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Si tratta di un ciclo di incontri dedicati allo studio e all’approfondimento delle pratiche di cura e della formazione improntate al paradigma narrativo e al digital storytellingIdeato e promosso dal Dipartimento di Filosofia e Sc. dell’Educazione e dalla Struttura Formazione e Comunicazione della ASL BI, si rivolge a tutti i professionisti della cura (educatrici, medici, infermiere). 

Martedì 9 gennaio, dalle 16 alle 18, quarto appuntamento dal titolo Attivare laboratori di Digital Storytelling nei contesti di cura”, con Vincenzo Alastra e Barbara Bruschi.

Dove? All’Auditorium Multilab, primo piano seminterrato di Palazzo Nuovo, via Sant’Ottavio 20 a Torino.

A seguire, le prossime date saranno:

  • MARTEDI’ 6 FEBBRAIO ORE 16-18
    Presentazione del volume
    E RICORDATI CHE IO CI SARO’, EFFATA’ EDITRICE, 2017
    Con l’autrice Nicoletta Salvi Ouazzene
  • MARTEDI’ 6 MARZO 16-18
    DST NELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE SANITARIO: UNO STUDIO DI CASO
    Vincenzo Alastra e Barbara Bruschi
  • MARTEDI 10 APRILE 16-18
    Presentazione del volume “DIGITAL STORYTELLING NEI CONTESTI DI CURA: UN PERCORSO DI RICERCA” Vincenzo Alastra e Barbara Bruschi
    Intervengono
    Manuele Cecconello, Prospettiva Nevskij
    Lucio Viglierchio, Regista

Referenti scientifici:
Vincenzo Alastra Servizio Formazione e Sviluppo Risorse Umane, ASLBI
Barbara Bruschi, Dipartimento di Filosofia e Sc. Dell’Educazione

Guarda la locandina dell’evento.

 

Scuola per la Buona Politica di Torino (SBPT) presenta il suo nuovo ciclo di 5 appuntamenti per il 2018, tutti tenuti presso il Circolo dei Lettori. Topic di quest’anno: le disuguaglianze.

In Italia negli ultimi dieci anni le persone in condizioni di povertà sono raddoppiate, mentre il numero dei super-ricchi è aumentato. Sono dati in linea con quelli che riguardano le diseguaglianze globali di reddito e di ricchezza, cresciute quasi ovunque a partire dagli anni Settanta, quando – come scrive Stiglitz – “le regole del gioco sono state cambiate a vantaggio di quelli in alto e a svantaggio di quelli in basso”. Ma non è tutto. L’esplosione delle diseguaglianze economiche e sociali si è accompagnata alla produzione di un diritto “diseguale”, che discrimina in particolare i poveri e i migranti, destinatari di leggi e provvedimenti di ispirazione razzista.

Che ne è dell’art. 3 della Costituzione, che vieta ogni forma di discriminazione, legata a “sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali”? E del suo celebre secondo comma, che impone alla Repubblica di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”? Che cosa fa – o potrebbe fare – la politica per dare attuazione a questi articoli? È ancora realistico perseguire
l’obiettivo della piena occupazione o serve una qualche versione di reddito di cittadinanza per garantire a tutti dignità e diritti? Lo si è chiesto a filosofi, giuristi, sociologi, economisti che, anche quest’anno, aiuteranno a far riflettere su uno dei problemi più drammatici del nostro tempo.

Il primo oratore ad intervenire sarà Luigi Ferrajoli, con una conferenza dal titolo “Contro le discriminazioni e le diseguaglianze”mercoledì 10 gennaio 2018 (dalle ore 18 alle 20).

SBPT nasce nel 2007 e viene promossa da un gruppo di docenti di filosofia politica del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Ispirata al modello dell’omonima Scuola nata a Roma nel 2006, non si propone compiti di “alta formazione”, bensì di auto-educazione alla cittadinanza democratica. L’obiettivo del progetto è infatti quello di rivitalizzare l’opinione pubblica, andando a richiamare l’attenzione del cittadino e stimolando una visione critica e consapevole su questioni rilevanti all’interno della società civile e della società politica. Per queste ragioni gli incontri possono offrire spunti di riflessione non solo a studenti e docenti, ma a tutti i cittadini.

