Inizia giovedì 2 marzo al Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino il corso di Social Media Analysis & Big Data, che insegnerà agli studenti delle lauree magistrali in Comunicazione ICT e Media e in Comunicazione Pubblica e Politica ad analizzare il contenuto di Web e Social Media e che si concentrerà sul tema dei disastri naturali.
“I più recenti sviluppi nel mercato delle tecnologie per la comunicazione – spiega Giuseppe Tipaldo, titolare del corso e ricercatore post doc presso il Dipartimento di Culture Politica e Società – hanno incredibilmente aumentato la quantità di informazione potenzialmente a disposizione in ogni settore della società. Trasformare questa enorme quantità di materiale grezzo in dati attendibili è diventato un vantaggio competitivo determinante per il successo di un brand, per vincere un’elezione, per governare un territorio. Contribuire a svezzare persone che sappiano muoversi in questo mercato con competenza e passione, fondendo in un’unica figura professionale la creatività delle discipline umanistiche e il rigore metodologico della Data Science è la ragione per cui ho richiesto con forza l’attivazione di questo corso”.
Il forte orientamento del corso all’esercizio pratico è garantito dal supporto di Quaerys, startup innovativa e spin off dell’Università di Torino che opera nel settore dei Big Data, e dal coinvolgimento di due partner aziendali d’eccellenza: CELI, PMI innovativa che opera nel settore dell’Intelligenza Artificiale e del Natural Language Processing multilingue (per lo scritto e il parlato), che metterà a disposizione Sophia Analytics, la propria piattaforma di Text e Data Mining per formare gli studenti all’analisi automatica delle conversazioni in rete sul tema dei disastri naturali; Blogmeter, invece, introdurrà gli studenti alla Social Media Listening, in particolare all’analisi e all’interpretazione delle metriche utili a misurare le performance sui principali social network esistenti.
Gli studenti saranno coinvolti nel Laboratorio “Politica, media e scienza: fisica per cittadini”, che inizia al dipartimento di Culture, Politica e Società domani mercoledì 1 marzo e si propone di affrontare il tema della rilevanza sociale e politica di temi e contenuti scientifici utilizzando la fisica come esempio.
“Gli studenti avranno un ruolo pratico – racconta il prof. Lorenzo Magnea, titolare dell’insegnamento – e si occuperanno di debunking di bufale pseudo-scientifiche diffuse sulle reti sociali, analisi della copertura mediatica di particolari notizie di natura scientifica, e costruzione di esempi di diffusione corretta di notizie ad alto contenuto tecnico-scientifico”.