono più lontane. Il Politecnico di Torino è una delle istituzioni pubbliche più prestigiose a livello italiano ed internazionale, ogni anno attrae a sé migliaia di studentesse e studenti, contribuendo quindi all’idea di Torino come città universitaria e polo all’avanguardia in ambito ingegneristico, grazie anche alle moltissime partnership tra didattica ed industria che affacciano le studentesse e gli studenti al mondo del lavoro post laurea.
La classifica dei politecnici è guidata anche quest’anno dal Politecnico di Milano (con 94,3 punti), al secondo posto lo Iuav di Venezia (91,2 punti), che fa retrocedere in terza posizione il Politecnico di Torino (89,5 punti), seguito dal Politecnico di Bari (83 punti), che chiude la classifica.
Continuando la nostra rassegna, vediamo dove si posizionano le università statali di Torino nella classifica divisa per gruppi disciplinari. Per le lauree triennali: a Torino, Scienze Motorie e Sportive è la migliore in tutta Italia, seguita al quinto posto da Psicologia e all’ottavo dall’area scientifica. Alla nona posizione troviamo gli Atenei torinesi dell’area agraria, forestale e veterinaria, insieme a informatica e ICT.
Complessivamente a Torino si studia bene, le lauree umanistiche risentono però della crisi del settore, infatti l’area letteraria-umanistica di Torino si trova al tredicesimo posto della classifica Censis, nella stessa facoltà in cui si è laureato Cesare Pavese. Un fatto interessante è che Pavese, nel 1930, presentò la sua tesi di laurea intitolata Sulla interpretazione della poesia di Walt Whitman, ma il Professor Federico Oliviero, la rifiutò perché “scandalosamente liberale per l’età fascista”. Intervenne quindi Leone Ginzburg, la tesi venne così accettata dal professore di Letteratura francese Ferdinando Neri e Pavese poté laurearsi con 108/110.
Male il settore medico e farmaceutico che si piazza solo al sedicesimo posto, seguito dall’area insegnamento al diciottesimo e, fanalino di cosa, al venticinquesimo posto troviamo il Dipartimento di Lingue di Torino, il più penalizzato.