Ecco il calendario dei prossimi appuntamenti:

  • 1° febbraio
    Circolo dei Lettori – ore 18-20
    Enrico Gargiulo, “Allerta siam razzisti”;
  • 8 marzo
    Circolo dei Lettori – ore 18-20
    Maurizio Franzini, “La diseguaglianza economica, oggi”;
  • 5 aprile
    Circolo dei Lettori – ore 18-20
    Maria Vittoria Ballestrero, “Reddito senza lavoro, lavoro senza reddito”;
  • 3 maggio
    Circolo dei Lettori – ore 18-20
    Chiara Saraceno, “Vecchi e nuovi poveri”.

Per maggiori informazioni: segreteria@sbptorino.org

“UniTo Spazio Pubblico – L’Università per la città e il territorio è un ciclo di conferenze-eventi organizzato per promuovere il ruolo attivo dell’Ateneo sulle prospettive strategiche per lo sviluppo della Città e della sua area metropolitana da oggi al 2030. Il progetto, nato all’interno del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino, attira non solo studenti, ma anche giornalisti, insegnanti, enti pubblici e privati, con l’obiettivo di sostenere la discussione e il confronto sui principali temi di attualità, al centro del dibattito pubblico, valorizzando e comunicando le competenze e i prodotti del lavori di ricerca dell’ateneo tra la cittadinanza.

6 temi per 6 incontri durante i quali responsabili istituzionali ed esperti condivideranno progetti, competenze, metodi e idee per disegnare il ruolo di Torino e del Piemonte nell’evoluzione dello scenario nazionale e internazionale.

Venerdì 12 gennaio 2018, terzo appuntamento a tema Torino città dei giovani: alta formazione e qualità urbana, alle ore 17 presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale, in via Verdi 9.

Guarda la locandina dell’evento.

Per motivi organizzativi è necessario iscriversi compilando un breve form entro il 10 gennaio 2018.

More info: relazioniesterne@unito.it

Segui l’evento sul web:

  • Diretta streaming dell’incontro su www.unito.it/media, la piattaforma istituzionale dei contenuti multimediali di UniTO
  • Live tweeting #UnitoperTorino
  • Aggiornamenti su unitonews.it

Per essere sempre aggiornati sulle politiche dell’Università degli Studi di Torino collegati a questo link.

«Offriamo i nostri cantieri come laboratori di attività formative e palestre di esperienza sul campo per ingegneri e architetti che guardano al mondo. La nostra ambizione è però anche che quest’opera possa generare valore aggiunto per il territori al di qua e al di là delle Alpi».

*Mario Virano, direttore generale di TELT.

La sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione diventano oggetto di una partnership tecnico-scientifica tra Politecnico di Torino e TELT (Tunnel Euralpin Lyon-Turin). L’accordo prevede l’avvio di progetti di ricerca, consulenze tecniche, master, dottorati e tesi di laurea in tutti i campi di attività relativi alla realizzazione dell’opera.

L’intesa è stata sottoscritta venerdì 15 dicembre dal rettore del Politecnico, Marco Gilli, e dal direttore generale di TELT, Mario Virano. Sono intervenuti il referente del progetto, il vice rettore Bernardino Chiaia, il direttore del Master in Tunnelling e Tunnel Boring Machine, Daniele Peila e il direttore ingegneria di TELT, Lorenzo Brino.

L’obiettivo è quello sfruttare le opportunità di studio e innovazione di una delle più grandi opere che si stanno realizzando in Europa. Il tunnel di base del Moncenisio, ultima in ordine di tempo, è in grado di capitalizzare tutte le buone pratiche dell’esperienza internazionale e può essere, dunque, un formidabile laboratorio formativo e applicativo per tutti i settori dell’ingegneria: strutturale, geotecnica, ambientale, energetica, di cantiere, urbanistica e gestionale.

