Come riporta il sito lastampa.it, l’Università di Torino si è dotata di un nuovo strumento ad alta prestazione che sarà utilizzabile , nella sede di Biotecnologie di via Nizza a Torino, da tutti i ricercatori: la spettrometria di massa. L’acquisto è stato possibile grazie alla Compagnia di San Paolo, nell’ambito dell’Open Access Lab.
“La spettrometria di massa è una potente tecnica analitica, utilizzata per la misura quantitativa di composti chimici già noti e per l’identificazione di composti incogniti. Di fatto fornisce il valore del “peso” delle molecole. Ha elevate potenzialità diagnostiche utili per chiarire le proprietà strutturali e chimiche delle molecole – spiegano dall’Unito- Uno dei suoi punti di forza è l’elevata sensibilità, ovvero la capacità di permettere analisi di quantità estremamente limitate di sostanza (fino ad arrivare al femtogrammo, corrispondente a una frazione mille miliardi di volte più piccola del grammo); gli spettrometri permettono l’analisi di concentrazioni infinitesimali, miliardesimi di grammo per litro di soluzione, anche nel caso di miscele complesse come il sangue”.
Importante anche l’impiego in farmaceutica: la spettrometria, infatti, viene usata per studiare il comportamento dei farmaci nell’organismo. In tutto l’investimento è stato di 750mila euro.