Oltre a collaborazioni su specifici progetti di ricerca, alla creazione di bandi e programmi, sono già state avviate le prime visite ai cantieri. Per i 12 studenti del Master in Tunnelling and Tunnel Boring Machine, (provenienti  da Colombia, Corea del Sud, Grecia, India, Italia, Malesia e Romania),  è infatti prevista una lezione sul campo al cantiere francese della Torino-Lione.  In quella giornata il cantiere diventerà anche il set per la registrazione di una video-lezione che resterà nel patrimonio di conoscenze del Politecnico e potrà essere riproposta in altri corsi.

Sì terrà questa sera il 103° appuntamento del ciclo “Mercoledì di Nexa”, organizzati dal Centro di ricerca Nexa su Internet e Società del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino ogni secondo mercoledì del mese dalle ore 18 in via Boggio 65/A, Torino.

Nella moderna società dell’informazione, o della disinformazione, tra fake news, hate speech, propaganda e istigazione in che modo è possibile gestire la libertà di espressione? Si può tracciare un perimetro di tolleranza senza per forza dover sconfinare nella censura?

A dare una risposta a questi interrogativi sarà Monica A. Senor, fellow del centro Nexa e avvocato specializzato nel diritto penale delle nuove tecnologie. A seguire, un intervento della dott.ssa Daria Santucci, international communications strategist impegnata presso l’European Training Foundation.

Qui la locandina dell’evento.

Non riesci a partecipare? Guarda il live streaming.

Il Politecnico di Torino ospiterà dal 25 al 29 settembre la “Open Education Training Week”, la settimana di formazione proposta nell’ambito del progetto internazionale Erasmus + “OpenMed – Opening up Education in South-Mediterranean countries” coordinato dall’Unione delle Università del Mediterraneo – UNIMED. Cinque partner europei e nove istituti universitari provenienti da quattro paesi del Mediterraneo meridionale sono impegnati nel progetto, finalizzato a incentivare e diffondere le cosiddette Open Educational Resources (OER) e Open Educational Practices (OEP), cioè risorse e pratiche educative aperte, materiali didattici in formato digitale resi disponibili con licenze che ne permettono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione. L’obiettivo è quello di offrire un’opportunità di crescita per il settore dell’istruzione superiore grazie proprio alla condivisione della conoscenza e degli strumenti didattici nei paesi partner: Marocco, Palestina, Egitto e Giordania.

Destinata a educatori, ricercatori, insegnanti e studenti in formazione o semplicemente a persone interessate alla materia, la settimana di incontri al Politecnico di Torino – partner del progetto – sarà focalizzata sui fondamenti e sugli approcci dell’educazione “open”. Lezioni introduttive, illustrazione dei principi fondamentali,  lavori di gruppo forniranno le prime informazioni e anticiperanno la seconda parte del percorso formativo, che si completerà online nei prossimi mesi. Oltre agli istituti partner del progetto, alla settimana parteciperanno altre otto università provenienti da Egitto, Giordania, Marocco e Libano per un totale di 80 persone da 8 paesi (3 paesi EU e 5 paesi della sponda sud).

L’Open Education Training Week rappresenta la prima fase del corso “Open Education: fundamentals and approaches. A learning journey opening up Teaching in Higher Education”. Al termine della settimana, inizierà la fase online del corso durante la quale i partecipanti potranno accedere ai moduli didattici online e sviluppare la propria idea progettuale di Open Education.

 

Obiettivo del progetto OpenMed è quello di analizzare le buone pratiche già attuate nella regione del Mediterraneo in materia di istruzione aperta e di ampliare poi l’adozione di questi modelli nella formazione superiore, anche attraverso corsi e seminari rivolti proprio ai formatori, come quello che si terrà a Torino. Lo scopo finale del progetto è di difendere l’educazione come un bene pubblico e diritto umano fondamentale e promuove il ruolo delle università come centri irradiatori di conoscenze non solo verso gli studenti del campus ma anche oltre i limiti istituzionali, in particolare verso le fasce più deboli e svantaggiate della società, come nuclei a  basso reddito, studenti disabili, abitanti delle zone rurali e rifugiati.

 

In partenza oggi la due giorni di convegnoIntorno al ritratto. Origini, sviluppi e trasformazioniorganizzato dall’Università di Torino.

Si parlerà del significato del ritratto pittorico nella società a fronte di numerosi studi e ricerche che spaziano temporalmente dall’antichità al giorno d’oggi.

L’iniziativa – organizzata dalla Scuola di Dottorato in Scienze Archeologiche, Storiche e Storico-Artistiche dell’Università di Torino – nasce da un ciclo di incontri seminariali in cui si è riflettuto sul saggio che al tema ha dedicato Enrico Castelnuovo, “Il significato del ritratto pittorico nella società”, 1973, recentemente riedito.
L’approccio metodologico di questo testo costituisce la trama sulla quale si intendono aggiungere nuovi contributi.

Il duplice appuntamento è fissato per giovedì 1 dicembre 2016, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Arturo Graf del Rettorato (Via Po, 17 – Torino) e venerdì 2 dicembre 2016, presso Palazzo d’Azeglio, Fondazione Luigi Einaudi (Via Principe Amedeo, 34 – Torino).

Per informazioni scrivere a: ritratti@unito.it

Il CIRSDe (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi sulle Donne) dell’Università di Torino organizza un momento di riflessione collettiva sullo stato dell’arte dei Gender and Women’s Studies.

Con “CIRSDe. Un progetto che continua. Riflessioni e prospettive dopo 25 anni di studi di genere” il centro intende celebrare il proprio venticinquesimo compleanno e sceglie di farlo in chiave multidisciplinare e dialogica.

L’incontro si terrà presso il Campus Luigi Einaudi nelle giornate del 1 e 2 dicembre.

In chiusura della prima verrà proiettato “Rebel Menopause“, il docufilm che la regista Adele Tulli, presente in sala, ha voluto dedicare all’attivista femminista parigina Thérèse Clerc.
La seconda giornata prevederà invece, tra le tante voci, l’intervento della Presidente della Camera dei Deputati On. Laura Boldrini.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Negli ultimi trent’anni il settore di NeurotecnologieNeuroriabilitazione e Scienze Motorie ha conosciuto uno sviluppo rapidissimo in termini non solo di ricerca e didattica, ma anche di applicazione in fase sia preventiva che riabilitativa.

Il 24 e 25 novembre (ore 14:30-18:00; 9:00-13:00) presso il Salone d’Onore del Castello del Valentino, il convegno internazionale Tradizione e innovazione tecnologica in riabilitazione neuromuscolare e scienze motorie: quale futuro? organizzato dal Politecnico di Torino, fa il punto della situazione e si propone come occasione di scambio e aggiornamento professionale tra ricercatori.

L’appuntamento vedrà presentate le ultime ricerche del LISiN, il Laboratorio di Ingegneria del Sistema Neuromuscolare – di cui l’occasione festeggia il ventennale – e dei suoi partner, con interventi di rappresentanti della ricerca dall’Università di Birmingham e dall’Imperial College di Londra.

Per ulteriori informazioni e adesioni scrivete a: eventi@polito.it

La fondazione IUSTO, con il Patrocinio del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e il Comune di Torino, organizza il 17 settembre alle ore 9.00 un convegno gratuito sull’intercultura.

Un evento che intende toccare i temi attuali dell’immigrazione e dell’emergenza rifugiati; un’occasione di dibattito sui mutamenti sociali conseguenti alle esperienze multiculturali scolastiche ed extrascolastiche.
Un invito a discutere sulla necessità di estendere le pratiche di accoglienza in tutta Italia, oltre i confini delle grandi città; un convegno che, partendo dalla nuova legge sulla cittadinanza in discussione al Parlamento, invita a riflettere anche sul ruolo cardine che le istituzioni politiche devono rivestire per tutelare i bisogni di bambini e adolescenti nel contesto scolastico.

La sede del convegno è presso lo IUSTO, Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo, in Piazza Conti di Rebaudengo 22.

Ingresso gratuito previa conferma partecipazione on line al sito www.ius.to.

 

 

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